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Libri di Gemma Belli

Luigi Piccinato. Architetti e urbanisti del Novecento

Attilio Belli, Gemma Belli

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 156

Il volume illustra il profilo di Luigi Piccinato, protagonista principale nel Novecento italiano del processo di riconoscimento dell'architetto-urbanista quale figura deputata al governo dello spazio urbano. Con l'elaborazione di un modello di piano urbanistico semplice e solido, irrorato dalla concezione crociana dell'intuizione architettonica, l'architetto veneto si apre alla cultura internazionale: prima a quella tedesca di matrice tecnica, e poi a quella atlantica della pianificazione socioeconomica dello spazio regionale. Dotato di un'energia inarrestabile, redige un numero sterminato di piani urbanistici e non pochi progetti di architettura, in un rapporto pragmatico con le istituzioni e la società, distante da forme di rigida intransigenza, sempre sorretto da una presenza assidua nella pubblicistica disciplinare e generalista e in numerose associazioni e comitati tecnici istituzionali.
14,00

A colloquio con l'urbanistica italiana

Gemma Belli

Libro: Copertina morbida

editore: CLEAN

anno edizione: 2016

pagine: 119

A partire dalla fase del "miracolo economico", in una società che si apre ed è attraversata dal flusso della cultura internazionale, Bernardo Secchi, Francesco Indovina, Luigi Mazza e Pier Luigi Crosta evidenziano un impegno comune nell'affrontare e nel trasformare la tradizione ereditata, cercando di rintracciare le molteplici provenienze dei tanti saperi "praticati" e accolti in oltre mezzo secolo. Essi svolgono un'azione "cumulativa" fortemente interconnessa, presidiando posizioni ben distinte ma tutte indispensabili a definire una sorta di urbanistica "polifonica" basata su apporti essenziali e imprescindibili per una moderna cultura disciplinare.
12,00

Narrare l'urbanistica alle élite. «Il Mondo» (1949-1966) di fronte alla modernizzazione del bel paese

Attilio Belli, Gemma Belli

Libro

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2012

pagine: 288

Nella seconda metà del Novecento l'urbanistica italiana è stata raccontata da esperti a esperti: professionisti, docenti universitari, associazioni hanno narrato i loro pensieri, le loro ambizioni e tribolazioni, i progetti realizzati, quelli falliti, e le speranze di nuove leggi, oltrepassando di poco la loro stessa cerchia. Nonostante la grande rilevanza sociale dei progetti, dei piani, dei pensieri, l'urbanistica italiana - cui pur sembra assegnato un posto rilevante nel cambiamento - comunica a pochi. Durante gli anni Cinquanta e Sessanta, nell'accelerata modernizzazione del Bel Paese, l'opinione pubblica resta sorda ai discorsi degli urbanisti; e le ragioni di questa sordità vengono addebitate per lo più alla modesta consapevolezza della società e delle istituzioni, e a un'immatura "coscienza urbanistica". Incerta è l'attenzione rivolta ai settimanali di cultura che, mescolando discorsi alti e bassi, politica, economia e letteratura, si sono rivolti a un pubblico privilegiato, le élite, agitando narrazioni di intricata filigrana, senza riuscire però a fornire un contributo influente. Questo libro ha scelto di fare un tentativo in questa direzione, ricostruendo come un settimanale d'ispirazione liberal-democratica, svincolato dalle opposte ideologie dominanti - «Il Mondo» diretto da Mario Pannunzio - abbia prospettato una narrazione dell'urbanistica per le élite.
40,50

Capodimonte Materdei Vomero

Fabio Mangone, Gemma Belli

Libro: Copertina morbida

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2012

pagine: 142

30,00
30,00

Luigi Moretti. Il progetto dello spazio sacro

Gemma Belli

Libro: Copertina morbida

editore: Alinea

anno edizione: 2004

pagine: 204

22,00

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