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Libri di Gabriele Proglio

Bucare il confine. Storie dalla frontiera di Ventimiglia

Gabriele Proglio

Libro

editore: Mondadori Università

anno edizione: 2020

pagine: 214

Ventimiglia è l'ultima frontiera. È una frontiera centrale per chi vuole giungere in Francia, come in tutto il nord Europa, dopo lunghi e pericolosi viaggi attraverso il Mediterraneo e lungo la rotta balcanica. Questo volume è una storia orale del confine tramite le voci e le storie delle persone migranti, tra speranze e paure, con il ricordo dei chilometri percorsi e delle violenze subite; con le interviste all'eterogeneo mondo dell'associazionismo, dell'attivismo, della solidarietà che da anni cerca di aiutare, con pochi mezzi e tanta dedizione, le persone che approdano su questo ultimo lembo di terra italiano. Nel primo capitolo si racconta il rapporto tra viaggio e soggettività del ricercatore. Il secondo indaga il dispositivo di confine: come funziona, come è attraversato, quali sono le resistenze. Il terzo capitolo, invece, raccoglie le memorie di chi ha preso parte alla mobilitazione contro i confini, dal 2015 ad oggi, focalizzando l'attenzione sul movimento dei Balzi Rossi. L'ultima parte, infine, è dedicata a una riflessione sul rapporto tra tracce, fonti storiche e contesti, alla relazione tra Storia e storie, al ruolo della subalternità e delle resistenze, a possibili nuove forme di storia orale.
16,00

I fatti di Genova. Una storia orale del G8

Gabriele Proglio

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2021

pagine: 208

Vent'anni sono passati dal G8 di Genova, da quei giorni caldissimi del luglio del 2001 che hanno segnato la coscienza di diverse generazioni. Eppure, Genova rappresenta un tabù dal punto di vista storiografico: è stata oggetto di un complesso processo memoriale, che forse deriva dalla difficoltà di dare un senso a ciò che avvenne, tra lotta, resistenza e repressione. È tempo ormai di interrogare le memorie di chi partecipò, tentando di ricostruire l'eterogeneità delle piazze ed evitando di riprodurre narrazioni vittimali. A questo scopo, non vi è strumento più efficace della storia orale perché, come scrive Alessandro Portelli nella prefazione al volume, consente di vedere nell'evento non una massa indistinta ma un incontro di persone, con una storia e un nome, e, al contempo, ne espande i confini, trasformando l'evento accaduto in evento ricordato, senza fine né inizio. Gabriele Proglio pone le fonti orali in dialogo con il racconto mediatico di Genova, dando vita a una ricerca unica che ricostruisce i processi di memoria legati al G8, sulla base di decine di testimonianze di chi, in modi diversi, ha partecipato a quelle giornate.
26,00

Mediterraneo nero. Archivio, memorie, corpi

Gabriele Proglio

Libro: Copertina morbida

editore: Manifestolibri

anno edizione: 2019

pagine: 80

L'importanza di una riflessione sul Mediterraneo nero è legata alle profonde trasformazioni, in termini culturali, sociali ed economici, che avvengono non solo in Europa, ma nel mondo intero. Oggi è necessario leggere il Mediterraneo in una prospettiva globale e transnazionale, ma anche quale archivio di memorie, pratiche e immagini che stanno ridiscutendo le geografie culturali. Centro di questo sistema epistemologico è il corpo, il rapporto di prossimità e distanza non solo con l'Europa, ma anche con una parte specifica del suo passato: il colonialismo e lo schiavismo. Connettendo passato e presente, l'autore si sofferma sulle memorie orali delle migrazioni raccolte in Italia: voci di etiopi, eritrei, somali e di persone che potremmo definire 'seconde generazioni' a proposito delle traversate mediterranee. L'obiettivo è quello di contribuire a una nuova riflessione sul rapporto tra il Mediterraneo nero e la riscrittura/reinvenzione dell'Europa e dell'identità europea.
10,00

Ossa rotte

Gabriele Proglio

Libro

editore: Kimerik

anno edizione: 2018

16,00

Libia 1911-1912. Immaginari coloniali e italianità

Gabriele Proglio

Libro

editore: MONDADORI EDUCATION

anno edizione: 2016

pagine: 442

L'Italia va alla guerra per conquistare il suo 'posto al sole' senza realmente sapere cosa troverà sull'altra sponda del Mediterraneo. Il volume analizza la propaganda coloniale e, in particolare, la stretta relazione tra la costruzione narrativa della colonia libica e le trasformazioni dell'italianità. All'iniziale studio degli immaginari sulla Libia precedenti il 1911, segue una disamina di quelle voci che si mobilitarono a favore della guerra, partendo dai nazionalisti di Enrico Corradini con i riferimenti all'Impero romano, al Risorgimento, al mito della 'terra promessa'. L'archivio coloniale è indagato anche attraverso lo studio delle omelie funebri per i soldati caduti durante la guerra, con immagini che vanno dal buon soldato al figlio della patria. Un altro campo d'analisi è quello dell'infanzia: i discorsi dei docenti sul conflitto, del "Corriere dei Piccoli" e della letteratura per ragazzi lavorano per "costruire" i corpi dei piccoli italiani. Non manca, infine, lo studio della letteratura interventista: Gabriele D'Annunzio, Giovanni Pascoli, Filippo Tommaso Marinetti, Matilde Serao, Ezio Maria Gray, Umberto Saba, Ada Negri, Giovanni Bevione.
29,00

Ossa rotte

Gabriele Proglio

Libro: Copertina morbida

editore: ILMIOLIBRO SELF PUBLISHING

anno edizione: 2013

pagine: 200

Henry è un giovane uomo che ha sempre rifiutato di guardare dentro se stesso, nessun evento lo aveva mai spinto ad affrontare i suoi fantasmi, in nome del divertimento aveva preso le distanze dalla sua anima ma un giorno, dentro la sua testa, qualcosa gli impose il viaggio più difficile non concedendogli nessuna via di fuga.
16,00

Memorie oltre confine. La letteratura postcoloniale italiana in prospettiva storica

Gabriele Proglio

Libro: Copertina morbida

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2011

pagine: 174

Negli ultimi decenni si sono sviluppate forme di storia, di filosofia, di antropologia postcoloniale, ma la letteratura resta ancora una via maestra per comprendere che cosa stia succedendo nella cultura che fa da sfondo agli studi postcoloniali e che tocca continuamente nuove frontiere. Il libro di Gabriele Proglio si pone su questa strada, affrontando un tema di grande attualità: la necessità di sviluppare un approccio postcoloniale in prospettiva storica per quanto riguarda l'Italia. La letteratura postcoloniale in lingua italiana consente l'accesso a quella sfera della soggettività che il fascismo tentò di colonizzare - come parte integrante della colonizzazione materiale incontrando per altro resistenze di vario genere. L'Italia attuale, da cui muove esplicitamente il lavoro, è inserita nel mondo globale e si caratterizza come punto di incrocio di una rete di canali di migrazione. La figura del migrante sta quindi al centro della trattazione. Appoggiandosi alle proposte dei principali teorici di studi postcoloniali, essa articola la riflessione sull'ibridazione delle culture nell'esperienza e nella scrittura dei soggetti delle migrazioni (ma anche dei loro discendenti e dei loro interpreti). Si delinea così un universo terzo, che si confronta con quello di partenza e con quello di arrivo, illuminando le strategie di vita dei migranti e i loro movimenti attraverso il tempo e lo spazio.
18,00

Problemi di architettura albesi dal secondo dopoguerra ad oggi

Alessandra Bertolino, Emanuela Giudice, Gabriele Proglio

Libro: Copertina morbida

editore: L'Artistica Editrice

anno edizione: 2009

pagine: 96

L'opera ha l'obiettivo di studiare l'urbanistica e l'architettura di Alba, i suoi sviluppi, come si è modificato l'assetto e l'organizzazione del territorio, quali sono i significati di un mutamento che ha accompagnato la città dal secondo dopoguerra ai giorni nostri. Da "paese di mercato" a "capitale delle Langhe" fino agli sviluppi industriali della Ferrero e della Miroglio; nonché le moltissime piccole attività che ne costituiscono il substrato economico e sociale. La nuova periferia, quella alle porte della città, assume valore come sede delle maggiori attività produttive e industriali. Ovviamente anche l'organizzazione dello spazio urbano subisce profondi mutamenti attraverso la pianificazione. Vengono affrontati il Piano Morini (1960), lo sviluppo territoriale previsto dalla Variante Organica (1978), la pianificazione paesaggistica dei primi anni Ottanta fino alla Variante Generale (1994) e alle intenzioni riassunte nella Delibera programmatica al nuovo piano regolatore affidato allo Studio Benevolo (2004).
20,00

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