Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Libri di Francesca Iandolo

La creazione di valore tra economia, impresa e sostenibilità

La creazione di valore tra economia, impresa e sostenibilità

Francesca Iandolo, Francesco Caputo

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2018

pagine: 222

Il tema della creazione di valore è da sempre, per lo studioso di management, stimolante campo di ricerca che si caratterizza per dinamiche che richiedono lo sviluppo di idonei modelli e percorsi di indagine. Ciò è tanto più vero quando si includono, nella prospettiva di analisi e nei modelli del valore, le istanze di natura sociale ed ambientale legate al concetto di sostenibilità, intesa come leva, sia strategica che operativa, in grado di considerare una molteplicità di prospettive legate alla varietà ed al numero di attori coinvolti ed interessati all'attività delle imprese. Partendo da queste considerazioni, il volume intende stimolare una riflessione su un nuovo approccio al valore, che, ampliato nelle sue dimensioni dall'inclusione degli elementi sociali ed ambientali, implica un ripensamento dei connessi modelli di misurazione e determinazione, i quali diventano, conseguentemente, multidimensionali. Il modello teorico presentato, basato su concettualizzazioni tipiche dell'approccio sistemico vitale, si propone di pervenire ad una misurazione che intercetti le diverse e articolate istanze dei soggetti per i quali l'impresa crea valore.
41,00
Finanza d'impresa e valore

Finanza d'impresa e valore

Antonio Renzi, Francesca Iandolo

Libro: Copertina morbida

editore: Giappichelli

anno edizione: 2022

pagine: 496

Lo studio della finanza d'impresa ha assunto, nell'ambito della teoria economica e degli studi di management, valenza centrale sia a livello macro che microeconomico. In particolare, parallelamente all'evolversi dei sistemi di mercato e produttivi e delle forme di impresa in esso operanti, l'ambito della disciplina si è esteso fino a comprendere, oltre alla finanza d'impresa intesa in senso stretto, anche elementi propri della teoria dei mercati finanziari e dell'economia degli intermediari finanziari. L'impresa, infatti, si configura come una unità generalmente in deficit, in ragione dello sfasamento temporale che occorre tra attività reali e finanziarie, nonché della necessità regolare di risorse finanziarie, di natura durevole o meno, che generalmente eccedono quelle prodotte dalla gestione, ossia riconducibili esclusivamente a processi di autofinanziamento. Tali sfasamenti temporali originati dalle modalità di regolamento degli scambi, implicano, per gli operatori del sistema economico, la necessità di riequilibrare, mediante il ricorso a strumenti finanziari, i flussi monetari in entrata con quelli in uscita. In tale quadro, il sistema finanziario svolge una funzione "infrastrutturale" rispetto alle esigenze finanziarie dei risparmiatori e delle imprese. I circuiti finanziari propri dell'economia moderna consentono, infatti, di combinare, mediante meccanismi di trasferimento dei fondi, l'esigenza di allocazione del risparmio con quella di raccolta del capitale finalizzata alla costituzione, al mantenimento e allo sviluppo delle attività produttive. In tale quadro, per lo studio della finanza d'impresa, è necessario approfondire la trattazione di alcuni concetti base relativi al sistema finanziario quale insieme di mercati, intermediari e strumenti posti a supporto delle attività produttive e dei risparmiatori attraverso lo svolgimento di una funzione di intermediazione nell'am¬bito delle transazioni finanziarie. A ciò si aggiungono i profondi cambiamenti che, soprattutto di recente, hanno interessato i fenomeni economici in maniera trasversale, con forti ripercussioni sulla vita delle imprese: la finanziarizzazione dell'economia (Golinelli, 2003), l'evoluzione della stessa verso un'economia della conoscenza (Rullani, 2004), e la conseguente rilevanza degli intangibles. Per ciò che riguarda il primo punto, la crescente importanza dell'elemento finanziario si traduce sia nel sempre maggior impatto che ciò che avviene nei mercati ha sull'economia reale, sia nell'utilizzo, da parte delle imprese, di metodologie e tecniche valutative di tipo finanziario. Tali due elementi trovano un punto d'incontro laddove le metriche valutative utilizzate dalle imprese hanno come interlocutore privilegiato proprio i mercati finanziari. L'economia moderna, poi, è definita economia della conoscenza, intesa, quest'ultima, come processo accumulativo virtuoso che supera la normale economia dell'informazione poiché quest'ultima non viene considerata separatamente dai processi di apprendimento che la producono, ma al contrario è in essi compresa e ad essi dinamicamente contribuisce (...)
42,00
La decostruzione della complessità

La decostruzione della complessità

Sergio Barile, Primiano Di Nauta, Francesca Iandolo

Libro: Libro in brossura

editore: Minerva Bancaria

anno edizione: 2016

pagine: 280

La decostruzione della complessità è il risultato di un percorso di riflessione volto a sviluppare una interpretazione di tale concetto utile all'analisi delle dinamiche sociali. La distinzione tra complessità strutturale e complessità sistemica consente di evidenziare caratteri che meglio si addicono ad una interpretazione "sociologica" del concetto: se la complessità strutturale finisce per essere assoggettabile ad una misura quantitativa, autorizzando conseguenti attribuzioni di caratteri di oggettività, la complessità sistemica sfugge a tale possibilità, imponendo, pertanto, l'individuazione di profili diversi di osservazione. Il volume introduce ad una innovativa prospettiva di studio della circostanziata complessità sistemica, auspicando di poter proficuamente contribuire al dibattito multidisciplinare concernente i profili interpretativi e di governo dei fenomeni sociali.
30,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.