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Libri di Ernesto Franco

Storie fantastiche di isole vere

Ernesto Franco

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 136

La vera storia del labirinto di Creta, le statue misteriose dell’Isola di Pasqua, le avventure dei pirati a Tortuga, il sole di mezzanotte nelle Lofoten, le fughe impossibili da Alcatraz: le isole sono mondi gelosi della propria libertà e non rivelano facilmente i segreti che custodiscono. Procuriamoci quindi un libro anfibio come questo, un isolario, per illuminare la rotta giusta, mettendo in scena la verità e l’invenzione presenti in ogni viaggio, luogo e anima umana. Isole contese, abbandonate, conquistate e riconquistate, vendute e amate, incantate e stregate, plasmate dal vento che le abbraccia e le sferza, luoghi dell’origine e dell’utopia, inaccessibili, invisibili, isole che non sono isole, appena affioranti, quasi penisole: da Cipro ad Alcatraz, da Tortuga alle Galápagos, quando parliamo di isole – secondo il narratore di questo libro – parliamo di profezie, messaggi in bottiglia affidati alle acque. Che cosa vogliono comunicarci, le isole, con la loro presunzione di pensarsi come centro del mondo, di credere che tutto giri attorno a loro, come in realtà fanno solo le correnti e i pesci? La cosa più difficile di fronte a un’isola è semplicemente leggerla, capire quale lingua parla e quale inesauribile racconto mormora il mare frangendosi sugli scogli. “Storie fantastiche di isole vere” descrive l’incontro di due personaggi. Il primo è un narratore, il Pilota, un marinaio che ha navigato su ogni rotta ed è sbarcato in ogni porto, e possiede perciò la saggezza dell’esperienza, quella vera, che si deposita lentamente nel corso di una vita. Sorseggiando un bicchiere di vino Pigato o di rum, fumando una delle sue sigarette papier maïs, pescando nella baia a bordo di una lampara o osservando il mare dall’alto della collina, con il suo affabulare ipnotico e avvolgente il Pilota irretisce chi lo ascolta, lo piglia all’amo, lo cattura, iniziandolo all’insulomania, il culto, o malattia, degli ultimi discendenti di Atlantide. Il secondo personaggio si limita per lo più ad accogliere e raccogliere i racconti dell’altro, ma senza chi ascolta non esisterebbe chi narra, senza lettore non ci sarebbe scrittore. Il porto in cui i due si trovano è quello di Genova, dove «quando vedi una nave enorme sfilare piano in fondo alle vie, ti chiedi se sta salpando lei o se sta salpando la città»; il molo su cui passeggiano è «una rampa verso l’ignoto, una macchina della fantasia: se non salpi con una nave, lo fai con il desiderio o con i ricordi». E il testo che compongono insieme è un isolario, ovvero un libro anfibio, per metà vero e per metà fantastico: un inno al mistero e all’inquieta bellezza delle isole, e quindi all’arte del racconto, e all’oceano delle storie.
17,50 16,63

Vite senza fine

Ernesto Franco

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 128

Gio Magnasco alle soglie del Novecento, ancora ragazzino, gioca con un chiodo cavallottino e una rondella da quindici. È un segno del destino che lo attende e lo vedrà diventare un mago della ferramenta. Gio Magnasco è un homo faber, si porta dentro il mito della razionalità e del progresso. Ma si porta dentro anche una profonda malinconia, la sensazione di un desiderio che non potrà mai essere appagato. Come il suo amore per la figlia dell'armatore Perrone, che dura tutta una vita ma resta quasi sempre confinato tra i pensieri. Gio Magnasco connette gli opposti e li rende complementari, come chiavi e serrature, come maschi e femmine di un tassello. Per questo nel suo strano negozio si vendono viti e ganci ma anche bottoni, lacci, nastri: l'unico negozio al mondo di ferramenta-merceria. «Mi piace mettere insieme le cose, - dice. - E che ci restino».
10,00 9,50
La scena assoluta

La scena assoluta

Libro

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2024

pagine: 80

9,50
Donna cometa

Donna cometa

Ernesto Franco

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2020

pagine: 60

È un canzoniere d'amore "Donna cometa" di Ernesto Franco, uomo e poeta costretto a fare i conti con il congedo. Congedo da un preciso referente lirico - il «tu» di queste poesie, o la donna, che come la cometa passa, illumina e finisce - ma non per questo congedo dal tempo e dal viaggio di vita e poesia, se è vero che nei 47 frammenti del libro l'io lirico segue, quasi imita per mimesi, la forma breve o brevissima del nostro «immenso camminare». Un movimento ciclico, che inesorabile trascina e assorbe con sé la perdita inaspettata, ma per accumulo di cammini comuni all'io e al «tu» diviene nel tempo elogio di una lentezza necessaria alla semina. Memore nel suo insieme più della lezione di Leopardi che di quella di Baudelaire, nel controllo del verso - quasi sempre classico e italiano, mai declinato nella direzione narrativa dell'alessandrino francese -, Franco accorda il suo linguaggio poetico soprattutto sul ritmo, un intonare il verso che più che riconfigurare il dolore lo ascolta in armonico, nel suo trascorrere e ruotare, «da più lontano dell'oblio».
14,00
Nostro mostro Moby Dick

Nostro mostro Moby Dick

Ernesto Franco

Libro

editore: Dante & Descartes

anno edizione: 2003

pagine: 42

2,00
Usodimare. Un racconto per voce sola

Usodimare. Un racconto per voce sola

Ernesto Franco

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2007

pagine: 69

Pepe Usodimare è il capitano di un vecchio cargo diretto a Chittagong in Bangladesh per venire demolito. Quella nave è il riassunto della sua vita. Ne racchiude i ricordi, i desideri, la figura di una donna e un segreto mai svelato. Per riuscire a venirne a capo Usodimare ha solo il tempo dell'ultimo viaggio. Ma la rotta del vecchio cargo è piena di imprevisti, di insidie. C'è un destino da accettare, per la nave e per il marinaio.
9,00
Vite senza fine

Vite senza fine

Ernesto Franco

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 1999

pagine: 100

Le imprese comuni e straordinarie di un piccolo eroe moderno, fondatore della più grande ditta di ferramenta dei suoi tempi. Un'epopea dimessa e struggente cucita intorno ai sogni di un uomo che, con viti e bulloni, vuole tenere insieme il mondo. Come il suo protagonista anche l'autore riesce a coniugare nel suo romanzo stili e toni apparentemente incompatibili: l'epica del progresso e l'elegia metafisica.
8,26
Isolario

Isolario

Ernesto Franco

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 1997

pagine: 110

7,75

Idea platonica del tango (Conf. 10 copie)

Ernesto Franco, Paolo Collo

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2024

pagine: 1500

160,00

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