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Libri di Flaminio Gualdoni

Roma antica. Con cartina

Flaminio Gualdoni

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2009

pagine: 128

Sorta su colli dal clima dolce e tagliata dal fiume Tevere, Roma è un museo a cielo aperto. Partendo dai Fori Imperiali, accanto al Colosseo, si possono visitare le terme di Caracalla o risalire verso l'Ara Pacis. Passeggiando attraverso archi, obelischi, statue e colonne, si possono ammirare i segni di una civiltà grandiosa ancora viva oggi. Il volume, che presenta i monumenti e le opere più importanti della città e dei dintorni, contiene una mappa estraibile della città, un breve profilo storico e culturale, gli eventi, la cucina e i prodotti tipici e l'elenco dei ristoranti e degli alberghi. La città eterna, dalle origini ai fasti imperiali al cristianesimo.
6,90

Leonardo Da Vinci. Quel discorso mentale

Flaminio Gualdoni

Libro: Copertina morbida

editore: Opera

anno edizione: 2020

pagine: 80

28,00

Le molteplici anime di Giuseppe Consoli

Flaminio Gualdoni

Libro: Copertina morbida

editore: Nexo

anno edizione: 2018

pagine: 160

Il volume ripercorre la carriera artistica di Giuseppe Consoli (Mascalucia 1919-Milano 2010) dai primi disegni realizzati nei campi di prigionia, durante la seconda guerra mondiale, fino alle tele degli anni ottanta. Una produzione ampia e variegata che spazia dall'olio su tela, all'acquarello, alla scultura in ferro e in fertene. Consoli, che all'attività artistica affiancò quella di funzionario di soprintendenza e di studioso, affrontò tematiche rilevanti della storia del Novecento: la vita nel Lager, il lavoro contadino, i paesaggi siciliani, la cronaca violenta degli anni settanta. Numerose sono state le mostre personali e le collettive, nonché i riconoscimenti ottenuti, tra cui il Premio Suzzara nel 1950 e nel 1951. L'esperienza professionale di Consoli si è inoltre alimentata degli incontri con studiosi, artisti e personalità di spicco della cultura italiana del Novecento, che gli hanno offerto occasioni di confronto e approfondimento importanti. Il libro, con un'ampia parte a catalogo, è completato da una serie di apparati, quali il regesto delle opere, l'antologia critica, l'elenco delle esposizioni e la bibliografia.
20,00

Arturo Vermi. Figure in un tempo-spazio. Ediz. italiana e inglese

Flaminio Gualdoni

Libro: Copertina morbida

editore: Cambi

anno edizione: 2018

pagine: 112

La ricerca portata avanti da Arturo Vermi durante tutto il percorso della sua carriera di artista è rimarcata da un razionalismo naturalistico, dove la linea tracciata dentro una superficie velata da un sottile accenno di colore, uniformata nella ricerca di uno spazio più mentale che visivo, crea un mondo di forti emozioni poetiche, un "naturalismo sintetico" di grande fascino, dove si avverte la presenza della natura in una fusione di sentimenti, dove la poesia crea una dicotomia tra l'immateriale, quale senso astratto della spiritualità e l'aspetto fisico corporeo della realtà, a stabilire tra loro rapporti di causa-effetto. In alcuni scritti il Maestro Vermi ribadisce la vera, unica necessità dell'uomo di avvalersi del concetto di felicità, un principio coinvolgente al quale si richiama spesso e che abbraccia la poetica e il senso di libertà totale come forma sublime per il raggiungimento di sintesi della nostra esistenza, quale obiettivo primario che non è solo libertà di pensiero, ma di vita. Nel suo lavoro si fondono spesso concetti di ideologie anche differenti tra loro, ma che finiscono per trascendere nel pensiero unico: l'amore per la vita.
30,00
20,00

Corpo delle immagini, immagini del corpo. Tableaux vivants da san Francesco a Bill Viola

Flaminio Gualdoni

Libro: Copertina morbida

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2017

pagine: 192

Quella dei tableaux vivants è una storia antica quanto il Pigmalione immortalato da Ovidio. Una storia che si dipana nei secoli abbracciando pratiche tanto lontane fra loro come le sacre rappresentazioni medievali - che di celebrazione in celebrazione si fanno sempre più profane - e le più recenti videoinstallazioni di Bill Viola che ricreano le visioni manieriste di Pontormo. Si tratta di figurazioni statiche in cui modelli o attori, disposti in pose espressive, restituiscono l'immagine di dipinti o sculture celebri. Presupposto comune a tutti i tableaux vivants, del resto, è che a fungere da modello sia l'arte, non la vita. E forse proprio per questo suo status di arte nata dall'arte, contaminata, per giunta, da generi e sottogeneri popolari, quella dei "quadri viventi" è stata spesso ritenuta una pratica secondaria nel novero delle arti visive. Essa però ha saputo sopravvivere assecondando il mutare dei tempi e dei codici culturali, forte di quella caratteristica che da sempre l'ha marginalizzata: il suo non essere riconducibile ad alcun canone, oscillando senza sosta tra normatività accademica e puro intrattenimento. In questo suo perenne rinnovarsi, il tableau vivant si intreccia anche con le sperimentazioni fotografiche e filmiche (da Rejlander e von Gloeden ad Artaud e Pasolini), con la danza e il teatro (da Isadora Duncan a Grotowski) fino a incarnarsi nelle performance di Luigi Ontani, Gilbert & George e Cindy Sherman. La profusione di autori che continuano a dedicarvisi dimostra come il genere, ormai consolidato stabilmente nel repertorio dei linguaggi contemporanei, sia oggi più vivo che mai. Flaminio Gualdoni ci accompagna in un excursus brioso, colto e traboccante di aneddoti lascivi e personaggi indimenticabili. Come Lady Hamilton, avvenente giovane dal passato tumultuoso che, sposa del suo pigmalione, diventa esperta nell'impersonare figure dell'iconografia classica: le sue attitudes, lente pantomime silenziose elogiate da Goethe, eternate da Tischbein e ammirate da aristocratici, artisti e scrittori, codificano il genere in un orizzonte situato tra rispettabilità dell'arte, bon ton del gusto borghese e marketing sessuale.
23,00

Un saggio e due interviste

Flaminio Gualdoni, Adriano Altamira

Libro: Copertina morbida

editore: CORRAINI

anno edizione: 2021

pagine: 120

Questa monografia sul lavoro artistico di Adriano Altamira nasce da una serie di conversazioni tenute fra l'artista e Flaminio Gualdoni fra il 2018 e il 2019. Le prime registrazioni hanno suggerito la materia della "Cronistoria critica" che apre il volume. Si tratta di un'indagine approfondita sui tre periodi della produzione dell'artista: Area di coincidenza, gli studi sui Sogni e la serie di collage e fotografie Visti per caso. La seconda conversazione verte sul posto centrale che ha il disegno nel processo creativo di Adriano Altamira, mentre la terza è stata registrata a ridosso della mostra tenuta nell'Appartamento dei Nani nel Palazzo Ducale di Mantova nel 2019. I testi sono accompagnati dalle immagini di oltre quaranta opere dell'artista.
25,00

Ceramica terra formata

Flaminio Gualdoni, Roberto Lacarbonara

Libro: Copertina morbida

editore: Gli Ori

anno edizione: 2019

pagine: 96

18,00

Claudio Costa nei materiali dell'umano

Flaminio Gualdoni

Libro

editore: Il Canneto Editore

anno edizione: 2015

Un primo articolato e meditato contributo - in occasione della retrospettiva alla Galleria Michela Rizzo di Venezia - su un protagonista della scena artistica italiana degli ultimi quarant'anni, la cui figura complessa e il cui spessore creativo e di pensiero sono ancora in attesa di una plausibile inquadratura storico-critica. Dalle prime eccezioni al pittorico degli anni '60 alle ultime esperienze di sottile umore alchemico, il percorso di Claudio Costa, interrotto da una morte tanto improvvisa quanto inspiegabile, è sempre segnato dalla centralità dei "materiali dell'umano", da un'interrogazione della forma che sia a un tempo identità antropologica e radiante singolarità espressiva. Ha scritto Costa: "L'arte è un diapason della psiche che capta i segnali della specie, li fascia di ricordi, li accompagna coi fantasmi, li accoppia con la grazia".
15,00

Paolo Masi. Tracce sul territorio. 1979 polaroid/disegni. Ediz. italiana e inglese

Flaminio Gualdoni

Libro

editore: Cambi

anno edizione: 2015

pagine: 60

Paolo Masi verifica nel suo modo tipico, alieno dallo scrutinio intellettuale preventivo, il sistema di riferimenti di codice di ciò che vien detta la pratica artistica. Presenza storica e alterità simbolica dell'opera, afferenza e differenza del fare artistico rispetto al fare tout court, comunicazione significativa e pratica del senso. Sempre, alla fine, la riflessione di Masi torna all'idea del pittorico, d'una pittura non improbabile. L'artista smonta e verifica ogni elemento e fase del processo sino alle conseguenze ultime, ma nell'intento di restituirsi e restituire una grammatica elementare e una sintassi articolabile della visione, di cui cogliere e - per quanto sia possibile - fissare gli statuti di necessità primi e insieme la forza radiante d'espansione espressiva. Verranno, poi, altre stagioni. Ma questa esperienza del 1979 è per molti versi paradigmatica del fare/pensare di Masi, il grande anomalo della neoavanguardia novecentesca.
10,00

Lia Bosch. Athanatos

Flaminio Gualdoni, Maria Canella, Daniela Ciancio

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2017

Nell'interpretazione creativa di Lia Bosch tessuti e colori, ricami e intarsi, abiti e accessori sprigionano lo straordinario valore espressivo e simbolico della moda. Da una ricerca che affonda le radici nella millenaria tradizione partenopea emergono, grazie a un'artigianalità preziosa, costumi che portano nomi antichi ed evocativi e che rimandano a miti e leggende legati alla figura femminile e alla cultura napoletana: Parthenope e Mater Matuta, Janara e le Muse. Per l'ideazione dei suoi costumi Lia Bosch attinge all'archeologia e all'arte, all'astrologia e all'alchimia, alla magia e alla ritualità, e attraverso un linguaggio iconico ed emotivo offre una visione metaforica di valori complessi e misteriosi, un'intimità inconscia e profondissima. Attraverso i testi di Flaminio Gualdoni, Daniela Ciancio e Maria Canella, il volume narra di una femminilità arcaica che in queste creazioni si fa simbolo e si dispiega in un racconto universale di trasformazione e rinascita.
24,00

Breve storia della «Merda d'artista»

Flaminio Gualdoni

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2014

pagine: 56

"La Merda d'artista" di Piero Manzoni, oggetto del desiderio di ogni museo e di ogni collezionista, è una delle icone dell'arte d'avanguardia, uno dei suoi miti più tenaci. Dalla data della sua realizzazione, il 1961, l'opera è stata circondata da un alone leggendario riguardante il suo contenuto, l'intento dell'artista, l'escalation di prezzi che l'ha vista protagonista. È oggetto di leggende e, naturalmente, di ironie, di parodie, di polemiche e rifiuti feroci, che l'accomunano idealmente all'opera-scandalo per eccellenza del secolo, "Fountain" di Marcel Duchamp. La narrazione ripercorre la genesi di "Merda d'artista" in seno al percorso inventivo di Manzoni e il crescere sino a oggi della sua eccentrica fortuna storica, che ne ha fatto un simbolo assoluto della cultura contemporanea.
7,00

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