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LEG Edizioni: Le guerre

A Roma da Cartagine. Spada e scudo legionario repubblica

Gioal Canestrelli

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 170

"A Roma da Cartagine. La spada e lo scudo del legionario repubblicano" è un percorso attraverso le fonti storiche, letterarie e archeologiche, che esplora la nascita di due degli elementi più caratteristici della panoplia romana: la spada e lo scudo. L'ipotesi affascinante che viene offerta e illustrata nel dettaglio è quella di un tramite cartaginese, poiché sarebbe stato proprio l'esercito di Annibale Barca a portare per la prima volta in Italia alcune delle armi che sarebbero diventate tra le più iconiche dell'armamento dei legionari. Attraverso un approccio pluridisciplinare, corredato da un importante apparato di tavole illustrative, l'Autore ricostruisce le tecniche, innovazioni e influenze che hanno caratterizzato la produzione di armi nell'antica Roma.
20,00

Isonzo. Il massacro dimenticato della Grande Guerra

John R. Schindler

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 594

Le vicende della Grande Guerra sul fronte italo-austriaco sono note al grande pubblico di lingua inglese essenzialmente attraverso le pagine di Addio alle armi di Ernest Hemingway e le poche righe di circostanza che si possono trovare nei testi dedicati dagli storici angloamericani alla ricostruzione del primo conflitto mondiale. Questo libro di John R. Schindler rappresenta una eccezione di assoluto rilievo nella storiografia contemporanea statunitense in quanto è il primo studio scientifico in lingua inglese che esamina con la necessaria ampiezza le fasi dello scontro lungo quel fronte. L'Autore ricostruisce gli aspetti operativi delle battaglie dell'lsonzo e richiama in modo attento l'importanza del fattore informativo nella preparazione e conduzione delle varie offensive, di cui sottolinea l'enorme costo in termini di vite umane. Schindler rilegge in maniera originale anche l'esperienza della guerra in trincea e, quando occorre far risaltare l'evoluzione di vicende d'insieme che coinvolgono masse di soldati in lotta feroce con altre masse di soldati, riesce a inserire nella narrazione degli scontri dei veri e propri cammei che ricostruiscono singole esperienze di vita e di battaglia. Ma l'interesse maggiore per la ricerca di Schindler deriva dalla sua capacità di affrontare lo scontro armato lungo l'lsonzo in maniera professionale e accurata, arricchendo e integrando lo studio della bibliografia e il lavoro d'archivio con la ricognizione sul territorio. Lo studioso statunitense ha saputo andare oltre l'aspetto meramente descrittivo del paesaggio naturale per cogliere con la necessaria precisione anche la dimensione essenzialmente multietnica del paesaggio umano tipico di quel teatro operativo. Si tratta di un salto di qualità che risulta assai raro anche per gli studiosi italiani, solitamente poco attenti al fatto che Caporetto è in realtà Kobarid e che il cosiddetto "fronte dell'lsonzo" non è solo il fronte di Nord Est della guerra italiana ma è anche e soprattutto un territorio multietnico di confine segnato da scontri e tensioni che hanno preceduto i trenta mesi della guerra italo-austriaca e che non sono certo venuti meno con la fine delle ostilità. Schindler spinge tanto avanti il riconoscimento della realtà multietnica della zona da interpretare in tale chiave anche l'andamento degli scontri, con puntuali riferimenti alla composizione delle nazionalità all'interno delle unità imperial-regie qui impegnate, sottolineando come lo svolgersi degli scontri dal 1915 al 1917 avesse fortemente condizionato il rendimento bellico delle unità austro-ungariche. L'Autore va poi oltre la dimensione strettamente militare e operativa e allarga la sua riflessione anche ad altre problematiche. In particolare, Schindler rovescia l'interpretazione corrente secondo cui la fine della Duplice Monarchia era dovuta essenzialmente a questioni politiche o etniche e spiega invece la sconfitta austro-ungarica essenzialmente con ragioni di tipo economico e militare. Infine, Schindler afferma il fatto (noto ma generalmente sottovalutato) che il fascismo è nato sull'Isonzo e mette in luce in maniera convincente i collegamenti tra il primo e il secondo conflitto mondiale, ricostruendo, in un denso capitolo finale, le carriere politiche e militari seguite dal 1918 al 1945 (e oltre) sia da alcuni combattenti italiani che da quelli dell'"lsonzoarmee" divenuti cittadini dei molti Stati e staterelli in cui si era frantumata la Duplice Monarchia.
20,00

Diario di guerra 1914-1918

Ernst Jünger

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 644

"Il libro nasce dalla rielaborazione formale del contenuto dei miei diari di guerra. Durante tutto il corso della guerra mi sono sforzato di mettere subito su carta le mie impressioni, tra un salto e l'altro, o al più tardi la sera stessa del giorno di battaglia. (...) Non sono un uomo di penna, tuttavia spero che, dopo aver deposto questo libro, qualcuno sia riuscito a farsi un'idea di quel che è stato fatto da noi soldati di fanteria. Abbiamo perso molto, forse tutto, anche l'onore. Ma ci resta una cosa: l'onorevole ricordo della più grandiosa armata che sia mai esistita e della più imponente battaglia che sia mai stata combattuta. Onorarlo in quest'epoca di rinnegamento e di deperimento morale è il più fiero dovere di chiunque abbia combattuto non solo col fucile e le granate, ma anche col cuore pieno d'ardore per la causa tedesca". Il "Diario di guerra 1914-1918" di Ernst Jünger (1895-1998) è una straordinaria testimonianza di quella "Grande guerra" che, a pochi anni dalla conclusione, tutti iniziarono a chiamare Prima guerra mondiale. Si tratta di annotazioni che iniziano il 30 dicembre 1914 con la partenza dell'autore diciannovenne in direzione del fronte, per concludersi all'inizio di settembre del 1918. Non esiste alcun altro diario bellico che documenti la Prima guerra mondiale dalla prospettiva di un ufficiale di prima linea coprendo un così ampio arco temporale e presentando una tale assiduità di registrazioni. Qui il personale sta accanto al militare, l'amoroso accanto al marziale, il delicato accanto al brutale, il commovente accanto al ripugnante, nel racconto di un giovane che, con uno sprezzo della morte e della vita in fin dei conti quasi insondabile, considerava la guerra un ambito esperienziale affascinante e rischioso a un tempo, e come tale cercava di goderselo. Ed è soprattutto per questo motivo che le sue annotazioni sono potute diventare la base del diario di guerra più famoso e importante della letteratura tedesca, ovvero di quei brani tratti Dal diario di un comandante di truppe d'assalto che furono pubblicati nel 1920 col leggendario titolo Nelle tempeste d'acciaio.
20,00

Uomini sotto il fuoco. Il problema del comando in battaglia

Samuel Lyman Atwood Marshall

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 208

Addestramento ed efficacia nel combattimento della fanteria americana: l'introduzione di nuove tecniche migliorative dopo la Seconda guerra. S.L.A. "Slam" Marshall fu un veterano della prima guerra mondiale e uno storico delle operazioni durante la seconda guerra mondiale. Nel 1947 fece sussultare il mondo militare e civile annunciando che, in una compagnia di fanteria media, non più di un soldato su quattro sparava effettivamente mentre entrava in contatto con il nemico. Le sue considerazioni si basavano su interviste condotte immediatamente dopo i combattimenti durante il secondo conflitto, sia in Europa che nelle zone di guerra del Pacifico. Per rimediare a questo squilibrio, Marshall propose modifiche all'addestramento di fanteria per garantire che i soldati americani nelle guerre future riuscissero a sparare di più sul nemico. I suoi studi durante la guerra di Corea dimostrarono che gli spari furono più che raddoppiati rispetto alla seconda guerra mondiale. Ma soprattutto, in questa prima edizione italiana di un classico della Seconda guerra mondiale, anche grazie al saggio introduttivo di Vittorio Andreoli, emerge il volto più crudele della guerra e il testo si trasforma in un inno ai valori della pace.
18,00

1918. La caduta degli imperi

Prit Buttar

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 450

Al principio del 1917, i tre imperi in lotta sul fronte orientale erano vicini al punto di rottura, e tra i tre il più vicino alla crisi era senz'altro la Russia. Dopo la rivoluzione di febbraio, la capacità dei russi di sostenere lo sforzo bellico era crollata, e l'ultima disperata offensiva di Kerenskij vide il collasso definitivo delle forze armate. Questo aiutò la successiva rivoluzione bolscevica e una pace zoppicante, mentre le potenze centrali non riuscirono ad approfittare della situazione e, nel 1918, sia l'impero austro-ungarico che quello germanico si arresero e si dissolsero. L'autore segue non solo gli eventi più noti dell'ultima fase della Grande Guerra sul fronte orientale, ma continua a indagare le guerre tra gli Stati successivi all'armistizio del 1918, notando in particolare gli aspetti più critici per gli equilibri dell'area e le devastanti premesse per la terribile guerra che di lì a vent'anni sarebbe nuovamente scoppiata.
24,00

La divisione paracadutisti «Folgore». Operazioni in Nord Africa 1942-1943

Paolo Morisi

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 341

Illustrato con fotografie rare e mappe dettagliate, il volume offre un resoconto del ruolo svolto dalla Divisione Paracadutisti "Folgore" nelle operazioni militari in Nord Africa durante il biennio 1942-43. Lo studio attinge da fonti archivistiche sia dell'Asse sia degli Alleati.
22,00

La Grande Guerra sul fronte dell'Isonzo

Antonio Sema

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 662

Questo libro parla di guerra, in particolare di quella combattuta sul fronte dell'Isonzo dal maggio 1915 al novembre 1917. La guerra è un atto di forza con il quale si vuole piegare la volontà degli avversari, verranno, quindi, doverosamente analizzate le tattiche militari adottate da tre popoli, italiani, slavi e tedeschi, confrontatosi in un territorio di confine, il Carso e nella terra attraversata dall'Isonzo. Questo lavoro non dà, però, solo un contributo alla ricostruzione della storia militare, non fornisce solo dettagliati ragguagli tecnici, bensì prende in esame la propaganda, l'uso delle popolazioni civili, dell'intelligence, del controspionaggio, l'adozione di nuove armi e lo spirito identitario provato dai combattenti di entrambi i fronti. Parla di uomini che hanno combattuto uniti dal medesimo ardore, che non hanno risparmiato energie e non si sono sottratti al sacrificio e alla morte e di alcuni, gli sloveni, che proprio nelle trincee del Carso hanno scoperto una patria da difendere. Tutti aspetti determinanti per una guerra di carattere totalizzante come quella in esame e da non sottovalutare se si è compreso che la guerra è anche la continuazione della politica. Antonio Sema ci permette di comprendere meglio il dopoguerra politico e nazionale nella Venezia Giulia e compie anche una revisione di giudizio sulle ultime operazioni militari italiane nella tarda estate del '17. Tramite un attenta documentazione, inoltre, fornisce spiegazioni capaci di rimettere in discussione convenzioni pregiudiziali e convincimenti ideologici spesso costruiti a posteriori.
18,00

Vietnam in guerra. Dispacci dal fronte

John Steinbeck

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 288

John Steinbeck parte alla volta del Vietnam in guerra nel dicembre 1966 per rimanervi fino al maggio 1967. E l'inviato d'eccezione del "Newsday" e una volta giunto a destinazione annota nei suoi dispacci: «Non credo molto a ciò che ho letto dell'Estremo Oriente. Le cose io le conosco sempre vedendo, ascoltando, annusando, toccando. Non guarirò mai da questa curiosità esagitata. Mi sento ancora come quando da bambino andavo da Salinas a San Francisco, addirittura a cento miglia di distanza!». Animato da questo spirito romantico lo scrittore inizia a muoversi sul territorio da Sud a Nord con ogni mezzo, partecipando ad azioni militari, documentando la vita quotidiana con rara lucidità. «Questa guerra in Vietnam lascia molto confusi non solo i vecchi osservatori come me, anche quelli che a casa leggono e cercano di capire. E una guerra di sensi, senza fronti e senza retrovie. E dappertutto come un gas finissimo e onnipresente». Ma la riflessione centrale non può che essere quella relativa al senso di una guerra che sta lacerando la mitologia e l'anima stessa dell'America contemporanea. Se all'inizio l'intento è quello di celebrare il coraggio e le virtù dei soldati americani impegnati nel terreno melmoso di un conflitto feroce in cui vengono risucchiati giorno dopo giorno senza comprenderne la vera natura, poi il dubbio si insinua e alla fine Steinbeck non si sottrae a un ripensamento inaspettato: «Credimi, ti prego, se ti dico che se tornando in Vietnam potessi accorciare questa guerra anche solo di un'ora partirei con il primo volo, con un biglietto di sola andata». Libro di genere a cui l'Autore aderisce senza riserve, Vietnam in guerra è anche l'ultima opera di uno scrittore che incanta ancora per il connubio sorprendente di umanità e alta ispirazione letteraria.
18,00

Agrippa. Il braccio destro di Augusto

LINDSAY POWELL?

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 456

Marco Agrippa fu la personificazione dell'espressione "braccio destro". Come uomo di fiducia di Augusto condusse guerre, pacificò province, adornò Roma e giocò un ruolo cruciale nello stabilire la Pax Romana dei successivi due secoli: tutto ciò nella consapevolezza che non avrebbe mai governato di persona. Per secoli gli storici si sono interrogati sulla sua apparente mancanza di ambizione, sul rapporto di amicizia che dalla giovinezza lo legò a Caio Ottavio, nipote di Cesare. Già dalla lotta contro i cesaricidi Agrippa si rivelò necessario per la vendetta di Ottaviano, acquisendo la reputazione di ottimo ammiraglio nella lotta contro Sesto Pompeo e nell'epica battaglia di Azio che segnò la fine di Marco Antonio e Cleopatra nel 31 a.C. Condusse le legioni nel Bosforo Cimmerio, in Gallia e in Illiria. Sempre in Gallia Agrippa estese la rete via ria abozzata da Cesare, in Giudea consolidò i rapporti con Erode e stabilizzò la regione. Si occupò del restauro di Roma e di vitali opere pubbliche, fino alla costruzione di un monumento simbolo come il Pantheon. Agrippa fu insomma un alter ego dell'imperatore, che gli diede in sposa la figlia Giulia e adottò i tre figli della coppia, sperando di farne eredi al trono. La morte precoce di Agrippa il 12 d.C. privò Augusto del suo miglior collaboratore, ma il sangue di Agrippa continuò a scorrere nelle vene di esponenti della dinastia più ambiziosi, come Caligola e Nerone.
24,00

Guerra senza limiti. L'arte della guerra asimmetrica fra terrorismo e globalizzazione

Liang Qiao, Xiangsui Wang

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 239

Con il nuovo secolo i soldati devono chiedersi: che cosa siamo? Se Bin Laden e Soros sono soldati, allora chi non lo è? Se Powell, Schwarzkopf, Dayan sono politici, allora chi è un politico? Questo è il quesito fondamentale del globalismo e della guerra nell'era della globalizzazione. Sono stati due militari cinesi, i colonnelli Qiao Liang e Wang Xiangsui, a definire nel 1996 Osama Bin Laden l'interprete più efficace di un nuovo tipo di guerra, prima degli attacchi agli Usa. I due commissari politici dell'esercito cinese hanno pubblicato quest'opera rinverdendo una tradizione del loro Paese nella trattazione delle tecniche militari che vanta tra i capostipiti il celeberrimo "L'arte della guerra" di Sun Tzu. L'opera, caposaldo negli studi contemporanei di strategia e storia militare, analizza i nuovi scenari bellici mondiali, spiegando il terrorismo e le sue tecniche, la guerra condotta attraverso le manipolazioni dei media, le azioni di piraterie sul web, le turbative dei mercati azionari, la diffusione di virus informatici e altre armi non tradizionali. Un libro che continua a far discutere chi è al potere, (tra cui Steve Bannon, come emerso nel 2010 in un'intervista al South China Morning Post) e a far riflettere chi studia i mutamenti dell'arte della guerra nel mondo di oggi.
14,00

Venezia, offensiva in Italia. 1381-1499. Il secolo lungo di San Marco

Federico Moro

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 328

La pace di Torino, che mette fine alla Guerra di Chioggia nel 1381, vede Venezia in ginocchio: è stremata sotto il profilo umano, finanziario e militare e ha dovuto subire gravi amputazioni territoriali. Lo Stato da Mar, però, le è rimasto fedele. In breve, la repubblica recupera forza economica e politica. Nel 1402, la simultanea scomparsa del padisa ottomano, Bayazed I, e del duca di Milano, Gian Galeazzo Visconti, le offre un'incredibile opportunità: può diventare egemone sia nel Levante che in Italia, evento in grado di trasformarla nell'unica superpotenza mediterranea. Sono le premesse di un secolo di conflitti durante i quali la Serenissima conquista Veneto e Friuli, si espande in Lombardia, Trentino, Romagna, Puglia, valle dell'Arno e sembra poter unificare la Penisola. Un obiettivo che Venezia fallisce. L'insuccesso, proprio mentre l'impero Ottomano è in pieno sviluppo, scatena il primo grande conflitto europeo del Cinquecento, la Guerra della Lega di Cambrai. Allora sarà Venezia nella tempesta.
14,00

Guerra segreta nel medioevo. Operazioni speciali al tempo della cavalleria

Yuval Noah Harari

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 284

Le operazioni segrete tra XI e XVI secolo sono oggetto dell'analisi condotta da Harari in questo libro, che tra strategia e politica esamina sei casi di studio: il tradimento di Antiochia nel 1098, il tentativo di liberazione di Baldovino II dalla prigione di Khatpert nel 1123, l'assassinio di Corrado di Monferrato nel 1192; l'assalto fallito a Calais nel 1350, la "guerra sporca" tra Francia e Borgogna fra 1467 e 1483, la distruzione del mulino di Auriol nel 1536. Al di là delle note battaglie campali, degli assedi e delle manovre su vasta scala, il ruolo fondamentale di assassinii, rapimenti, tradimenti e sabotaggi nella storia militare medievale viene finalmente messo in luce in un'esposizione lucida e completa, tra le prime ricerche del più affermato storico della scena contemporanea.
18,00

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