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Jaca Book: Arte

Alle origini dell'arte bizantina. Correnti stilistiche nel mondo mediterraneo dal III al VII secolo

Alle origini dell'arte bizantina. Correnti stilistiche nel mondo mediterraneo dal III al VII secolo

Ernst Kitzinger

Libro: Copertina morbida

editore: Jaca Book

anno edizione: 2021

pagine: 320

"Alle origini dell'arte bizantina", qui presentato nella nuova edizione italiana a cura di Maria Andaloro e Paolo Cesaretti, è uno di quei testi seminali che rivoluzionano le discipline; una di quelle opere che si pongono come spartiacque per generazioni di studiosi e che giungono a superare il campo dell'appartenenza specialistica per porsi come «classici moderni» del pensiero e della riflessione storico-artistica. È l'opera con la quale Kitzinger - coetaneo e sodale di Gombrich e di Panofsky, di Wittkower e di Held; transfuga, come loro, dalla Germania nazista - sottrae definitivamente l'arte mediterranea dei secoli dal III al VII al pregiudizio classicistico della «decadenza» per mostrarne le ragioni di fondo, nella trasformazione da una visione del mondo essenzialmente umanistica a una concezione più spirituale e astratta. Ricca di riferimenti alla storia delle idee dell'epoca, allo sviluppo dei centri di produzione della cultura visiva (dal Levante a Costantinopoli, da Roma a Ravenna), alla persistenza di tradizioni antiche, e nel contempo folgorante negli accostamenti all'esperienza artistica del XX secolo - particolarmente all'Astrattismo -, "Alle origini dell'arte bizantina" è non solo il capolavoro del suo Autore, ma anche la più incisiva e persuasiva introduzione all'arte del mondo tardoantico e protomedievale. Completano il volume oltre 230 illustrazioni, che costituiscono una sorta di libro-dentro-il-libro.
38,00
Spazio sacro e iconografia

Spazio sacro e iconografia

François Bœspflug, Crisitano Cossu, Emanuela Fogliadini, Ada Toni

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2020

pagine: 232

Il rapporto tra arte e architettura, nel contesto dello spazio liturgico cattolico, infiamma il dibattito tra architetti, artisti, liturgisti e fedeli. Le chiese di recente costruzione sono state oggetto di feroci critiche o difese appassionate. Il ruolo preponderante dell’architettura ha ridimensionato e talvolta cancellato la possibilità di programmi iconografici compiuti e coerenti, sostituiti da decori astratti o persino da pareti bianche. Per reagire all’impasse contemporanea della crisi dell’arte e dell’architettura per il culto, e riscoprire figure e simboli correlati allo spazio e al tempo della liturgia, un gruppo di esperti attinge alla lezione della storia passata, con particolare attenzione al Medioevo, e indaga le piu recenti esperienze in ambito italiano, francese e serbo, facendo dialogare rappresentanti del Cattolicesimo e dell’Ortodossia. L’ampiezza geografica, temporale e confessionale della riflessione e volta a porre a confronto punti di vista diversi, persino contrapposti, nell’intento di contribuire – in maniera innovativa – alla ricerca sul tema capitale dello spazio sacro e del suo corredo iconografico.
25,00
L'Annunciazione nell’arte d’Oriente e d’Occidente

L'Annunciazione nell’arte d’Oriente e d’Occidente

Emanuela Fogliadini, François Boefsplug

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2020

pagine: 168

L’Annunciazione a Maria non è l’unica annunciazione riportata dalla Bibbia, ma è senza dubbio quella che ha conosciuto una fortuna eccezionale nella storia dell’arte cristiana, al punto da essere fonte d’ispirazione per un patrimonio di immagini di ineguagliabile ricchezza. Un patrimonio accumulato dalle origini dell'arte cristiana ai giorni nostri e sviluppatosi su tutti i supporti e in tutti i formati, in Oriente come in Occidente, e in tutte le regioni del mondo unite dall'annuncio della Buona Novella, di cui l’Annunciazione è, per così dire, la "porta d’accesso". Per far scoprire e apprezzare questo tesoro di immagini, gli autori hanno selezionato un campione rappresentativo di opere d’arte tra quelle che hanno ritenuto più belle, più rappresentative, più finemente concepite e più degne di attenzione e contemplazione. Ciascuna di esse è riprodotta a piena pagina e dettagliatamente descritta da un testo di commento, attraverso il ricorso alle fonti storiche che ricostruiscono i loro committenti e destinatari, la loro produzione e la loro funzione. L’analisi delle opere fornisce gli elementi interpretativi per la loro lettura e la loro piena fruizione, traendoli dalla teologia, dalla storia della liturgia e della spiritualità, così come dalla storia comparata delle religioni, capace di offrire paralleli illuminanti. Alcune delle opere prese in esame, molto recenti, hanno il merito di suggerire al lettore come la lunga storia della traduzione e della trasmissione del Vangelo in immagini, allo stesso fedeli e creativamente innovatrici, continui nel tempo, ben lungi dall’essere compiuta.
20,00
Musei e museologia

Musei e museologia

Dominique Poulot

Libro: Copertina morbida

editore: Jaca Book

anno edizione: 2020

pagine: 124

In questo snello libro l'autore è riuscito a condensare con rigore e lucidità di narrazione tutto ciò che un appassionato di musei o uno studente che si affaccia alla museologia devono conoscere di questa antica, ma sempre attuale e moderna istituzione culturale. Vi si spazia su tutti gli aspetti della museologia: narra la storia dei musei dal Rinascimento italiano sino alle realizzazioni più recenti; illustra le trasformazioni del significato e del senso delle istituzioni museali, i ruoli e le funzioni che hanno assunto storicamente, la loro capacità di adeguarsi all'evolversi delle società, che le ha portate a essere protagoniste indispensabili della crescita culturale e dell'identità delle comunità umane attraverso un costante e spesso controverso confronto con la politica, l'architettura e l'economia di mercato. "Musei e museologia" non si limita tuttavia alla storia e alle esigenze cui il museo è chiamato a far fronte, ma si proietta nel dibattito attuale sulla scienza che si pone al crocevia tra antropologia della cultura, sociologia del lavoro e storia degli oggetti, e che sovrintende alle grandi azioni del museo - conservare, studiare, esporre, comunicare - dando anche vita a nuove professionalità.
15,00
L'arte rinascimentale nel contesto

L'arte rinascimentale nel contesto

Libro: Copertina morbida

editore: Jaca Book

anno edizione: 2020

pagine: 378

Fin dalla trattatistica del tempo, l'arte italiana del Quattrocento è stata vista come una "rinascita" di valori, estetici, morali, culturali, persi o sopiti durante la lunga stagione dell'Evo "Medio"; e quindi come prodromica all'esito ancora più alto, anzi definitivo, della "maniera moderna". Il Rinascimento, specie quello toscano, sarà la palestra privilegiata della nascente connoisseurship, e spesso anche soggetto privilegiato delle prime campagne fotografiche. L'autocoscienza è in ogni caso uno dei tratti distintivi della cultura, soprattutto italiana, tra Quattro e Cinquecento, e sempre più frequenti sono le celebrazioni di artisti da parte dei letterati. Il presente volume, attraverso lo schermo di una pluralità di voci e di competenze, propone uno sguardo vivace e dinamico che si rivolge a studiosi, studenti delle nostre università e appassionati non rassegnati o arresi all'industria delle mostre di massa e della storia dell'arte intesa come intrattenimento.
46,00
Pittura murale del Medioevo lombardo. Ricerche iconografiche (Secoli XI-XIII)

Pittura murale del Medioevo lombardo. Ricerche iconografiche (Secoli XI-XIII)

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2019

pagine: 207

Questo libro presenta una raccolta di saggi innovativi sul piano storico-artistico, dedicati ai più importanti cicli di pittura murale dell'alta Lombardia (nei territori di Como, Lecco e Bergamo) fra l'anno Mille e il Duecento. Si tratta di episodi fondamentali della pittura protoromanica e romanica, qui affrontati con un taglio principalmente iconografico, volto a identificare i rapporti fra i soggetti, la liturgia e la committenza. Ciò permette di evidenziare in modo chiaro quanto i soggetti delle pitture interagiscano sempre con l'edificio e la sua funzione e ne costituiscano la «necessaria» integrazione. Questa prospettiva, centrale per un nuovo modo di fare storia dell'arte, è destinata ad affiancare la lettura stilistica, a correggerne gli errori cronologici, per giungere a una strategia d'indagine «globale» che sappia cogliere la novità dell'opera d'arte e il suo contesto, lo stile e le sue ragioni. Nel saggio introduttivo sono esaminati esemplarmente elementi iconografici di «lungo periodo» nella pittura medievale lombarda, individuandone anche le relazioni a «largo raggio» fra Oriente e Occidente. Per la prima volta è indicato il «programma» sotteso alla famosa parete absidale di San Vincenzo a Galliano (Cantù): un'orazione funebre di Ariberto d'Intimiano tradotta in pittura. I non meno noti e fondamentali cicli delle chiese di Civate (Lecco), da leggere in modo coordinato, sono interpretati sulla base del rapporto con lo spazio liturgico e la funzione del Santuario (San Pietro al Monte), ma anche dell'esegesi biblica collegata alle istanze della riforma gregoriana (San Calocero). Fra i ritrovamenti più recenti è annoverato lo studio degli affreschi bergamaschi di San Michele al Pozzo Bianco. Sorprendente è il riferimento ai mosaici delle cupole di San Marco a Venezia nella chiesa castrense o plebana di San Salvatore di Barzanò (Lecco), così come la «trascrizione» in figura dei santi le cui reliquie erano contenute negli altari in San Giorgio in Borgo Vico (Como): una nuova serie di indizi contribuisce a datare gli affreschi di quest'ultima chiesa al xiii secolo e a ricostruirne l'intero programma iconografico.
25,00
Arte e cultura fra classicismo e lumi. omaggio a Winckelmann

Arte e cultura fra classicismo e lumi. omaggio a Winckelmann

Libro: Copertina morbida

editore: Jaca Book

anno edizione: 2018

pagine: 654

Nel 1779 si pubblicò a Milano la prima traduzione italiana di "Geschichte der Kunst des Alterthums", ossia la "Storia delle arti del disegno presso gli antichi" di Johann Joachim Winckelmann. Pur discussa da parte del mondo letterario europeo, quest'opera ha legato Milano e la Lombardia a diversi percorsi della cultura e dell'arte di ambito italiano, europeo ed extra continentale. Così i riflessi e gli echi di questo avvenimento trascesero la fase storica in cui la pubblicazione ebbe luogo. In virtù di questo sfondo e di questi presupposti è nato il progetto del volume: studiosi di differenti discipline hanno voluto omaggiare, con contributi riguardanti diversi ambiti del sapere, la vastità di interessi culturali contenuti nell'opera dell'intellettuale tedesco, nonché i legami con la temperie artistica del Settecento. A cavallo fra le celebrazioni del terzo centenario della sua nascita (Stendal, 9 dicembre 1717) e il ricordo della sua improvvisa morte (Trieste, 8 giugno 1768) si propone un ampio panorama di temi, nella speranza di sollevare nuovi ambiti di dibattito e aprire ulteriori prospettive di studio.
40,00
Arte e iconografia a Roma. Da Costantino a Cola di Rienzo

Arte e iconografia a Roma. Da Costantino a Cola di Rienzo

Maria Andaloro, Serena Romano

Libro: Copertina morbida

editore: Jaca Book

anno edizione: 2018

pagine: 266

I saggi raccolti in questo volume sono firmati da un gruppo di studiosi e specialisti della Roma medievale che analizzano il percorso della figuratività romana quale storia di lunga durata, in costante dialettica fra tradizione e innovazione. La trasformazione di Roma dall'era antica a quella cristiana viene colta nel passaggio dal «ritratto» - genere caratteristico dell'antichità e della tarda antichità - alle «icone» che hanno popolato i luoghi di culto romani, svolgendo un'importante funzione pubblica e politica. Il volume si sofferma su alcuni fra i temi portanti della cultura pittorica romana: la decorazione absidale quale nucleo caratterizzante dell'assetto figurativo delle basiliche cristiane; la pittura narrativa nelle navate e nei portici delle chiese, specie in relazione al «mestiere» del pittore e ai suoi repertori tradizionali; infine l'iconografia del ritratto pontificio. Il saggio conclusivo sugli anni di Cola di Rienzo diventa l'occasione per far luce sulla storia dell'immagine allegorica di Roma, anch'essa di lunga durata, dall'antichità a tutto il Trecento.
26,00
Scongiurare la paura. La forza politica delle immagini

Scongiurare la paura. La forza politica delle immagini

Patrick Boucheron

Libro: Copertina morbida

editore: Jaca Book

anno edizione: 2018

pagine: 205

"Forse non ne conoscete il nome, ma probabilmente l'avete già visto. Lo chiamano 'Affresco del Buon Governo'. Ambrogio Lorenzetti lo ha dipinto all'interno del palazzo comunale di Siena nel 1338, dieci anni prima che la peste nera lo precipitasse nella morte, insieme alla metà forse della popolazione di una città che non sapeva di essere in declino - ma che lo era già, irrimediabilmente". A partire dallo straordinario potere persuasivo dell'opera di Lorenzetti, lo storico francese Patrick Boucheron, uno dei maggiori specialisti del Medioevo italiano, realizza un viaggio nella forza evocativa della rappresentazione. Il "Buon Governo" è un significativo atto politico, frutto del clima di allarme e di urgenza generato a Siena dallo spettro della Signoria. E per resistere alla tirannide, per scongiurare il pericolo di una deriva autoritaria che Lorenzetti traduce in immagini potenti, e ancora attuali, i profondi benefici che la pace e i principi del buon governo repubblicano producono sulle esistenze dei singoli individui e della comunità nel suo insieme. Completa il libro un inserto a colori di 32 pagine. "Il 'Buon Governo' è di un'audacia stupefacente, visto che proclama quella che è, o che dovrebbe essere, la cifra di ogni repubblica: se questo governo è buono, lo è perché produce effetti benefici su ciascuno, concreti, tangibili, qui e ora".
22,00
La nascita del restauro. Dall'antichità all'alto Medioevo

La nascita del restauro. Dall'antichità all'alto Medioevo

Alessandro Pergoli Campanelli

Libro: Copertina morbida

editore: Jaca Book

anno edizione: 2015

pagine: 379

La nascita del restauro quale noi oggi lo intendiamo viene comunemente fatta risalire al XVIII secolo. In questo volume, invece, se ne riconoscono le radici in epoche molto più lontane, in un percorso di ricerca che intende risalire alle origini della moderna idea di restauro nel pensiero occidentale. Il tutto è indagato con riferimento alle vicende dell'intera Europa, in un ampio periodo che dal tardo neolitico arriva agli inizi del Medioevo, più precisamente agli anni del pontificato di papa Gregorio I Magno, fra VI e VII secolo. In serrata sequenza viene proposta, tradotta e analizzata una copiosa serie di testi antichi e provvedimenti legislativi, scaglionati lungo un arco cronologico che va dalla Grecia alla tarda antichità, puntualmente tradotti e commentati, inestimabile serbatoio di informazioni e riflessione. Al pari si presentano molti interventi di consapevoli "restauri" realizzati già in epoche antiche, al fine di provare a ricostruire lo sviluppo sia delle tecniche sia dell'idea stessa di restauro. L'originale tesi sostenuta dall'autore è che la particolare sensibilità per la conservazione della materia autentica, tipica dell'approccio italiano alla cultura del restauro, si sia formata sul finire del mondo antico a partire dal sincretismo fra la cultura cristiana e le strutture giuridiche del mondo romano. Prefazione di Giovanni Carbonara e Paolo Sommella. Introduzione di Licia Vlad Borrelli.
22,00
Cantieri medievali in Italia

Cantieri medievali in Italia

F. Aceto, M. Andaloro, R. Cassanelli, P. Sanvito, F. Zuliani

Libro: Libro rilegato

editore: Jaca Book

anno edizione: 2022

pagine: 200

In Italia il Medioevo inizia ancora prima dell’XI secolo che vede il grande fiorire di cantieri del periodo ottoniano in Europa. Di come l’Italia abbia guardato nel corso del Medioevo a Bisanzio, e di come si sia instaurato un dialogo fecondo e non univoco con la produzione costantinopolitana, è invece esemplare il contributo di Fulvio Zuliani su San Marco a Venezia, nella sua fase contariniana (1063-1094), conservata in modo straordinario con un tripudio sfavillante di mosaici. Per passare dalle grandi cattedrali romaniche e arrivare a quella costruzione infinita che è il Duomo di Milano, seguito da Paolo Sanvito, che entra in relazione con le analoghe opere maestose della cattedrale di Strasburgo e di San Vito a Praga, a dimostrazione del flusso continuo di interferenze e contaminazioni anche in campo architettonico che ha percorso tutti i lembi d’Europa lungo gli oltre settecento anni della stagione che chiamiamo Medioevo.
49,00
Beato Angelico

Beato Angelico

Liana Castelfranchi Vegas

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2022

pagine: 240

Pur ripercorrendo l’intera opera dell’Angelico da Fiesole a Firenze e a Roma, questo lavoro di Castelfranchi esprime una tesi molto forte e fa dell’artista l’avanguardia dell’Umanesimo. Un domenicano imbevuto di tomismo che assorbe le nuove istanze culturali ed estetiche, in particolare la lezione dell’Alberti, attua una pittura che trattando soggetti religiosi (il termine era “devoti”, ed è stato ripreso da Castelfranchi), ci pone davanti alla raffigurazione dell’uomo nuovo inserito in un contesto nel quale le regole della prospettiva e la lezione della luce (anche fiamminga) sono pienamente realizzate. Il miracolo del convento di San Marco totalmente affrescato ci conferma un Angelico capace di enorme lavoro e lo mostra straordinario capo atelier. I suoi committenti romani, i papi Eugenio IV e Niccolò I, erano stati a lungo nella scena fiorentina promotori della cultura umanistica e a Roma vogliono quell’Angelico che avevano già tanto apprezzato a Firenze tra la metà degli anni ’30 e ’40 del ’400. Proprio nella capitale, ci spiega Castelfranchi, Beato Angelico raggiungerà in pittura una “classicità” purissima.
49,00

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