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Libri di Gastone Breccia

La grande storia della guerra. Uomini, Stati e imperi in lotta

Gastone Breccia

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2020

pagine: 384

L'evoluzione delle armi, delle strategie e delle tecnologie belliche, dall'antico Egitto al terzo millennio, dalla fionda alle armi di distruzione di massa La guerra è la più complessa delle attività umane. È da sempre un elemento decisivo nell'evoluzione delle società, oltre che un oggetto privilegiato delle loro creazioni artistiche - da Omero a Shakespeare a Salvate il soldato Ryan - ma resta in parte avvolta dal mistero, sconcertante, spaventosa. Le descrizioni accurate di campagne e di battaglie, i simboli geometrici, le frecce rosse e blu disegnate sulla mappa non sono che il riflesso condizionato dell'uomo che cerca di mettere ordine nel caotico e oscuro orizzonte della sua conflittualità perenne. La guerra è una strana partita a scacchi in cui d'improvviso un pezzo può muovere in una direzione sbagliata, un pedone respingere l'attacco di una torre, una casella rivelarsi impossibile da attraversare, un re fuggire... Negli ultimi decenni noi occidentali l'abbiamo respinta ai margini della nostra vita privilegiata; eppure sappiamo che è là fuori, appena oltre il confine della nostra sicurezza, che aspetta come una belva nel buio. È essenziale non dimenticarcene, e dunque osservarla e conoscerla in tutti i suoi aspetti. Dai tempi antichi alla contemporaneità la guerra è un filo rosso che percorre l'intera storia umana. Capire le guerre del passato è essenziale per affrontare il nostro futuro. Perché si fa la guerra; Le motivazioni individuali e collettive che spingono gli uomini e gli Stati a combattersi tra loro; Come si fa la guerra; Strategia e tattica, armamenti, logistica, pianificazione ed esecuzione delle manovre, battaglie decisive o guerra d'attrito: le molte vie verso la vittoria; Dove e quando si fa la guerra; Le stagioni e gli orizzonti sempre più vasti dei conflitti: dai rigori dell'inverno alle insidie della notte, dalle montagne più inaccessibili alle isole e ai deserti; La guerra degli uomini; L'esperienza del combattimento e la difficoltà di descrivere il vero "volto della battaglia"; Il presente e il futuro della guerra; Un mondo senza certezze: l'arte della guerra nel XXI secolo.
12,90

La fatica più bella. Perché correre cambia la vita

Gastone Breccia

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 256

La corsa sulle lunghe distanze è una disciplina dura. Richiede costanza, capacità di sopportare la fatica e superare soglie di sofferenza a cui la nostra vita sedentaria non ci prepara. Ma è l'attività più naturale che sia possibile praticare; un'attività nella quale milioni di anni di evoluzione della specie ci hanno reso imbattibili. E, soprattutto, la corsa ci rende felici. Non soltanto più magri e forti, più sani e soddisfatti: riesce a toccare qualcosa di misterioso, che ci avvicina alla nostra natura più profonda e ci fa sentire liberi. Se l'uomo è un perfect runner, la maratona è la distanza perfetta. Rappresenta infatti il giusto compromesso tra resistenza ed efficienza: mette alla prova la capacità fisica e mentale di 'tenere duro', ma consente di esprimere un gesto atletico efficace, limpido, 'bello'. Può essere un'avventura splendida o fallimentare; può lasciare stanchi e felici, o frastornati, svuotati e delusi. Non tutto dipende dal risultato. Come insegnano i filosofi orientali, la strada è più importante del traguardo, ed è il cammino a dare un senso alla meta.
11,00

Missione fallita. La sconfitta dell'Occidente in Afghanistan

Gastone Breccia

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 176

Il 7 ottobre 2001 gli Stati Uniti attaccarono l'Emirato Islamico dell'Afghanistan, allora recente creazione del movimento dei talebani che avevano ospitato e protetto il gruppo estremista al-Qa'ida e il suo capo Osama bin Laden, responsabili dell'attacco contro le Twin Towers. Oggi, la guerra sta per concludersi. Le speranze di costruire un paese stabile, democratico, capace di integrarsi nell'economia globale sono tramontate da tempo. Gli Stati Uniti e i loro alleati della Nato non soltanto non sono riusciti a piegare la resistenza dei talebani e a produrre ordine e sicurezza in Afghanistan, ma hanno perso buona parte della loro credibilità militare e politica.
15,00

Corea, la guerra dimenticata

Gastone Breccia

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 392

Tre anni di combattimenti, centinaia di migliaia di perdite tra i militari dei Paesi belligeranti e almeno un milione e mezzo tra i civili; un Paese devastato, il mondo sospinto a un passo da un conflitto nucleare; una pace mai firmata e dunque una crisi irrisolta, che ancora oggi, a tratti, fa salire la tensione internazionale al livello di guardia: ciò nonostante la guerra di Corea è per eccellenza «la guerra dimenticata» del XX secolo. Eppure il nostro mondo ne è l'erede diretto, perché essa segna il ritorno della Cina tra le grandi potenze; ed è con il rapido riarmo del 1950-53 che inizia la trasformazione della società statunitense in una «macchina bellica» destinata a contrastare l'espansione comunista e a «combattere per la libertà e la democrazia». La guerra di Corea ci appare oggi quasi un tragico laboratorio dei conflitti contemporanei.
25,00
15,50

Le guerre di Libia. Un secolo di conquiste e rivoluzioni

Gastone Breccia, Stefano Marcuzzi

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 468

Il volume ripercorre la storia politica e militare della Libia durante l'ultimo secolo e offre una visione della sua peculiare concezione dello stato e del potere guerriero. Sono tre, in particolare, le fasi individuate dagli autori: il turbolento ventennio 1911-31, durante il quale l'Italia stabilì faticosamente il suo impero sui territori ottenuti con la guerra italo-ottomana del 1911-12; il colpo di stato del 1969, che avviò la dittatura di Gheddafi e portò alla ribalta la Libia come attore del terrorismo internazionale; il decennio seguito alla rivoluzione contro Gheddafi, nel 2011, che ha innescato una nuova frammentazione del paese. In queste vicende emergono non solo il ruolo giocato dalle grandi potenze, ma anche l'ambiguo intreccio e il gioco di potere fra le tribù libiche, il loro rapporto ambivalente con tante entità esterne, e la figura enigmatica di Gheddafi, guardiano di una frammentazione mai davvero ricomposta.
30,00

Le grandi vittorie dell'esercito italiano. Dalla Cernaia all'operazione Nibbio, le battaglie e le campagne militari più gloriose

Gastone Breccia, Gianluca Bonci

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2021

pagine: 384

Nell'immaginario comune, quella dell'esercito italiano è una storia fatta di luci e ombre. In realtà le forze armate del nostro paese sono state protagoniste di gesta eroiche di grande valore, sebbene poco conosciute e quasi mai propagandate nella storia. Questo libro, tramite l'accurata analisi storica di nove tra le campagne e le battaglie più importanti dal Risorgimento a oggi, vuole sfatare il mito di un'Italia povera di gloria militare, mettendo in luce i momenti in cui il suo esercito si è invece reso protagonista di straordinarie vittorie e di incorruttibile spirito di sacrificio. Dalla battaglia della Cernaia nel 1855 alla conquista del Monte Marrone nel 1944, fino all'Operazione Nibbio in Afghanistan nel 2003, Gianluca Bonci e Gastone Breccia ripercorrono la storia dell'Esercito italiano con una carrellata dei momenti più gloriosi. L'appassionante e documentato racconto delle grandi battaglie in cui l'esercito italiano dimostrò tutto il suo valore: La battaglia della Cernaia (16 agosto 1855); La campagna piemontese nell'Italia centrale (11-29 settembre 1860); La conquista della Libia (ottobre-dicembre 1911); La battaglia degli Altipiani (15 maggio-10 giugno 1916); La battaglia del Solstizio (15-20 giugno 1918); Le due battaglie di Bir el Gobi (19 novembre e 3-7 dicembre 1941); La carica di Isbuscenskij (24 agosto 1942); La presa di Monte Marrone (31 marzo 1944); L'Operazione Nibbio (15 marzo-15 settembre 2003).
12,00

1915: l'Italia va in trincea

Gastone Breccia

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2015

pagine: 309

Nel ripercorrere la storia militare dei primi mesi della Grande Guerra sul fronte italo-austriaco, con la mancata irruzione oltre frontiera dell'ultima settimana di maggio e l'agonia delle battaglie di logoramento autunnali, il libro fa rivivere "in presa diretta" episodi noti e meno noti del conflitto. E così illuminata la condotta della guerra nella sua concreta realtà quotidiana: dalla brillante impresa degli alpini sul Monte Nero al sanguinoso fallimento della quarta offensiva sul fronte dell'Isonzo. Una disamina che non tralascia di considerare i mutamenti profondi nel morale e nello spirito di una generazione di soldati che persero le loro illusioni ma si trasformarono in un esercito capace di sopportare altri tre durissimi anni di guerra.
24,00

La fatica più bella. Perché correre cambia la vita

Gastone Breccia

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2018

pagine: 233

La corsa sulle lunghe distanze è una disciplina dura. Richiede costanza, capacità di sopportare la fatica e superare soglie di sofferenza a cui la nostra vita sedentaria non ci prepara. Ma è l'attività più naturale che sia possibile praticare; un'attività nella quale milioni di anni di evoluzione della specie ci hanno reso imbattibili. E, soprattutto, la corsa ci rende felici. Non soltanto più magri e forti, più sani e soddisfatti: riesce a toccare qualcosa di misterioso, che ci avvicina alla nostra natura più profonda e ci fa sentire liberi. Se l'uomo è un perfect runner, la maratona è la distanza perfetta. Rappresenta infatti il giusto compromesso tra resistenza ed efficienza: mette alla prova la capacità fisica e mentale di 'tenere duro', ma consente di esprimere un gesto atletico efficace, limpido, 'bello'. Può essere un'avventura splendida o fallimentare; può lasciare stanchi e felici, o frastornati, svuotati e delusi. Non tutto dipende dal risultato. Come insegnano i filosofi orientali, la strada è più importante del traguardo, ed è il cammino a dare un senso alla meta.
15,00

Lo scudo di Cristo. Le guerre dell'impero romano d'Oriente

Gastone Breccia

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2018

pagine: 419

L'impero romano d'Oriente visse suo malgrado per oltre mille anni in uno stato di guerra continua. La sua capitale Costantinopoli, la splendida 'regina delle città' non smise mai di attirare conquistatori avidi di preda dai quattro angoli del mondo: Goti, Unni, Slavi, Avari, Persiani, Arabi, Bulgari... L'impero, spesso sull'orlo della disfatta, riuscì sempre a trovare la forza necessaria per rialzarsi dopo le sconfitte. Aveva ereditato da Roma antica uno dei più potenti eserciti della storia: attraverso molti cambiamenti organizzativi, strategici e tattici, fu comunque in grado di mettere in campo armate capaci di respingere le continue invasioni. Il libro ripercorre i primi turbinosi secoli di questa storia, dalla disfatta di Adrianopoli del 378, che costrinse Teodosio 1 a riformare l'intero sistema difensivo imperiale, fino alle vittorie sugli Arabi e sui Bulgari, che nel IX secolo restituirono alla Nuova Roma uno spazio di dominio nei Balcani e in tutto il Mediterraneo orientale. Vengono analizzate sia la strategia dell'impero che le tattiche di combattimento, spesso all'avanguardia, delle sue armate, nonché la loro organizzazione, legata ad aspetti cruciali della vita sociale ed economica dello Stato. Al riparo dello scudo bizantino ebbe modo di prosperare e svilupparsi l'Europa latina: che però non riconobbe mai ai fratelli d'oriente il merito di aver difeso con il proprio sangue la pace di tutta la Cristianità.
13,00

Scipione l'Africano. L'invincibile che rese grande Roma

Gastone Breccia

Libro: Copertina morbida

editore: SALERNO

anno edizione: 2017

pagine: 356

Ultor patriaeque domusque, «vendicatore e della patria e della famiglia»: così il poeta Silio Italico definisce Publio Cornelio Scipione, testimone della peggiore disfatta della storia militare romana, che raccolse l'eredità del padre ucciso in battaglia e dedicò la vita a rovesciare le sorti della «guerra annibalica», la seconda guerra punica, titanico scontro di potenze per il predominio sul Mediterraneo antico. Scipione riuscì a ottenere il comando militare in Spagna pur essendo ancora giovane e inesperto; diede prova di eccezionali qualità militari, concludendo in quattro anni una campagna difficile; riuscì poi a imporre la propria strategia, portando la guerra in Africa e costringendo il governo di Cartagine a richiamare in patria Annibale. La patria non gli dimostrò la riconoscenza che meritava. Cosa che rende ancora più interessante il suo personaggio: perché Scipione visse sul confine tra due mondi, anticipando con la sua ambizione e il suo carattere sia la crisi del vecchio sia molti aspetti peculiari del nuovo. Da un lato, infatti, resisteva ancora la res publica arcaica, dove ogni deviazione dal rigido costume degli antichi era considerata con sospetto; dall'altro si apriva l'orizzonte del dominio imperiale sul Mediterraneo, ingentilito dalla cultura ellenistica, raffinato e cosmopolita, ricolmo di ricchezze materiali e spirituali come il forziere di un tesoro. Da comandante militare fu capace di offrire alla patria la possibilità di conquistare quell'orizzonte; da politico troppo moderno per i suoi tempi venne sconfitto e costretto a ritirarsi dalla vita pubblica senza raccogliere i frutti della vittoria.
21,00

Lo scudo di Cristo. Le guerre dell'impero romano d'Oriente

Gastone Breccia

Libro: Copertina rigida

editore: Laterza

anno edizione: 2016

pagine: 419

L'impero romano d'Oriente visse suo malgrado per oltre mille anni in uno stato di guerra continua. La sua capitale Costantinopoli, la splendida 'regina delle città' non smise mai di attirare conquistatori avidi di preda dai quattro angoli del mondo: Goti, Unni, Slavi, Avari, Persiani, Arabi, Bulgari... L'impero, spesso sull'orlo della disfatta, riuscì sempre a trovare la forza necessaria per rialzarsi dopo le sconfitte. Aveva ereditato da Roma antica uno dei più potenti eserciti della storia: attraverso molti cambiamenti organizzativi, strategici e tattici, fu comunque in grado di mettere in campo armate capaci di respingere le continue invasioni. Il libro ripercorre i primi turbinosi secoli di questa storia, dalla disfatta di Adrianopoli del 378, che costrinse Teodosio 1 a riformare l'intero sistema difensivo imperiale, fino alle vittorie sugli Arabi e sui Bulgari, che nel IX secolo restituirono alla Nuova Roma uno spazio di dominio nei Balcani e in tutto il Mediterraneo orientale. Vengono analizzate sia la strategia dell'impero che le tattiche di combattimento, spesso all'avanguardia, delle sue armate, nonché la loro organizzazione, legata ad aspetti cruciali della vita sociale ed economica dello Stato. Al riparo dello scudo bizantino ebbe modo di prosperare e svilupparsi l'Europa latina: che però non riconobbe mai ai fratelli d'oriente il merito di aver difeso con il proprio sangue la pace di tutta la Cristianità.
25,00

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