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Libri di Elena Randi

La grande stagione del balletto russo. Fra Ottocento e Novecento: tradizione e avanguardia

Elena Randi

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2022

pagine: 136

Il volume focalizza l'attenzione sul balletto russo tra gli ultimi decenni del XIX secolo e i primi trent'anni circa del Novecento, ossia sulla stagione straordinariamente vivace che va da Petipa e Ivanov fino ai Ballets Russes di Djagilev. L'autrice prende le mosse dall'importantissima produzione classica che vede la creazione di opere immortali come Il lago dei cigni o come La bella addormentata, ma anche dai riallestimenti russi, più o meno filologici, di capitali produzioni romantiche quali Giselle. Passando attraverso eventi di rilievo come I milioni di Arlecchino, arriva fino ai capolavori di Fokine, di Niz?inskij e degli altri grandi coreografi ingaggiati da Djagilev. Elena Randi evidenzia come, fra il balletto più regolarmente classico e le innovazioni introdotte dalla compagnia di Djagilev, si scopra un'influenza notevole soprattutto di Petipa su Fokine, Niz?inskij, Balanchine, pur con cospicue varianti. Il libro è suddiviso in tre capitoli di carattere tematico: Fra tecnica classica e ribellione al codice, Il mito dell'opera d'arte totale e Il nodo gordiano della trasmissione. Il terzo introduce la questione quanto mai spinosa del modo in cui le coreografie del passato (e specificamente quelle dell'epoca e dell'area geografica in oggetto) si siano tramandate fino a noi.
19,00

Il corpo pensato. Teorie della danza del Novecento

Elena Randi

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2020

pagine: 144

Il volume di Elena Randi analizza le teorie della danza più innovativa tra la fine dell'Ottocento e gli anni Ottanta del Novecento; più precisamente, le stimolanti teorie offerte dai grandi coreografi (da Isadora Duncan e Loie Fuller fino a Pina Bausch e William Forsythe). E lo fa a partire dalla constatazione del loro vivo interesse a rintracciare una modalità espressiva originale, nella convinzione che sia meno importante cosa l'opera d'arte manifesta che non come lo fa. La lingua, nella sua peculiare morfologia, nella sua struttura, già di per sé significa. Impiegare, ad esempio, una tecnica in cui il corpo si muove in modo organico o, invece, obbedendo a forme artificiali è già una scelta eloquente.
18,00

La modern dance. Teorie e protagonisti

Elena Randi

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2018

pagine: 165

Il volume offre un quadro dell'importante fenomeno della "modern dance" americana fra il 1915 e gli anni Cinquanta. Si passano in rassegna le esperienze di Ruth Saint Denis, di Ted Shawn, della loro scuola e dei loro straordinari allievi, artisti del calibro di Martha Graham, Doris Humphrey e Charles Weidman, senza trascurare l'opera di coreografi come Hanya Holm, ma anche come José Limón ed Erick Hawkins, appartenenti a una generazione successiva. Questi protagonisti indiscussi sono i maestri della ricerca di una dinamica corporea coesa e non "spezzata", riflesso di un essere umano altrettanto armonico e unitario. Una ricerca che costituisce il nucleo essenziale e il cuore battente di tutta la "modern dance".
16,00

Il teatro romantico

Elena Randi

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2016

pagine: 225

Tra gli ultimissimi anni del Settecento e i primi decenni dell'Ottocento il teatro romantico ha animato una grande stagione di fermenti artistici e di audaci sperimentazioni sulle scene europee. Elena Randi ne traccia un ricco panorama, analizzando le teorie e i luoghi scenici, i generi spettacolari 'minori' e l'arte attorica, le scenografie e i costumi, la drammaturgia e la complessiva messinscena. Questo ampio quadro mette a fuoco come la tradizione italiana si differenzi dalla situazione delle grandi capitali dello spettacolo in Francia, Inghilterra e Germania: se l'una tende a essere centrata sulla figura del primo attore, l'altra pone un forte accento sull'insieme dei coefficienti scenici. Possiamo leggere, nelle caratteristiche del Romanticismo teatrale, le linee genetiche e i destini della scena moderna.
22,00

François Delsarte: La scène et l'archétype

Elena Randi

Libro

editore: L'Harmattan Italia

anno edizione: 2016

pagine: 152

Questa monografia, dedicata a François Delsarte (1811-1871), ne analizza la concezione estetica a livello teatrale, evidenziando come tale autore abbia esercitato un'enorme influenza su artisti epoca a lui successiva.
24,00

Declinazioni della danza. Tre studi

Elena Randi

Libro

editore: Bonanno

anno edizione: 2015

pagine: 92

Il saggio d'esordio del libro, di Stefania Onesti, si occupa delle istanze proto-registiche nel balletto pantomimo, Elena Randi interviene sulla versione moderna di Giselle coreografata da Mats Ek nel 1982, e Margherita Pirotto affronta la poetica e alcune performances degli anni Sessanta di Simone Forti. A legare i tre interventi sulla danza c'è un rapporto particolare dei tre oggetti d'indagine con la pratica della regia. Se il ballet d'action, infatti, alla fine del Settecento mostra già rilevanti caratteristiche proprie della mise en scène, Mats Ek crea la sua versione di Giselle secondo un'ottica fortemente registica, mentre Simone Forti fa deflagrare le modalità più tipiche del fenomeno.
10,00

Protagonisti della danza del XX secolo. Poetiche ed eventi scenici

Elena Randi

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2014

pagine: 258

Il volume tratta di nove coreografi di primissima grandezza attivi in un periodo compreso tra la nascita delle avanguardie storiche e la conclusione del xx secolo e ne analizza la poetica e il modo in cui ciascuno di loro la traduce nell'evento scenico. Gli artisti prescelti (Loie Fuller, Isadora Duncan, Vaclav Nijinskij, Mary Wigman, Martha Graham, Alwin Nikolais, Merce Cunningham, Simone Forti e Pina Bausch) marcano tappe fondamentali della danza di ricerca nell'epoca di riferimento. Molti di loro celebrano il corpo del danzatore, convinti che il fisico non costituisca affatto una sfera minore rispetto allo spirito, mentre altri tendono ad occultarlo, in certi casi "fondendolo" con lo spazio circostante e così trasformandolo in altro da sé; c'è chi mira ad esprimere lo sfaccettato mondo interiore e chi si propone di cancellare o almeno di ridurre l'elemento emotivo; taluni coreografi seguono unplot, di contro ad altri che abbandonano ogni intento "letterario" spesso a favore di una sintomatica focalizzazione sul significante, o ad altri ancora la cui fonte ispiratrice principale risiede nell'arte figurativa.
22,00

Percorsi della drammaturgia romantica

Elena Randi

Libro

editore: UTET Università

anno edizione: 2012

pagine: 272

21,00

Scolta che te conto. Padova

Elena Randi

Libro

editore: Filippi

anno edizione: 2009

9,00

I primordi della regia. Nei cantieri teatrali di Hugo, Vigny, Dumas

Elena Randi

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2009

pagine: 276

Nel volume si analizzano sei pièces scritte (o tradotte) tra la fine degli anni Venti e la fine degli anni Trenta dell'Ottocento da celebri autori francesi (Henri III et sa cour e Caligula di Dumas opère, Hernani e Angelo, tyran de Padoue di Hugo, Othello e Chatterton di Vigny) o, meglio, se ne esamina la prima, appassionante messinscena, offerta alla comédie française con un breve anticipo sulla pubblicazione del testo. A dirigere le prove degli importanti spettacoli indagati e a definire con i diversi artisti scenografie, costumi e luci sembra essere la stessa persona a cui si deve la stesura del testo; concepiti nei loro coefficienti costitutivi secondo un'ottica unitaria, tali lavori non rispondono semplicemente a criteri di meccanico coordinamento delle varie componenti, né sono solo la "messa in azione" o la semplice "resa visibile e udibile" di una partitura drammaturgica. Lo studio dei sei casi proposti offre l'opportunità di interrogarsi sulla genesi del fenomeno registico e su alcune dibattute e stimolanti questioni ad essa connesse.
19,00

Visioni e scritture. Studi sul teatro fra Otto e Novecento

Paola Degli Esposti, Elena Randi, Simona Brunetti

Libro: Copertina morbida

editore: Esedra

anno edizione: 2009

pagine: 168

Coleridge, Delsarte, Dumas fils, Rilke, Eliot: i protagonisti dei saggi di "Visioni e scritture" offrono l'opportunità di scandagliare motivi fondamentali che percorrono il teatro occidentale tra Otto e Novecento, evidenziando consonanze nelle poetiche di autori a volte apparentemente distanti. Il rapporto tra inconscio e razionalità, ad esempio. O ancora, i diversi approcci nei confronti della scrittura: sorta di congegno matematico nella drammaturgia di Dumas, sofisticatissimo strumento di espressione in Eliot, essa rivela i suoi limiti quando ad impiegarla sono Coleridge e Delsarte, il primo preda di una continua insoddisfazione, il secondo convinto della sostanziale incapacità del segno grafico di essere pienamente espressivo. Ma soprattutto emerge chiaramente, declinata secondo differenti modalità, la dialettica fra trascendenza e contingente, spirito e materia, sfera dell'ideale e realtà: una tensione tra polarità che attraversa i due secoli, creando un ponte che connette le poetiche del Romanticismo ad alcune delle voci più emblematiche del Ventesimo secolo.
19,50

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