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Libri di Biagio Marin

El critoleo del corpo fracassao. Litanie a la memoria de Pier Paolo Pasolini-Lo scricchiolio del corpo fracassato. Litanie in memoria di Pier Paolo Pasolini

Biagio Marin

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 88

Il 6 novembre, giorno dei funerali di Pasolini a Casarsa, Marin annota nel suo diario: «Or ora ho scritto alcuni miei poveri versi, per tentare di liberarmi dalla pena che ho in cuore, provocatami dall'episodio della sua morte, dal modo della sua fine. Quel diciassettenne che non si è accontentato all'abbatterlo, ma passa con l'automobile sul suo corpo ancora vivo, per finirlo del tutto, e lo schiocca e l'uccide, chi era? Che cosa era?». I «poveri versi» in questione sono uno dei vertici della poesia dialettale del Novecento: El critoleo del corpo fracassao, che qui si pubblica accompagnato per la prima volta dalla traduzione italiana di Ivan Crico. In tredici densi, luminosi componimenti in quartine rimate, la memoria del poeta assassinato viene restituita al dolce paesaggio della terra friulana e lo scricchiolio del corpo fracassato si ripercuote nel ritmo cadenzato di una indimenticabile litania, dove «il mio canto col tuo si confonde /... il mare è uno, con le sue tante onde».
14,00

Le cronache del poeta

Biagio Marin

Libro: Copertina morbida

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2020

pagine: 260

Il volume presenta nuove pagine in prosa del poeta Biagio Marin, provenienti da un archivio proprietà della Fondazione CaRiGo, che nei primi anni del nuovo millennio le aveva acquistate ad un'asta. Il Centro Studi "Biagio Marin", invitato a dare struttura all'archivio dei manoscritti e dei dattiloscritti ricuperati, ne ha ricavato presto tre pubblicazioni: fra esse questo volume, che contiene una delle tre serie di trasmissioni radiofoniche cui Marin si era impegnato leggendo lui stesso i suoi testi. Un Marin che rivolge il suo sguardo sul reale vissuto quotidianamente, anche umile, da poeta, rinnovando la celebrazione di valori che ci sono prossimi, e il suo sguardo si muove tra paesaggio, uomini e cose. Il suo discorso fluisce piano e persuaso, con parola semplice e di bella misura, coinvolgente e diretta, quasi un colloquio, da fare innamorare delle cose e delle esperienze dette.
48,00
20,00

Poesie

Biagio Marin

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2017

pagine: 526

«L'opera di Marin», scrive Claudio Magris, «si muove tra due poli: un'autenticità istantaneamente comunicativa e una raffinata coscienza delle lacerazioni del nostro tempo. Suo fulcro e chiave è un linguaggio che si sottrae a ogni compromesso, proteso verso quella "vita vera" di cui la lirica moderna constata e denuncia l'esilio: il dialetto. Il canzoniere di Marin ha la continuità del diario e il respiro dell'eternità: pervaso da un umanissimo senso del sacro e da un'illuminante percezione del cosmo, tocca con limpida e serena naturalezza apici di profondità metafisica.» Il volume raccoglie un'ampia selezione di poesie di Biagio Marin, seguita dall'omaggio a lui rivolto da alcuni dei maggiori protagonisti della vita letteraria italiana del Novecento: Carlo Bo, Pier Paolo Pasolini, Andrea Zanzotto, Claudio Magris, Pier Vincenzo Mengaldo, Edda Serra, Massimo Cacciari.
18,00

Considerazioni sui problemi del mio tempo e appunti vari. 11 novembre 1940-28 agosto 1952

Biagio Marin

Libro: Copertina morbida

editore: EUT

anno edizione: 2015

pagine: 203

Il diario di Biagio Marin intitolato "Considerazioni sui problemi del mio tempo e appunti vari" si colloca in un periodo cruciale della storia del Novecento, tra il secondo conflitto mondiale e un dopoguerra ancora carico di contraddizioni e problemi irrisolti. Con il suo stile di pensiero antidogmatico, Marin riflette sui fatti e i protagonisti del suo tempo, sulle grandi contrapposizioni e forze in gioco, sul carattere degli italiani, sulla forza dirompente del comunismo, sulla necessità di una profonda presa di coscienza della crisi morale, che passa attraverso una riscoperta dei valori fondamentali della cultura europea e che presuppone "una formazione di tutto l'uomo e al di sopra delle preoccupazioni individuali e utilitarie".
35,00

Lasciami il sogno. Anna De Simone e Biagio Marin. Carteggio (1982-1985)

Anna De Simone, Biagio Marin

Libro: Copertina morbida

editore: Il Ponte del Sale

anno edizione: 2020

pagine: 324

Appassionato incontro di due anime alla ricerca della poesia.
32,00

Ti devo tanto di ciò che sono. Carteggio con Biagio Marin

Claudio Magris, Biagio Marin

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 406

Faceva ancora il liceo Claudio Magris quando nella Trieste degli anni Cinquanta conobbe Biagio Marin, figura leggendaria di intellettuale e soprattutto poeta luminoso, ammirato dai critici seppure ancora lontano dalla fama nazionale che sentiva di meritare. II quasi mezzo secolo di età che li separava non impedì lo sbocciare di un'amicizia febbrile, coltivata per quasi trent'anni attraverso incontri e, sempre più frequentemente, lettere. Questi scambi mostrano un rapporto fra allievo e maestro fatto di stima e ammirazione: Marin aveva perso in guerra il figlio Falco, e riversò il suo affetto di padre su Magris, «figlio d'anima»; Magris trovò in Marin il suo modello di libertà. II carteggio rivela un affetto fortissimo, ma testimonia senza pudori anche di scontri, asprezze e incomprensioni: Marin vorrebbe Magris suo erede esclusivo, pur sapendo che sarà impossibile, e soprattutto gli chiede di aiutarlo a conquistare quel riconoscimento che ancora pare sfuggirgli; Magris, in particolare negli anni della sua formazione e della crescita intellettuale, gli chiede spesso consiglio e conforto, ma non esita a replicare l'eterno dramma del conflitto con il padre quando avverte il peso della personalità e della irruenza di un uomo non a caso chiamato in famiglia «fronte di tempesta». Attraverso pagine ricche di forza e di umanità, "Ti devo tanto di ciò che sono" disegna così l'inedita autobiografia di due grandi scrittori, l'uno espressione del Diciannovesimo secolo «voce di una generazione maturatasi prima della Grande Guerra, esperta delle crisi ma non incrinata da esse», nelle parole di Magris), l'altro proiettato nelle nevrosi e nelle inquietudini del Novecento.
15,00

Scritti goriziani, 1920-1923

Biagio Marin

Libro: Copertina morbida

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2012

pagine: 174

"Gli Scritti goriziani 1920-1923" di Biagio Marin si propongono come un piccolo fascio di documenti a tutt'oggi da analizzare e studiare sotto vari punti di vista. Mentre compensano infatti alcuni momenti della biografia mariniana ancora imprecisi e vaghi o incompleti, di fatto orientano alla ricerca e alla riflessione storiografica di più ampio respiro, che tocca la città di Gorizia nel momento cruciale del primo dopoguerra. La pubblicazione di tali scritti, arricchita da documenti inediti preziosi, riguarda poi la valutazione dei caratteri della scrittura e dell'itinerario dello scrittore e del poeta - in quanto tale. Sono quindi documenti che attestano un periodo dell'impegno e degli interessi di intellettuale e di cittadino di Marin finora poco sondato e documentano un clima di esperienze a cui poi la città di Gorizia, a sua volta, sembra avere dato relativa importanza. Particolare attenzione è posta agli scritti pedagogici, un tema centrale nell'attività di Marin, e al "momento vociano" della città promosso da Marin con le presenze dirette ed indirette di Salvemini, Gobetti e Monti, di Gentile e di Prezzolini e al socialismo goriziano; nonché ai rapporti di Marin - e della stessa Voce e del socialismo di quegli anni con il mondo slavo. Ed è questo un capitolo nuovo di ricerca e di studio, da avviare sistematicamente, tenendo conto anche della mobilità dei confini nella Venezia Giulia nel secolo scorso.
34,00

Il libro di Gesky

Biagio Marin

Libro: Copertina morbida

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2010

pagine: 132

Il libro di Gesky, finora inedito, è un quadernetto ben conservato di settantacinque pagine non numerate, legato in filo e rilegato in pelle colorata. È un manoscritto autografo di Biagio Marin, firmato con lo pseudonimo di Marino Marin. È datato dal 24 gennaio 1913 al 21 marzo 1914, scandito all'interno dalle date di stesura, con indicazione delle località in cui è stato redatto (prevalentemente Vienna, ma anche Grado e Gorizia). Gelosamente conservato, è stato fatto uscire ora dagli eredi del poeta per la sua pubblicazione. Si tratta del primo dei suoi mitici "Diari', caratterizzato da riferimenti al vissuto ma atteggiato anche a forma di dialogo e a rapporto epistolare, con Gesky appunto (nella vita, Gemma Apollonio, amica gradese di quattro anni più giovane), interlocutrice muta. Il libro ci consente di rivedere la personalità di Marin, la sua ricerca di amore e di dialogo, ma anche l'ironia beffarda; lo scontro fra la libertà del poeta e le istituzioni e le convenzioni sociali; il rifiuto dell'utile e delle convenzioni borghesi.
26,00

La girlanda de gno suore

Biagio Marin

Libro

editore: SAN MARCO DEI GIUSTINIANI

anno edizione: 2008

pagine: 104

Una riedizione della seconda raccolta poetica del poeta gradese che scrisse in occasione delle nozze della sorella nel 1922.
17,00

Paesaggi, storia e memoria. Pagine rare e inedite dell'Archivio Marin della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia

Biagio Marin

Libro

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2008

pagine: 232

La fortuna di uno scrittore dopo la sua scomparsa può dipendere anche dalla disponibilità dei suoi scritti, ovvero da come sono gestiti e pubblicati, quindi da come l'interesse e - perché no? - la curiosità del pubblico vengono alimentati. Nel caso di Biagio Marin esiste per fortuna il Centro Studi a lui intitolato che svolge tale funzione, egregiamente promuovendo edizioni, raccogliendo, conservando e catalogando inediti, manoscritti e documenti, infine organizzando la stampa di volumi che riuniscono scritti sparsi, minori rispetto al corpus poetico, ma spesso gustosi e sicuramente utili per arricchire la conoscenza dell'autore, renderne più agevole l'interpretazione, riaccendere l'attenzione. Si collocano in tale contesto le brevi prose qui riunite. Tutta una sezione è formata da pagine dedicate da Marin alla propria terra, con specifico riferimento a Trieste e a Grado, viste da angolature particolari. Il primo e più vasto nucleo del volume è invece costituito da interventi di Marin su scrittori fra Ottocento e Novecento, giuliani o dell'area culturale veneta. Il pezzo più cospicuo di questa sezione critico-memorialistica riguarda Giani Stuparich. Era forse inevitabile, data l'ammirazione e l'amicizia (non priva di crisi e di contrasti) fra i due. Si tratta di un saggio importante, che solo un esperto conoscitore sia dell'uomo sia della sua opera sia di tutto il contesto giuliano poteva scrivere.
48,00

I canti de l'isola (1970-1981)

Biagio Marin

Libro

editore: Lint Editoriale

anno edizione: 2008

pagine: 1390

41,32

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