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Libri di Gilles Deleuze

L'immagine-tempo. Cinema. Volume Vol. 2

Gilles Deleuze

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2017

pagine: VII-327

Con “L'immagine-tempo”, dopo “L'immagine-movimento”, Gilles Deleuze conclude la sua radicale rielaborazione del pensiero sul cinema, pervenendo a una ridefinizione dell'essenza della settima arte. La teoria per lui non si fonda sul cinema ma sui concetti da questo suscitati, e Deleuze tratta i grandi registi come i pittori o i musicisti: autori che parlano meglio di altri di quel che fanno, tramutandosi così in filosofi, anche se Hawks non voleva teorie e Godard finge di disprezzarle. Perché sono proprio i concetti del cinema e non le teorie a creare l'unicità dell'arte cinematografica, ed è per questo che non bisogna chiedersi «che cos'è il cinema?», ma «che cos'è la filosofia?» Se al centro del primo volume vi era l'unitarietà organica che contraddistingue il cinema classico, qui invece il filosofo si concentra sulle rotture, i «tagli irrazionali» tra i piani tipici del cinema moderno, quello nato nel secondo Novecento con il neorealismo. Un libro di filosofia scritto attraverso il cinema, che incrocia l'opera di molti registi: da Rossellini e Visconti a Fellini e Antonioni, da Welles e Kubrick a Ozu e Bresson, dalle esplosioni della nouvelle vague (Resnais, Godard, Rohmer) a Cassavetes e gli autori del Nuovo cinema tedesco.
28,00 26,60

L'immagine-movimento. Cinema. Volume 1

Gilles Deleuze

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2016

pagine: 276

A più di trent'anni dalla sua uscita, e insieme al secondo volume "L'immaginetempo", "L'immagine-movimento" costituisce uno dei libri più importanti in assoluto della saggistica cinematografica. Al tempo stesso saggio di filosofia, estetica e storia del cinema, il libro di Gilles Deleuze, ispirato alle teorie di C. S. Peirce come al pensiero di H. Bergson, si propone di stabilire una tassonomia dell'immenso universo delle immagini in movimento di cui è costituito un secolo di produzione cinematografica. Le immagini vengono dissezionate nelle loro componenti costitutive e classificate secondo alcune tipologie fondamentali, dall'intreccio delle quali derivano età e dominanze estetiche della storia del cinema. Da tale prospettiva, il filosofo francese dissolve le tradizionali classificazioni, proponendo al lettore inedite esplorazioni di una geografia delle immagini al tempo stesso teorica e percettiva, così come illuminanti rivisitazioni critiche di tutte le massime espressioni artistiche del cinema, dall'età del muto a Griffith, dalle comiche ai grandi generi cinematografici americani, da Ejzenstejn a Vertov, da Renoir a Ford e Hawks, dai maestri giapponesi a Hitchcock e Godard, da Scorsese ad Altman. Una cartografia che si ribella dunque a ogni convenzionalità storiografica ed estetica, elevando protagonisti, linguaggio e tecniche dell'arte cinematografica ad altrettante forme di pensiero.
26,00 24,70

La piega. Leibniz e il barocco

Gilles Deleuze

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2004

pagine: 228

Consacrato a Leibniz, ma dedicato a investigare i più diversi aspetti della cultura barocca, dall'estetica alla metafisica, dal costume alla pittura, questo libro cerca di definire, attraverso la metafora della "piega", il costituirsi dell'anima e dell'esperienza moderna. La piega ha sempre caratterizzato l'arte, ma caratteristico del Barocco è replicarla all'infinito. Se la filosofia di Leibniz è filosofia barocca per eccellenza è perché in essa tutto si spiega, si dispiega, si ripiega. Per scoprire l'essenza del neobarocco moderno Deleuze segue la storia della piega infinita in tutte le manifestazioni artistiche: nella poesia di Mallarmé, nel romanzo di Proust, nell'opera di Michaux, nella pittura di Hantaï.
20,00 19,00

Nietzsche e la filosofia e altri testi

Gilles Deleuze

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2002

pagine: 322

Il pensiero e la figura di Nietzsche hanno sempre costituito per Deleuze un inesauribile oggetto di studio, di confronto dialettico e di ispirazione intellettuale. In questo libro il filosofo francese analizza il progetto di Nietzsche di introdurre in filosofia i concetti di senso e valore.
22,00 20,90

Che cos'è la filosofia?

Félix Guattari, Gilles Deleuze

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2002

pagine: 246

La filosofia, è l'arte di formare, di inventare, di fabbricare concetti, ma non soltanto. E' altrettanto importante definire il contesto in cui opera e gli interlocutori cui si rivolge. Per gli autori la Grecia classica ha superato la figura del Saggio per confrontarsi con quella dell'Amico: cioè qualcuno che non possiede il vero, ma lo ricerca pur essendo convinto della sua irraggiungibilità. Se il saggio venuto dall'Oriente pensa per figure, L'Amico del sapere pensa per concetti, promuove la formazione di una società di eguali, senza rinunciare all'essenziale gioco dialettico della discussione e della diversità, che può giungere alla rivalità, alla sfida, alla competizione.
20,00 19,00
Francis Bacon. Logica della sensazione

Francis Bacon. Logica della sensazione

Gilles Deleuze

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2023

pagine: 192

«Come rendere visibili forze invisibili?». Le Figure di Bacon e tutte le Figure della storia della pittura possono essere interpretate come il tentativo di rispondere a questa domanda, indispensabile per collocare la pittura nel suo luogo proprio. Sono in gioco lo statuto di un'arte particolare, la sua separazione dalle altre arti, ma al tempo stesso la comunione delle arti, il loro problema comune: «Nell'arte, in pittura come in musica, non si tratta di riprodurre o di inventare delle forme, bensì di captare delle forze. È per questa ragione che nessuna arte è figurativa. La celebre formula di Klee "non rendere il visibile, ma rendere visibile" non significa nient'altro». Ponendo al centro della sua indagine lo statuto sensibile del vedere, Deleuze elabora uno strumento capace di attraversare i molteplici aspetti dell'opera di Francis Bacon, per restituire una costellazione di temi e di prospettive che oltrepassa i risultati comunemente offerti dalla critica d'arte. Tutta l'arte — da quella dell'antico Egitto a quella bizantina, da Michelangelo a Velàzquez, da Van Gogh a Cézanne, Klee, Kandinskij, Pollock, Michaux — è così investita di una luce nuova, e l'estetica trova il suo più vero compimento in un'autentica «logica della sensazione».
18,00
L'isola deserta e altri scritti (1953-1974)

L'isola deserta e altri scritti (1953-1974)

Gilles Deleuze

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2022

pagine: 408

Questo volume raccoglie la quasi totalità dei testi di Gilles Deleuze (articoli, recensioni, prefazioni, interviste, conferenze, testi già pubblicati, che però non figurano in alcuna opera esistente di Deleuze) pubblicati in Francia e all’estero tra il 1953 e il 1974, da Empirismo e soggettività, il suo primo libro, fino ai dibattiti che hanno seguito l’uscita de L’anti-Edipo, scritto insieme a Félix Guattari. Ancora oggi Deleuze continua a essere un oggetto misterioso, un pensatore faticosamente definibile, singolare, spesso ostico, a volte oscuro. L’efficacia de L’isola deserta sta proprio nel rendere meno difficile l’incontro con questo autore, conducendo il lettore attraverso la multiversità del suo spettro teorico (un romanzo, un film, un fatto teatrale, un’occasione artistica) e insieme verso la costruzione rigorosa di un ragionamento.
25,00
Due regimi di folli e altri scritti (1975-1995)

Due regimi di folli e altri scritti (1975-1995)

Gilles Deleuze

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2022

pagine: 382

Questo libro raccoglie gli scritti brevi di Gilles Deleuze dal 1975 al 1995, completando l’operazione avviata con L’isola deserta (scritti dal 1953 al 1974). È uno strumento prezioso perché permette di vedere la molteplicità dei piani su cui Deleuze lavora e interviene. Alcuni testi sono commenti a margine, una prefigurazione dei libri pubblicati in quel periodo, altri gli consentono di ripensare la propria opera attraverso le prefazioni alle varie edizioni straniere. Ma forse l’aspetto più interessante nasce dall’intersezione con l’attualità, dove il ritmo viene scandito dagli eventi politici: il terrorismo, la corsa agli armamenti, la guerra del Golfo, il conflitto israeliano-palestinese. Infine, si possono leggere i suoi interventi nel contesto del vivacissimo dibattito intellettuale di quegli anni: il tagliente giudizio sui nouveaux philosophes, il costante colloquio con Foucault, la feroce critica della psicoanalisi…
25,00
Fuori dai cardini del tempo. Lezioni su Kant

Fuori dai cardini del tempo. Lezioni su Kant

Gilles Deleuze

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 154

Il debito che Gilles Deleuze ha maturato nei confronti di Kant è probabilmente ben più significativo di quanto lo stesso Deleuze non ammetta, tanto che è forse possibile reinterpretare la filosofia dell'autore di Differenza e ripetizione come una peculiare riedizione del kantismo. In particolare, le quattro lezioni del pensatore francese qui presentate sono incentrate sul concetto di tempo, in un serrato confronto tra il Kant della Critica della ragion pura e quello della Critica del giudizio, ma anche con la dottrina di Cartesio, con le concezioni filosofiche di Hölderlin e di altre grandi figure della tradizione filosofico-letteraria.
14,00
Lettere e altri testi

Lettere e altri testi

Gilles Deleuze

Libro: Copertina morbida

editore: Giometti & Antonello

anno edizione: 2021

34,00
Il freddo e il crudele

Il freddo e il crudele

Gilles Deleuze

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 176

«Con troppa fretta si è portati a ritenere che sia sufficiente rovesciare i segni, capovolgere le pulsioni e concepire la grande unità dei contrari per ottenere Masoch partendo da Sade. Il tema di una unità sadomasochista, di una entità sadomasochista, è stato particolarmente nocivo per Masoch. Egli ha sofferto non soltanto un ingiusto oblio, ma anche un’ingiusta complementarità, un’ingiusta unità dialettica con Sade. Infatti, quando si legge Masoch appare chiaro che il suo universo non ha nulla a che vedere con quello di Sade. Non si tratta soltanto di tecniche, ma di problemi e di preoccupazioni, di progetti totalmente diversi. Non si può obiettare che la psicoanalisi ha da gran tempo dimostrato la possibilità e la realtà delle trasformazioni tra sadismo e masochismo. È l’unità stessa di quel che viene denominato sadomasochismo ad essere in causa. La medicina distingue tra sindromi e sintomi: i sintomi sono segni specifici di una malattia, ma le sindromi sono unità di incontro o di incrocio, che rinviano a discendenze causali molto diverse, a contesti variabili. Non siamo certi che l’entità sadomasochista non sia essa stessa una sindrome, che dovrebbe esser dissociata in due discendenze causali irriducibili. Troppe volte ci è stato detto che uno stesso soggetto era sadico e masochista; abbiamo finito per crederci. […] Poiché il giudizio clinico è pieno di pregiudizi, bisogna ricominciare tutto da un punto situato al di fuori della clinica, dal punto letterario, che diede nome alle perversioni. […] La sintomatologia pertiene sempre all’arte. Le specificità cliniche del sadismo e del masochismo non sono separabili dai valori letterari di Sade e di Masoch. E in luogo di una dialettica che riunisce affrettatamente i contrari, è necessario tendere a una critica e a una clinica in grado di cogliere sia i meccanismi realmente differenziali che le originalità artistiche».
21,00
Nietzsche

Nietzsche

Gilles Deleuze

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 128

«Noi, lettori di Nietzsche, dobbiamo evitare quattro possibili fraintendimenti: 1. sulla volontà di potenza (credere che la volontà di potenza significhi “desiderio di dominare”, o “volere la potenza”); 2. sui forti e i deboli (credere che i più “potenti”, in un dato regime sociale, siano per ciò stesso dei “forti”); 3. sull’eterno ritorno (credere che si tratti di un’idea antica, ripresa dai Greci, dagli Indù, dai Babilonesi...; credere che si tratti di un ciclo, ovvero di un ritorno dello Stesso, di un ritorno allo stesso); 4. sulle opere dell’ultimo periodo (credere che queste opere siano eccessive o già squalificate dalla follia)».
19,00

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