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Libri di Edith Bruck

Specchi

Specchi

Edith Bruck

Libro: Libro rilegato

editore: Storia e Letteratura

anno edizione: 2023

pagine: 72

Scrittrice ungherese di famiglia ebraica, Edith Bruck, a tredici anni viene deportata ad Auschwitz e poi in altri campi, tra cui Dachau e Bergen-Belsen, dove sarà liberata nell’aprile 1945. In “Specchi” l’autrice si esercita in una prova lirica ininterrotta che ha la sua origine in un’ennesima sopravvivenza: nella necessità di ricostruire stralci del passato e del presente attraverso gli oggetti di una stanza che raccontano, come in una successione di specchi, l’itinerario di una vita.
10,00
Signora Auschwitz. Il dono della parola

Signora Auschwitz. Il dono della parola

Edith Bruck

Libro: Libro rilegato

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2023

pagine: 112

“Un’impacciata studentessa, rivolgendomi una domanda, mi chiamò ‘Signora Auschwitz’. Luogo che abitava il mio corpo e che mi sentivo anche addosso, come una camicia di forza sempre più stretta, che negli ultimi due anni mi stava letteralmente soffocando, senza che fossi capace di liberarmene.” Ha inizio così il viaggio nei tormenti dell’anima di una “sopravvissuta”, destinata a dibattersi tra i lacci di una memoria cui non si scappa e il desiderio di liberarsi del peso insopportabile di un passato che la inchioda al ruolo di “testimone”. Obbligata a rendere conto di un orrore che non si lascia raccontare e rinnova il sentimento di una perdita irreparabile, la “sopravvissuta” non può andare “oltre” e ritrovare una serena normalità, è costretta ogni volta a ricominciare da capo. Eppure al destino non si sfugge e “il dono della parola” è anche il suo eterno tormento. Il dovere di non dimenticare si capovolge nella condanna a ricordare e soffrire, e il desiderio di fuga riaccende un insopprimibile senso di colpa. Come se il silenzio sottintendesse un vergognoso tradimento. Un racconto sul dolore della memoria, sulla distanza che lenisce, sull’indifferenza degli altri, sulla disperazione di fronte all’incredulità, sull’eroismo necessario per raccontare l’orrore che si è vissuto.
16,00
Lettera alla madre

Lettera alla madre

Edith Bruck

Libro: Libro in brossura

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2022

pagine: 128

Scritto all’indomani della morte di Primo Levi, Lettera alla madre è un “dialogo in forma di soliloquio” in cui, accanto a temi cruciali per l’opera di Edith Bruck, quali il racconto del trauma vissuto in prima persona nei campi di concentramento dell’Europa Centrale, la propria diaspora famigliare e il dramma storico della Shoah, l’autrice affronta, attraverso una prospettiva intima, la contrapposizione tra fede religiosa e laicità e propone una profonda riflessione su cosa significhi per un superstite dell’Olocausto avere la responsabilità di esserne testimone. Il confronto serrato e a tratti impietoso con la figura della madre, ebrea ungherese saldamente ancorata alle tradizioni, diventa il luogo per la rievocazione di un’infanzia sospesa tra ricordi e fantasmi, per un’analisi delle proprie scelte e per una interrogazione di sé e del proprio valore testimoniale.
16,00
Sono Francesco

Sono Francesco

Edith Bruck

Libro: Libro rilegato

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2022

pagine: 96

Nel febbraio 2021 Edith Bruck riceve a casa la visita eccezionale di Papa Francesco, colpito dalla “lettera a Dio” che la scrittrice ha appena pubblicato. L’incontro storico tra il Pontefice e Edith è nel segno dell’emozione e del dialogo tra due tradizioni, quella cattolica e quella ebraica, unite dalla parola ma divise dagli orrori del ventesimo secolo. Quell’abbraccio inatteso diventa per Edith il punto di inizio di una profonda riflessione sulla sua identità, sull’amore eterno per il marito Nelo Risi, sul senso di colpa che prova oggi per l’affetto verso il Papa, un uomo buono che pure rappresenta la stessa Chiesa che non ha difeso in passato i fratelli ebrei. Un libro commovente, che attraversa la vicenda personale e letteraria di una grande testimone del Novecento e offre ai lettori di ogni età una parola di speranza e di pace.
12,00
Andremo in città

Andremo in città

Edith Bruck

Libro: Libro in brossura

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2021

pagine: 176

Tra le vite dei personaggi di Edith Bruck, cariche di entusiasmo e fiducia nella fraternità degli uomini, incontriamo Silvia, gettata dai genitori dal treno dei deportati in un estremo tentativo di salvezza, che si affezionerà a Robert, figlio di un gerarca nazista, di cui diventerà la sorella che lui ha sempre desiderato; o l’amore acerbo di una vivace ragazza ebrea che detesta andare a fare il bucato al fiume e non vede l’ora che arrivi l’inverno a ghiacciarlo per poter andare a pattinare con l’affascinante ragazzino “gentile” Endre; o, ancora, il riscatto di una donna che, dopo la guerra, riesce a farsi assumere come cameriera dal ristorante di Haifa in cui ha elemosinato un pasto. E poi c’è Lenke, che descrive al fratellino Beni il mondo che non può vedere e gli promette continuamente una nuova vita in città, dove un’operazione dovrebbe dargli la vista, ma la crudezza della realtà stravolge i suoi progetti. Una storia di amore fraterno che ha ispirato l’omonimo film del 1966 per la regia di Nelo Risi. Edith Bruck racconta con la sua scrittura lieve e poetica tutta la speranza della vita che non si arrende, un amore quotidiano che resiste alla tragedia che incombe.
16,00
Tempi

Tempi

Edith Bruck

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2021

pagine: 80

«Sono diversi i tempi chiamati a raccolta da Edith Bruck in questo libro, che si lascia leggere d'un fiato e che, con altrettanta immediatezza, si imprime indelebile nella memoria dei suoi lettori. C'è il tempo dell'infanzia e il tempo della vecchiaia, che si richiamano a vicenda; il tempo dei riti familiari e il tempo della solitudine; il tempo della memoria e il tempo del dialogo, specie con i morti; il tempo delle domande - a Dio, alla storia, a se stessa - e il tempo sospeso della scrittura, solcato da dubbi e incertezze, eppure capace di legare insieme, come un filo invisibile, le tessere di un'unica, ininterrotta meditazione sull'esistenza e sul destino che abbraccia l'intera vita letteraria dell'autrice. Chi ha familiarità con l'opera in prosa e in versi di Edith Bruck non stenterà a riconoscerne, in queste pagine, la straordinaria continuità di ispirazione e l'inimitabile coerenza di tono e di contenuto: tratti distintivi di una scrittura che non aderisce a un disegno premeditato, non risponde a calcoli letterari, ma nasce dall'urgenza dei sentimenti e dalla necessità di testimoniare. (...) In Tempi, la poesia, precipitato di memoria e di esperienza, si fa testimonianza del presente, un presente minacciato dal virus dell'indifferenza e dell'odio, contro il quale, in assenza di vaccini efficaci, è forse possibile adottare la cura che Edith Bruck, poetessa d'istinto e di pensiero, ci offre in modo persuasivo e naturale in queste pagine.» (dalla prefazione di Michela Meschini)
15,00
Il pane perduto

Il pane perduto

Edith Bruck

Libro: Libro in brossura

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2021

pagine: 128

Per non dimenticare e per non far dimenticare, Edith Bruck, a sessant’anni dal suo primo libro, sorvola sulle ali della memoria eterna i propri passi, scalza e felice con poco come durante l’infanzia, con zoccoli di legno per le quattro stagioni, sul suolo della Polonia di Auschwitz e nella Germania seminata di campi di concentramento. Miracolosamente sopravvissuta con il sostegno della sorella più grande Judit, ricomincia l’odissea. Il tentativo di vivere, ma dove, come, con chi? Dietro di sé vite bruciate, comprese quelle dei genitori, davanti a sé macerie reali ed emotive. Il mondo le appare estraneo, l’accoglienza e l’ascolto pari a zero, e decide di fuggire verso un altrove. Che fare con la propria salvezza? Bruck racconta la sensazione di estraneità rispetto ai suoi stessi familiari che non hanno fatto esperienza del lager, il tentativo di insediarsi in Israele e lì di inventarsi una vita tutta nuova, le fughe, le tournée in giro per l’Europa al seguito di un corpo di ballo composto di esuli, l’approdo in Italia e la direzione di un centro estetico frequentato dalla “Roma bene” degli anni Cinquanta, infine l’incontro fondamentale con il compagno di una vita, il poeta e regista Nelo Risi, un sodalizio artistico e sentimentale che durerà oltre sessant’anni. Fino a giungere all’oggi, a una serie di riflessioni preziosissime sui pericoli dell’attuale ondata xenofoba, e a una spiazzante lettera finale a Dio, in cui Bruck mostra senza reticenze i suoi dubbi, le sue speranze e il suo desiderio ancora intatto di tramandare alle generazioni future un capitolo di storia del Novecento da raccontare ancora e ancora.
16,00
Ti lascio dormire

Ti lascio dormire

Edith Bruck

Libro: Libro in brossura

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2019

pagine: 125

"Ti lascio dormire" è una lunghissima, commovente lettera d'amore: dal giorno della perdita del marito Nelo Risi, Edith Bruck gli scrive, per raccontare di nuovo a sé e a lui la storia della loro vita e lo smarrimento che la sua scomparsa le ha provocato, per continuare a sentirlo vicino nello scorrere dei giorni. In queste pagine, dense e struggenti, l'autrice ripercorre i piccoli e grandi aneddoti, i litigi, le poesie, riscoprendo - nelle pieghe del suo passato doloroso segnato da Auschwitz e dalla povertà - le ragioni che hanno fatto nascere un sentimento tanto grande, durato oltre sessant'anni. Nelle parole di Edith rivivono i gesti che lei e Nelo hanno compiuto assieme, le loro scelte e la loro identità: il rapporto con la fama e il denaro, la politica e l'impegno sociale di entrambi, i viaggi, la casa, il cinema, i libri, le relazioni con la famiglia e gli amici - Carlo Levi, Carlo Bo, Elio Vittorini tra gli altri. Attraverso il ritratto limpido di un marito e di una moglie che, benché radicalmente diversi, si sono scoperti indispensabili, prende forma un energico slancio verso la letteratura, uno slancio salvifico: Edith Bruck, scrittrice raffinata e acuta, si affida alla scrittura come resistenza alla perdita, cura e tensione al futuro, consegnando la storia di un amore alla sua eternità.
15,00
Versi vissuti. Poesie (1975-1990)

Versi vissuti. Poesie (1975-1990)

Edith Bruck

Libro: Libro in brossura

editore: eum

anno edizione: 2018

pagine: 243

"Nascere per caso, nascere donna, nascere povera, nascere ebrea, è troppo, in una sola vita."
14,00
La rondine sul termosifone

La rondine sul termosifone

Edith Bruck

Libro: Libro in brossura

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2017

pagine: 140

Testimone dell'orrore della Shoah, cui ha dato voce nelle sue opere tradotte e premiate in tutto il mondo, Edith Bruck torna con un memoir tenero e struggente, in cui la grande storia e le sue tragedie si affacciano come sfondo al racconto intimo dell'amore e della dedizione per suo marito, il poeta Nelo Risi, scomparso nel 2015. Edith Bruck ha scelto di stargli accanto sino alla fine, trascorrendo con lui, accanto a lui, gli anni della progressiva malattia che lo ha allontanato dal mondo, dai suoi ricordi, dagli affetti, dal lavoro. Non è, questa, una storia d'amore immune da ferite o difficoltà, né la celebrazione di una vita assieme priva di contrasti, contraddizioni, lontananze. Ma è una storia in cui il senso di una condivisione profonda - senza dubbi o alibi - è la forza di una mano che stringe e sostiene l'altra - nell'assenza, nel riposo, nella paura, nella tenerezza - e viene restituito nella sua verità più umana, divenendo luce e ispirazione, unico filtro attraverso cui si può ancora parlare della bellezza dell'amore.
16,00
Itinerario/Utirany

Itinerario/Utirany

Edith Bruck

Libro

editore: Quasar

anno edizione: 1998

pagine: 118

10,32
Chi ti ama così

Chi ti ama così

Edith Bruck

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2021

pagine: 112

«Quando ero nei campi di concentramento e nessuno veniva a liberarmi, mi chiedevo: come può il mondo essersi dimenticato di noi?». Appena dodicenne all'epoca della deportazione, Edith Bruck è fra i pochi superstiti dell'Olocausto, che come i messaggeri di Giobbe sono scampati per raccontare. "Chi ti ama così" è un romanzo autobiografico in cui il debito nei confronti del passato e del dolore non può dirsi mai saldato completamente. Un diario che attraversa il tempo, lo spazio e diverse lingue, dal quale emerge potente la voce di una donna che ha sentito il bisogno di ripercorrere la tragedia vissuta, per consegnarci intatti l'orrore ma anche la speranza di ritornare a vivere. «Ho incominciato a scrivere questo racconto autobiografico alla fine del 1945 in Ungheria, nella mia lingua. Ma durante la fuga in Cecoslovacchia persi il mio quaderno marrone che conteneva anche poesie scritte nell'infanzia e dedicate a mia madre. Ho cercato poi di riscriverlo più volte nei vari paesi dove sono stata. Solo a Roma, tra il 1958 e il 1959, sono riuscita a scriverlo fino in fondo in una lingua non mia».
8,00

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