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Il Saggiatore: La cultura

Il secolo dei media. Stili, dinamiche, paradossi

Peppino Ortoleva

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 480

A partire dagli anni novanta, complice la diffusione di Internet e l'avvento di smartphone e social network, la nostra società ha subito trasformazioni radicali. Ma per comprendere il ruolo che i media hanno nel presente, e come gestire le sfide che ci pongono, dobbiamo distinguere cosa sia realmente inedito e cosa invece non somigli più a un ricorso storico, e soprattutto osservare ciò che abbiamo ereditato dal secolo dei media, il Novecento. Peppino Ortoleva ricostruisce la storia dei mass media dal secolo scorso a oggi e analizza i cambiamenti che questi hanno portato nel modo in cui comunichiamo. Muovendosi tra storiografia e antropologia, si sofferma tanto sulle scelte politiche implicite nel progresso tecnologico quanto sulle loro ripercussioni in campi non direttamente connessi con il mondo della comunicazione, come la caduta di tabù che sembravano incrollabili, il diffondersi della pornografia e il ruolo delle abitudini d'acquisto nella costruzione di una comunità. Ogni nostro atto è comunicazione, perfino subire il continuo flusso di messaggi cui siamo sottoposti; se non ne comprendiamo le implicazioni, il rischio è di esserne agiti inconsapevolmente. "Il secolo dei media", nel solco della tradizione di maestri quali Marshall McLuhan e Umberto Eco, Roland Barthes e Susan Sontag, ci guida attraverso il paradosso della comunicazione umana: essa si fonda sulla possibilità di entrare in contatto con l'altro in virtù delle somiglianze che intercorrono con lui, e al contempo è resa necessaria dall'irriducibile diversità tra individui. E se la comunicazione è a livello di massa, i paradossi diventano un mare. Un mare in moto perpetuo, da affrontare con gli strumenti adeguati.
25,00

Prendila così

Joan Didion

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 176

In un'esclusiva clinica neuropsichiatrica di Los Angeles Maria Wyeth, attrice fallita, ripensa alla sua vita, frammentata in episodi che appaiono ormai distanti e freddi come gli astri nella volta celeste. Dal deserto del Nevada alle colline di Hollywood, da modella a protagonista in film minori: la sua parabola è quella di una stella che non ha mai davvero brillato. Dopo anni di scelte sbagliate e di ferite emotive, Maria ha smesso di provare qualsiasi sentimento e lascia che la vita le passi accanto. Anestetizza il dolore guidando per ore senza meta sulle autostrade della California, navigando nel traffico come nelle acque di un immenso fiume. Nonostante tutto, continua a voler giocare la sua partita, forse motivata dall'unica scintilla d'amore che riserva per Kate, la figlia malata che vede di rado. Joan Didion seziona con la sua penna affilata la fauna umana che orbita intorno a Hollywood, che sfodera sorrisi e false promesse in infiniti cocktail-party, che teme il fallimento come una malattia infettiva, pronta a tutto pur di riempire il vuoto che la assedia. Romanzo dalla lingua essenziale e spietata, "Prendila così" fotografa gli aspetti più vacui e autodistruttivi della società americana, raccontando quanto sia doloroso vivere e quanto più facile semplicemente esistere.
18,00

Il suo ultimo desiderio

Joan Didion

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 272

Un'eroina-reporter in bancarotta emotiva, un'ambientazione sospesa tra America e Centroamerica, una prosa di filo spinato, un narratore ellittico, un intrigo politico. Elena McMahon, giornalista del Washington Post impegnata a seguire la campagna presidenziale, è una figlia, moglie e madre sull'orlo di un crollo emotivo. Come tutte le donne di Joan Didion, Elena osserva il proprio collasso, insoddisfatta e in fuga perenne dal presente e dal passato: dall'orrore vacuo del quotidiano, dalla morte della madre, dalla distanza della figlia, dal padre alcolizzato, capace di mandare in frantumi la vita monocroma di Elena con l'ultimo azzardo possibile. Elena lascia il lavoro e si fa risucchiare dal vortice: un traffico d'armi, l'amore con un agente segreto; e poi il buio. In "Il suo ultimo desiderio" la scrittura di Joan Didion si muove sul crinale dell'ambiguità, una linea sfuggente che spacca una vita e due Americhe, negli ultimi, incendiati anni della Guerra fredda. Gli Stati Uniti opulenti - che sfilano nei rispettabili interni borghesi, tra le piscine, sui campi da tennis inondati dal sole avvolgente del Pacifico - e gli avamposti imperialisti nel Centroamerica. Uno spazio diviso che grazie a Joan Didion diviene spazio spirituale, teatro delle vanità in cui si dibattono esistenze lacerate, in cui scolora il fantasma di una donna e l'Occidente rivela il proprio cuore di tenebra.
19,00

Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea

Laura Pugno

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 248

Laura Pugno parte da una domanda: si può dare una forma, concreta nella sua astrattezza, alla poesia italiana contemporanea? Si può disegnarne una mappa che ci consenta di percepirla con i nostri sensi, come se spiccassimo il volo sopra una città e d'improvviso fossimo in grado di vederne il disegno, cogliere la vita di chi la abita? Una mappa immaginaria, certo, perché fatta di immaginazioni, del racconto che la poesia italiana fa di se stessa. Una mappa che Laura Pugno ha saputo immaginare. "Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea" prende le mosse da un esperimento avviato da Laura Pugno con un gruppo di poete e poeti: definire i 7 parametri con cui raccontare la poesia, scegliere 99 poeti italiani, assegnare un valore a ciascun parametro per ciascun poeta e infine trasformare i dati in rappresentazioni grafiche, immagini, costellazioni. "Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea" combina critica letteraria e antropologia, statistica e intelligenza artificiale, digital humanities e lettura dei corpora. Con contributi di Emmanuela Carbé, Chiara Faggiolani, Jesús López Fidalgo, Matteo Meschiari, Leire Alegría Murillo, Gianluigi Simonetti, Lorenzo Verna e Maurizio Vivarelli e immagini di Elio Mazzacane, Marina Misiti, Barbara Pastorini e SciamLab, racconta la poesia come una comunità viva di persone e opere, un campo di forze ancora in parte inesplorato che tutti possono contribuire a trasmutare in una mappa sempre più grande e dettagliata. In una fotografia che ci restituisca il multiforme universo del nostro contemporaneo letterario e ci faccia scivolare nel suo futuro più visionario.
23,00

I racconti della creazione. I miti della genesi fra paesaggio naturale e immaginazione umana

Anthony Aveni

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 288

Come nasce il mondo è un segreto, un segreto da tramandare nel tempo. All'origine di tutto era un uovo. Oppure il buio, o un corvo imbroglione, un pescatore di isole, una donna danzante, un concilio di dei intorno a un fuoco sacrificale. Uno stato informe in cui tutto era nel contempo in costante trasformazione e nella più totale assenza di movimento. Poi, d'improvviso, qualcosa si è spezzato: il verbo si è fatto luce, da un albero di mango è sgorgato il mare, un pesce gigante è stato fatto a pezzi e i suoi resti sono stati abitati dagli esseri umani; il cielo è stato strappato dalla terra, e ciò che sarebbe potuto essere è stato diviso per sempre da ciò che è. Anthony Aveni indaga le storie della creazione del cosmo secondo varie culture ed epoche per comprendere che cosa le accomuni e dove la scienza di oggi sfiori la mitologia del passato. Il suo è un viaggio tra montagne magiche e corsi d'acqua sacri, tra profonde caverne buie e isole scese dal cielo, dai maya agli aborigeni, dall'America Latina al Polo Nord, dalla Bibbia al Nihongi: una riflessione sul modo in cui abbiamo provato a spiegarci l'imperscrutabile passaggio dal nulla all'esistenza, e abbiamo trovato risposte nel paesaggio che ci circondava. Come la violenta battaglia tra Marduk e la madre Tiamat raccontata nel babilonese Enuma Elish, che rispecchia le trasformazioni climatiche e geografiche del territorio; o come le distruzioni (e successive rinascite) dell'azteco racconto dei Cinque soli, che mimano i frequenti terremoti e le eruzioni del Popocatépetl. "I racconti della creazione" è un'opera che si muove tra archetipo e fenomeno, tra simbolo e svelamento, tra superstizione e razionalità. Un mosaico di immagini, miti, frammenti e visioni, a ricordarci l'esistenza di una storia, sepolta nei nostri sogni più profondi, che contiene in sé tutto l'esistente; ma che può essere narrata solo attraverso la molteplicità.
24,00

Guida per cervelli affamati. Perché da bambini odiamo le verdure e altri misteri neurogastronomici che ci rendono umani

Carol Coricelli, Sofia Erica Rossi

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 312

Fish and chips è più buono se mentre ci unge le mani ascoltiamo i Beatles. Un'insalata è più gustosa se servita con un impiattamento ispirato a Kandinskij. Il calice di vino a 45 euro ci sembra migliore dello stesso vino pagato 5 euro. E sappiamo tutti benissimo quanto ci attrae di più una bella fragola rossa rispetto a un cavolo viola. Mangiamo perché dobbiamo nutrirci, ma non solo: il cibo più che di pancia è una questione di cervello. Le neuroscienze se ne sono accorte e si sono messe a studiare la nostra percezione del cibo, trovando che mangiare risponde non solo al primitivo, indispensabile bisogno di sazietà, ma soprattutto al bisogno di gustare; dalla scelta di un alimento al suo assaggio, mangiare mette in moto una serie di meccanismi cognitivi - ancestrali o nuovissimi - che impegna ogni lembo del nostro organo più misterioso. "Guida per cervelli affamati" ci racconta il rapporto tra i nostri neuroni e quello che abbiamo nel piatto, sondato grazie a caschetti che identificano in tempo reale l'oggetto del nostro desiderio culinario, misuratori che rilevano la dilatazione delle nostre pupille davanti a un piatto e scanner che fotografano l'attività del nostro cervello mentre lo assaporiamo. In un viaggio fra menù thailandesi e menù marziani, dessert a forma di spugnette per lavare i piatti e uova centenarie, Carol Coricelli e Sofia Erica Rossi ci spiegano perché mangiamo quel che mangiamo e come ci siamo evoluti dalla raccolta delle bacche ai piatti molecolari, perché il suono che fanno le patatine sotto i nostri denti ci dà un piacere tanto intenso e la paura degli insetti ci fa provare disgusto di fronte a uno stufato di cavallette (anche se sappiamo che mangiarlo regolarmente farebbe molto bene al nostro pianeta). E soprattutto come mai, anche se la pancia è piena, c'è sempre posto per il dolce.
22,00

Teoria della raffigurazione e della forma

Johannes Itten

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 160

Nell'autunno del 1919 Walter Gropius invita Johannes Itten a fare parte del corpo insegnante del neonato Bauhaus a Weimar. La celebre scuola non ha ancora un programma definito e Itten propone di inserire in un corso preliminare tutti gli studenti che mostrano un interesse di tipo artistico. Al pittore viene lasciata la più totale libertà riguardo ai temi e alla struttura delle lezioni: è l'inizio di uno dei corsi più innovativi della scuola e l'occasione per ribaltare il concetto tradizionale di insegnamento artistico basato sulla ripetizione di modelli consolidati. Il corso ha lo scopo di impratichire gli studenti con le più diverse modalità di raffigurazione - pittura, scultura, fotografia, uso del colore, del ritmo e dei contrasti di forme e tonalità - al fine di trovare quella più consona alle inclinazioni individuali e produrre opere ispirate non da modelli teorici, ma da un'emozione. Le lezioni di Itten sono introdotte da esercizi di respirazione che eliminino rigidità e tensioni dal corpo, e proseguono sfidando la creatività degli allievi nei modi più vari: si scompongono i capolavori di Goya e Giotto in sezioni di luce e ombra; si sperimenta con tessuti, legni e metalli, toccandoli, plasmandoli e assemblandoli; si cerca il modo più spontaneo di riprodurre a memoria la corteccia di un albero o di tracciare con poche linee istintive l'essenza di una tigre o di un cavallo al galoppo. "Teoria della raffigurazione e della forma", che raccoglie le indicazioni creative di Johannes Itten per il suo insegnamento al Bauhaus e le riproduzioni dei lavori degli allievi, è una fonte inesauribile di idee e intuizioni e, oggi come allora, il manifesto di una concezione rivoluzionaria dell'arte: un'arte che nasce non dall'imitazione del passato ma da un'emozione profonda e personale.
23,00

Il giorno in cui il mondo smette di comprare

J. B. Mackinnon

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 384

I primi ad accorgersi che qualcosa è cambiato sono i commessi dei negozi: quel giorno stanno clamorosamente mancando gli obiettivi di vendita. Poche ore dopo i responsabili di zona mandano resoconti preoccupati ai loro capi. Il giorno successivo gli addetti ai magazzini dei maggiori siti di shopping online vedono i loro ritmi frenetici rallentare. Nel giro di pochi giorni il colore del cielo cambia con il calare delle emissioni di anidride carbonica. Il mondo ha smesso di comprare: non è l'inizio di un romanzo distopico; è l'unica cosa che può salvare noi e la Terra. Parliamoci chiaro: è lo stile di vita basato su un consumo costante la causa principale del collasso ecologico. Siamo disposti ad avviare trasformazioni radicali su scala globale per rendere più verde e sostenibile il nostro stile di vita, ma non a diminuire i nostri acquisti, quello no, è l'ultimo tabù. Se smettiamo di comprare, dicono politici ed economisti, sarà una catastrofe, la fine della nostra società e di milioni di posti di lavoro. Ma è davvero così? Per rispondere a questa domanda, J.B. MacKinnon ha attraversato il pianeta parlando con gli ultimi cacciatori-raccoglitori africani, con dirigenti dell'industria della moda e con chi lavora negli stabilimenti tessili in Bangladesh, con pubblicitari più o meno pentiti e membri di comunità autosufficienti, con chi produce oggetti usa e getta e chi li cura come prodotti artigianali. Ha visitato gli ultimi luoghi degli Stati Uniti in cui i negozi sono chiusi la domenica; ha attraversato città in cui, avendo tagliato l'illuminazione artificiale, si è tornati ad ammirare le stelle; ha scoperto insospettabili sacche di resistenza al consumo nel cuore del Giappone ipertecnologico. Ridurre i nostri consumi non è un processo indolore, ma è possibile, necessario e non rimandabile se vogliamo interrompere la spirale distruttiva che sta devastando le nostre vite e la Terra. "Il giorno in cui il mondo smette di comprare" è la proposta di un futuro diverso, un futuro che inizia da una nostra semplice decisione: devo davvero premere il pulsante «acquista»?
22,00

Lettere agli italiani

Giorgio Strehler

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 184

«Credo che oggi si debba avere fiducia non tanto nella società, quanto piuttosto nell'essere umano. Nell'individuo. Deve esserci un modo per vivere un po' meglio.» Per tutta la vita Giorgio Strehler ha alternato alla carriera artistica l'impegno politico, con pari passione e ardore: oltre a essere stato un faro per la scena teatrale nazionale, infatti, per quasi mezzo secolo ha pubblicato articoli sui principali quotidiani italiani e ha militato nei partiti della sinistra, fino a essere eletto prima al Parlamento europeo e quindi al Senato, sempre intrecciando ai grandi eventi storici del secondo Novecento le proprie riflessioni e i propri vissuti. Le "Lettere agli italiani" raccolgono il fiore di questa lunga esperienza da intellettuale pubblico, il suo pensiero sull'eredità della Resistenza, sull'emergere del razzismo, sulla fine dell'Unione Sovietica, sulla necessità di unire culturalmente l'Europa in «un nuovo Umanesimo europeo» ancor prima che a livello di istituzioni, su Tangentopoli e sul crollo della Prima Repubblica, sul bisogno di giustizia e sugli eccessi del giustizialismo. Quelle di Strehler sono considerazioni mai banali e sempre espresse con coraggio, esponendosi in prima persona nelle assemblee e sulla carta stampata, all'interno delle quali trovano spazio inediti e intimi ritratti di luoghi e personaggi: dalla Trieste dell'infanzia alla tanto amata Milano, da Sandro Pertini a Norberto Bobbio, senza dimenticare il compagno di strada Paolo Grassi, con cui fondò il Piccolo Teatro. Queste pagine - arricchite dalla prefazione di Ferruccio de Bortoli - rappresentano una testimonianza unica di impegno civile e delle possibilità che ha l'arte di «agire tra le strade del mondo». Un invito che dal cuore del turbolento XX secolo giunge intatto sino a noi: perché il palcoscenico del presente torni a essere un luogo in cui la voce e le speranze degli uomini possano risuonare.
18,00

Come fermare il nuovo fascismo. Storia, ideologia, resistenza

Paul Mason

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 360

Facciamo un'ipotesi fantascientifica: i nazisti riescono a inventare una macchina del tempo e nelle ultime settimane della Seconda guerra mondiale inviano una squadra nel futuro per creare il Quarto Reich. La squadra arriva nell'Europa di oggi. Dapprima si scandalizza per l'ultraliberismo della nostra società, per la nostra musica e la cultura degenerata. Poi vede partiti di estrema destra inondare i media e fare bottino di voti con una retorica violenta contro femministe e migranti. Poi scopre che un milione di musulmani cinesi è internato in qualcosa di molto simile ai lager e che a nessuno gliene importa niente. La squadra impara a usare internet e si rende conto che tutte le sue idee circolano a livello globale sui canali Discord e sui gruppi WhatsApp tra milioni di persone arrabbiate. Guarda i segni premonitori di una guerra civile negli Stati Uniti manifestarsi sotto l'occhio benevolo dello stesso presidente. Capisce che la sua missione è superflua: i fascismi non sono affatto stati sconfitti, anzi godono di ottima salute e si preparano al trionfo. Questa non è fantascienza. In "Come fermare il nuovo fascismo" Paul Mason racconta come il futuro della nostra democrazia sia minacciato dall'ascesa di movimenti autoritari che hanno incanalato la rabbia di chi si sente lasciato indietro dalla società, l'amarezza di chi ha creduto nelle promesse infrante del neoliberismo e, soprattutto, la paradossale paura della libertà e delle conquiste della democrazia. Mason traccia inquietanti parallelismi tra l'ascesa di Hitler e Mussolini e quello che sta accadendo sotto i nostri occhi con il tacito consenso di parte della politica. Per fermare questa minaccia è necessaria non solo una presa di posizione da parte dei partiti politici progressisti, ma anche uno sforzo dei singoli individui e delle comunità per creare un fronte comune che trascenda classi e confini nazionali, fondato su un concetto allargato di giustizia: sociale, economica, climatica e razziale. Perché l'antifascismo non è un distintivo alla moda, ma il solo e unico antidoto al ritorno dei tempi più bui dell'umanità.
25,00

Wes Anderson, quasi per caso

Wally Koval

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 368

Vecchi fari a strisce rosse e bianche, casinò in legno ai piedi del Monte Bianco, hotel dai colori pastello, stazioni ferroviarie attraversate da treni a vapore, binocoli a gettone sul molo di un lago: abbiamo imparato che l'arte imita la realtà, ma in ogni angolo del pianeta appaiono edifici che sembrano usciti quasi per caso da un film di Wes Anderson. Questo libro è una raccolta di storie e luoghi «andersoniani» davvero esistenti e visitabili in tutta la loro simmetrica bellezza. Un invito alla scoperta e allo smarrimento, a guardare il mondo dal punto di vista del più romantico e agrodolce dei registi contemporanei.
49,00

Nuova cucina italiana. 1400 ricette fra tradizione e innovazione

Allan Bay, Paola Salvatori

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 760

Quanto è italiana una tortilla? E un hamburger di trota con panna acida alla Worcester? Vi sembra una bestemmia inserire nel canone delle ricette nazionali un poke di riso o un borsch? Il mondo evolve, si allarga, si apre ogni giorno alle trasformazioni, e il cibo, che del mondo è una delle anime, si trasforma con lui. Oggi c'è una nuova cucina italiana, che convive serenamente con la tradizione, innovandola e ampliandola, e di essa fanno parte allo stesso modo il sushi e l'amatriciana, una padellata di tofu con verdure e le sarde a beccafico. Allan Bay ci guida alla scoperta dei cambiamenti che hanno attraversato il patrimonio culinario nazionale negli ultimi anni, dalla grande fusion che ha fatto diventare la maggior parte dei piatti regionali proposte nazionali, condivise dalle Alpi alla Sicilia, fino alla più recente rivoluzione portata dal web e dai social, che hanno permesso a chiunque di accedere a ricette da tutto il mondo. Uno scambio dinamico e sempre in qualche modo traditore, perché qualunque novità si adatta ai gusti locali, generando proposte originali e deliziose, qui presentate con chiarezza e dovizia di particolari: da antipasti come la bamia in agrodolce o i blini con caviale a primi piatti quali gli gnocchi d'ortica in salsa al porto o l'orzo risottato con mele, dalle proposte vegane come il ragù di seitan a piatti a base di carne quali il chop suey o la mussaka, dal sushi alla apple pie, ma senza tralasciare carbonare, zuppe di fagioli, brodetti di pesce e babà al rum. Paola Salvatori, a completamento dell'opera, ci aiuta a scoprire e capire la storia di alcune delle più classiche ricette italiane. Nuova cucina italiana, edizione aggiornata del precedente volume sulla «cucina nazionale italiana», è insieme uno straordinario strumento per conoscere come si è evoluto e arricchito in poco tempo il nostro modo di mangiare e uno sconfinato ricettario - oltre 1400 piatti - pieno di consigli pratici alla portata di qualunque tipo di cuoco, che sia esperto o alle prime armi. Un'autobiografia collettiva attraverso il palato per capire chi siamo stati, chi siamo oggi e chi saremo domani.
25,00

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