Il tuo browser non supporta JavaScript!

Il Saggiatore: La piccola cultura

Vivi smart. Perché il denaro può dare vita a una rivoluzione e come fare per metterla in atto

Alberto Dalmasso

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 128

Pensateci. Qual è lo strumento che usate di più nella vita di tutti i giorni? No, non è lo spazzolino, né l'automobile, e nemmeno la moka. È qualcosa allo stesso tempo di immateriale e di tangibile, che può essere contenuto in un caveau gigantesco o in una piccola tasca, sotto forma di numeri binari o di cilindretti dorati. Qualcosa, soprattutto, che vi permette di accedere a cibo e medicine, concerti e gite fuori porta, libri e serie tv; salute e felicità. Si tratta del denaro, uno degli strumenti tecnologici più rivoluzionari della storia dell'uomo: ricordarlo sarà sempre più importante nei prossimi anni per lo sviluppo della società. Perché il denaro, nel suo accumulo, non ha alcun valore; ha valore solo nell'utilizzo. Da questa considerazione parte Alberto Dalmasso, co-fondatore e ceo di Satispay, per guidarci a una visione innovativa del denaro che è anche una filosofia di vita e di relazione con il mondo. Alternando le proprie riflessioni al racconto della nascita e della straordinaria affermazione di Satispay, spunto dopo spunto Dalmasso ci sfida a reimmaginare il nostro quotidiano, a dare vita a nuovi spazi di lavoro, nuove procedure per scambiare idee e informazioni, nuove forme di azienda completamente diverse da tutto ciò che è esistito sinora. Per creare modi di pensare e agire sempre più efficienti, rapidi e convenienti per tutti; in una parola, sempre più smart. "Vivi smart" è insieme un pamphlet critico, un manifesto e una storia di successo scritta per ispirare altre storie di successo. Un invito a rivolgersi con sguardo nuovo agli inerti bacini di risorse - mentali, economiche, progettuali - che ci circondano e ad aprire finalmente le chiuse, perché quelle potenzialità si mettano in movimento trasformandosi in energia, intuizioni, ambizioni; in una rivoluzione che, come un fiume inarrestabile, ci trasporti in un mondo nuovo.
15,00

Le scrittrici della notte

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 208

Cimiteri infestati, bare inchiodate troppo in fretta, corpi palpitanti di terrore, simulacri in cui albergano divinità intrappolate e spettri assassini di donne innamorate. Loredana Lipperini indice una seduta spiritica e chiama a raccolta le scrittrici della notte: donne che hanno sfidato il canone letterario, che si sono cimentate con il fantastico e con il perturbante e ancora terrorizzano chi mette gli occhi sulle loro pagine. La corona di racconti composta da Loredana Lipperini mostra tutte le sfumature nella palette del buio letterario. Troviamo il gotico spettrale di Carolina Invernizio e Marchesa Colombi, la tensione al sublime e all'eroico di Paola Masino, il fantastico frammisto al folklore di Grazia Deledda e Matilde Serao, la fusione di ricordo e fantasticheria di Anna Maria Ortese, la visionarietà poetica di Gilda Musa e Chiara Palazzolo - due autrici che hanno scardinato i cancelli della letteratura di genere e che, come Paola Capriolo, hanno saputo aprire il fantastico a nuove, contemporanee vastità. Instancabile esploratrice di libri, Loredana Lipperini scava nella terra del nostro passato letterario e ne riemerge con nuove possibilità per il lettore del presente e del futuro, componendo con "Le scrittrici della notte" l'antologia definitiva dell'orrore al femminile; il canone inverso dell'inquietudine più dolce e terribile che la nostra letteratura abbia conosciuto.
19,00

Scriviamo un film. Manuale di sceneggiatura

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 208

Scrivere un film, proprio come girarlo, è frutto di un lavoro corale in cui l'ascolto delle voci è fondamentale. Dal soggetto al trattamento, dal trattamento alla sceneggiatura, bisogna ascoltare e prendere spunto da continui stimoli esterni: una semplice chiacchierata, una favola di Fedro, la celebre battuta finale di "A qualcuno piace caldo". In questa filiera le immagini fanno quasi da cornice: compaiono all'inizio, nella mente degli autori, e alla fine, sulla pellicola, seguendo un tracciato di parole scritte in cui il cinema dialoga con il teatro, la poesia e la letteratura. È questa la via percorsa da Age, uno dei più noti sceneggiatori del cinema italiano, il quale si immagina come un artigiano capace e invisibile che identifica e risolve i problemi della costruzione di una buona sceneggiatura e che fornisce, grazie a un'esperienza pluridecennale, preziosi suggerimenti e saldi punti d'appoggio per l'aspirante sceneggiatore: regole da manuale fissate a modello, anche e soprattutto per essere riscritte o rovesciate. Ideare un buon incipit, rendere esplicito un antefatto, tenere viva la suspense, costruire un dialogo serrato e credibile: sono ostacoli nei quali, quando si scrive un film, è impossibile non incappare, ma che vengono superati da Age con la dimestichezza del veterano; problemi risolti con la medesima vivacità, ironia e immediatezza dei suoi dialoghi. "Scriviamo un film" ci porta dietro la macchina da presa, dall'origine concettuale del film fino al progetto che muove la regia, svelando un lavoro troppo spesso sconosciuto, nel quale è essenziale immaginare, anticipare e rispettare il futuro spettatore per creare i grandi capolavori di domani.
17,00

Atlante dei paesi che non esistono più

Gideon Defoe

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 264

Ci sono nazioni scomparse per ragioni politiche, come la Jugoslavia o la Repubblica Democratica Tedesca. Ma la Storia è anche ricca di paesi dissoltisi per eventi bizzarri, imprevedibili, tragici e, spesso, ridicoli: proprio quelli che Gideon Defoe presenta in questo "Atlante dei paesi che non esistono più", di confini ormai sfumati, di antiche ambizioni e di pessime idee (per esempio, insultare gli ambasciatori di Gengis Khan e pensare di farla franca insieme al proprio piccolo regno). Guerre e trattati di pace sono state occasioni per ridisegnare le mappe e, complice qualche errore qua e là, creare zone franche i cui abitanti subito si dichiaravano indipendenti. Ricchi occidentali annoiati o avventurieri con pochi scrupoli fondavano una propria nazione ignorando i confini preesistenti e gli abitanti autoctoni, che magari volevano solo essere lasciati in pace. Aspiranti coloni si facevano fregare da descrizioni di terre meravigliose e fertilissime che, curiosamente, nessuno abitava ancora e che potevano essere acquistate con un modesto contributo. Ripercorrete le vicende della Repubblica di Cospaia, del Regno celeste della grande pace, della Grande Repubblica di Rough & Ready, del Regno dorato di Silla, del Libero stato del collo di bottiglia. E se volete fondare la vostra nazione seguite le regole auree per prosperare: non dichiarate guerra ai vicini se sono più grossi di voi e scegliete un nome breve (non come la Repubblica sovietica dei soldati e costruttori di fortezze di Naissaar).
29,00

Eureka! Storia avventurosa delle scoperte, invenzioni e prime volte che hanno cambiato l'umanità

Cody Cassidy

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 256

Il fuoco, i vestiti, le armi; il cibo, l'alcol, la scrittura; la medicina, la ruota, le nuove terre. Quella dell'umanità è una storia avventurosa, costellata di snodi fondamentali, piccole e grandi scoperte o invenzioni che hanno cambiato per sempre la nostra civiltà e l'ambiente intorno a noi e ci hanno trasformato da ominidi pelosi ma ingegnosi in esseri umani dotati di humour e gusti raffinati (e chissà se è stato un bene). Con Eureka! Cody Cassidy ricostruisce ciascuno di questi snodi e ci racconta chi, come e quando ha fatto compiere all'umanità quel salto. Scopriamo così chi ha fatto la piacevole scoperta delle proprietà inebrianti di una mistura di cereali fermentati in acqua che dalla Mesopotamia è approdata agli attuali pub; chi ha rischiato l'osso del collo montando per la prima volta un cavallo; chi invece ha rischiato un'intossicazione mangiando per la prima volta un'ostrica; chi per primo si è fatto trapanare il cranio, inaugurando la fiducia nella scienza medica (necessaria per farsi aprire la testa da qualcuno); chi ha il meno invidiabile primato di essere stato la vittima del primo omicidio documentato della storia o del primo caso di vaiolo; chi ha scritto la prima barzelletta (non troppo divertente, a dire il vero); chi ha inventato la ruota - non si tratta certo di tagliare due fette di tronchi e infilarci un bastone come nei fumetti! -; fino all'umile contabile dell'antica Uruk che, insieme a una serie di meticolose registrazioni, ha lasciato la sua firma e ci ha regalato il primo nome individuale che conosciamo. Eureka! è la storia delle memorabili prime volte dell'umanità, un percorso disseminato di intuizioni fulminee, osservazioni minuziose e scommesse a dir poco azzardate che hanno posto le fondamenta del nostro mondo; e che testimoniano tanto la nostra inesauribile creatività quanto il nostro eterno impulso a metterci nei guai per sperimentare qualcosa di nuovo.
19,00

Notte fedele e virtuosa

Louise Glück

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 136

Chiudiamo gli occhi. Siamo di nuovo bambini, sogniamo i sogni dell'infanzia. Che colore hanno oggi? Li ha scoloriti l'età, la vita? E la nostra fiaba preferita: cavalca ancora il cavaliere indomito, delle cui imprese leggevamo a letto? Oggi sappiamo che al mondo non esistono eroi; che cosa resta allora di quelle avventure? Forse la vita le spazza via tutte. O forse invece gli enigmi lasciati irrisolti dal giorno vengono ritessuti dalla notte. Con Notte fedele e virtuosa Louise Glück ci suggerisce che l'età in cui ci avviciniamo all'estremo silenzio e alla chiarità del vuoto può essere una nuova infanzia. Che le storie attraverso cui, bambini, diamo senso al mondo non cessano mai di essere necessarie, né cessa di essere vivo il tempo in cui i ricordi sono sogni e i sogni ricordi; il tempo in cui la felicità è un raggio di luce, il primo, attraverso una camera scura.
14,00

Idee fisse. L'America dopo l'11 settembre

Joan Didion

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 64

L'11 settembre 2001 Joan Didion vide, come tutti in tutto il mondo, un video che non avrebbe mai creduto di vedere. Passò la giornata in stato di shock, poi decise di andare a casa di amici. L'invito era per una festa, ma si trasformò in una scusa per non stare da sola, per assorbire insieme agli altri la tragedia delle due torri del World Trade Center di New York - agili e verticali come i due 1 dell'11, simmetriche come le colonne che si specchiano nelle pagine di un libro - distrutte dagli aerei in picchiata. In "Idee fisse" Joan Didion racconta la sua reazione personale al trauma collettivo e analizza la risposta dell'America, la narrazione monolitica che ne è scaturita - le «idee fisse» della guerra al terrorismo - e che a ben guardare propugnava una precisa agenda politica: nazionalismo, imperialismo, interesse economico. Attraverso gli occhi di Joan Didion vediamo i minuti in cui il futuro si è materializzato davanti a noi. Attraverso la sua voce viviamo l'evento storico che più ha segnato il nostro tempo. Attraverso la sua penna sgretoliamo le certezze che ci hanno spacciato da vent'anni a questa parte. Joan Didion ancora una volta frantuma monoliti, ovvero compie il gesto che ogni scrittore dovrebbe, che tutti noi dovremmo compiere ogni giorno della nostra vita.
12,00

Trieste. O del nessun luogo

Jan Morris

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 224

I palazzi bianchi, qua e là l'arancione ambrato dei tetti, Trieste scende con maestosa lentezza incontro al suo mare. Non è facile riconoscere i segni del suo passato, gli emblemi, le cicatrici. Il viandante tende a infondere nelle facciate, nelle piazze e nei vicoli il proprio stato d'animo. E se fossero gli elementi urbani ad avere un proprio umore? Un viaggio non è mai entusiasmo o noia, piuttosto un insieme di sensazioni che dialogano o combattono con la realtà esteriore. Per addentrarsi in un luogo bisogna anzitutto scrutare dentro di sé, specialmente con una città che ostenta la sua dichiarazione di non appartenenza: con questo insegnamento si è congedata Jan Morris. Per lei, Trieste è stata più di una patria: è diventata rifugio. Ne ha osservato i cambiamenti impressi dal Novecento, interrogandosi sul senso della sua storia. Porto, frontiera, gemma dell'impero asburgico, protagonista delle due guerre mondiali, asilo per intelligenze europee, cristiane o ebree che fossero. Al soffio della bora, Jan Morris ha avvertito i molteplici spiriti della città agitarsi: fiera e ambigua, squallida e aristocratica, ospitale e razzista, latina e slava, occidentale e orientale, maschile e femminile. Trieste è come lei, contiene la moltitudine senza temerne le contraddizioni. Dalla gloria all'esilio, dall'opulenza all'abbandono, "Trieste o del nessun luogo" racconta i trionfi e le avversità della città come fossero le vicende di un vecchio e amato amico - con affetto, rispetto e una spensierata accettazione delle piccole manie personali. E mentre mette a fuoco ogni dettaglio, la memoria prende il sopravvento e rievoca navi a vapore, teatri, caffè viennesi, drappi della nobiltà e altre glorie passate; al racconto immersivo del presente risponde il controcanto nostalgico del mondo che fu.
17,00

La ragazza Carla

Elio Pagliarani

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 64

Il cielo è grigio, Milano è immersa nella nebbia. Si sente lo sferragliare dei tram, il fischio dei treni in partenza e il brulichio di una moltitudine che va a passo spedito: la città è densa e preme. Ogni giorno la periferia si svuota e ogni giorno uno sciame di persone si muove verso il centro fremente di attività. Fra loro c'è Carla Dondi, «di anni / diciassette primo impiego stenodattilo / all'ombra del Duomo». Ragazza che sgomita nella società degli adulti, ma questa le rimanda indietro i colpi: le molestie dei superiori, le ambiguità e le contraddizioni di un tempo che corre troppo in fretta verso i radiosi futuri lasciando dietro di sé detriti umani e materiali. La periferia di Carla ospita le storie di tanta altra gente come lei, gente di case popolari che il miracolo economico lo legge sui giornali, che il progresso lo insegue in treno o in bicicletta ma non sa bene cosa sia poi veramente, il primo caffè ancora in corpo prima del turno in fabbrica o in ufficio. Forse è quella gru, quel torracchione di vetro appena innalzato, in cui si specchia un «cielo d'acciaio che non finge / Eden e non conosce smarrimenti». La voce di Pagliarani segue le vicende di Carla e le registra rarefatta, metallica, atona. Il poeta sonda ogni possibilità della lingua, ogni sua declinazione colta, ogni sua discesa popolare, aprendosi a un immaginario linguistico apparentemente illimitato: "La ragazza Carla" «è straordinario poema polifonico», come scrive Aldo Nove nella prefazione. Canto di un'esperienza individuale e controcanto, molto più ampio, di un'Italia che sta per vivere una crescita economica e sociale senza precedenti, che lascia alla poesia, all'arte, il compito di svelarne le storture.
15,00

Satire

Ludovico Ariosto

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 128

Nel 1517 Ariosto decide di non seguire in Ungheria il cardinale Ippolito d'Este - cui aveva dedicato l'"Orlando furioso" - ed elenca i motivi del rifiuto componendo la prima Satira. Nel corso di otto anni ne scrive altre sei. Si tratta di sfoghi autobiografici in rima, salaci, in cui sono concessi la volgarità e lo scherzo. Ariosto critica le vanità della società di corte, si interroga su questioni pratiche, come l'opportunità di prender moglie o l'educazione dei figli, e ci regala squarci comici di ineguagliabile densità poetica. Nell'introduzione a questa nuova edizione delle "Satire", Ermanno Cavazzoni ci restituisce la loro forza autentica; le sveste di accademismi, filologismi e formalismi, liberando il testo nudo e crudo, la sua comicità schietta, la vitalità spontanea, l'ironia pepata. Ci racconta un Rinascimento diverso: un carnevale dei sensi, in cui papi e cardinali si dedicano alla crapula anziché agli uffici della religione e altezzosi umanisti si rivelano degli sporcaccioni. Si capisce dunque perché furono pubblicate solo dopo la morte del poeta. Oggi, dopo cinquecento anni, resta immutato il piacere della lettura.
16,00

7 lezioni e 1/2 sul cervello

Lisa Feldman Barrett

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 152

È l'organo che più ci contraddistingue come specie, quello che - a torto o a ragione - ci fa sentire superiori agli altri esseri viventi, il fondamento della nostra civiltà e, per alcuni, la sede dell'anima; ma a che cosa serve davvero il nostro cervello, e come funziona? In "7 lezioni e ½ sul cervello" Lisa Feldman Barrett condensa le più importanti e recenti ricerche scientifiche e svela segreti, meccanismi e curiosità di questo nostro meraviglioso organo: al contrario di quanto si crede, non serve per pensare; è fatto come il cervello di tutti gli altri animali e funziona come una rete; durante la crescita è estremamente plasmabile; prevede (quasi) tutto quello che facciamo e collabora con i cervelli delle altre persone; dà origine a diversi tipi di mente ed è perfino in grado di creare e modificare la realtà in cui viviamo. Il nostro cervello non è il più grande del regno animale e nemmeno il migliore in assoluto. Ma è straordinariamente flessibile, perfettamente adattato a ricevere e analizzare l'enorme quantità di informazioni che provengono da altri cervelli o dall'esterno per rispondere alle situazioni più diverse - che sia l'approssimarsi di una minaccia, l'emozione trasmessa dal volto di chi ci sta davanti, l'urgente necessità di cibo... o di una dose di caffeina. Rapide e illuminanti, le "7 lezioni e ½ sul cervello" di Lisa Feldman Barrett demoliscono con ironia miti consolidati e dipingono un ritratto inaspettato di quella massa di poco più di un chilo che ci rende unici e umani.
17,00

Come smettere di bestemmiare

Alfonso Maria Tava (padre)

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 176

"Cara lettrice, caro lettore, non vergognarti di prendere in mano questo libro: se sei in una libreria, sii certo che molti intorno a te condividono il tuo stesso problema; se invece sei capitato qui tramite un sito web... be', ben altri che Dio ti stanno osservando in questo momento. Smettere di bestemmiare ti sembra impossibile, lo capisco; troppe cose ti inducono ogni giorno alla frustrazione, alla collera e - di conseguenza - a invocare invano il nome di nostro Signore, creando villane associazioni con il regno animale o indecorose coprolalie. Ma non temere, non ti sto giudicando: anche Lucifero era l'angelo più vicino a Dio... prima che la sua squadra del cuore subisse un gol al novantesimo. Se leggerai questo piccolo manuale, te lo garantisco: la vita tua e delle persone vicino a te cambierà. Come smettere di bestemmiare è l'unico metodo al mondo certificato e confermato da innumerevoli testimonianze per affrontare le difficoltà della tua esistenza terrena senza compromettere il tuo destino nell'aldilà. Questo libro sarà per te come la luce sulla via di Damasco: lasciatene avvolgere e potrai aspirare alla gloria eterna." (Padre Alfonso Maria Tava)
9,90

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Acconsento