Il tuo browser non supporta JavaScript!

Libri di Dusan Jelincic

Sotto un cielo di piombo. Memorie di un capo del TIGR

Dusan Jelincic

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 237

I volti dell'antifascismo sono molteplici, così come lo sono le storie di resistenza. Questo libro ci proietta all'interno delle vicende storiche che segnarono la lotta antifascista condotta dai popoli sloveni e croati annessi al Regno d'Italia dopo la Prima guerra mondiale. Nel periodo tra le due guerre, i territori del confine orientale furono oggetto di una violenta campagna di snazionalizzazione ad opera delle autorità fasciste, che poco alla volta smantellarono le istituzioni di riferimento della comunità slovena e croata, dalle associazioni alle scuole, fino a privarla di una propria identità. A queste usurpazioni si opposero i membri del TIGR, l'organizzazione rivoluzionaria che riuniva le comunità della Venezia Giulia sotto l'acronimo di Trst-Istra-Gorica-Reka (Trieste-Istria-Gorizia-Fiume). Zorko Jelin?i?, autore di queste pagine, ne fu uno dei fondatori e come tale fu subito in prima linea nella lotta al fascismo e per la difesa dell'identità di questi popoli, divenuti improvvisamente minoranza - non riconosciuta - in territorio italiano. Sotto un cielo di piombo raccoglie le memorie dell'autore, dai ricordi di gioventù legati alla Prima guerra mondiale alla caduta del fascismo, passando per la dura esperienza del carcere, dove venne rinchiuso per nove lunghi anni. La redazione delle memorie ebbe origine su iniziativa della storica Milica Kacin Wohinz, che fu la prima a riconoscere al TIGR l'importanza storica che merita. Già nel 1961 contattò Jelin?i?, ormai malato, convincendolo a mettere su carta le sue esperienze leggendarie, per evitare che quella tragica, ma anche catartica epoca del popolo sloveno cadesse nel dimenticatoio. Jelin?i? si dedicò alla stesura delle memorie appena nel 1964, come se avesse presagito che la sua ultima ora fosse vicina, e le completò due settimane prima della morte, il 13 luglio 1965. Con una grafia tremante, a causa della malattia, e spesso incomprensibile, riempì dei semplici quaderni di scuola con le copertine nere, ora conservati nell'Istituto per la storia contemporanea dell'Archivio della Repubblica di Slovenia a Lubiana. Attraverso le sue memorie, l'autore ci restituisce un racconto intimo e appassionato, ma al contempo attento al contesto storico, di un vissuto che appartiene alla memoria collettiva delle comunità slovene e croate della Venezia Giulia. Questa prima edizione italiana si apre con una lunga nota di Paolo Rumiz, e raccoglie inoltre l'accorata testimonianza di Dusan Jelin?i?, figlio di Zorko, e un quadro storico ad opera di Milica Kacin Wohinz.
20,00

Gli eroi invisibili dell'Everest

Dusan Jelincic

Libro: Copertina morbida

editore: Bottega Errante Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 160

L'Everest non è soltanto la montagna più alta del mondo, è anche un luogo sacro, un mito, il punto d'incontro tra l'Oriente e l'Occidente, tra materialismo sfrenato e pura spiritualità, tra le verità che sembrano leggende lontane e leggende che nell'aria sottile si trasformano in verità. Una spedizione americana parte alla conquista dell'Everest, ufficialmente per cercare le tracce di due alpinisti misteriosamente scomparsi, ma sulla montagna trovano ben altro. Lì scoprono chi sono i veri eroi della Sagarmatha, che è il nome nepalese dell'Everest, si imbattono nelle ombre di Mallory e Irvine, che forse hanno scalato la montagna già nel lontano 1924, e entrano in un mondo arcano e affascinante, a volte enigmatico, spesso crudele.
15,00

Le notti stellate del Karakorum

Dusan Jelincic

Libro: Copertina morbida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2019

pagine: 312

Nel 1986 scalare un ottomila è ancora un'impresa straordinaria, riservata ad alpinisti affermati, come Reinhold Messner, che sta per toccare l'apice della fama con il record dei quattordici giganti himalayani. Già per questo è del tutto inconsueta la storia del giornalista triestino che riesce a scalare un ottomila del Karakorum, affiancando alpinisti sloveni del calibro di Torno e Cesen e Silvo Karo. Ma in più, Jelincic diventa testimone della famosa estate dell'86 sul Baltoro, un'infernale girandola di maltempo e disgrazie in cui perisce tra i tanti Renato Casarotto. Calcata la vetta del Broad Peak, Jelincic e il compagno Stangelj rimangono bloccati dalla tempesta, da cui si salvano per puro miracolo, mentre sul vicino K2 quella stessa tempesta miete cinque vittime. Questo resoconto antieroico e da alpinista qualunque, uscito in sloveno nel 1990, svela i risvolti dell'esperienza estrema con un'intensità umana ignota agli eroi dell'himalaysmo. Prefazione di Nives Meroi.
18,00

Assassinio sul K2. Nella maledizione del male

Dusan Jelincic

Libro: Copertina morbida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2018

pagine: 159

Una montagna mitica, l'Eiger, una parete maledetta, la Nord. Due cordate, cinque alpinisti. Tre inglesi e due pachistani tentano la salita... Uno di loro precipita nel vuoto. E non è un incidente. Due mondi che si incontrano drammaticamente sulle Alpi per poi ritrovarsi dopo molti anni sul Karakorum, in terra pachistana: una serie di rocambolesche coincidenze fa sì che la sete di vendetta scateni una resa dei conti proprio alle pendici del K2, montagna altrettanto mitica quanto maledetta. L'appassionante thriller di Jelincic si regge su una trama avvincente fino al colpo di scena finale. Con lo strumento del dialogo interiore, l'autore descrive al meglio la psicologia dei vari personaggi mostrandone le molteplici sfaccettature, in un crescendo che dalla tragedia porta alla catarsi e ristabilisce l'equilibrio violato. Con le sue varie edizioni in sloveno e in italiano Assassinio sul K2 è diventato un classico.
17,00

I fantasmi di Trieste

Dusan Jelincic

Libro: Copertina morbida

editore: Bottega Errante Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 184

Trieste è una città in bilico sul filo della storia, meravigliosa e multietnica, porta per l'Est ricca di contraddizioni, muri , oscuri sensi di colpa. È la città ideale per molti, là dove tutto si può incrociare, porto da cui partire per esplorare il mondo o dove attraccare e stare fermi affacciati al mare. Jelin?i? nei suoi racconti narra storie di Città Vecchia, del tram di Opicina, della chiesa degli Armeni, dei rioni di San Giacomo, San Giovanni e San Giusto, ma anche vicende di personaggi veri, come quel Diego de Henriquez che bruciò in una bara nel suo magazzino con i suoi segreti, Franco Basaglia, il boia nazista Odilo Globo?nik, le prostitute tristi di James Joyce e un inedito Julius Kugy.
14,00

Dove va il vento quando non soffia

Dusan Jelincic

Libro: Copertina morbida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2017

pagine: 335

Ritorna Dusan Jelincic col racconto dell'esperienza sul suo terzo ottomila, il Gasherbrun II (8035 m.) salito nel 2003, dopo il Broad Peak e l'Everest. Triestino di nascita, ma sloveno di origine, soffre questa condizione di straniero in patria, costretto a scontrarsi con pregiudizi e incomprensioni. Primo triestino comunque ad aver salito un ottomila, quando viene invitato ad aggregarsi ad una spedizione composta dai triestini Marco Tossutti, Sandra Canestri e Miro Chert e dai tarvisiani Nives Meroi, Romano Benet e Luca Vuerich, aderisce con entuasiasmo. Fa parte della spedizione anche Gianbattista Galbiati di Bergamo. Ma per il suo carattere schivo e introverso, Jelincic affronta questa avventura con timore reverenziale verso colleghi più famosi di lui. Il libro riflette questo suo atteggiamento introspettivo, pieno di dubbi e sempre alla ricerca di risposte alle sue domande interiori, non solo alpinistiche ma anche filosofiche e politiche. Il libro ci restituisce non solo un alpinista di valore, ma anche un uomo di grande spessore.
19,00

Quella soffitta in Cittavecchia

Dusan Jelincic

Libro: Copertina morbida

editore: MGS PRESS

anno edizione: 2017

pagine: 208

È un gioco di nostalgia con un'unica protagonista: la soffitta, con tutto quello che evoca in una città atipica e affascinante come Trieste. E poi c'è Cittavecchia, che negli ultimi anni è stata trasformata in una Montmartre nostrana, stravolta ed estirpata dalla sua originalità oscura e un po' peccaminosa. Trieste, seconda metà anni Settanta. Un gruppo di ragazzi un po' gucciniani, ma tanto ingenui, si trova per la prima volta a dover affrontare l'amore, il sesso, la politica, la droga, le incomprensioni, la vita adulta e infine anche la morte. Dopo vari e onesti tentativi di vivere la vita appieno i giovani si trovano al punto di partenza, delusi e disincantati, cosicché la fuga sembra l'unica soluzione: forse lontano, da qualche parte, esiste la libertà.
16,00

Assassinio sul K2. Nella maledizione del male

Dusan Jelincic

Libro: Copertina morbida

editore: CDA & VIVALDA

anno edizione: 2012

pagine: 159

Una montagna mitica, l'Eiger, una parete maledetta, la Nord. Due cordate, cinque alpinisti. Tre inglesi e due pachistani tentano la salita... Uno di loro precipita nel vuoto. E non è un incidente. Due mondi che si incontrano drammaticamente sulle Alpi per poi ritrovarsi dopo molti anni sul Karakorum, in terra pachistana: una serie di rocambolesche coincidenze fa sì che la sete di vendetta scateni una resa dei conti proprio alle pendici del K2, montagna altrettanto mitica quanto maledetta. L'appassionante thriller di Jelincic si regge su una trama avvincente fino al colpo di scena finale. Con lo strumento del dialogo interiore, l'autore descrive al meglio la psicologia dei vari personaggi mostrandone le molteplici sfaccettature, in un crescendo che dalla tragedia porta alla catarsi e ristabilisce l'equilibrio violato. Con le sue varie edizioni in sloveno e in italiano Assassinio sul K2 è diventato un classico.
17,00

Il gioco dell'amore

Dusan Jelincic

Libro: Copertina morbida

editore: Antony

anno edizione: 2010

pagine: 180

14,90

L'amore ai tempi della solitudine

Dusan Jelincic

Libro: Copertina morbida

editore: Antony

anno edizione: 2010

pagine: 215

14,00

Dove va il vento quando non soffia

Dusan Jelincic

Libro: Copertina morbida

editore: CDA & VIVALDA

anno edizione: 2010

pagine: 335

Ritorna Dusan Jelincic col racconto dell'esperienza sul suo terzo ottomila, il Gasherbrun II (8035 m.) salito nel 2003, dopo il Broad Peak e l'Everest. Triestino di nascita, ma sloveno di origine, soffre questa condizione di straniero in patria, costretto a scontrarsi con pregiudizi e incomprensioni. Primo triestino comunque ad aver salito un ottomila, quando viene invitato ad aggregarsi ad una spedizione composta dai triestini Marco Tossutti, Sandra Canestri e Miro Chert e dai tarvisiani Nives Meroi, Romano Benet e Luca Vuerich, aderisce con entuasiasmo. Fa parte della spedizione anche Gianbattista Galbiati di Bergamo. Ma per il suo carattere schivo e introverso, Jelincic affronta questa avventura con timore reverenziale verso colleghi più famosi di lui. Il libro riflette questo suo atteggiamento introspettivo, pieno di dubbi e sempre alla ricerca di risposte alle sue domande interiori, non solo alpinistiche ma anche filosofiche e politiche. Il libro ci restituisce non solo un alpinista di valore, ma anche un uomo di grande spessore, acuto osservatore del mondo che lo circonda, in particolare quello dei nativi e degli sherpa, dell'organizzazione pletorica e talora contradditoria delle spedizioni viste dal di dentro, delle rivalità tra cordate di nazionalità differenti, ma anche dello spirito di cameratismo e di solidarietà che nonostante tutto questo mondo degli scalatori sa esprimere.
23,00

La Dama Bianca di Duino

Dusan Jelincic

Libro: Copertina morbida

editore: DIABASIS

anno edizione: 2010

pagine: 165

Ambientata all'inizio del XIII secolo tra il Castello di Duino, la foce del Timavo e Trieste, al tempo piccolissimo porto austroungarico che deve difendersi dalle minacce esterne e da Venezia, potenza marinara che domina l'Istria e la Dalmazia, La Dama Bianca di Duino è la storia tragica dell'amore tra il pescatore Simer e la bella contadina Vida. Ripreso da una nota leggenda popolare, il romanzo di Dusan Jelincic rientra nella più classica tradizione del feuilleton. Il malvagio sovrano di Duino per gelosia gettò la propria giovane moglie, sposata a forza, dalle mura a strapiombo del castello; e il cielo, impietosito dalle grida straziate della malcapitata, la trasformò in una roccia bianca prima che toccasse il mare. In una trama ricca di colpi di scena e di personaggi, nel crescere della tragedia, dove il mare, la terra, i borghi dei pescatori e dei contadini, non solo fanno da sfondo alle vicende, ma anche da affresco e da paesaggio, a sottolineare il senso forte della comunità, La Dama Bianca di Duino, avvincente e romantica, intreccia con sapienza i fili dell'amore con l'amore dell'autore peri propri luoghi.
12,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookies necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookies policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookies, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookies.

Acconsento