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Libri di F. Cuniberto

Viaggio in Italia

Flavio Cuniberto

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2020

pagine: 368

«L'italica erba» o il «giardino dell'Impero»: così Dante era solito definire quello spazio geografico che va sotto il nome di Italia. Un giardino che diventerà poi un «paradiso abitato da diavoli», come Croce amava ripetere parlando di Napoli. Attraversare questa terra di contrasti e di spettacolose varietà non è mai stato, nel corso dei secoli, un semplice viaggio, ma una vera e propria categoria dello spirito, un'iniziazione alla vita in tutta la sua pienezza, alle sue luci e alle sue ombre, come ben sapevano i viaggiatori del Grand Tour. Nelle pagine di questo libro, Flavio Cuniberto dimostra che questa natura del viaggio in Italia è tutt'altro che irrimediabilmente perduta. Dalle regioni del Nord, il baricentro razionale dello spazio italiano, all'Italia di mezzo, il baricentro estetico con la sua incessante esibizione di una misura fantastica, di un canone della Forma, alla nostalgia indicibile degli altopiani sardi, delle coste calabresi e degli uliveti, fino ai luoghi estremi del Sud, che sembrano dilatare l'Italia come un ventaglio aperto nel Mediterraneo - ragione, metafisica e mito continuano a darsi la mano nel paesaggio italiano e a offrirlo al viaggiatore come un'irrinunciabile categoria dello spirito.
18,00

Strategie imperiali. America, Germania, Europa

Flavio Cuniberto

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 126

La democrazia liberale è l'ideologia vincente del secolo XX, con il suo grandioso e articolato edificio di pseudo-valori: la filosofia dei diritti umani universali, i crimini «contro l'umanità» a senso unico, l'idolatria della crescita e del consumo illimitato. Questo libro intende richiamare l'attenzione su una «zona di resistenza»: la Germania e la Mitteleuropa di cultura tedesca. Questa vasta area è refrattaria sotto svariati punti di vista ai dogmi dell'«ideologia atlantica». Se la Germania riuscirà ad addomesticare i fantasmi del proprio passato e a guarire dal suo latente titanismo, potrà svolgere un ruolo essenziale di mediazione e di arbitraggio tra il vecchio impero marittimo in declino e il nuovo impero terrestre che si profila a Oriente.
12,00

Paesaggi del Regno. Dai luoghi francescani al Luogo Assoluto

Flavio Cuniberto

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2017

pagine: 330

Gli antichi non avevano una chiara nozione del paesaggio. La scoperta, l'invenzione, anzi, del paesaggio nella pittura occidentale avviene tra il XIV e il XV secolo secolo fino poi a diventare un genere autonomo nel Seicento. Questa invenzione, per Flavio Cuniberto, è inscindibile dalla diffusione del francescanesimo nel XIII secolo e dalla sua celebrazione della Madre Terra come immagine del Regno di Dio, del Giardino originario. Inventando il paesaggio, i pittori cominciarono ad aggirarsi senza saperlo intorno a questo luogo: a ritrovarlo nel fascino inspiegabile che si sprigiona dai variegati paesaggi della Madre Terra, sulle tracce del primo formidabile «agrimensore» del paesaggio come memoria del Regno: il santo di Assisi, che lo «misura» percorrendo instancabile e come a passo di danza i luoghi dell'Italia Centrale: di quella Italia che diventerà di lì a poco il «giardin de lo Imperio». Analizzando le opere dei grandi paesaggisti, Flavio Cuniberto conduce il lettore dinanzi al fascino di questa idea: il Luogo, il Giardino originario, che ha attratto anche i grandi viaggiatori metafisici del nostro tempo: Martin Heidegger, alla ricerca di quella che chiama la Terra come Tale (e che non è soltanto la Selva Nera o il paesaggio del Reno), e Peter Handke, innamorato dei luoghi come può esserlo solo chi intravede nei luoghi della terra i contorni baluginanti del Regno.
28,00

L'enigma devoto. Miseria e grandezza del maestro di Raffaello

Flavio Cuniberto

Libro: Copertina rigida

editore: Morlacchi

anno edizione: 2017

pagine: 192

Il ritratto che il Vasari dedica al Perugino è onesto e feroce: costretto (in gioventù) a dipingere per vivere, e ossessionato dal terrore della povertà, Pietro Vannucci «faceva cose per guadagnare, che e' non avrebbe forse guardato, se avesse avuto da mantenersi». Era infatti - scrive il Vasari - uomo «di poca religione», e il suo lavoro instancabile al servizio di conventi e monasteri nasce da una formula di successo sfruttata con raffinato cinismo. Che un pittore così sostanzialmente irreligioso abbia potuto diventare un vero e proprio campione dell'arte cristiana, e addirittura un «pittore estatico» sulle soglie della santità, è un equivoco grandioso. Di cui sono una spia infallibile e (forse) involontariamente comica le strane fisionomie dei suoi santi e le vistose cadute di stile. Ma indagato con occhio attento e «poliziesco» l'equivoco getta luce su un fenomeno più ampio: la grande crisi della pittura religiosa nel primo Rinascimento. Nel nuovo spazio figurativo la vecchia iconografia con i suoi simboli tradizionali - come la «mandorla», il nimbo luminoso che avvolge le figure sacre - tramonta, o assume, sopravvivendo, fattezze mostruose.
20,00

Madonna povertà. Papa Francesco e la rifondazione del cristianesimo

Flavio Cuniberto

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2016

pagine: 95

Nonostante la presenza di voci critiche, di resistenze anche interne alla Chiesa cattolica, la popolarità di papa Francesco è universale: amato dal popolo cristiano per il suo tratto di umanità comprensiva e per la sobrietà del suo stile di vita, è ammirato dagli ambienti "laici" come il Grande Riformatore della Chiesa, chiamato a realizzare una volta per tutte la modernizzazione auspicata dal Concilio Vaticano II. E tuttavia, sia l'entusiasmo dei fedeli che l'ammirazione dei "laici" appaiono affetti da una strana miopia, che sembra non accorgersi delle contraddizioni vistose del suo magistero. L'esaltazione della povertà come "porta del paradiso" si accompagna a una denuncia simultanea della povertà come male estremo, e a una indicazione dei "rimedi" che ricalca vecchi schemi terzomondisti, decisamente poco aggiornati. L'"eco-teologia" che si profila nell'enciclica, fondata sul valore assoluto dell'ambiente e della sua salvaguardia, appare poi così in sintonia con la carta dei valori tardomoderni e tardocapitalisti - la biodiversità come Patrimonio universale da custodire - da ridurre la prospettiva religiosa e spirituale a un semplice alleato nella guerra "santa" contro i mutamenti climatici e i guasti della modernizzazione. Nell'uno come nell'altro caso quella che si delinea è una radicale svolta post-cristiana, in cui il materialismo pratico e ateo delle nuove moltitudini non sembra costituire un problema.
12,00

Il segreto del cantiere

Ivano Cuniberto

Libro: Copertina morbida

editore: Montag

anno edizione: 2016

pagine: 133

16,00

Il vortice estetico. Elementi di estetica generale

Flavio Cuniberto

Libro: Copertina rigida

editore: Morlacchi

anno edizione: 2015

pagine: 400

Se nelle culture aniconiche (quella ebraica, quella islamica) l'immagine è bandita, o perlomeno disciplinata con severità, il destino dell'Occidente moderno è segnato, al contrario, da una circolazione proliferante delle immagini: fino al vortice bulimico reso possibile dai nuovi media. Il vorticare sempre più rapido delle immagini ha però una condizione, che si allenti il legame tra l'immagine e la cosa. Alleggerendosi del loro peso - del loro significato originario, della loro funzione originaria - le immagini tendono a diventare assolute, o come dicono i teorici dell'immagine liberata, a "emanciparsi", fino a sostituire la cosa stessa. Questo scenario, che le teorie del "postmoderno" e le nuove tecnologie hanno reso abituale, e che deve non poco alla teoria nietzscheana del dissolversi della verità e del suo risolversi in "favola", non è però, come si è portati a credere, uno sviluppo recente, le cui origini risalirebbero alla rivoluzione romantica. La cultura occidentale piega in questa direzione - la direzione del Vortice - fin dall'alba del Rinascimento, con gli eventi decisivi che segnano la fine della tradizione medievale.
22,00

Germanie. Taccuini di viaggio

Flavio Cuniberto

Libro: Copertina morbida

editore: Morlacchi

anno edizione: 2011

pagine: 120

Anche l'amore per i luoghi, come ogni amore, richiede pazienza e assiduità. Bisogna saperli interrogare e soprattutto ascoltare, perché il linguaggio in cui si esprimono è simile al silenzio. Quello che Platone diceva della dialettica nella Lettera VII - che solo un'assidua e amorosa frequentazione fa sprigionare la scintilla - si può dire, probabilmente anche dei luoghi: solo a chi li ama con assiduità svelano il loro segreto. E tuttavia è vero anche il contrario, e nulla è più eloquente della prima impressione, quella che si offre, immediata, al primo sguardo, e non teme smentite.
10,00

Segni decodificati

Ivano Cuniberto

Libro: Copertina morbida

editore: ENNEPILIBRI

anno edizione: 2011

pagine: 148

15,00
24,00

Il cedro e la palma. Esercizi di metafisica

Flavio Cuniberto

Libro: Copertina morbida

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2009

pagine: 144

Come si spiegano le affermazioni bellicose di un presidente iraniano sullo Stato di Israele? Non avranno radici molto lontane, da cercare, addirittura, nella Persia achemenide? E l'annosa disputa tra creazionismo e darwinismo non sarà forse male impostata, a partire da un'idea inadeguata di creazione? Quali rapporti ci saranno tra i chakra della tradizione induista e i simboli floreali dell'arte cristiana? E ancora: il "dio degli eserciti" dell'Antico Testamento non sarà qualcosa di diverso da un sanguinario capo guerriero? Questi esercizi di metafisica di Flavio Cuniberto sono un tentativo di affrontare, da un'angolazione inusuale e spiazzante, quesiti che attanagliano la coscienza etica, religiosa e politica dell'Occidente. O anche più semplicemente luoghi comuni, che vanno liberati dalla patina dell'abitudine e dell'ovvietà. Dietro lo scenario storico delle tre "fedi" abramiche, "l'una contro l'altra armate", si disegna un accordo profondo, la cui ricerca richiede però un'attenzione estrema: la virtù della vigilanza, o della "guardia". Il capitolo finale, dedicato a Roma, è un omaggio alla capitale dell'Occidente, ma anche una finestra sulla città che fonde nel suo crogiuolo Gerusalemme e Babele, e anche un po' di Atene.
15,00

Jakob Böhme

Flavio P. Cuniberto

Libro

editore: Morcelliana

anno edizione: 2000

pagine: 320

IL libro è un'introduzione alla vita e al pensiero del filosofo tedesco (1575-1624), mistico e pensatore che influenzò nell'800 Fichte, Schelling e nel '900 Solov'ev e Berdiaev, oggi tornato al centro degli studi filosofici, teologici e letterari.
18,08

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