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Libri di Alvaro Fiorucci

La scomparsa di Adinolfi

Raffaele Guadagno, Alvaro Fiorucci

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2021

pagine: 148

Roma, 2 luglio 1994. Il giudice Paolo Adinolfi esce di casa per recarsi al lavoro. Da appena un mese ha chiesto e ottenuto il trasferimento alla IV Sezione Civile della Corte d'Appello. L'ha chiesto dopo dieci anni passati alla Sezione Fallimentare, dove si è occupato di alcuni casi decisamente scottanti: dagli affari della Banda della Magliana alle sentenze aggiustate per compiacere il potere politico e criminale. La moglie e i figli lo attendono per pranzo, ma lui non arriverà mai. Da quel giorno di Paolo Adinolfi si perdono per sempre le tracce. Gli Autori ricostruiscono le diverse fasi delle indagini, sottolineando le piste che forse potevano essere battute ma che invece, per motivi non sempre chiari, sono state tralasciate. Dopo aver recuperato i documenti originali dell'epoca e intervistato i protagonisti, hanno ricomposto un puzzle complicato, dove s'intrecciano colossali fallimenti, buchi miliardari, criminalità organizzata, servizi segreti deviati, Vaticano, arrivando a individuare quella che - se percorsa - poteva essere la pista decisiva per la risoluzione del caso.
17,50

Reperto 36. Anatomia giudiziaria dell'omicidio di Meredith Kercher

Alvaro Fiorucci, Luca Fiorucci

Libro: Copertina morbida

editore: MORLACCHI

anno edizione: 2015

pagine: 358

Questo non è il romanzo di un omicidio, né un'inchiesta parallela volta a portare nuova luce sui fatti e sulla loro concatenazione. "Reperto 36" è il racconto di un efferato delitto, quello della giovane studentessa inglese Meredith Kercher, avvenuto a Perugia nella notte tra il 1° e il 2 novembre 2007, ricostruito attraverso le parole delle carte processuali e delle diverse, opposte, letture dei giudici che si sono alternati nei vari gradi di giudizio. Dopo il delitto, non solo le vite dei protagonisti implicati nei fatti si stravolgono, ma è l'intera città di Perugia a scontare delle colpe che non sono una sua esclusiva, ma sono conseguenza e specchio delle condizioni di un'intera società. Il travagliato iter giudiziario del "caso Meredith" - che per ben otto anni ha tenuto sospesa l'attesa di una platea mondiale virtualmente rinchiusa nelle aule di giustizia, nelle quali si è formata la verità processuale - proprio per il modo diretto e approfondito con cui gli autori scelgono di affrontarlo, offre al lettore la possibilità di aprire una riflessione sul tema della giustizia in Italia, della sua amministrazione, dei suoi tempi, della sua organizzazione.
14,00

100 delitti. L'Umbria in mezzo secolo di cronaca italiana

Alvaro Fiorucci

Libro: Copertina morbida

editore: MORLACCHI

anno edizione: 2020

pagine: 336

Un primo piano dei più efferati delitti umbri che emerge sul backstage della storia italiana degli ultimi cinquant'anni, disseminati di eventi che modificano l'agire umano e ne determinano i sanguinosi risultati, perché non c'è epoca che non sia segnata da sangue e non c'è geografia che non abbia il proprio archivio criminale.
15,00

Shaken. La bambina che attraversò il portone del pianto

Alvaro Fiorucci

Libro: Copertina morbida

editore: MORLACCHI

anno edizione: 2017

pagine: 184

Ci sono stati pochi imprevisti o colpi di scena. L'omicidio di Maria Geusa non è stato un thriller con gli itinerari investigativi disseminati di trappole. Non è stato un giallo con la soluzione che arriva solo alla fine. Non è stato un noir con i cattivi tra i personaggi che non t'aspetti. Tutto, se la qualità di un'indagine si potesse misurare a spanne, si è risolto in Giorgio Giorni: il movente è nella sua mente, l'arma del delitto sono le sue mani, c'è solo lui sulla scena del crimine, la scena del crimine è di sua proprietà. La scena mediatica, invece, è stata calcata sempre da una sola protagonista, Tiziana Deserto, madre infausta che con volto duro e sguardo assente avanza tra i riflettori verso un tribunale che non concede attenuanti dinanzi all'orrore. Dietro le quinte, ad attendere un responso già scritto, Massimo Geusa, marito e padre che non rinuncia a sostenere l'innocenza della moglie, difendendo, con lei, un ideale di famiglia irrimediabilmente infranto. Questi gli attori di un dramma che ha sconvolto una coscienza collettiva disorientata e alla strenua ricerca dei propri valori.
12,00

Il divo e il giornalista. Giulio Andreotti e l'omicidio di Carmine Pecorelli: frammenti di un processo dimenticato

Alvaro Fiorucci, Raffaele Guadagno

Libro: Copertina morbida

editore: MORLACCHI

anno edizione: 2018

pagine: 416

Può il processo per l'omicidio di un giornalista al dentro delle cose riservate che scrive essere lo specchio di un Paese intrappolato in una rete di sangue e misteri? Sì, se davanti ai giudici ci sono un ex capo del governo, un magistrato, tre uomini di Cosa Nostra e un neofascista della Banda della Magliana. Anche se alla fine tutti saranno assolti. Sul banco degli imputati il sette volte presidente del Consiglio dei ministri Giulio Andreotti, il magistrato prestato alla politica Claudio Vitalone, il capomafia Gaetano Badalamenti, il tesoriere di Cosa Nostra Giuseppe Calò, un giovane della banda della Magliana e militante della destra Massimo Carminati, un picciotto del mandamento di Boccadifalco, Michelangelo La Barbera. Ma non è a causa dello spessore politico o criminale delle persone finite davanti ai giudici di Perugia, che il processo per l'omicidio di Carmine Pecorelli, ucciso a Roma il 20 marzo 1979, resiste all'obliterazione nell'archivio delle cose da dimenticare in fretta, resiste per un valore che travalica le sentenze e le posizioni dei singoli.
15,00

Il sangue delle donne. Cronache di femminicidi in Umbria

Alvaro Fiorucci

Libro: Copertina morbida

editore: MORLACCHI

anno edizione: 2014

pagine: 264

Donne che muoiono di piombo, di coltello, di spranghe, di martelli, di cacciavite, di calci, di pugni. Strozzate con le mani o con cinte, corde, sciarpe fazzoletti, asciugamani. Bruciate, se serve per completare l'opera. Le cronache, a leggerle bene, difficilmente sono bugiarde, almeno in superficie. Chi spara, accoltella, picchia, massacra, strangola, spacca, frantuma, brucia, quasi mai è uno che impazzisce all'improvviso. Raptus, impeto, omicidio a caldo: termini buoni per arrivare agevolmente a una ragione o per lucrare attenuanti ai processi. Chi legge queste cronache potrà scoprire che, viceversa, l'omicida, nella maggior parte dei casi, è determinato e ci mette tutte le forze che ha. Agisce per il raggiungimento di un risultato che, come un demone, si è insinuato molto tempo prima da qualche parte della sua mente e lo tormenta. Lo stimola, lo chiama e lo spinge all'azione. Per risolvere un problema, che è il suo problema. Per dare sfogo a un acufene che lo tormenta, per fermare la paura di una sconfitta che non deve esserci, per provare a se stesso che costume e tradizione gli hanno insegnato il giusto: uccidere è il modo per ristabilire un equilibrio.
12,50

Il cacciatore di bambini. Biografia non autorizzata del mostro di Foligno

Alvaro Fiorucci

Libro: Copertina morbida

editore: MORLACCHI

anno edizione: 2013

pagine: 104

Nel libro si raccontano le vite brevi di Simone Allegretti e di Lorenzo Paolucci, ammazzati uno dopo l'altro per le allucinazioni di un uomo che, dopo il primo omicidio, ha sfidato per un anno le forze dell'ordine mettendo sui suoi messaggi una firma che era un autoritratto: "sono il Mostro di Foligno". Le indagini che hanno portato alla cattura di Luigi Chiatti e i processi, fino alla condanna definitiva che ne è seguita.
12,50

Un bambino da fare a pezzi. Rapimento e liberazione di Augusto De Megni

Alvaro Fiorucci

Libro: Copertina morbida

editore: MORLACCHI

anno edizione: 2013

pagine: 125

Il vincitore della sesta edizione de "Il Grande Fratello", quando era bambino (nell'ottobre del 1990), è stato protagonista di un'altra avventura che di televisivo non ha avuto niente. Non c'è una casa con riflettori e telecamere, ma una grotta con solo un filo di luce per leggere i "Topolino" che gli passava un carceriere più buono degli altri. "Un bambino da fare a pezzi" ricostruisce il rapimento, la prigionia e la liberazione di Augusto De Megni. Un sequestro di persona organizzato e gestito dall'anonima sarda e risolto dalla polizia in competizione con i carabinieri. Semplice, a dirsi. Invece, rileggendo le carte dell'inchiesta e incontrando a distanza di tanti anni alcuni dei protagonisti, l'autore compie un intricato viaggio attraverso la Massoneria, gli apparati dello Stato, gli infiltrati, il mondo di un certo banditismo che, per fortuna, oggi sembra non esserci più.
12,50

48 small. Il dottore di Perugia e il mostro di Firenze

Alvaro Fiorucci

Libro: Copertina morbida

editore: MORLACCHI

anno edizione: 2012

pagine: 386

Colpi di scena, agnizioni, omissioni, parole strozzate, omicidi, suicidi, sparizioni improvvise, occultismo, magia, trame che si intrecciano, conti che non tornano... marcano l'andatura del libro di Fiorucci, come se fosse un romanzo giallo o noir. Ma questo non è un romanzo. A dispetto delle suggestioni, "48 small" è, però, cronaca in presa diretta. Cronaca che documenta i fatti di una complicata vicenda umana, arricchita e impastata con le istantanee provenienti dal contesto (storico sociale) che essa ha attraversato e con le fonti processuali che l'hanno contenuta.
15,00

Un bambino da fare a pezzi. Rapimento e liberazione di Augusto De Megni

Alvaro Fiorucci

Libro: Copertina morbida

editore: MORLACCHI

anno edizione: 2009

pagine: 218

15,00

Fuorionda. Genesi, cronologia e analisi della «questione radiotelevisiva» italiana

Alvaro Fiorucci

Libro: Copertina morbida

editore: MORLACCHI

anno edizione: 2008

pagine: 218

Costruito con la tecnica dell'inchiesta giornalistica, Fuorionda è un viaggio attraverso le tappe fondamentali dello sviluppo dell'universo televisivo italiano: tecnologia, generi, ruoli e vincoli legislativi. Lo scenario si presenta come un binario costituito dalle rotaie della scienza e del prodotto il cui tragitto è segnato dalla norma o, molto più incisivamente, dall'assenza di regole adeguate certe e condivise. Anzi, le leggi che dovrebbero accompagnare la strutturazione di un sistema avanzato di comunicazione al servizio dei cittadini sembrano arrivare puntualmente in ritardo rispetto allo status quo che si autodetermina, nelle diverse fasi storiche del nostro Paese, seguendo altre logiche: quelle del potere economico, finanziario e politico.
15,00
18,30

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