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Franco Angeli: Urbanistica-Documenti

Attraverso i paesaggi rurali. Questioni e progetti di territorio

Valeria Scavone

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

Nella sfida per un uso più consapevole della risorsa suolo, il volume si focalizza sulla necessaria nuova alleanza tra territorio e paesaggio. Indaga, in particolare, la valenza del paesaggio rurale e la sua consistenza come matrice generativa delle nuove sfide ambientali. Il paesaggio rurale delle aree interne, con il suo forte potere narrativo e connettivo, può svolgere un ruolo cardine - nelle molteplici dimensioni: produttiva, sociale, culturale, turistica - quale nuovo modello territoriale in grado di innescare un processo di rinascita autosostenibile fondata sulla matrice culturale dei luoghi e delle comunità.
21,50

La rigenerazione urbana di Aalborg

Alessandra Badami

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2022

pagine: 208

Le città consumano la maggior parte delle risorse del pianeta e sono le principali responsabili dell'inquinamento globale e dei cambiamenti climatici. Sempre più spesso gli ambienti urbani causano disuguaglianze, emarginazione, rischi per la salute, perdita dei valori culturali e dell'identità storica. Progettare città sostenibili e resilienti è diventata una questione centrale nel dibattito urbanistico per fronteggiare i rischi e le criticità che hanno messo in crisi l'attuale modello di sviluppo urbano. Il primo documento internazionale che ha affrontato in modo olistico il tema dello sviluppo urbano sostenibile è stata la Carta di Aalborg (1994) e proprio da Aalborg il libro parte per mettere a fuoco i principi e le strategie che possono orientare il progetto per il futuro delle città. Per reagire alla crisi economica e occupazionale locale e per fronteggiare l'emergenza ambientale globale, Aalborg si è data un progetto ambizioso: mutare la sua identità da città industriale e portuale a città della ricerca e della conoscenza. Questa radicale metamorfosi è stata avviata e sostenuta da piani urbanistici e progetti di rigenerazione urbana che hanno trasformato "la città dei camini fumanti" in una città attraente, ricca di opportunità e in armonia con la natura. Il libro descrive come progettare una città sostenibile e più a misura d'uomo traendo ispirazione dai progetti di rigenerazione urbana di Aalborg; oltre a presentare soluzioni innovative per la città, i progetti hanno dato risposta anche a questioni di carattere generale come l'adattamento ai cambiamenti climatici, la transizione alle energie rinnovabili, la conservazione della natura e la qualità degli ambienti urbani. Il lettore scoprirà che un fiume riportato alla luce può diventare un corridoio ecologico; che una cava abbandonata può offrire un microhabitat favorevole all'insediamento umano; che una ex centrale elettrica può diventare una nuova centralità dedicata alla salute e allo sport; che un waterfront non è soltanto una linea di confine tra il mare e la città ma può diventare un luogo denso di funzioni e significati. L'esperienza di Aalborg invita ad accogliere ciò che il suo esempio può insegnarci; imparare da Aalborg significa riscrivere il DNA delle città all'insegna della sostenibilità.
33,00

Europa y/e America latina. Insediamenti informali, dinamiche spontanee e abusivismo: gli strumenti per il recupero

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2022

pagine: 234

Il recupero degli insediamenti informali costituisce un nodo cruciale nell'ambito delle questioni che attengono al governo delle città e dei territori contemporanei, sia per rilevanza in termini disciplinari, sia per estensione territoriale. Tali insediamenti caratterizzano, infatti, il 60% del tessuto insediativo urbano mondiale, quale esito di un processo che avanza con continuità da oltre mezzo secolo, raggiungendo circa un miliardo di abitanti nel 2021 e traducendo spazialmente, in contrapposizione o in assenza di regole della pianificazione, il disagio socioeconomico e culturale di una gran parte della popolazione inurbata. Pur nelle significative differenze e specificità geografiche, socioeconomiche, politiche e disciplinari che caratterizzano i contesti europei e latinoamericani, appare dunque fondamentale tentare di superare la storica dicotomia tra Nord e Sud del Mondo, attraverso uno sguardo globale che giunga a individuare i riferimenti comuni per definire nuove strategie e nuovi strumenti per la rigenerazione degli insediamenti informali. A partire da questo nodo tematico e nel quadro delle attività di ricerca, di sperimentazione e di scambio in corso tra docenti universitari ed esperti italiani, spagnoli, colombiani, argentini, il libro si sofferma sia sulla contestualizzazione delle dinamiche spontanee in Europa e in America Latina, sia sulla valutazione delle politiche e degli strumenti, attraverso l'illustrazione di alcuni interventi emblematici, con l'obiettivo di ricondurre le strategie di rigenerazione degli insediamenti informali a una più generale strategia di riequilibrio urbano e metropolitano, che prefiguri un nuovo assetto decentrato di struttura urbana policentrica sostenibile e accessibile, verificato alla luce della fattibilità economica e delle istanze sociali emergenti. Il carattere di reciprocità e di condivisione della riflessione costituisce la motivazione alla base della scelta di accompagnare i saggi in italiano con abstract in spagnolo.
32,50

La città neocosmopolita. Palermo tra luogo e mondo, comunità e flussi

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

Il volume, esito della collaborazione tra il Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Palermo e l'Institute of Urban Design and Planning della Leibniz University di Hannover (programma di cooperazione accademica internazionale Germania-Italia DAAD), mostra alcuni esiti del progetto Cosmopolitan Habitat per la città di Palermo che le università del partenariato hanno sviluppato negli ultimi due anni, con un costante dialogo con l'amministrazione pubblica, i portatori d'interesse, la cittadinanza attiva ed esperti internazionali. Il libro indaga e sviluppa il concetto di "neocosmopolitismo" delle città contemporanee, luoghi dove si manifesta la correlazione tra diverse comunità e si rinnova il patto tra umanità e natura attraverso nuove forme dello spazio urbano plurale e molteplice. Gli autori individuano alcune risposte alla domanda sul modo in cui le città possano rimanere un luogo sicuro in cui inventare, esplorare, testare e vivere come una comunità aperta, multipolare e multispecie, non perdendo la naturale apertura e attrattività che le ha fatte evolvere.
22,00

Alcamo. Studi, piani e progetti per il centro storico

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

pagine: 228

I testi raccolti nel volume costituiscono gli esiti di un lavoro di ricerca condotto dal Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Centri Storici dell'Università di Palermo su incarico del Comune di Alcamo. Obiettivo della ricerca era quello di esplorare le modalità di intervento più opportune per valorizzare il centro storico della cittadina, che conserva ancora significativi ed importanti resti di età medioevale. Il centro storico di Alcamo ha rappresentato per il Centro un laboratorio di sperimentazione nel quale prolungare le attività formative e di ricerca, proprie di un organismo universitario, con il valore aggiunto derivante dalla possibilità di superare l'approccio settoriale, che talvolta connota l'attività universitaria, e di instaurare quella contaminazione tra saperi che un Centro Interdipartimentale può offrire e che è spesso la condizione per un reale avanzamento delle ricerche. Ne è venuto fuori un ampio affresco nel quale il centro storico di Alcamo è rappresentato dinamicamente scomposto nei suoi elementi costitutivi, esaminati sotto i diversi profili disciplinari, e successivamente ricomposto nella sintesi del progetto.
45,00

Alla ricerca dell'auto-sostenibilità. Visioni e scenari per territorio e comunità

Andrea Marcel Pidalà

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

pagine: 280

Riflettere e ritornare a ripensare le relazioni tra le varie arti e i vari campi del sapere scientifico è oggi quanto mai necessario vista la tendenza esplicita alla liquefazione, allo scollamento e alla dispersione tra e dei processi intellettuali (sempre più omologati sulla necessità di aver successo mediatico nel messaggio immediato e mediante slogan e packaging più che risolvere, concretamente, i fatti urbani e territoriali) e alla costante separazione con le tecniche, i metodi e le attività burocratiche (anche esse sempre più meccaniche e industriali che fanno spesso il paio con processi di economie di scala). Entrambi gli aspetti divengono sempre più seriali, globalizzati e standardizzati abbandonando progressivamente lo scambio tra i saperi verso una specializzazione settoriale unitaria spesso superficiale. Così il tentativo, che si rinsalda in questa sede, è quello di coniugare, nelle esperienze disciplinari, l'immaginare e il fare, contribuendo a orientare un percorso diverso, forse sulla scia più tradizionale ma che di recente è sempre più abbandonato verso una deriva teorico-tecnocratica delle pratiche di pianificazione. Ciò avviene mediante la rappresentazione di un quadro molto più nitido verso mutazioni generazionali e interdisciplinari di teorie, tecniche, pratiche, ricerche scientifiche e sperimentazioni professionali che si muovono, velatamente, nel tentativo di contribuire a vivacizzare un dibattito e segnare una controtendenza rispetto alla grande quercia della formazione globalizzata e cristallizzata e rivolta sempre di più verso il telaio teorico-metodologico. Per quanto riguarda il caso studio, il territorio scelto è quello dei Nebrodi, in Sicilia, che come altre aree geografiche, negli anni, ha maturato uno storico dualismo funzionale-sistemico; all'interno dell'area geografica si è fatto avanti progressivamente uno sviluppo incongruente e disordinato che spesso ha amplificato le problematiche complesse (storico-sociali, economico-culturali ed urbanistiche) che ne hanno minato l'identità e che oggi possono e devono trovare delle soluzioni necessariamente nella "visione di insieme" mediante un paradigma adatto alla complessità sistemica di questi luoghi. Il lavoro riportato in queste pagine, ovviamente, ruota attorno al tema di sempre che riguarda i complessi processi di de-territorializzazione e ri-territorializzazione e le loro ricadute sull'ambiente con metodi di sostenibilità per la Bioregione dei Nebrodi. Prefazione di Peter Newman.
49,50

I Prati del Popolo Romano. La partecipazione come sperimentazione per il progetto dello spazio urbano

Cinzia Bellone

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

pagine: 116

Testaccio, il rione storico di Roma, è un eccezionale laboratorio sociale e urbano. Qui convivono, in modo armonico, testimonianze dell'antichità (come il monte dei Cocci o l'Emporium) e le tracce, più recenti, dell'urbanizzazione industriale della fine del XIX secolo (l'ex mattatoio). Oggi, nel rione, le grandi architetture industriali, i laboratori artigianali e i magazzini realizzati all'inizio del XX secolo hanno perso la loro funzione originaria e si sono trasformati in musei, centri universitari, spazi per incontri sociali e locali notturni. E tuttavia Testaccio, forse più di altre zone, ha resistito alla progressiva gentrificazione del centro storico di Roma, riuscendo a preservare la sua originaria anima popolare. In un contesto così delicato, il processo partecipativo "I Prati del Popolo Romano" per il ripristino di un impianto sportivo nell'area in precedenza occupata dall'ex campo di calcio della Roma, costituisce per gli autori una particolare sperimentazione: l'obiettivo è non solo quello di acquisire conoscenza riguardo alla partecipazione come strumento tecnico e fenomeno sociale (e, quindi, a fini di ricerca) ma anche quello di fornire un supporto, squisitamente tecnico e assolutamente terzo, nella fase di confronto tra l'Amministrazione comunale e gli attori sociali nella formulazione di idee e proposte dal basso.
15,50

Il piano di emergenza nell'uso e nella gestione del territorio

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2020

pagine: 448

Il volume pone l'accento sulla necessità di ripensare e riorganizzare alcuni piani operativi o di gestione del territorio (con particolare riguardo al piano di emergenza) in maniera più "resiliente", predisponendoli ad affrontare correttamente momenti di crisi sotto diversi punti di vista (strutturale, ecologico, sociale ed economico), venendo altresì incontro ai più recenti sviluppi della ricerca che persegue una pianificazione/progettazione che utilizzi un approccio quanto più olistico. Il volume raccoglie i contributi presentati durante il Convegno sul tema organizzato nel novembre 2019 presso l'Università della Calabria con il patrocinio della Società degli Urbanisti Italiani (SIU) e dell'Istituto Nazionale di Urbanistica (INU). L'accento è stato posto sulla necessità di ripensare e riorganizzare in maniera più "resiliente" alcuni piani operativi o di gestione del territorio (in specie il piano di emergenza), predisponendoli ad affrontare correttamente momenti di crisi sotto diversi punti di vista (strutturale, ecologico, sociale ed economico), secondo un approccio quanto più olistico. Nello specifico, è emersa la necessità di assegnare ai piani di emergenza un senso più articolato e dinamico in termini di connessione con la disciplina degli usi e degli assetti del suolo, e di delineare specifici strumenti di intervento da integrare con le attuali prassi di pianificazione (ad esempio connessi all'uso dei GIS). Parimenti, si è rilevata la necessità di una maggiore integrazione delle esigenze di protezione civile nei vari "strumenti" della pianificazione spaziale del territorio, ordinaria e strategica, generale e di settore, e di programmazione finanziaria, ai vari livelli di intervento
45,00

La resilienza urbana nella pianificazione di emergenza. Un framework di metodo per gli elementi urbani strategici

Annunziata Palermo, Maria Francesca Viapiana, Sara Gaudio

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2020

pagine: 188

Partendo da una riflessione teorica sugli orientamenti pianificatori attuali e sul concetto di resilienza urbana, il volume sostiene un nuovo approccio metodologico che tenta di offrire ai Piani di Emergenza una caratterizzazione maggiormente strutturale e non solo operativa. L'analisi delle relazioni fisiche e funzionali che intercorrono tra i diversi elementi strategici del territorio sposta il focus dell'emergenza da un approccio puntuale a uno maggiormente integrato, capace di indirizzare in modo più opportuno le future decisioni relative all'assetto urbanistico del territorio, proprie della pianificazione spaziale. Attraverso il focus tematico sulla viabilità strategica, l'approccio performance-based proposto offre una procedura formale per la sua individuazione sul territorio, al fine di pianificare già in "tempo di pace" le alternative migliori da percorrere per giungere in sicurezza alle aree preposte dalla Protezione Civile in caso di evento.
21,00

Pensare lo spazio urbano. Intrecci tra Italia e Francia nel Novecento

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2020

pagine: 354

Un'interessante esplorazione su intrecci e contaminazioni che hanno riguardato nel Novecento Italia e Francia nell'ambito dei saperi diversamente costruiti intorno all'esplorazione delle città e dei territori. Il volume indaga esperienze e autori particolarmente significativi e propone alcuni sondaggi sulla fertilizzazione incrociata che si è andata dispiegando su processi di trasformazione urbana, su ricerche e strutture di diffusione degli studi.
42,00

Policentrismo reticolare. Teorie, approcci e modelli per la pianificazione di città e territori

Annalisa Contato

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2019

pagine: 228

L'attuale fase di transizione in cui si trovano oggi i territori e le città, conseguente alle dinamiche della globalizzazione, dell'economia mondiale, della società in rete e del nascente capitalismo delle reti, sta producendo effetti sui sistemi organizzativi della vita sociale e relazionale che chiedono risposte in merito all'organizzazione fisica, funzionale e gestionale del sistema urbano e territoriale. In uno scenario in cui le connessioni e le relazioni si sganciano dalle distanze spazio-temporali, la città torna a essere un luogo denso di importanza. In essa si può ritrovare quella dimensione territoriale necessaria a integrare i contesti locali con l'immaterialità globale, riprogettando uno spazio in cui nuove configurazioni territoriali - regioni urbane, reticoli di piccole e medie città e gateway city - fungano da poli commutatori di flussi relazionali, materiali e immateriali, e generatori di nuove opportunità di sviluppo. Attraverso una lettura delle teorie sulle reti, sia proprie sia esterne alla disciplina della pianificazione territoriale e dell'urbanistica, e la presentazione di politiche e piani che affrontano le questioni trattate, il volume propone un'ipotesi di modello di sviluppo basato sul policentrismo reticolare e pone all'attenzione le questioni ancora aperte della pianificazione territoriale e della governance.
29,50

Ict, resilienza e pianificazione urbanistica. Per adattare le città al clima

Denis Maragno

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2019

pagine: 216

Il clima, sollecitato dai gas clima-alteranti prodotti dai sistemi antropici, genera impatti incerti e differenziati geograficamente, coinvolgendo direttamente le città e i processi di governo del territorio. La pianificazione urbanistica e le scienze del territorio, nei prossimi anni, saranno coinvolte nel trovare soluzioni immediate nei confronti di problemi climatici improvvisi e complessi, causati dall'interazione delle esternalità climatiche anomale con le aree urbane. Questa relazione, laddove il territorio sia vulnerabile, dà luogo all'impatto climatico. Diviene fondamentale quindi, al fine di indirizzare pianificazioni climate proof, saper distinguere e classificare le diverse parti che compongono lo spazio costruito e non costruito, per il livello di vulnerabilità e rischio. In questa prospettiva si dovranno saper rielaborare pratiche di analisi e modelli progettuali per favorire la resilienza urbana. Le nuove tecnologie, connesse alle pratiche e alle tecniche urbanistiche, permettono di modificare i modi con i quali si analizza, si pianifica e si organizza la città mediante informazione spaziale. Questo lavoro muove da queste considerazioni e propone un metodo operativo per classificare le diverse parti che compongono le città, sulla base della loro capacità di resistere ad un impatto climatico. L'identificazione e la perimetrazione delle aree a rischio guida la pianificazione urbanistica nel comprendere come porre rimedio all'impatto climatico, diminuendo le vulnerabilità riscontrate mediante interventi nella prospettiva delle tecniche urbanistiche, capaci di rileggere e valorizzare le caratteristiche del tessuto urbano. In questo contesto, gli spazi urbani dovranno esse (ri)posti in relazione con gli aspetti climatici locali, così come i materiali delle superfici costruite e i servizi ecosistemici forniti dagli elementi naturali, riacquisendo centralità all'interno del progetto urbanistico. Così facendo, l'obbligata fase di adattamento delle città può divenire occasione di rigenerazione delle aree urbane, opportunità di revisione degli elementi dismessi e creazione di nuovi volani di sostenibilità.
33,00

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