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Libri di Gaetano Pecora

Il lumicino della ragione. La lezione laica di Norberto Bobbio

Gaetano Pecora

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2021

pagine: 176

Il lumicino della ragione è un'immagine alla quale Norberto Bobbio ricorreva per spiegare le ragioni e i modi del suo «convinto laicismo», come lo definiva lui stesso. L'immagine, ripresa da Locke, ben si addice a illustrare un laicismo che trova il proprio centro in una concezione dello Stato che nel conflitto tra la religione e l'irreligione non prende posizione né per la credenza né per la miscredenza, lasciando che ognuno se ne vada per le strade che gli comanda la sua spiritualità. Sarà buona quella strada, o cattiva? Non sappiamo. Sappiamo soltanto che è la sua strada. E tanto basta per chi «ritiene che la verità abbia molte facce, e non vi sia alcun criterio oggettivo e assoluto per distinguere la verità dall'errore» (sono parole di Bobbio). In questo caso, spiegava, «l'unico rimedio è l'incontro o lo scontro delle opinioni, dei giudizi, delle idee, vale a dire una situazione che non può attuarsi senza libertà», a cominciare evidentemente dalla libertà di coscienza che proprio perciò è la pietra angolare del laicismo bobbiano. E dunque, contro l'oggettivismo morale, il relativismo etico.
18,00

Carlo Rosselli, socialista e liberale. Bilancio critico di un grande italiano

Gaetano Pecora

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2017

pagine: 224

«Non è più tempo né di anatemi né di apologie». Così scriveva Norberto Bobbio nella sua introduzione a 'Socialismo liberale', l'opera più nota di Carlo Rosselli (1899-1937). Gaetano Pecora ha raccolto questo monito e, senza preconcette avversioni (ma anche senza monumentalità celebrative), ha voluto fare le giuste parti sul conto di Rosselli, di cui proprio nel 2017 cade l'ottantesimo della morte, avvenuta in Francia per mano di sicari fascisti. E così, con il piglio di una conversazione diretta, immediata - leale, si potrebbe dire - ne ha registrato gli attivi ma non ne ha dimenticato i passivi. Dove per «attivi» s'intende anzitutto l'idea - carissima alla sensibilità di Rosselli - secondo cui o il socialismo è la prosecuzione del liberalismo, o non è (e si riduce allora a malinconico sogno di burocrati). E per «passivi», invece, vanno intesi tutti gli scompensi e tutte le ombre che Rosselli fece cadere proprio sul guizzo di questa sua felice intuizione. Con la conseguenza che, talvolta, il lettore è costretto a bilanciarsi su pagine che non fanno centro tra loro e che qualche volta si sciupano l'una sull'altra. Il tutto però accompagnato dalla convinzione che Rosselli potè toccare il segno o mancarlo. Ma che anche quando lo mancò e lasciava una mezz'ombra ambigua dietro di sé, anche allora egli saliva sempre in un'atmosfera superiore dove respirava un'aria più pura e meglio ossigenata. Fosse solo per questo, il suo nome non deve cadere dalla nostra memoria. Il libro di Pecora aiuta a mantenercelo.
19,00

La scuola laica. Gaetano Salvemini contro i clericali

Gaetano Pecora

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2015

pagine: 210

Quando in tarda età gli fu chiesto come avrebbe voluto essere ricordato, Gaetano Salvemini rispose così, molto semplicemente: "come un insegnante, un educatore". Proprio come educatore, le sue pagine più belle restano forse quelle che egli scrisse sulla scuola, che per lui - naturalmente - doveva essere laica. Dove "laica" è la scuola che non assegna allo Stato il monopolio dell'educazione o che esclude i preti dal corpo degli insegnanti pubblici. No, come ricorda Gaetano Pecora in questo saggio, "laica" per Salvemini è innanzitutto la scuola che non impone nulla agli alunni in nome di autorità sottratte al sindacato della ragione, e che invece li mette in condizione di formarsi autonomamente il giudizio che meglio risponde alla loro personalità. Da qui le polemiche contro le chiusure settarie dei clericali e, più in generale, contro le feroci unilateralità degli intolleranti di ogni colore. La polemica, d'altronde, era la sua musa segreta, la scena sulla quale egli veramente mandava scintille, come dimostrano anche le pagine di questo libro.
18,00

Socialismo come libertà. La storia lunga di Gaetano Salvemini

Gaetano Pecora

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2012

pagine: 208

Nel 1947, quasi alla fine della sua vita, Gaetano Salvemini annotava così nel suo diario: "Ormai credo solo nel Critone e nel Discorso della Montagna. Questo è il mio socialismo e me lo tengo inespresso nel mio pensiero, perché ad esprimerlo mi pare di profanarlo". Diceva la verità, certo. Ma non tutta la verità. Salvemini rifiutò sempre di irrigidire il suo pensiero in sistemi ideologici compiuti e definitivi, tuttavia alcuni motivi della dottrina socialista non smisero mai di risuonarvi dentro. Il socialismo di Salvemini non fu cosa effimera, di breve durata, un'infatuazione giovanile, insomma. Contrariamente a un filone interpretativo di copiosissima vena, Gaetano Pecora contesta infatti la tesi secondo cui la storia della vita di Salvemini sarebbe divisa in due fasi: prima, il socialismo della giovinezza; poi, qualcosa di diverso, il liberismo per alcuni, la democrazia radicale per altri. E invece non di distacco netto, non di cesura si tratta, perché nel temperamento di Salvemini l'idea socialista lampeggia, se pur a tratti, fino all'ultimo. Talora confluendo con coerenza nei modi e nelle idee dell'età adulta, talaltra (e più spesso) contaminandosi con verità nate sotto cieli diversi e acquisite in momenti successivi. Da qui l'indole contrastata di un maestro ricchissimo di insegnamenti, che tutta via proprio per l'ampio raggio dei suoi pensieri sfugge alla presa di definizioni troppo perentorie e, nel caso del socialismo, sempre un po' frettolosamente riduttive.
16,00

La libertà dei moderni

Gaetano Pecora

Libro

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2011

pagine: 76

Le odierne riflessioni sul liberalismo rivelano un fervore intellettuale neppure immaginabile sino a qualche tempo addietro. Oggi, tutti (o quasi) si dicono liberali e come tali tutti (o quasi) si mostrano solleciti per le sorte della libertà. E sta bene. Ma, come sempre avviene in tali circostanze, è grande il rischio che i concetti, in questo caso la libertà, svaporino nell'indistinto e che, sotto il palpito di un'unica bandiera, si riuniscano le idee meno compatibili e i principi più contraddittori fra loro. Donde l'opportunità di chiedere: quando discorriamo di libertà, intendiamo veramente la stessa cosa? La libertà è una o plurima? E, posto che ve ne sia più d'una, che rapporto c'è tra le diverse libertà? Ecco: il saggio che si presenta qui vuole appunto fornire una risposta chiara e rigorosa a tali interrogativi. Dopo di che, si spera, riuscirà meno difficile orientarsi nella variopinta efflorescenza degli studi sul liberalismo.
10,00

Uomini della democrazia

Gaetano Pecora

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2007

pagine: 116

15,00

Per Norberto Bobbio

Gaetano Pecora

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2005

pagine: 48

7,00

Nino Salvaneschi

Gaetano Pecora

Libro: Copertina morbida

editore: VELAR

anno edizione: 2013

È significativa la parabola spirituale di Nino Salvaneschi, il "cantastorie cieco all'angolo della via" (come amava definirsi) che dal nirvana buddistico si ritrova precipitato violentemente sulla dura terra, come Paolo caduto da cavallo, per scegliere, con coraggio e docilità, di radicarsi profondamente in questa terra e rinascere come un fiore nel deserto, a mostrare a tutti che ancora è possibile donare gioia e colori a questo mondo "accecato" dall'egoismo, dalla falsità e dall'odio. È la risurrezione che solo il Vangelo può dare!
4,00

Il pensiero politico di Gaetano Filangieri. Una analisi critica

Gaetano Pecora

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2008

pagine: 252

Quando apparvero i primi due libri de La Scienza della Legislazione - era il 1780 - il nome di Gaetano Filangieri volò alto nella fama dei contemporanei che lo salutarono come l'apostolo del riscatto sociale. Poi però, auspice anche la requisitoria di Benjamin Constant (correva il biennio 1822-1824), quello stesso nome venne atterrato nella fangaia del confuso e del contraddittorio, lì dove, in seguito, i critici di estrazione romantica vi avrebbero colto tutto un ripullulare di umori liberticidi. Con la conseguenza che per molto tempo la Scienza fu tenuta in conto di opera di cui bisognasse far cenno e tirare subito innanzi, come di cosa senza risonanza d'eco. Salvo poi - in giorni assai più vicini a noi - essere risollevata nella stima pubblica da studiosi più benevoli, quasi festanti, i quali l'onorano come uno dei momenti più alti della sapienza liberale. Da qui, dalle altalenanti fortune di Filangieri, le domande che costellano questo libro. Per cominciare: chi ha ragione? Gli esaltatori o i denigratori? E poi: si tratta solo di capricci esegetici? O gli screzi tra gli interpreti riflettono un pensiero che ha un'indole contrastata e che, mancando di una ispirazione unitaria, si apre perciò stesso alle letture più divergenti? E in tal caso, qual è il dissidio che lacera la Scienza strattonandola ora di qua e ora di là? Infine: questo dissidio appartiene solo al tempo di Filangieri? O finisce per contendersi anche la sensibilità di noi contemporanei?
18,00

La libertà dei moderni

Gaetano Pecora

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2004

pagine: 74

Le odierne riflessioni sul liberalismo rivelano un fervore intellettuale neppure immaginabile sino a qualche tempo addietro. Oggi, tutti (o quasi) si dicono liberali e come tali tutti (o quasi) si mostrano solleciti per le sorti della libertà. Ma, come sempre avviene in tali circostanze, è grande il rischio che i concetti - in questo caso la libertà - svaporino nell'indistinto e che, sotto il palpito di un'unica bandiera, si riuniscano le idee meno compatibili e i principi più contraddittori fra loro. Donde l'opportunità di chiedere: quando discorriamo di libertà, intendiamo veramente la stessa cosa? La libertà è una o plurima? E, posto che ve ne sia più d'una, che rapporto c'è tra le diverse libertà?
10,00

Il liberalismo anomalo di Friedrich August von Hayek

Gaetano Pecora

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2003

pagine: 166

8,00

Kelsen

Gaetano Pecora

Libro

editore: Laterza

anno edizione: 1995

pagine: 228

14,46

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