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Libri di Alberto Capatti

Pellegrino Artusi. Il fantasma della cucina italiana

Pellegrino Artusi. Il fantasma della cucina italiana

Alberto Capatti

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2019

pagine: 216

Poiché Pellegrino Artusi amava i libri, e li ascoltava, questa biografia, riassunto della sua vita vissuta e di quella da noi immaginata cuocendo aneddoti, documenti e lettere, è una lunghissima ricetta per la nostra, per la vostra, pentola esistenziale.
17,90
Storia del panino italiano. Un intramontabile boccone di felicità

Storia del panino italiano. Un intramontabile boccone di felicità

Alberto Capatti

Libro: Libro rilegato

editore: Slow Food

anno edizione: 2024

pagine: 144

Dopo il Piccolo atlante dei cibi perduti, l'autore affronta questa volta la storia del panino in Italia, un'epopea che parte dall'usanza molto popolare del panino come pranzo durante il lavoro sia nei campi sia in fabbrica, prosegue con i tramezzini e tutte le loro fogge in ogni regione, passa per l'avvento del fast food e termina con il panino “gourmet”. Migliaia di pani diversi, migliaia di ingredienti e combinazioni differenti offrono un excursus senza pari, che incrocia la storia d'Italia e dei suoi cibi, esattamente come i piatti tradizionali presenti in ben più “nobili” ricettari. Percorrere questo viaggio nel tempo ci permette di pensare ai significati che potremmo dare tutte le volte che diciamo con noncuranza: «Mangio solo un panino». È curioso che scrittori, accademici e gastronomi non abbiano mai affrontato l'argomento nei termini leggeri ma rigorosi con cui lo fa Capatti tra queste pagine.
16,50
Piccolo atlante dei cibi perduti. Storie di cucina dimenticata

Piccolo atlante dei cibi perduti. Storie di cucina dimenticata

Alberto Capatti

Libro: Libro rilegato

editore: Slow Food

anno edizione: 2022

pagine: 192

Alberto Capatti - tra i più noti e autorevoli storici della gastronomia a livello internazionale - sembra aver attinto dal negozio di un antiquario che tratta oggetti antichi e di modernariato, una moderna “stanza delle meraviglie” gastronomiche. Il gioco del cibo dimenticato o ricordato è all’origine del libro, ma ci si spinge più in là, e meglio, di alcune analoghe operazioni già edite. Il libro è basato su 50 schede - racconto illustrate, che riguardano cibi e ricette per la maggior parte visti sui ricettari e nei menu del Novecento e poi (apparentemente?) scomparsi. Quasi un giallo, un mistero, un elenco di freaks, stranezze, della nonna o di qualche ristoratore modaiolo. Ma poi neanche tanto strani a bene vedere… Il loro nome attira l’attenzione, perché misterioso come per i bighelloni, broccioli e brustulli, o perché esagerato e fantasioso come le uova di pavoncella, suggerite per una cena galante in un ricettario afrodisiaco del 1910. Le fonti sono le più varie: i brustulli, per esempio, vengono dal Dizionario delle cose perdute di Francesco Guccini, e si avvalgono dei suoi ricordi. Le schede si susseguono in ordine alfabetico, dalle allodole in salmì alle pennette alla vodka, fino a uno yogurt usato insolitamente (Ilaria Rattazzi nel 1981: «Vi siete presi una sbronza, mangiate dello yogurt»). Cibi oggi imprevedibili, dalle varianti infinite, capaci di rispondere a un bisogno passato, con ingredienti non usuali e con nomi bizzarramente seducenti. La sogliola al ferro da stiro è, da questo punto di vista, una sfida e nello stesso tempo un enigma. Ma la cucina dimenticata delle nonne con ricettari di grande fortuna editoriale oggi ha innescato un meccanismo che può fare di un ingrediente perduto un ingrediente di successo. Chissà, qualcuno lo vorrà riproporre, perché in fondo questo atlante stuzzica l’interesse, fa venire voglia di cucinare (nel volume sono presenti tutte le ricette) e riassaggiare questi piatti della memoria. Anche le pennette alla vodka? Perché no, del resto sono le più facili…
16,50
La ricetta della ricetta. Storia e percorsi attraverso 500 anni di testi gastronomici

La ricetta della ricetta. Storia e percorsi attraverso 500 anni di testi gastronomici

Alberto Capatti

Libro: Libro rilegato

editore: Slow Food

anno edizione: 2020

pagine: 192

Cos'è la ricetta? Vi sono regole cui attenersi? Hanno concorso a formulare queste istruzioni filologi e cuochi, storici dell'alimentazione e casalinghe, ma il loro singolo contributo oggi non basta più. prescrivere che cosa e come fare è diventato un problema più complesso di quanto non lo fosse nel passato. Ne abbiamo la prova ogni giorno: troviamo ricette stampate sulle scatole di surgelati e sui barattoli di un supermercato, recitate in uno spot pubblicitario, in libreria, sul web. L'industria ha le proprie, come l'artigiano o lo chef. Rispetto a un passato recente, la ricetta tocca un pubblico eterogeneo. ln questo ampio ventaglio di possibilità l'unica cosa certa è che le ricette sono testi unici, prescrittivi, e nello stesso tempo ripetuti e variabili. Oggi tutto è sullo schermo del televisore, chef giudicanti e concorrenti, mentre si rimane esterrefatti dall'immenso ricettario web. Tutti noi, quando cuciniamo, inconsciamente o esplicitamente, produciamo una ricetta. Ma le usiamo ancora per cucinare o siamo affascinati da una lettura che non si traduce in pratica?
16,50
Mangiapensieri. Lessico immaginario del cibo

Mangiapensieri. Lessico immaginario del cibo

Alberto Capatti

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 164

Dopo interminabili dibattiti sui prodotti tipici, sulla sostenibilità e sulla cultura gastronomica, ecco un approccio nuovo al cibo, fondato sull'immaginazione. Che facciamo la spesa in un supermercato, o ci apprestiamo a cucinare, o ci sediamo per mangiare, essa ci accompagna e ci guida, prima, durante e dopo ogni stimolo o appetito. Lemmi e voci si susseguono, dalle agnulesse al bio, dal surgelato allo zucchero, senza perdere di vista il lardo e la pizza kebab, con la precisa intenzione di attirare l'attenzione sul loro puntuale effetto nella nostra trasognata esistenza e sulla loro funzione nutriente. A lettura compiuta, o interrotta da un'idea improvvisa, si domanda al lettore di supplire a sua volta, con la propria maestria, dando seguito e continazione a queste pagine. Immaginare è pensare.
16,00
Il boccone immaginario. Saggi di storia e letteratura gastronomica

Il boccone immaginario. Saggi di storia e letteratura gastronomica

Alberto Capatti

Libro: Libro in brossura

editore: Slow Food

anno edizione: 2010

pagine: 200

Radicata negli usi quotidiani, espressione di fantasia e creatività, quella della gastronomia è una cultura che a pieno titolo è parte dell'identità di nazioni e popoli. Non solo espressione di sapere materiale, dunque, ma anche fonte di un immaginario che è continuamente rivisitato e rinnovato. Alberto Capatti, studioso e storico della cultura alimentare in questo saggio ha affrontato la gastronomia da un punto di vista nuovo e diverso. Ha infatti studiato, attraverso documenti di vario genere, quali sono le incidenze che la cucina e la sua storia hanno avuto e hanno sul linguaggio di ogni giorno, sui modi di parlare e di scrivere, sull'intera sfera dell'immaginario individuale e collettivo.
14,50
L'osteria nuova. Una storia italiana del XX secolo

L'osteria nuova. Una storia italiana del XX secolo

Alberto Capatti, Paola Gho

Libro: Libro in brossura

editore: Slow Food

anno edizione: 2009

pagine: 224

Dalle bettole ai wine-bar, un percorso storico e gastronomico tra memoria e futuro attraverso i luoghi della convivialità in Italia. Una pagina di storia sociale e della convivialità.
14,50
La cucina italiana. Storia di una cultura

La cucina italiana. Storia di una cultura

Alberto Capatti, Massimo Montanari

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2005

pagine: 408

L'Italia delle cento città e dei mille campanili è anche l'Italia delle cento cucine e delle mille ricette. La grande varietà delle tradizioni alimentari, specchio di un'esperienza storica dominata a lungo dal particolarismo e dalla divisione politica, è il carattere che maggiormente contraddistingue la gastronomia del nostro paese, rendendola straordinariamente ricca e attraente. Basta questo per concludere che una cucina italiana non esiste e non è mai esistita? È ciò che spesso si è portati a credere, ma la scommessa di questo libro è dimostrare il contrario, in base a considerazioni che tendono a rovesciare alcuni luoghi comuni e i più consueti modi di approccio alla storia della cucina.
14,00
Méridiennes. Histoire et anthologie de la littérature française. Volume 2
30,00
Vegetit. Le avanguardie vegetariane in Italia

Vegetit. Le avanguardie vegetariane in Italia

Alberto Capatti

Libro: Copertina morbida

editore: Cinquesensi

anno edizione: 2016

pagine: 191

"Sono davvero felice che Alberto Capatti mi abbia chiesto di fare questa prefazione, per la stima e l'amicizia nei suoi confronti, soprattutto per il valore storico e scientifico dell'opera, indispensabile per capire l'evoluzione e la trasformazione del vegetarianismo nel corso del tempo e favorirne la diffusione. Alberto è sempre stato un democratico cliente del Joia, nel senso che mi ha frequentato e apprezzato in tempi non sospetti quando la mia realtà era ancora poco conosciuta. Ha poi contribuito a farmi ricevere, nel 2007, un prezioso riconoscimento alla carriera con il premio Pellegrino Artusi. Un vero pozzo di scienza lui. Negli anni l'ho seguito nelle sue attività che hanno arricchito la mia, imparando molto e dando meno, se non qualche goloso piatto." (Pietro Leemann)
18,00
Storia della cucina italiana

Storia della cucina italiana

Alberto Capatti

Libro: Libro in brossura

editore: Guido Tommasi Editore-Datanova

anno edizione: 2014

pagine: 300

La storia della nostra cucina è parte imprescindibile della nostra storia complessiva e non meno importante rispetto all'economia e alla politica che, nel corso del tempo, ne hanno segnato il passo. Come non pensare all'alimentazione degli italiani nell'immediato dopoguerra o nel momento in cui il boom economico degli anni Sessanta aveva instillato nella società aspettative e speranze che trovavano a tavola la loro naturale epifania? Una storia a tratti complessa e drammatica, che a volte si legge come una sorta di trattato di antropologia ben documentato (com'eravamo e come siamo diventati a tavola e nei confronti del cibo) e altre come un piccolo compendio della storia dell'editoria gastronomica, con numerose incursioni nel cinema, nel mondo dei blogger e della TV, con i nuovi canali del digitale terrestre (finestre sempre aperte sulla gastronomia e sul modo di comunicarla nel resto del mondo). Un libro per gli appassionati, i ricercatori e i semplici curiosi.
20,00
Figurine di gusto

Figurine di gusto

Alberto Capatti, Elena Fava

Libro

editore: Franco Cosimo Panini

anno edizione: 2015

pagine: 224

25,00

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