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Libri di C. Zanardi

«Quel ficcanaso di Zanardi». Osservando lo sport ho capito meglio la vita

Alex Zanardi, Gianluca Gasparini

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2021

pagine: 221

Studiare i comportamenti altrui, per "rubare" gli atteggiamenti virtuosi ed evitare gli errori, è un esercizio utilissimo e lo sport è il campo ideale per metterlo in pratica. Alex Zanardi è un curioso, e ama osservare gli altri, lezione che ha appreso da suo padre: «Sandrino, si può imparare qualcosa da tutti». Questo lo spirito che ha animato Alex nella realizzazione di questo libro: raccogliere delle storie emblematiche di atleti in momenti di gloria, di fatica e sconfitta, per trarne spunti profondi, utili a chiunque. Tantissimi esempi: da Ginobili a Federer da Aliou Cissé, ct della Nazionale di calcio del Senegal, all'ingegner Dallara. In un mondo in cui le telecamere arrivano dappertutto e i commenti sui social spesso distorcono la realtà, Zanardi prova a recuperare valori profondi e restituisce esempi di sport più limpidi, offrendoci una lettura preziosa per la vita di ogni giorno, scritta con la saggia pacatezza e l'ironia che sempre lo contraddistinguono.
13,00

Il brodo delle feste. Ricette e ricordi di casa mia

Mariella Zanardi Murari

Libro: Copertina morbida

editore: E.Lui

anno edizione: 2018

pagine: 170

7,00

Volevo solo pedalare... ma sono inciampato in una seconda vita

Alex Zanardi, Gianluca Gasparini

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2019

pagine: 270

"E adesso sotto con il resto." Terminava così il primo libro di Alex Zanardi, del 2003. Allora sembrava una boutade perché Alex, dopo il terribile incidente automobilistico del Lausitzring in Germania, era sopravvissuto contro le previsioni di tutti (gli avevano persino dato l'estrema unzionel) e aveva perso le gambe. Già, il resto. Ma quale resto? Al suo posto, molti si sarebbero "accontentati" di essere ancora a questo mondo. Invece, Alex si è inventato una nuova vita che, se possibile, è più elettrizzante della prima. Lo ha fatto grazie al suo spirito, un prodigioso, indefinibile cocktail di serenità e ironia, forza incrollabile e voglia di divertirsi. II tutto annaffiato da una straordinaria dose di umiltà. In queste pagine si scoprono, episodio dopo episodio, tutte queste doti che infondono in chi legge entusiasmo e speranza. Qualche esempio? Alex riesce a costruirsi una nuova carriera sportiva semplicemente perché... si ferma all'autogrill. Vede per puro caso una handbike legata sul tetto di un'automobile e via... E ancora: affrontando I'lronman delle Hawaii, la gara di triathlon più sfiancante del mondo, sostiene - con un'onestà oltre ogni limite - di essere "avvantaggiato" perché la maratona è più pesante per chi ha le gambe. "Volevo solo pedalare" ripercorre tredici anni di vita eccezionale, raccontata come se si trattasse della normalità, ma affrontata sempre con il sorriso sulle labbra e la passione nel cuore.
13,00

«Quel ficcanaso di Zanardi». Osservando lo sport ho capito meglio la vita

Alex Zanardi, Gianluca Gasparini

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2019

pagine: 221

«Quando cerco di spiegare il mio punto di vista a chi me lo chiede, non è sempre farina del mio sacco.» Con questa affermazione paradossale, Zanardi svela un segreto fondamentale del suo modo di interpretare la vita, un modo che da sempre ispira ed emoziona le persone. Già, perché Alex è un curioso, un ficcanaso, e ama osservare gli altri, come del resto gli consigliava suo padre: «Sandrino, si può imparare qualcosa da tutti». Secondo Zanardi, dunque, studiare i comportamenti altrui, per "rubare" gli atteggiamenti virtuosi ed evitare gli errori, è un esercizio utilissimo e lo sport è il campo ideale per metterlo in pratica. In questo libro Alex ha deciso quindi di raccogliere una serie di storie emblematiche di atleti, in momenti di gloria o di fatica o di sconfitta, per trarne spunti profondi, utili a chiunque, anche a chi se ne sta in poltrona. Per esempio si domanda: perché Ginobili a 40 anni riusciva ancora a fare la differenza nell'NBA? Ha una testa che sa sfruttare l'esperienza. E come interpretare invece le lacrime di Federer alla premiazione dell'Australian Open? Sono un segno di forza (soprattutto per i maschietti!). O, ancora, che cosa ci insegnano le parole pacate di Aliou Cissé, ct della Nazionale di calcio del Senegal, dopo l'uscita dal Mondiale? Essere onesti e conoscere il valore delle regole è il modo migliore per farsi onore nello sport come nella vita. In un'epoca in cui le telecamere arrivano dappertutto e, purtroppo, i commenti velenosi sui social spesso distorcono la realtà, Zanardi prova a cogliere i valori profondi e gli esempi più limpidi dello sport, offrendoci una lettura preziosa per la vita di ogni giorno, scritta con la saggia pacatezza e l'ironia che lo contraddistinguono.
17,00

Volevo solo pedalare... ma sono inciampato in una seconda vita

Alex Zanardi, Gianluca Gasparini

Libro: Copertina morbida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2017

pagine: 270

"E adesso sotto con il resto." Terminava così il primo libro di Alex Zanardi, del 2003. Allora sembrava una boutade perché Alex, dopo il terribile incidente automobilistico del Lausitzring in Germania, era sopravvissuto contro le previsioni di tutti (gli avevano persino dato l'estrema unzionel) e aveva perso le gambe. Già, il resto. Ma quale resto? Al suo posto, molti si sarebbero "accontentati" di essere ancora a questo mondo. Invece, Alex si è inventato una nuova vita che, se possibile, è più elettrizzante della prima. Lo ha fatto grazie al suo spirito, un prodigioso, indefinibile cocktail di serenità e ironia, forza incrollabile e voglia di divertirsi. II tutto annaffiato da una straordinaria dose di umiltà. In queste pagine si scoprono, episodio dopo episodio, tutte queste doti che infondono in chi legge entusiasmo e speranza. Qualche esempio? Alex riesce a costruirsi una nuova carriera sportiva semplicemente perché... si ferma all'autogrill. Vede per puro caso una handbike legata sul tetto di un'automobile e via... E ancora: affrontando I'lronman delle Hawaii, la gara di triathlon più sfiancante del mondo, sostiene - con un'onestà oltre ogni limite - di essere "avvantaggiato" perché la maratona è più pesante per chi ha le gambe. "Volevo solo pedalare" ripercorre tredici anni di vita eccezionale, raccontata come se si trattasse della normalità, ma affrontata sempre con il sorriso sulle labbra e la passione nel cuore.
13,00

Gian Giacomo Barbelli. Disciplini Verdi Devoti alla Madonna della Neve Chiesa San Rocco Bergamo

Margherita Zanardi

Libro: Copertina rigida

editore: CORPONOVE

anno edizione: 2021

pagine: 48

Con dovizia di studi Margherita Zanardi, che proprio sul Barbelli diede la sua tesi di laurea, ha raccontato l'insolita storia di questo dipinto di Gian Giacomo Barbelli (1604-1656) nella chiesa di San Rocco a Bergamo, nel Borgo San Leonardo della Parrocchia di Sant'Alessandro in Colonna. Il Barbelli ha raffigurato "Sant'Antonio da Padova con Gesù Bambino, San Fermo, anime purganti", aprendo un ovale nella tela per non nascondere l'antico affresco della Madonna della Neve, della quale erano devotissimi i Disciplini Verdi. Intorno alla cornice dell'ovale dell'antico affresco, nella sua tela il Barbelli, dipinse deliziosi angioletti in volo, in atto di reggere la figura della Madonna. con il risultato di un insieme davvero armonioso. Durante l'accurato restauro della tela, eseguito nel 2015 da Minerva Maggi Tramonti, sopra il giglio bianco dove è inginocchiato Sant'Antonio, sono emerse le lettere finali "LLUS" della firma Barbellus e la data MDCLII, una sorpresa perché la data di esecuzione del dipinto non corrisponde a proposte di studi precedenti. La data corrisponde invece ad un importante avvenimento legato alla richiesta del Doge Francesco Molino, che proprio in quell'anno chiese una reliquia di Sant'Antonio da portare a Venezia in Santa Maria della Salute. Ebbe risonanza il trasporto della reliquia del Santo e, proprio in quel fervore, i rettori di Bergamo decisero di eleggere Sant'Antonio a patrono della città. Ecco dunque la valida motivazione di questa tela commissionata al Barbelli, per "l'altare dei tanti miracoli" nella chiesa di San Rocco. Del resto il pittore, in quell'anno 1652, a Bergamo, stava dipingendo "Santa Grata regge la testa di Sant'Alessandro presentandola a San Lupo ed Esteria". L'antico affresco della devozione popolare alla Madonna della Neve è citato nel 1596 dal capitano veneto Giovanni da Lezze nella sua descrizione del territorio bergamasco: «S.to Leonardo... Chiesa S.to Roccho disciplini vestiti di verde con la devotione della Madonna della Neve et entrada de circa scudi 50». Nei vari capitoli l'autrice documenta La storia della Cappella Madonna della Neve; Baldissera Colleoni costruttore della Cappella per lascito testamentario; "L'Oracolum". Una devozione popolare da salvare; Borgo San Leonardo: Santi protettori e Confraternita di Sant'Antonio da Padova; Il dipinto del Barbelli e la relazione della restauratrice Maggi Tramonti. Le fotografie sono dello Studio Da Re.
10,00

Le armi leggere delle Waffen-SS. Modelli e varianti produzione e marchi 1933-1945

Francesco Zanardi

Libro: Copertina rigida

editore: Edizioni Il Maglio

anno edizione: 2021

Questo testo si rivolge precisamente ai cultori di armi della Seconda Guerra Mondiale, con uno studio che desidera soddisfare soprattutto gli interessi tecnici e collezionistici, fornendo i dettagli sul funzionamento e sulle caratteristiche delle armi leggere, sia tedesche che straniere, impiegate dalle Waffen-SS. Qui vengono riportate anche tutte le informazioni ed i dati sulla loro progettazione e produzione, i marchi ed i punzoni identificativi specifici, nonché le notizie sul loro effettivo impiego al fronte. Le Waffen-SS con la loro fama hanno sempre suscitato una particolare attenzione ed anche una certa attrazione, non solo tra gli appassionati e gli studiosi degli eventi bellici del XX° secolo, ma anche tra i collezionisti di armi e materiali d'armamento. In particolare, un aspetto molto interessante da scoprire è che da prima dell'inizio della Seconda Guerra Mondiale e sino alla metà del 1943, le SS ricevettero delle forniture di armi leggere in modo alquanto poco ortodosso.
80,00

Il violino di Julian

Nilo Zanardi

Libro: Copertina morbida

editore: LuoghInteriori

anno edizione: 2021

pagine: 366

Viaggiare, attraversare confini, ritrovarsi in un Paese sconosciuto da soli con il proprio violino e tanta voglia di libertà: questa è la storia di Julian, nato in Albania ma "rinato" in Italia, dove avrà la possibilità di ricominciare da zero. Una nuova esistenza fatta di rinunce e sacrifici, di porte sbattute in faccia e bocconi amari da digerire. A sostenerlo sempre è il suo amico inseparabile, il suo rifugio e il suo conforto: il violino consegnatogli dal patriarca della famiglia. Alla fine, però, Julian troverà il proprio equilibrio, grazie all'amore della moglie e poi della figlia che lo accompagneranno per tutta la vita, fino a intraprendere il viaggio più bello, questa volta nettamente diverso da quello di andata: il ritorno al suo Paese, alle sue origini, in un'Albania che ormai non fa più paura. Ritorno che è anche, e specialmente, "?ó????", viaggio dell'anima in cerca di catarsi, di liberazione dagli incubi che hanno continuato a tormentare per anni le sue notti.
19,00

Bagnaia e Villa Lante. Dal castrum medievale a luogo di delizie

Marco Zanardi

Libro

editore: Archeoares

anno edizione: 2021

Per la prima volta le curiosità, la storia e la ricchezza artistica di Bagnaia sono illustrate insieme al capolavoro rinascimentale di Villa Lante e dei suoi giardini all'italiana, tra i più importanti al mondo.
30,00

La bonifica umana. Venezia dall'esodo al turismo

Clara Zanardi

Libro: Copertina morbida

editore: Unicopli

anno edizione: 2020

pagine: 252

"Qui i giovani appena possono se ne vanno, i vecchi appena possono muoiono e restano solo i turisti". È una Venezia densa di passato, ma povera di futuro, quella che emerge dalle parole di chi vi abita, trasfigurata da decenni di spopolamento e da un turismo onnivoro. Ma come ha potuto una città che negli anni Cinquanta era sovraffollata, popolare e con un'economia diversificata, trasformarsi così velocemente? È questa la domanda a cui questo libro cerca di rispondere, ripercorrendo attraverso l'analisi storica e l'intervista etnografica le tappe dell'esodo novecentesco da Venezia. Per più di un secolo, infatti, le classi dirigenti hanno promosso la "bonifica umana" della città lagunare, allontanandone i ceti medi e popolari così da poterla destinare a più redditizie funzioni terziarie e di rappresentanza. Una storia ancora troppo poco nota, eppure fondamentale per comprendere come Venezia sia potuta diventare ciò che è oggi e per non rassegnarsi all'idea che l'estinzione sia l'ineluttabile destino della sua millenaria civiltà anfibia.
16,00

Parlo con me

Noemi Zanardi

Libro: Copertina morbida

editore: GRUPPO ALBATROS IL FILO

anno edizione: 2020

pagine: 58

"È quasi un atto consolatorio questa raccolta, un atto di fiducia nei confronti della nostra voglia di vivere, di metterci alla prova, di accettare quelle sfide assurde o apparentemente improbabili da portare a termine. Non sentiamo mai rammarico nelle parole di Noemi Zanardi, o malinconico abbandono, anzi: una forza vitale arricchisce i versi dal tono deciso, quasi in fermento, preludio di infinite possibilità ancora aperte davanti a lei". (dalla Prefazione)
9,90

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