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Libri di Denis Diderot

Potere politico e libertà di stampa

Denis Diderot

Libro: Copertina morbida

editore: Editori Riuniti Univ. Press

anno edizione: 2021

pagine: 191

Nessun uomo ha ricevuto dalla natura il diritto di comandare gli altri. La libertà è un dono del cielo, e ogni individuo, della stessa specie ha il diritto di goderne appena giunge all'età della ragione. Se la natura ha stabilito qualche autorità, è la potestà paterna; ma la potestà paterna ha i suoi limiti e nello stato di natura finirebbe non appena i figli fossero in grado di agire da soli. Qualsiasi altra autorità ha un'origine diversa dalla natura. Se si guarda bene, la si farà sempre risalire a una di queste due fonti: o la forza e la violenza di colui che se n'è impossessato, o il consenso di coloro che vi si sono sottomessi mediante un contratto fatto o supposto fra loro e colui cui hanno deferito l'autorità. Il potere che si acquisisce con la violenza non è altro che un'usurpazione, e dura soltanto finché la forza di colui che comanda prevale su quella di coloro che obbediscono; così che se questi ultimi diventano a loro volta i più forti e scuotono il giogo, lo fanno con diritto e giustizia pari a quelli dell'altro che lo aveva imposto loro. La stessa legge che ha creato l'autorità la distrugge: è la legge del più forte.
12,00

Saggi sulla pittura

Denis Diderot

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2021

pagine: 96

"L'eco della concezione estetica di Diderot fu ampia e vivace presso i contemporanei, e andò accrescendosi a mano a mano che venivano alla luce i molti scritti che egli aveva lasciato inediti o che erano stati diffusi solo in un ristretto circolo di amici. In Germania, uomini come Lessing, Goethe, Schiller ne rimasero profondamente impressionati. Schiller, a cui Goethe aveva prestato i «Saggi sulla pittura» (1765), gli scrisse: «Ieri mi è capitato sotto gli occhi Diderot, che davvero mi incanta e ha scosso profondamente il mio spirito. Si può dire che ciascuno dei suoi aforismi è come un lampo che illumina i segreti dell'arte; e le sue osservazioni riflettono così fedelmente ciò che l'arte ha di più alto e di più intimo, da poter valere allo stesso modo per tutti i suoi differenti aspetti e da costituire un'indicazione non meno per il poeta che per il pittore». E Goethe rispondeva: «È un'opera magnifica, più utile ancora al poeta che al pittore, anche se a quest'ultimo fornisce un lume possente». La vitalità della concezione estetica di Diderot si palesò in modo durevole e universale, quanto più si fece chiaro il ruolo ineliminabile da essa esercitato negli ulteriori sviluppi della produzione artistica. Non sarebbe possibile fare la storia del teatro moderno, del romanzo moderno, della critica d'arte senza porre in rilievo la battaglia innovatrice che Diderot condusse in questi campi, e le premesse teoriche che stanno alla base di quella battaglia". (Dalla nota di Guido Neri)
13,00

Memorie per Caterina II

Denis Diderot

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2021

pagine: 476

Le "Memorie per Caterina II" sono il frutto di lunghe conversazioni tra Diderot e l'imperatrice russa, che lo aveva invitato a San Pietroburgo dall'ottobre 1773 al marzo 1774. I testi erano scritti da Diderot prima di ogni incontro su argomenti spesso suggeriti da Naryskin, che era ciambellano di corte. La lettura avveniva nel Palazzo d'Inverno e, in genere, seguiva una discussione. Dopo di essa il pensatore rivedeva, risistemava o anche correggeva gli appunti prima di consegnarli a Caterina. La ricchezza dei temi affrontati durante le sessantasei interviste ricorda quella dell'Enciclopedia. Combinando tono di battute, abilità retorica e chiaroveggenza, il filosofo francese propone una doppia riforma di Francia e Russia basata sulla revisione delle istituzioni e dell'istruzione. Introduzione di Paul Vernière. Postfazione di Armando Torno.
25,00

Opere filosofiche, romanzi e racconti. Testo francese a fronte

Denis Diderot

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 3264

Denis Diderot (1713-1784) è un pensatore che ha conosciuto un controverso destino di oblio o di sottovalutazione della portata della sua opera filosofica. Relegati nel limbo dorato dei morceaux choisis («pezzi scelti»), fino alla metà del secolo XX i suoi scritti vennero considerati anzitutto nella prospettiva settoriale o dell'enciclopedista, o del romanziere, o del critico d'arte e dell'autore teatrale, o del brillante scrittore (B. Croce). Negli ultimi trent'anni la pubblicazione delle nuove Ouvres complètes in edizione critica (Hermann, Paris) ha permesso di mettere meglio a fuoco la figura a tutto tondo del Philosophe. Degno di essere confrontato con i suoi compagni di battaglia contemporanei, Rousseau, Montesquieu, Voltaire, Hume, Kant, Diderot, pensatore certo poliedrico, ha tuttavia espresso in maniera coerente e unitaria, al più alto livello, una posizione filosofica critica nei riguardi della tradizione metafisica, dalla prospettiva di un materialismo vitalistico - eterodosso ed eversivo - che appare oggi in tutta la sua importanza teoretica. In questo volume sono raccolte tutte le Opere filosofiche, per lo più postume o di recente scoperta, alcune inedite in italiano, come le Osservazioni su Hemsterhuis, ritrovate nel 1964, o la Confutazione dettagliata di Helvétius, di cui si presentano qui le traduzioni integrali, con accompagnamento filologico di commento. Ne viene fuori l'immagine di un Philosophe che si è occupato dei maggiori problemi epistemologici e gnoseologici sollevati dalle diverse correnti della filosofia illuminista europea, affrontati in un serrato dibattito critico, attraverso il quale prendono rilievo la complessità e la ricchezza delle soluzioni materialiste proposte. Risposte di grande originalità, in ordine al problema dei rapporti tra l'anima e il corpo, ereditato dalla lunga tradizione cartesiana; al problema dell'origine delle conoscenze umane; al ruolo del soggetto nella costruzione della conoscenza ecc. Temi infine sviluppati e illustrati, in concreto, nei Romanzi e racconti.
80,00

Sulla pittura

Denis Diderot

Libro: Copertina morbida

editore: AESTHETICA

anno edizione: 2021

pagine: 172

Sono riuniti in questo volume i due testi teorici di maggiore rilievo che Denis Diderot (1713-84) - filosofo e scrittore, critico d'arte, drammaturgo e musicologo, principale artefice dell'Encyclopédie - ha dedicato all'analisi estetica, filosofica e critica della pittura, cioè i Saggi sulla Pittura (1766) e i Pensieri sparsi sulla pittura, la scultura, l'architettura e la poesia, per continuare i "Salons" (1766-77). Le due opere, pur se molto diverse tra loro sia per i contenuti che per la forma letteraria, costituiscono un contributo di grande rilievo alla diffusione della moderna critica d'arte nel Settecento europeo e all'approfondimento dei problemi estetici e artistici della pittura e del linguaggio della critica d'arte. Grazie alle geniali intuizioni di Diderot sui problemi espressivi e compositivi, sulle tecniche e i materiali, sul disegno, sul chiaroscuro e soprattutto sul colore e i suoi riflessi (Diderot, si dice, avrebbe addirittura precorso Manet e gli impressionisti e presagito il Cubismo), i Saggi sulla Pittura e i Pensieri sparsi non solo offrono un quadro esauriente del dibattito sulle arti fugurative nella seconda metà del Settecento, ma anticipano questioni di grande interesse per la moderna critica d'arte, costituendola per di più come quel genere "alto" della letteratura che sarà tanto apprezzato in seguito da Balzac e Baudelaire, fino a Zola e Apollinaire. Ma il valore del testi di Diderot peraltro non si esaurisce nell'ambito specialistico della critica d'arte. Oltre a rappresentare una delle più autentiche testimonianze della della diffusione nel Settecento francese ed europeo di una poetica realistica e "borghese", essi propongono infatti, con la consueta freschezza e vivacità stilistica dell'autore, tutta una serie di problemi teorici, come quelli del rapporto dell'arte con la morale, della sua efficacia sociale e della sua funzione nella cultura, la cui analisi costituisce uno dei contributi più significativi dell'approfondimento dell'odierna cultura estetica. La presente edizione italiana, curata magistralmente da Massimo Modica, è corredata da esaustivi apparati esegetici, critici e bibliografici.
16,00

I salons. Testo francese a fronte

Denis Diderot

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2021

pagine: 1984

Per la prima volta in Italia l'edizione critica completa, a cura di Maddalena Mazzocut-Mis, dei Salons di Denis Diderot, che il philosophe compose con cadenza biennale fra il 1759 e il 1781, con l'eccezione degli anni 1773, 1777 e 1779. A completare questo unicum nel panorama italiano anche l'edizione, per la cura di Massimo Modica, dei Saggi sulla pittura e dei Pensieri sparsi sulla pittura, la scultura, l'architettura e la poesia, per continuare i Salons, che Diderot scrisse rispettivamente nel 1766 e dal 1777 in poi. L'opera è corredata di saggi introduttivi e di presentazioni alle diverse sezioni che portano all'attenzione del lettore i punti fondamentali per la comprensione del complesso pensiero diderotiano. Il volume rappresenta non solo un momento imprescindibile per una conoscenza più completa dell'opera di Diderot, della storia del pensiero illuminista e della storia dell'arte e della critica d'arte ma anche un potente strumento per una comprensione più adeguata e consapevole del presente, a partire proprio dalla rilevanza che la cultura delle immagini riveste nella nostra società. Traduzioni di: Pietro Allia, Michele Bertolini, Lorenzo Lattanzi, Maddalena Mazzocut-Mis, Massimo Modica, Claudio Rozzoni, Adeline Thulard, Paola Vincenzi.
70,00

Scritti filosofici

Denis Diderot

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 301

"Negli anni successivi ai Pensées philosophiques e alla Promenade du sceptique (1746-1747), nei quali è evidente l'influsso della teologia naturale newtoniana, Diderot perviene - sulla base dei suoi interessi per le scienze naturali in genere e per la biologia in particolare - a elaborare un grandioso tentativo di «spiegazione» della realtà naturale. Questo tentativo trova la sua prima espressione nella Lettre sur les aveugles del 1749 e giunge al suo pieno compimento nell'Interprétation de la nature (1753), nell'Entretien entre d'Alembert et Diderot e nel Rêve de d'Alembert (1769). Alla natura «statica» e «creata» dei newtoniani e di Voltaire, Diderot va ora contrapponendo l'immagine di una realtà fisica in continuo movimento e sviluppo, che trae origine da se medesima e nella quale la presenza di un «ordine» non autorizza ad alcuna affermazione circa la presenza di cause finali o l'esistenza di un supremo ordinatore. [...] Quello di Diderot è un umanesimo ben lontano dagli ideali del classicismo retorico. Non a caso esso trova il suo compimento e la sua più alta espressione nell'impegno per rendere la filosofia «popolare», nella lotta contro le superstizioni e le oscurità, nel riconoscimento della identità fra avanzamento del sapere tecnico-scientifico e progresso della civiltà, nella volontà di far convergere la teoria e la pratica, le arti liberali e le arti meccaniche, dando vita a una cultura nuova che ha la sua prima espressione nell'Encyclopédie e nella grandiosa «storia» delle arti e delle tecniche che in essa è contenuta." (Dallo scritto di Paolo Rossi)
29,00

L'uomo e la morale

Denis Diderot

Libro: Copertina morbida

editore: Editori Riuniti Univ. Press

anno edizione: 2021

pagine: 180

Si tratta di una raccolta di sei testi significativi dello scritto e filosofo francese nei quali si presentano i temi e gli aspetti essenziali della sua riflessione morale, poi dispiegata nelle opere maggiori. Questa antologia rappresenta la formulazione sistematica dei fondamenti dell'etica diderotiana. Essa si fonda sull'idea di una morale laica, costruita a partire dai reali bisogni degli uomini e capace di guidarli a una stretta e fraterna collaborazione per un'esistenza terrena il più possibile giusta e felice.
12,00

Teatro: Il figlio naturale-ll padre di famiglia-È buono? È malvagio?

Denis Diderot

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2020

pagine: 352

Fin da quando, giunto a Parigi dalla provincia, aveva pensato seriamente di intraprendere la carriera di attore, Diderot nutrì per il teatro un costante interesse sia sul piano dell'elaborazione teorica sia della pratica di scrittura. La scena era ai suoi occhi un formidabile strumento di critica sociale perché «ogni popolo ha dei pregiudizi da distruggere, dei vizi da colpire, delle ridicolaggini da screditare». Ammiratore di Shakespeare e di Molière, con le tre commedie raccolte in questo volume - "Il figlio naturale" (1757), "Il padre di famiglia" (1758), "È buono? È malvagio?" (1781) - il nume tutelare dell'Encyclopédie gettò le basi del moderno dramma borghese: le storie sono ambientate nel presente e hanno per protagonista non più l'aristocrazia ma l'emergente classe media che rivendica la dignità del commercio e del lavoro manuale. Fra le tre pièces, spicca per la perizia della composizione la più tarda e anche la più amara; l'ambivalente Monsieur Hardouin - intelligente e ingenuo, generoso e crudele - ordisce una serie di intrighi la cui morale è sempre la stessa: in una società corrotta, come quella francese del tempo, per riuscire a fare del bene è inevitabile essere malvagi.
12,00

Trattato sul bello

Denis Diderot

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2020

pagine: 85

L'eco delle concezioni estetiche di Denis Diderot (1713-1784) fu presso i contemporanei straordinaria. «Ieri mi è capitato sotto gli occhi Diderot,» scrive Schiller a Goethe «che davvero mi incanta e ha scosso profondamente il mio spirito. È come un lampo che illumina i segreti dell'arte, e le sue osservazioni riflettono così fedelmente ciò che l'arte ha di più alto e di più intimo da poter costituire un'indicazione non meno per il poeta che per il pittore». E Goethe risponde: «È davvero magnifico, più utile ancora al poeta che al pittore, anche se a quest'ultimo fornisce un lume possente». Le concezioni estetiche di Diderot trovano una prima compiuta espressione in una voce («Bello») che scrisse per l'«Encyclopédie», e che venne pubblicata a parte nel 1751 e più tardi nelle edizioni delle sue opere con il titolo di «Trattato sul bello». «È bello» afferma Diderot «tutto ciò che contiene in sé qualcosa che possa risvegliare nel mio intelletto l'idea di rapporti». Ma cosa intende Diderot per «rapporti»? Egli prende come esempio una celebre battuta tratta da una tragedia di Corneille. Ora, la «bellezza» di quella battuta dipende dai rapporti che la legano al contesto drammatico. Se il contesto fosse un altro, cambierebbe, insieme con il significato, anche la bellezza, la forza poetica di quella battuta. Il bello, non solo artistico, non è dunque intuizione repentina, frammentaria, non è immobile, indistinta contemplazione di una verità ideale, ma è movimento, progresso nella conoscenza della realtà attraverso i suoi nessi vitali. Un'esaltante passione di conoscenza, in cui il rigore del ragionamento scientifico sembra coniugarsi con la prepotente esigenza di adesione alla natura, e l'ansia profonda di conferire all'arte una nuova dignità, una serietà, un'autorevolezza più alte: ecco ciò che induce Diderot a portare con tanta penetrazione, con tanta passione il suo sguardo sul problema del bello.
13,00

Lettere a Sophie

Denis Diderot

Libro: Copertina morbida

editore: JOUVENCE

anno edizione: 2020

pagine: 183

La corrispondenza amorosa tra Denis Diderot e l'amante Louise- Henriette Volland - ribattezzata Sophie in onore della "culla della filosofia" - è considerata nel suo genere una delle vette più alte mai toccate della letteratura occidentale. In realtà, si tratta di una sorta di "epistolario a una voce" - perché raccoglie le sole lettere del philosophe, pur lasciando intendere le risposte di Sophie - capace di far trasparire con estrema chiarezza la straordinaria sintonia di affetti che caratterizzò il loro amore. Ma, al di là degli sfoghi e delle effusioni, questo epistolario è anche una ricerca filosofica corale, in cui gli amanti plasmano il loro pensiero comune in un dialogo e in un confronto reciproci nel tentativo di realizzare una "vita di verità".
14,00

Paradosso sull'attore

Denis Diderot

Libro: Copertina morbida

editore: Editori Riuniti Univ. Press

anno edizione: 2020

pagine: 183

"Non esiste opera di Diderot più letta, più commentata, più contestata e più sicura di sopravvivere. Finché vi saranno teatri e attori il paradosso farà scandalo", scriveva Paul Vernière, il maggior critico del pensiero e degli scritti del grande illuminista francese. Con una vivacità e una leggerezza davvero straordinarie Diderot espone in quest'opera geniale le sue idee sul mestiere dell'attore e sull'arte in genere. Scritte sotto forma di dialogo, le pagine offrono una galleria di ritratti e una serie di aneddoti e di osservazioni preziosi per la conoscenza della vita letteraria e teatrale del tempo.
12,90

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