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Libri di Daniele Piccini

Per la cruna

Daniele Piccini

Libro: Copertina morbida

editore: Crocetti

anno edizione: 2022

pagine: 108

Raccolta della piena maturità di Daniele Piccini, "Per la cruna" è una prova che si potrebbe definire magnanima: il poema esiste, aleggia, si nutre di potenti slanci, eppure non è mai una struttura sovrapposta al singolo pezzo poetico, che continua a esprimere la propria necessità. Al centro di questo poema per brani è la memoria e con essa la purificazione del passato. Grazie a questo scavo si intraprende, con il poeta, un ulteriore avanzamento nella conoscenza, per scoprire che le figure amate, i volti, le vicende, non sono perduti, ma sono in attesa di noi e dell'incontro definitivo, in un luogo sottratto alle intemperie della storia. Poema per immagini e figure, trepidante di interrogazione, Per la cruna dialoga umanamente con la creatura fraterna che è per lui il lettore.
13,00

Inizio fine

Daniele Piccini

Libro: Copertina morbida

editore: Crocetti

anno edizione: 2021

pagine: 120

"Inizio fine" è la nuova elegante raccolta poetica del filologo e poeta Daniele Piccini, una delle voci più intense e preziose del panorama letterario italiano. Prima di "Inizio fine", Piccini ha pubblicato le raccolte poetiche "Terra dei voti" (Crocetti, 2003), "Canzoniere scritto solo per amore" (Jaca Book, 2005) e "Altra Stagione" (Nino Aragno, 2006).
12,00

Dalla «Scienza nuova» all'ermeneutica. Il ruolo di Giambattista Vico nella teoria dell'interpretazione di Emilio Betti

Daniele Piccini

Libro: Copertina morbida

editore: Ist. Italiano Studi Filosofici

anno edizione: 2021

pagine: 304

«Che il lavoro che brevemente presento entri a far parte di una collana dedicata a momenti e problemi della storia del pensiero spinge a vedervi applicato il criterio del right man at the right piace con una non abusiva sostituzione dell'opera alla persona e ciò con riguardo sia ai «momenti» sia ai «problemi». L'autore infatti approfondisce bene il pensiero di Vico nella riflessione, peraltro correttamente rifiutata, che se ne è avuta da parte in specie di Croce e non meno bene il costituirsi del pensiero ermeneutico bettiano con il rifarsi a Vico. Dopo di che il rapporto così instaurato diventa la base valida di una verifica importante, vale a dire della qualità della Scienza nuova come hermeneutica historiae, una scoperta, come sappiamo, di Emilio Betti. Qui Daniele Piccini indica la progressiva articolazione di questa scoperta, dai momenti iniziali, che sono quelli della storia del diritto e del metodo, a quelli che via via si manifesteranno nella concreta ricerca bettiana da cui è nata la teoria generale dell'interpretazione fino alla definitiva e determinante lezione su I principi di Scienza nuova di G. B. Vico e la teoria della interpretazione storica. Un itinerario che io stesso ho tentato a suo tempo di tracciare attraverso scritti vari di Betti per mostrare il nesso strutturale tra diritto, metodo ed ermeneutica che si è venuto formando in quel pensiero...» (Dalla Presentazione di Giuliano Crifò)
20,00

Luzi

Daniele Piccini

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2020

pagine: 368

Mario Luzi (1914-2005) è stato uno dei maggiori poeti del nostro Novecento: con la sua poesia ha attraversato l'intero secolo, affermandosi come autore centrale nel canone italiano ed europeo. La monografia di Daniele Piccini affronta in modo integrale tutti gli ambiti della creazione letteraria del grande poeta. Dopo un ampio resoconto sulla vicenda umana e intellettuale di Luzi, il libro mette a fuoco ciascuna delle sue opere poetiche, interrogandole con metodo rigoroso e insieme con vivace capacità di lettura, in un continuo dialogo con le voci della critica. Si traccia cosí una storia che dal singolare e rarefatto esordio in versi degli anni Trenta (La barca) porta alla rivoluzione espressiva di Nel magma (1963) e ai libri dell'ultima stagione, immersi nel grande codice del vivente: si pensi a titoli come Per il battesimo dei nostri frammenti (1985), Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini (1994), fino a Dottrina dell'estremo principiante, l'ultima opera pubblicata in vita dal poeta (2004). Piccini esamina puntualmente anche il teatro, le prose e la saggistica di Luzi, permettendo cosí al lettore di accedere in modo organico a una produzione tanto ricca quanto profondamente interconnessa. Se il teatro, a partire da Ipazia (1972), sviluppa premesse e scoperte della scrittura poetica, la saggistica si rivela un territorio densissimo di riflessioni, oltre che sugli autori studiati, anche sul proprio fare poesia. Il libro si propone quindi come un contributo importante non soltanto per la ricezione di Luzi, ma anche nel quadro degli studi sulla poesia novecentesca. In questa direzione vanno i rimandi ad altri autori della sua generazione, come Caproni e Sereni, e i riferimenti a quei poeti-critici - da Fortini a Pasolini - che lo hanno letto e commentato a caldo: nel "fuoco della controversia", per usare un'espressione a lui cara.
24,00

La gloria della lingua. Sulla sorte dei poeti e della poesia

Daniele Piccini

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2019

pagine: 128

È Dante nel suo Purgatorio, nel canto di Oderisi da Gubbio, a parlare di «gloria de la lingua». Proprio lì, nel canto undicesimo della seconda cantica, l'Alighieri istituisce un arduo connubio tra eccellenza e umiltà, tra scienza e innocenza, come dirà poi Mario Luzi in un saggio sulla Commedia. Il modello dantesco sembra profeticamente adattarsi alla sorte dei poeti e della poesia in epoca moderna: nel Novecento e nella contemporaneità, ma già a partire da quel caposaldo della modernità che è Leopardi. Finita l'epoca della gloria letteraria, ne è iniziata un'altra, che potremmo definire della testimonianza-martirio. Il libro indaga questa mutata condizione - che non è di rinuncia o di abdicazione, ma di aderenza a un diverso e più profondo servizio reso alla lingua entrando nel merito dell'opera di Leopardi e poi di autori novecenteschi come Ungaretti, Montale, Sereni, Luzi, Fortini, Pasolini, Giudici, Merini, Raboni, passando per un autore ancora poco studiato in relazione alla sua produzione poetica, come Aldo Capitini. È l'occasione di un approfondimento, tra filologico ed ermeneutico, sull'uso della lingua poetica. Ricordandoci che la gloria della lingua è possibile oggi solo nel dono di sé che il poeta fa al mondo e agli altri.
12,50

Regni

Daniele Piccini

Libro: Copertina morbida

editore: Manni

anno edizione: 2017

pagine: 104

Nella parola poetica di Daniele Piccini si sedimentano regni: il visibile e l'invisibile, il presente e l'interminabile distesa della memoria, il regno del ricordo e quello, bruciante, del desiderio. Piccini sa che dai luoghi "altri" (i "luoghi / non giurisdizionali" di Caproni) continuamente giungono sussurri, richiami amorevoli, segnali: voci che animano un dialogo e suscitano leopardianamente le presenze del mondo, le convocano. Il mondo non è solo quello segnato dai limiti e dai confini: un altro continuamente preme alle sue porte, si rivela per lampi e per frammenti. La realtà si tende, in vista di una promessa di compimento, e il poeta si pone nel centro di ogni attesa, del tremolare stesso della creazione. "Pensare quel che è assente come parte del nostro vivere, fare dell'assenza - di stagioni e figure, di voci e sguardi - un principio di appartenenza, insomma il proprio che è all'origine del linguaggio. Che la sorgente nascosta del dire poetico, il principio che si fa suono, parola, ritmo, stia appunto nel sentire dentro di sé l'energia di questa intima privazione?", si chiede Antonio Prete nella Nota introduttiva.
14,00

Letteratura come desiderio. Studi sulla tradizione poetica italiana

Daniele Piccini

Libro

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2008

pagine: 328

In questo libro, Daniele Piccini attraversa un largo braccio della tradizione letteraria italiana, specialmente poetica, con l'occhio rivolto al motivo che la rende un insostituibile vettore di movimento, viaggio, azzardo. Dallo Stilnovo, con la diade Dante-Cavalcanti, a Petrarca, culminando in Leopardi e in certo Novecento, da Campana e Pavese a Luzi, è come se la poesia, che l'autore indaga edificasse e mantenesse in essere la possibilità di un ipotetico mondo che non si è mai avverato, rilanciando continuamente il moto del desiderio per qualche cosa che non si può incarnare. La parola poetica rivela a Piccini la sua natura di permanente tensione desiderante: per questo suo intenso investimento emotivo e conoscitivo, la parola della poesia si rivela in questo libro non solo come mezzo e tramite, ma come luogo principe della manifestazione del desiderio.
18,00
26,00

Altra stagione

Daniele Piccini

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2006

pagine: 141

14,00

Canzoniere scritto solo per amore

Daniele Piccini

Libro: Copertina morbida

editore: Jaca Book

anno edizione: 2005

pagine: 103

"Auspico una crescita di oggettivazione per questa poesia, e l'oggettivazione in poesia è azione, dramma, sensous thought, ma intanto ne registro la riuscita fedeltà al compito di un poeta: suscitando un mondo toscano non paesaggistico ma immaginale (il faro Luzi, il faro Cavalcanti con il suo ardere aspro e devastante, le mute e parlanti visioni di Pinocchio, una Toscana lucidamente onirica, hillmanniana accanto alla metafisica silente di Carrà e De Pisis), il poeta, alla fine, ci fa quasi dimenticare il tema per la fiamma azzurra con cui lo attacca e attraversa, e ci lascia feriti e speranti." (Roberto Mussapi)
12,00

Un amico del Petrarca: Sennuccio del Bene e le sue rime

Daniele Piccini

Libro: Copertina morbida

editore: Antenore

anno edizione: 2004

pagine: 104

Il volume conduce un'indagine a tutto tondo sul più rilevante fra i corrispondenti in volgare del Petrarca: Sennuccio del Bene. Sul piano biografico, il ritrovamento di alcune tracce documentarie inedite permette di collocare più appropriatamente il rimatore nella vita fiorentina di fine Duecento e primo Trecento e di fare luce sulle attività, le relazioni e gli interessi della sua famiglia. La presente edizione critica delle rime offre un testo finalmente sicuro e affidabile. Il commento, tutto organizzato su materiale di prima mano, persegue una puntuale disamina della cultura poetica di Sennuccio, allontanandolo dalla parziale immagine di epigono dello stilnovo e illuminandone i tratti esemplari di eclettico trecentista.
32,00

Svegliamo l'aurora. Invito alla poesia

Barbara Pagliari, Daniele Piccini

Libro

editore: Giuliano Ladolfi Editore

anno edizione: 2014

pagine: 128

I poeti della tradizione proposti ai più piccoli e ai loro genitori in versione integrale, con l'ausilio di brevi cappelli introduttivi e di note essenziali. Un invito a (ri)scoprire e assaporare insieme quelle voci che da sempre raccontano o evocano una scoperta, un'emozione, un insegnamento, donandoci il conforto della poesia, parola fraterna e gratuita, memoria tenace del passato e desiderio ardente proiettato verso il futuro.
10,00

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