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Libri di Gabriele Salvaterra

Armida Gandini

Armida Gandini

Gabriele Salvaterra

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2023

pagine: 144

Il secondo capitolo del progetto triennale "Una generazione di mezzo" dedicato a cinque personalità artistiche bresciane contemporanee. La ricerca di Armida Gandini è da sempre focalizzata sul tema dell'identità, declinato mediante linguaggi diversi ed eclettici come il disegno, la fotografia, l'installazione e il video, a loro volta ricondotti a inedite sintesi. Gandini, nata a Brescia nel 1968 (vive e lavora a Verolanuova, BS), si forma all'Accademia di Belle Arti di Brera, diplomandosi con una tesi sul cinema di Eric Rohmer, discussa con il professor Francesco Ballo. Per Gandini, l'approfondimento di un ambito attraverso le varie prospettive che può mettere in campo è il modo congeniale per sviluppare una riflessione che diventa ragionamento visivo nello spazio, con un approccio spesso installativo e coinvolgente. Sin dal progetto I luoghi della memoria (2001), l'elemento identitario è indagato attraverso le esperienze di vita delle persone nella loro relazione con l'altro, con il mondo e con la storia culturale dell'uomo, in uno scenario che si fa sempre più complesso sia dal punto di vista sociale che antropologico. Il rapporto con il cinema, la letteratura e i "testi" culturali esistenti è costante nella sua pratica, andando a rappresentare una suggestione importante e dialettica. Nel corso degli anni la sua produzione, organizzata secondo cicli tematici ed espressivi, affronta i diversi stadi grazie ai quali si gioca la formazione della personalità umana. I suoi territori di ricerca riguardano, infatti, il viaggio, il confine, la soglia, l'ostacolo, la crescita, l'eredità affettiva e culturale. Gandini ha partecipato a numerose mostre presso spazi pubblici e gallerie private, sia nazionali che internazionali; i suoi lavori sono presenti in molte collezioni sia in Italia che all'estero e i suoi video sono stati esposti in vari festival internazionali.
20,00
Sulla superficie. Il pensiero superficiale nell'arte e nella cultura contemporanee

Sulla superficie. Il pensiero superficiale nell'arte e nella cultura contemporanee

Gabriele Salvaterra

Libro: Libro in brossura

editore: Polistampa

anno edizione: 2023

pagine: 224

La superficie accompagna integralmente la nostra percezione della realtà: tutto ciò che gli occhi e la mente possono vedere è fatto di superfici, la loro interiorità è evasiva e nel momento stesso in cui diventa evidente – per uno scavo o un approfondimento – si trasforma immediatamente in una nuova superficie contro cui la visione sbatte e deve fare i conti. È un concetto incredibilmente ambiguo e sfuggente, su cui si sono concentrate le ricerche artistiche moderne che dalla fine dell’Ottocento, lungo il corso del Novecento, sono approdate al nuovo millennio. Il volume si propone come un inventario complesso e divagante, parzialmente enciclopedico, delle possibilità superficiali del nostro tempo. La trattazione, suddivisa in otto capitoli, accompagna il lettore dalla teoria alla letteratura, dalla filosofia alle indagini storico-artistiche di pittura, scultura/installazione e fotografia.
25,00
Pinelli slight fist

Pinelli slight fist

Gabriele Salvaterra

Libro: Copertina rigida

editore: Tecnica Mista

anno edizione: 2016

pagine: 48

10,00
(Diary) Valentina Biasetti

(Diary) Valentina Biasetti

Valentina Biasetti, Gabriele Salvaterra

Libro: Libro in brossura

editore: Vanillaedizioni

anno edizione: 2021

pagine: 112

Libro monografico dedicato all’artista Valentina Biasetti (Parma, 1979). […] Per Valentina l’abitudine dello studio e la forma del diario – dispositivi domestici e intimi – sono i mezzi per tentare gli esperimenti molteplici delle personalità, simboli di stasi proiettati nel tutto, in una polarità tra chiuso e aperto, privato e pubblico, particolare e assoluto […]. Dalla “porta della stanza” in cui Valentina Biasetti disegna entrano personaggi che hanno lo stesso aspetto dell’autrice ma si atteggiano in maniera esibita e maliziosa. Strizzano l’occhio alla camera da presa rappresentata dall’inquadratura della tela e si mostrano, spesso svestite, appagando le aspettative di uno sguardo maschile e oggettivante. Dietro quegli autoritratti in posa c’è un lavoro allestitivo e attoriale che porta il soggetto fuori da sé a calcare ipotetici percorsi identitari, cambiare la maschera della normalità e divertirsi a recitare una parte, anche quella che sulla carta apparirebbe la meno consona e “adeguata”. Dal testo “Valentina Biasetti. Il viaggio dentro la testa (e dentro lo studio)” di Gabriele Salvaterra.
30,00

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