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Libri di Chiara Lalli

Polvere. Il caso Marta Russo

Cecilia Sala, Chiara Lalli

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 180

Il 9 maggio 1997 Marta Russo viene uccisa da un colpo di pistola in un vialetto della città universitaria di Roma. La scena del crimine è particolarmente complessa perché su quel vialetto si affacciano più di cento finestre e passano ogni giorno moltissime persone. L'arma del delitto non si trova, il movente è inspiegabile e l'attenzione mediatica è senza precedenti. Inizialmente i sospetti si concentrano su un bagno al piano terra accanto al magazzino della ditta di pulizie. I dipendenti lo chiamano «il deposito delle munizioni», hanno il porto d'armi e sparano al poligono. Il caso sembra chiuso, quando la scientifica scopre una particella di polvere da sparo sul davanzale dell'aula 6, al primo piano di un edificio arancione. Questo granello di polvere, insieme ad alcune testimonianze contraddittorie, porta alla condanna di due assistenti universitari, Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro, nonostante non conoscessero la vittima e non avessero un movente per ucciderla. La perizia della scientifica però è sbagliata: il granello di polvere non è con certezza un residuo di sparo, potrebbe essere quello dei freni di una vecchia Panda. Sono passati più di vent'anni e questo caso suscita ancora tante domande, come ha confermato il successo della serie audio da cui il libro è tratto. Chiara Lalli e Cecilia Sala hanno parlato con i protagonisti di questa storia, con i due condannati e con i loro accusatori. Hanno cercato negli archivi i documenti e le registrazioni dell'epoca, hanno analizzato i risultati della perizia con degli esperti. Hanno ricostruito le indagini e il processo, per vedere se tutto tornava. Il risultato è un'inchiesta tanto avvincente quanto angosciante. Ai dubbi specifici, molti dei quali rimangono senza risposta, si aggiunge la più spaventosa delle domande: se il caso Marta Russo fosse un errore giudiziario? Se un giorno fossimo noi a trovarci «schiacciati da una macchina inadeguata e incapace di correggersi»?
18,00

Non avrai altro dio all'infuori di te. Siamo tutti Manuel Fantoni

Chiara Lalli

Libro: Copertina morbida

editore: Fandango Libri

anno edizione: 2017

pagine: 296

Volete scoprire se siete mitomani? Cominciate da questo facile test. È sempre colpa di qualcun altro? Avete sempre ragione? Mettete il muso e siete rancorosi? Il film che volete andare a vedere è sempre migliore di quello che vorrebbero vedere gli altri? Nessuno è abbastanza bravo, tranne voi? Non ascoltate gli altri? Tanto, che cosa avranno mai da dire? E sempre il vostro compleanno? Nessuno è abbastanza affidabile e professionale per voi? Siete ossessionati da quello che gli altri pensano di voi e volete avere il controllo di tutto, dalla suoneria del cellulare alla pace nel mondo? Cambiate discorso quando qualcuno vi critica? Se muore qualcuno o c'è un terremoto non pensate che alle conseguenze che potrebbe avere per voi? Passate dal sentirvi Napoleone al singhiozzare in un angolo, consci della vostra irrilevanza? Usate molti filtri quando vi fate i selfie? Se avete risposto "sì" a più di 5 domande, cominciate a preoccuparvi. Con un'introduzione di Carlo Verdone.
18,00

Tutti pazzi per il gender. Orgoglio e pregiudizio di genere

Chiara Lalli

Libro: Copertina morbida

editore: Fandango Libri

anno edizione: 2016

pagine: 176

Al grido "Difendiamo i nostri figli!", un esercito di uomini e donne spaventati e agguerriti si erge a difesa della nostra presunta natura minacciata da un mostro dalle mille facce e dai mille nomi. È l'Ideologia del Gender. La Società Italiana delle Storiche aveva già risposto un anno fa alle farneticazioni e all'uso sconsiderato della categoria "gender" definendola non una teoria (tantomeno un'ideologia) "quanto piuttosto uno strumento concettuale per poter pensare e analizzare le realtà storico-sociali delle relazioni tra i sessi in tutta la loro complessità e articolazione: senza comportare una determinata definizione della differenza tra i sessi, la categoria consente di capire come non ci sia stato e non ci sia un solo modo di essere uomini o donne, ma una molteplicità di identità e di esperienze, varie nello spazio e nel tempo." Nonostante ciò, gli allarmi e le paure infondate non sono diminuiti, anzi. Chiara Lalli ripercorre a ritroso la via del "gender" per andare a recuperare le origini di una tale confusione di termini, concetti e intenzioni fino ad arrivare allo scontro sulla maternità surrogata diventata, suo malgrado, terreno di battaglia "gender". Una confusione per niente neutrale e che mira al controllo della morale, del comportamento, della sessualità, dell'educazione e dei corpi non conformi.
10,00

All you can eat. Atlante alimentare illustrato

Chiara Lalli

Libro: Copertina morbida

editore: Fandango Libri

anno edizione: 2015

pagine: 736

"Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo." Ippocrate, migliaia di anni fa, aveva profetizzato il momento in cui il cibo sarebbe diventato il rimedio di tutti i mali. Lo abbiamo interpretato male. Abbiamo esagerato. Il cibo è ormai una malattia, un'ossessione, una delle più onnipresenti preoccupazioni e uno degli argomenti più frequenti delle nostre conversazioni. Negli ultimi anni si sono moltiplicate le abitudini alimentari, le allergie, le diete e, naturalmente, le patologie alimentari più o meno conclamate. Il fondamentalismo culinario ha sostituito quello religioso e politico, trasformando il menu in un'arma e in un vero e proprio credo. D'altra parte, siamo o non siamo quello che mangiamo? I valori d'una volta non esisteranno più, ma gli ossessionati alimentari godono di ottima salute. Chiara Lalli, filosofa, scrittrice e giornalista, ha deciso di mappare il nuovo atlante (alimentare) disegnando una tassonomia esaustiva e divertente delle diverse categorie alimentari. Il vegano, l'esperto di vini, il ladro di porzioni, il vegetariano con e senza uova, l'astemio, il paternalista, il dipendente dagli zuccheri, dalla cioccolata, dalla pubblicità, quello che pesa 130 kg ma non mangia niente, l'allergico, l'intollerante ai latticini o al glutine e molti altri. Il dolore per la morte di tutte le ideologie può essere finalmente consolato abbracciando la nuova ideologia alimentare.
16,50

Secondo le mie forze e il mio giudizio. Chi decide sul fine vita. Morire nel mondo contemporaneo

Chiara Lalli

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2014

pagine: 222

Siamo liberi di scegliere se e come curarci. Non esiste soluzione migliore di questa. Come potrebbe qualcun altro conoscere i nostri desideri, sapere qual è il nostro bene, decidere al posto nostro? Cosa succede quando, per motivi di salute, non siamo più in condizione di avere o esprimere un parere? Il perfezionamento delle tecnologie per la sopravvivenza solleva ogni giorno interrogativi morali e dilemmi clinici. Nell'approccio a simili questioni spesso è prevalso un solido paternalismo: credere di essere nel giusto e sentirsi autorizzati a imporre le proprie convinzioni e decisioni a chi non è più in grado di opporsi. La riflessione di Chiara Lalli s'inserisce nel dibattito aperto in Italia e all'estero sulle decisioni di fine vita e sul cosiddetto living will, in passato già al centro di conflitti e oggetto di pessimi disegni di legge, soprattutto per l'impatto emotivo dei casi di Eluana Englaro, Piergiorgio Welby, Terri Schiavo. Lalli ricostruisce le premesse morali, giuridiche e deontologiche di uno strumento che dovrebbe essere il più leggero possibile e garante della nostra autodeterminazione. Il rischio che si torni a discuterne in Parlamento, ripercorrendo ancora la vecchia strada, oppressiva e ingiustificabile, è concreto. Nel territorio liminale tra coscienza e in coscienza tra eutanasia attiva e passiva, bisogna salvare l'unica vera "volontà del vivente", perché il rispetto delle nostre scelte di oggi sia assicurato anche domani.
17,00

A. La verità, vi prego, sull'aborto

Chiara Lalli

Libro: Copertina morbida

editore: Fandango Libri

anno edizione: 2013

pagine: 285

Di aborto non si parla quasi mai. Quando succede si abbassa lo sguardo e il tono della voce. A meno che non ci si trovi di fronte a un dibattito politico e allora i toni sono infuocati e i termini apocalittici: strage degli innocenti, genocidio legalizzato, donne assassine. Anche chi è a favore della legalità dell'aborto e della possibilità di scelta della donna difficilmente è a proprio agio. Spesso ci si affretta a compilare un elenco di attenuanti per giustificare la scelta di abortire, per poi aggiungere: "Tutti sanno che è un trauma". Ma lo è davvero? E lo è necessariamente? Chi sceglie di abortire subisce, nella maggioranza dei casi, un giudizio morale negativo. Abortire è sempre sbagliato. Il non soffrire, poi, è inconcepibile: sarebbe una forma di negazione e di rifiuto per un dolore troppo grande da essere intollerabile. È stata perfino inventata una nuova patologia per questa sofferenza: la sindrome post-abortiva (SPA) che colpirebbe tutte le donne che decidono di interrompere la gravidanza. "A" racconta come la vergogna, il silenzio, la paura intorno all'aborto vengano quotidianamente costruiti attraverso un potente sistema culturale e con la complicità della religione, del cinema e della tv. Se il dolore dell'aborto è esasperato, la depressione post-partum, il rifiuto nei confronti di un figlio o i vissuti conflittuali materni sono spesso taciuti, nascosti dietro a una retorica della maternità concentrata unicamente sul miracolo della riproduzione.
18,00

Bioetica per perplessi

Gilberto Corbellini, Chiara Lalli

Libro

editore: Mondadori Università

anno edizione: 2016

pagine: 416

La scienza e la medicina hanno incrementato significativamente il benessere umano. L'allungamento e il miglioramento della qualità della vita, grazie alle scoperte e alle innovazioni biomediche, hanno creato nuove libertà e responsabilità in ambito clinico-sanitario e di ricerca. Com'è meglio o più giusto decidere circa l'uso di tecnologie per il controllo dei processi biologici implicati nella riproduzione, nella prevenzione e nel trattamento di malattie, nella produzione di cibo, nel comportamento e nei modi di morire? La bioetica nasce come spazio di riflessione sulla liceità morale e il governo politico delle scelte possibili. Di fatto ha prodotto risultati incostanti e in determinate situazioni, come in Italia, concorre a rinforzare resistenze pregiudiziali rispetto alle innovazioni e all'ampliamento delle libertà individuali. Perché è difficile usare la razionalità nelle argomentazioni bioetiche? Quali strategie possono migliorare la qualità morale delle leggi e delle scelte giudicate controverse?
32,00

Cavie? Sperimentazione e diritti animali

Gilberto Corbellini, Chiara Lalli

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2016

pagine: 157

Usiamo gli animali per cibarcene e per divertimento, per lo sport, il lavoro, la compagnia, i combattimenti, la pet therapy. Ma quando parliamo di sperimentazione animale il dibattito pubblico diventa feroce. Un dato di fatto: se la ricerca biomedica nel campo dei vaccini, dei trapianti, dei farmaci, della chirurgia e di molti trattamenti terapeutici ha raggiunto risultati indiscussi per il miglioramento della nostra salute è grazie all'uso, peraltro sempre più controllato, di modelli animali. Un libro che affronta la controversa questione dello statuto morale e dei diritti degli animali smascherando con lucidità incoerenze, ideologismi, autoinganni delle posizioni contrarie alla sperimentazione.
14,00

C'è chi dice no. Dalla leva all'aborto. Come cambia l'obiezione di coscienza

Chiara Lalli

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2011

pagine: 233

Questo libro parla di libertà. Libertà violata, vilipesa, offesa. Libertà inseguita e raggiunta a costo della privazione della libertà. Questo libro parla di coscienza. E di obiezione di coscienza. Dei pacifisti che dicono no alla divisa e che sono finiti in carcere. Dei medici che dicono no a una donna che decide consapevolmente di interrompere la gravidanza. Dei farmacisti che dicono no a una ragazza che chiede la pillola del giorno dopo. Questo libro parla di italiani. Storie di italiani come Agostino Manni, punito per non aver voluto servire la patria imbracciando le armi. Storie di italiane che hanno subito un aborto tardivo, costrette al dolore perché l'anestesista è obiettore di coscienza. Storie di italiani che hanno fatto della propria libertà di coscienza un inno e storie di italiani che, in nome dell'obiezione di coscienza, privano gli altri della loro libertà. Dalla leva militare all'aborto, dalla sperimentazione animale fino al rifiuto del parto cesareo, Chiara Lalli, in un intreccio di storie di vita e riferimenti pop - dal dottor House a Simone Cristicchi -, ci racconta come cambia l'obiezione di coscienza. E come diventa irriconoscibile.
19,00

Buoni genitori. Storie di mamme e di papà gay

Chiara Lalli

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2009

pagine: 262

"I figli devono avere una madre e un padre." "È contro natura." "Una lesbica non ha istinto materno." "I figli degli omosessuali diventano omosessuali." Tante le obiezioni all'omogenitorialità. Tanti i pregiudizi e le paure che scivolano sulla bocca della gente. Ma i gemelli Silvia e Andrea hanno due mamme e due papa. Violetta e Arthur tre genitori. Sono figli di una sola metà del cielo, crescono nell'ultima frontiera della famiglia, la più controversa. Nella società che cambia, qual è la condizione necessaria per l'esistenza di una famiglia? Rispetto e responsabilità, attenzione e amore non sono sufficienti? Il riconoscimento delle famiglie omosessuali non toglie valori alla società, semmai ne aggiunge. È un allargamento di diritti per alcuni cittadini, non una riduzione per la collettività. Obiezioni e resistenze si sgretolano sotto la mole di ricerche scientifiche che dimostrano come i bambini cresciuti in famiglie omosessuali siano mentalmente sani e socialmente integrati quanto quelli cresciuti in famiglie eterosessuali. Questa è la realtà che emerge dalle pagine di "Buoni genitori". Chiara Lalli disinnesca automatismi e generalizzazioni scontate lasciando la parola ai protagonisti. Gioie, problemi, difficoltà nell'immaginare un futuro: come in tutte le famiglie, ma con la frustrazione per i diritti negati.
14,00

Dilemmi della bioetica

Chiara Lalli

Libro: Copertina morbida

editore: LIGUORI

anno edizione: 2007

pagine: 235

18,99

Libertà procreativa

Chiara Lalli

Libro: Copertina morbida

editore: LIGUORI

anno edizione: 2004

pagine: 224

14,99

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