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Libri di Charles Baudelaire

I fiori del male

Charles Baudelaire

Libro: Copertina morbida

editore: 2M

anno edizione: 2022

pagine: 124

Il capolavoro di Charles Baudelaire presenta 126 poesie raccolte in una struttura divisa in sei parti, che si apre con la poesia 'Al' lettore", in cui si evidenzia la fratellanza tra gli uomini assimilati in un destino da vittime. La parte più importante dell'opera è "Spleen e Ideale", la sezione che vede rappresentato il tormento che lacera l'animo del poeta: da un lato l'aspirazione all'ideale e, dall'altro, lo spleen, inteso come angoscia, noia e male di vivere. Nella sezione "Quadri parigini", Baudelaire dipinge Parigi come la città del caos, foriera di sogni. L'angoscia del poeta si manifesta di fronte allo spettacolo offerto dalle strade. Nella parte intitolata "Il vino", il poeta parla del primo dei paradisi artificiali a cui gli artisti ricorrono per sfuggire all'angoscia, in cerca di una via di fuga dalla banalità del vivere quotidiano. La sezione "I fiori del male", che dà il titolo alla raccolta, vede Baudelaire sviscerare l'altro paradiso artificiale, quello degli amori proibiti. Dopo una parentesi nella quale si lasciano da parte le tentazioni della carne, alla ricerca di una soddisfazione spirituale, dove il poeta non si rivolge a Dio, ma stipula un'alleanza con Satana, il principe delle persone deluse e disincantate, l'opera si chiude con "La morte", composta da sei poesie. La morte è qui vista come unica ancora di salvezza, l'esclusiva liberazione dalla sofferenza, il solo momento oscuro che preannuncia qualche cosa che è migliore della vita che si sperimenta.
4,90

Il cigno

Charles Baudelaire

Libro

editore: Mucchi

anno edizione: 2022

pagine: 80

Le Cygne (Il cigno, 1860) è la poesia più famosa dei Tableaux parisiens (Quadri parigini), seconda sezione delle Fleurs du mal (I fiori del male): con la memorabile rima «malinconia / allegoria» diventa, nella lettura ormai canonica di Walter Benjamin, l'emblema della modernità metropolitana, l'allegoria, appunto, dell'esilio del poeta nella società moderna. Il saggio di Pierluigi Pellini ripercorre e discute brevemente le interpretazioni del testo, per poi analizzare nel dettaglio alcune delle numerose e diversissime versioni italiane: in prosa, in versi regolari (doppi settenari, endecasillabi), in versi liberi. Le scelte dei traduttori - fra cui spiccano poeti importanti come Giorgio Caproni e Giovanni Raboni, Attilio Bertolucci e Fernando Bandini - illuminano aspetti diversi della poesia di Baudelaire, suscitando riflessioni inedite sia su Baudelaire, sia sulla poesia italiana del Novecento; mentre la straniante riscrittura in inglese di un grande poeta statunitense, Robert Lowell, propone interrogativi di grande attualità sulle pratiche delle traduzione poetica.
8,00

I fiori del male. Testo francese a fronte

Charles Baudelaire

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2022

pagine: 640

L'origine della poesia moderna è in questo libro, tra i più celebri e innovativi di tutti i tempi, ponte gettato tra il decadentismo tardoromantico già venato di simbolismo e le forme dei versi modernisti di inizio novecento. Condannato per oltraggio alla morale, I fiori del male fece scandalo per temi e stile espressivo, ma non va giudicato come semplice capostipite della moda del "maledettismo": la potenza verbale dell'io poetico, la consapevolezza di saper vedere meglio e più in là dell'uomo comune, il dono di attraversare l'inferno della vita riconoscendo le corrispondenze interne al mondo sono tutte caratteristiche che oggi corrispondono all'ideale di quello che definiamo poeta.
15,00

Il pittore della vita moderna

Charles Baudelaire

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 96

"Il pittore della vita moderna" non è solo la summa dell'estetica baudelairiana, ma è anche il manifesto teorico dell'intera avventura dell'arte moderna. Non molti altri testi possono vantarsi di aver incarnato così profondamente lo spirito di un'epoca, le sue tensioni, le sue contraddizioni interne, la sua spinta utopica verso il futuro. Opera breve, apparentemente legata al genere dell'«omaggio» (al pittore Constantin Guys), questo scritto racchiude la forza di un gesto inaugurale: con pochi colpi di pennello, pone le basi per l'avvento della modernità. Baudelaire vi tratteggia, infatti, l'ideale di un'arte capace di dire simultaneamente «l'eroismo della vita moderna» e la sua sospensione critica. Attraverso la sua argomentazione serrata e immaginifica, la modernità, sorta tra i boulevards e i faubourgs di quella Parigi che Benjamin definì la «capitale del XIX secolo », assume uno sguardo penetrante e ci fissa immobile, sospendendo tutte le superficiali certezze di noi «postmoderni». Più che del passato, questo breve scritto sembra mostrarci l'immagine del futuro indecifrabile di una modernità ancora a venire. Con uno scritto di Federico Ferrari.
13,00

Diari intimi

Charles Baudelaire

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2020

pagine: 128

«È impossibile scorrere una qualsiasi gazzetta, di non importa che giorno, mese o anno, senza scoprirvi ad ogni riga i segni della più spaventosa perversione umana e, al contempo, le più stupefacenti vanterie di probità, di bontà, di carità con le affermazioni più sfrontate circa il progresso e la civiltà. Ogni giornale, dalla prima all'ultima riga, non è che un contesto d'orrori. Guerre, delitti, furti, impudicizie, torture, crimini nazionali, delitti privati, un'ubriacatura d'atrocità universale. Ed è con un simile disgustoso aperitivo che l'uomo civile accompagna la sua colazione d'ogni mattina. In questo mondo tutto trasuda il delitto: il giornale, i muri e il volto umano. Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza provare un brivido di disgusto».
13,00

I fiori del male. Testo francese a fronte

Charles Baudelaire

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2017

pagine: 414

Pubblicate nel 1857, le poesie de"I fiori del male" fecero scandalo: frutto in realtà di un'arte sapiente e sottile, difficile e raffinata, con la loro potenza evocativa, profondità tragica e apparente cinismo apparirono oltraggiose nei confronti del gusto convenzionale del tempo e lasciarono i lettori spiazzati davanti all'arditezza di certe descrizioni e all'ostentazione di macabre perversioni. Ben lungi dal rappresentare una semplice provocazione, i versi di Baudelaire, con la loro impietosa opera di scavo nell'animo umano, gettano invece per la prima volta una luce vividissima negli angoli più tenebrosi dello spirito, rivelando il capolavoro di una scrittura passionale e intensa, destinata a rivoluzionare l'essenza stessa della letteratura poetica. Con uno scritto di Marcel Proust.
11,00

3 grandi classici: Cuore-I Promessi sposi-I fiori del male e tutte le poesie

Alessandro Manzoni, Charles Baudelaire, Edmondo De Amicis

Libro: Copertina rigida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2021

pagine: 1344

Edmondo De Amicis "Cuore". Alessandro Manzoni "I promessi sposi" Introduzione di Arnaldo Colasanti. Charles Baudelaire "I fiori del male e tutte le poesie" a cura di Mario Colesanti Traduzione di Claudio Rendina. Edizione integrale con testo francese a fronte.
9,90

I fiori del male. Testo francese a fronte

Charles Baudelaire

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2014

pagine: 406

La prima edizione dei "Fiori del male" (giugno 1857) fu sottoposta a processo per oltraggio alla pubblica morale: sei poesie furono condannate ed espunte dal testo. Seguirono altre due edizioni, una nel 1861, l'altra, postuma, nel 1868. Il libro di Baudelaire, compendio ed emblema della poesia moderna, giunge, con intatta fragranza, nel cuore della nostra epoca. Dolce e atroce, nei suoi versi accoglie il profumo degli angeli e il suono della metropoli, la seduzione della bellezza e la miseria del declino, l'azzurro di lontananze inattingibili e il tedio della ripetizione. In un ventaglio straordinario di registri e di toni, dà forma al grido delle passioni e al gelo dell'esilio, alle ferite dell'amore e al sapere amaro del viaggio. La traduzione di Prete, con testo originale a fronte, è condotta all'ombra delle forme metriche baudelariane e del loro ritmo. In un lavoro ventennale, di testo in testo, il traduttore ha cercato ogni volta la forma che meglio potesse corrispondere con il testo originale e che fosse, allo stesso tempo, in sintonia con la tradizione poetica italiana, con la sua lingua. Una nuova traduzione di "Les Fleurs du mal", condotta sulla più moderna edizione critica dell'opera di Charles Baudelaire, che tiene conto, per ricostruire la vicenda testuale, anche dei volumi della "Correspondance".
10,00

La fanfarlo. Testo francese a fronte

Charles Baudelaire

Libro: Copertina morbida

editore: Leone

anno edizione: 2014

pagine: 103

Pubblicato nel 1847, il racconto unisce esperienze personali e omaggi letterari, tra cui Balzac. Testo ironico, mostra come a imitare troppo la passione spesso si è poi costretti a viverla. Mettendo in scena Samuel Cramer, un dandy, uno scrittore fallito, nel mezzo di un intrigo romantico, Baudelaire gli oppone un narratore che è allo stesso tempo il suo alter ego, suo "fratello" e il suo opposto.
6,00

I fiori del male

Charles Baudelaire

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2014

pagine: 318

I movimenti segreti della sensibilità e della coscienza, la malattia, la morte, la noia e la solitudine, l'osservazione della vita in ogni sua forma, dalla più pura alla più perversa, sono al centro della grandiosa e attualissima arte poetica di Baudelaire, qui raccolta in un volume che comprende tutta la sua produzione. Giovanni Raboni, che per un quarto di secolo si è cimentato con la traduzione dell'opera di Baudelaire, ne propone una versione aggiornata, nell'intento di "rendere più coperta, più implicita, meno espressionisticamente vistosa" la "divaricazione fra alto e basso, fra sublime e comico, fra "poesia" e "prosa", che sta alla base e che definisce la singolarità del poeta parigino.
11,00

Opere

Charles Baudelaire

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 1996

pagine: 1888

E' una nuova edizione, nella stessa collana, radicalmente ripensata e ampliata. Giovanni Raboni torna a cimentarsi nella traduzione a quasi vent'anni dalla sua prima versione. Raboni ha anche affrontato per la prima volta quel caustico pamphlet in versi che sono le "Amoenitates Belgicae". Ma molto più sostanziosa e rappresentativa è anche la scelta degli scritti letterari e artistici (curata da Giuseppe Montesano), che comprende tra l'altro l'autobiografico "Fanfarlo", "Il mio cuore messo a nudo", le "Massime consolanti sull'amore", gli scritti su Flaubert, Hugo e Poe, il saggio "Del vino e dell'hascisc, i poemetti in prosa di "Lo spleen di Parigi".
80,00 76,00

Il mio cuore messo a nudo-Razzi-Igiene-Titoli e spunti per somanzi e racconti

Charles Baudelaire

Libro: Copertina morbida

editore: Adelphi

anno edizione: 1994

pagine: 171

Non si può dire che il moderno sia veramente nato finché Baudelaire non comincia ad annotare le stenografie del suo «cuore messo a nudo». Qui, perduta l'antica cornice del verso, parla solo una lingua dei nervi, ogni riga è un sussulto, un tremore della sensibilità e dell'intelligenza, mescolate senza rimedio. Poe e Joseph de Maistre furono i padrini metafisici di quella lingua, in una accorta commistione di satanico e di celeste. Ogni tasto che Baudelaire sfiora, e fosse anche per produrre il suono più stridente, è qualcosa che continua a toccare noi tutti, «ipocriti lettori», che abbiamo imparato a riconoscere in lui un «fratello». Queste pagine non sono un «diario intimo», che poggi sulla tranquilla convenzione di un Io. Il dandy e il teologo, il poeta assillato dai debiti, il cronista della bêtise, l'allegorista: sono questi i personaggi, tutti interni a Baudelaire, che qui, volta a volta, lanciano i loro «razzi», folgorazioni intermittenti che traversano il cielo fosco della grande città. Sono segnali rapidissimi, ma non si cancellano dalla memoria. Questo è il libro che, oggi come ieri, ogni sedicenne dovrebbe portare in tasca. Aprendolo, vi leggerebbe, per esempio: «Diffidiamo del popolo, del buonsenso, del cuore, dell'ispirazione, e dell'evidenza».
13,00

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