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Libri di Davide Boero

La poesia, il gesto, il suono. Invito alla riscoperta di Jacques Tati

Davide Boero

Libro: Copertina morbida

editore: STREETLIB

anno edizione: 2021

La figura e l'opera di Jacques Tati (1907-1982) costituiscono un caso a parte nella storia del cinema: i pochi film del mimo-regista francese sono un campionario coerente di feroci annotazioni sul mondo moderno "declinate" all'insegna di un poetico abbandono ai valori essenziali dell'esistenza. Questi contenuti vengono tradotti in celluloide attraverso soluzioni estetiche particolarmente originali e audaci, pensate per lasciare allo spettatore la libertà di orientare lo sguardo anche nelle zone marginali dell'inquadratura, costruendo un proprio percorso visivo; ogni elemento dell'immagine concorre infatti alla costruzione della narrazione, saturando lo spazio e realizzando un effetto immersivo raro anche nei contemporanei blockbuster tecnologici. Oggi, intontiti dall'inesauribile offerta dello streaming, le pellicole di Tati potrebbero scomparire dall'orizzonte o apparire come curiosi oggetti di modernariato. Il presente volume si presenta quindi come strumento interpretativo per decifrarne la complessità: lavori come Giorno di festa o Playtime hanno ancora molto da dire e possono lanciare una sfida alla luccicante omologazione contemporanea.
11,99

Soggettive dell'orrore. Come il film di paura pensa a se stesso

Davide Boero, Max Morales

Libro: Copertina morbida

editore: Ass. Culturale Il Foglio

anno edizione: 2016

pagine: 140

Il cinema horror è un genere che crea legami fortissimi con la dimensione della contemporaneità, con le sue devianze e, a modo suo, costruisce una critica sociale e una denuncia. Il docu-horror e tutto il cinema "di punto di vista" (P.O.V), girato in soggettiva, sono una testimonianza dell'evoluzione della società, della democratizzazione degli strumenti di registrazione e riproduzione audio/video, dell'entusiasmo dilagante di giovani e meno giovani intorno alle nuove tecnologie per la condivisione. Il cinema dell'orrore non incontra la contemporaneità soltanto per scovarne i racconti, ma arriva a costruire uno storytelling con gli stessi strumenti a disposizione dei personaggi che mette in scena. Da questo nasce un cinema apertamente dilettantesco ma con forte capacità di immedesimazione del pubblico, un cinema fresco e rivoluzionario, che costituisce l'unica vera novità del secolo cinematografico. Gli autori affrontano l'argomento con mente sgombra, instaurando un dialogo cinefilo che invita lo spettatore-lettore a partecipare alla scoperta di un fenomeno affascinante e in continua evoluzione.
14,00

All'ombra del proiettore. Il cinema per ragazzi nell'Italia del dopoguerra

Davide Boero

Libro

editore: eum

anno edizione: 2013

Nel secondo dopoguerra e fino ai primi anni Sessanta il cinema per ragazzi ha rappresentato il terreno ideale di incontro (e di scontro) tra progetti educativi diversi: c'era chi pensava che il bambino, immerso nel "meraviglioso" delle immagini in movimento, potesse accrescere il suo bagaglio culturale e chi, nel buio della sala, vedeva solo la vittoria di modelli comportamentali negativi. Dalla nascita del Festival Internazionale del Film per Ragazzi di Venezia ai primi esperimenti di cinema scolastico, dalle direttive ministeriali ai progetti della Santa Sede, questo libro racconta, utilizzando una ricca documentazione, le tappe di un percorso importante (e misconosciuto), aprendo uno spazio nuovo nella "lettura" della nostra storia dell'educazione.
22,00
15,00

Chitarre e lucchetti. Il cinema adolescente da Morandi a Moccia

Davide Boero

Libro: Copertina morbida

editore: Le Mani-Microart'S

anno edizione: 2009

pagine: 136

Dai musicarelli degli anni Sessanta con la coppia, allora famosissima, Morandi - Efrikian, a "Notte prima degli esami" passando per "Tre metri sopra il cielo" tratto dal romanzo di Federico Moccia; il cinema di ieri e di oggi non esclude i teenager né come pubblico potenziale né come giovani attori e cerca, anzi, di rappresentarne, talvolta anche in modo eccessivo, i motivi più forti: l'amore, i rapporti con la famiglia, il desiderio di fuga da una realtà insoddisfacente, il viaggio come momento di formazione. Sono film che rispondono al bisogno degli stessi ragazzi di sentirsi raccontati, di costruirsi un'identità attraverso un immaginario condivisibile con i coetanei. Troppo spesso il filone "giovanilistico" è stato trattato con sufficienza, bollato con duri giudizi estetici senza approfondirne le specificità: è, invece, opportuno analizzarlo come fenomeno capace di coinvolgere anche televisione, editoria, merchandising. Questo volume è una guida che aiuta a districarsi in un universo complesso e affascinante e invita il lettore-spettatore a quella "trasversalità", che, forzando i limiti del prodotto di intrattenimento, consente di mettere in evidenza il variopinto spaccato dell'Italia dei nostri "giovani adulti".
14,00

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