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Zolfo

Il mondo di Putin. La geopolitica stravolta dal presidente russo

Libro: Copertina morbida

editore: Zolfo

anno edizione: 2022

pagine: 224

"«Viviamo tutti nel mondo di Putin», ha scritto il politologo Ivan Krastev all'indomani dell'invasione dell'Ucraina. Dopo tanto strologare e sentenziare sul fatto che l'autocrate russo vivesse in un «altro mondo» (Angela Merkel), abitasse «sul lato sbagliato della storia» (Barack Obama), in un attimo fatale e tremendo tutti ci siamo resi conto che Putin non era segregato in una realtà parallela: il suo mondo, fatto di rapporti di forza, apocalissi identitarie, mire espansionistiche e pretese violente, è anche il nostro mondo. Ha ridefinito il perimetro dello spazio geopolitico russo, ha stravolto i rapporti di forza con l'Europa, gli Stati Uniti e la Cina, ha modificato anche il modo in cui si intendono i conflitti nel ventunesimo secolo. In questo volume gli esperti di Scenari discutono l'impatto della guerra avviata da Mosca sugli equilibri globali, che non saranno mai più gli stessi. Le voci più autorevoli del dibattito italiano e internazionale ripercorrono la storia e ci permettono di capire l'attualità, offrendo chiavi di lettura per interpretare i cambiamenti che ci attendono." (Mattia Ferraresi, curatore di Scenari). Con l'inserto finale Mappe, 16 pagine a colori.
15,00

Quattro centesimi a riga. Morire di giornalismo

Lucio Luca

Libro: Copertina morbida

editore: Zolfo

anno edizione: 2022

pagine: 304

Alessandro Bozzo è un giornalista calabrese alla soglia dei quarant'anni. Un bivio della vita al quale arriva con un carico di minacce da parte della 'ndrangheta, un lavoro sempre più in bilico e un matrimonio che sta per fallire. All'improvviso, da cronista di provincia coraggioso e mai asservito a potenti e intoccabili, si rende conto che tutto ciò in cui crede e per cui ha sacrificato l'esistenza sta per crollare. Un racconto crudo del contesto nel quale viveva Alessandro e ancora vive e lavora gran parte del giornalismo italiano, soprattutto al Sud e nelle periferie: tra precarietà, sfruttamento, salari al di sotto della decenza, pressioni psicologiche, mobbing, editori senza scrupoli e quotidiane intimidazioni. La vicenda personale di Alessandro Bozzo, qui ripercorsa attraverso un diario-testamento, diventa così un grido collettivo contro lo stato di abbandono e iniquità dell'informazione nel nostro Paese. Una storia drammatica che è anche un inno alla libertà di stampa. Con una nota finale di Roberto Saviano. Prefazione di Attilio Bolzoni.
18,00

Venezia, atto finale. Veder morire una città

Petra Reski

Libro: Copertina morbida

editore: Zolfo

anno edizione: 2022

pagine: 320

Venezia è tante cose; per Petra Reski è in primo luogo la sua patria adottiva. Da almeno tre decenni, però, vivere a Venezia significa assistere alla sua morte. L'autrice ne fa un ritratto malinconico, mai infiorettato e sempre sincero. Denuncia lo «stupro» della città a opera del turismo di massa, la speculazione immobiliare, l'inquinamento generato dalle multinazionali crocieristiche e gli effetti del cambiamento climatico, l'esodo dei veneziani e il tracollo delle botteghe storiche, la corruzione delle classi dirigenti e il fallimento della politica nella gestione dell'acqua alta. Temi che si intrecciano ai racconti che restituiscono un'immagine intima della Laguna, alle esperienze personali, agli incontri con veneziani, amici, vicini e con lo stesso compagno di vita. E poi letture, eventi storici e d'arte che rivelano la cultura, la bellezza e i valori della città. Con ironia, verve e passione, Petra Reski ricostruisce il passato di Venezia, svelandone segreti e mostrando retroscena politici, e si interroga sul suo futuro.
18,00

Matteo va alla guerra. La mafia e le stragi del '92 come tutto ha inizio

Giacomo Di Girolamo

Libro: Copertina morbida

editore: Zolfo

anno edizione: 2022

pagine: 288

È tutto vero. È tutto rimasto finora nell'ombra. 1992: la mafia attacca il cuore dello Stato. 2022: trent'anni dopo, una ricostruzione inedita su quelle terribili stragi. Perché quella che fu una vera e propria guerra allo Stato è stata ideata con il contributo di una mafia segreta e intoccabile. Non solo: la strategia stragista di Cosa nostra servì al giovane boss Matteo Messina Denaro per attuare un ricambio generazionale e prendere il comando dell'organizzazione, facendo compiere un salto di qualità alla mafia e trasformandola in maniera profonda, con conseguenze che riusciamo a capire solo oggi. Non è la biografia di Riina o Messina Denaro, né un libro di storia, non si parla di depistaggi, di trattative. Questo libro individua un preciso periodo, i primi anni Novanta, un preciso luogo, la Sicilia occidentale, e lì scava in profondità per raccontare ? per la prima volta ? il punto cieco in cui nasce una delle pagine più nere di un passato sempre presente.
18,00

Uomini soli. Pio La Torre e Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Attilio Bolzoni

Libro: Copertina morbida

editore: Zolfo

anno edizione: 2022

pagine: 296

Sono morti trenta, quarant'anni fa. Giù a Palermo. Lo sapevano che li avrebbero fermati, prima o poi. Facevano paura al potere. Italiani troppo diversi e troppo soli per avere un'altra sorte. Una solitudine generata non soltanto da interessi di cosca o di consorteria, ma anche da meschinità più nascoste e colpevoli indolenze, decisive per trascinarli verso una fine violenta. Avevano il silenzio attorno. A un passo. Pio La Torre, nel partito al quale ha dedicato tutto sé stesso. Il generale Carlo Alberto dalla Chiesa nella sua Arma, lui che si pregiava di avere «gli alamari cuciti sulla pelle». Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in quel Tribunale popolato da giudici infidi. Vite scivolate in un cupo isolamento istituzionale. Fino agli agguati, alle bombe. Un racconto collettivo scritto da Attilio Bolzoni, giornalista tra i più colti e sensibili, che ha memoria diretta di tutti e quattro i protagonisti e che da Palermo ha spiegato per decenni all'Italia personaggi e retroscena, misteri e drammi pubblici della Sicilia insanguinata e mai rassegnata. Uno specialissimo libro di storia. Una lunga cronaca che sprigiona emozioni da ogni pagina.
18,00

Processo a Pasolini. Un poeta da sbranare

Umberto Apice

Libro: Copertina morbida

editore: Zolfo

anno edizione: 2022

pagine: 176

La morte di Pasolini è un mistero tipicamente italiano. Umberto Apice, magistrato e narratore, intraprende una strada nuova per indagare le verità e le sfaccettature rimaste ancora nascoste. Lo fa partendo dall'accusa giudiziaria più surreale tra le tante che furono architettate contro lo scrittore-regista: l'imputazione di una tentata rapina a mano armata. Quel processo degli anni Sessanta viene usato nel libro come bussola per cercare, nella selva dei pervicaci fatti persecutori, una logica e una regia comuni. Un'indagine documentata e ragionata: il cui esito è un'ipotesi molto più che plausibile di un accanimento protrattosi per oltre quindici anni e programmato da ambienti caratterizzati da sottocultura omofoba e odio politico. Prefazione di Roberto Saviano.
16,00

Il terzino cannoniere. Le gesta di Giacinto Facchetti nell'Italia che cambia

Massimo Arcidiacono

Libro: Copertina morbida

editore: Zolfo

anno edizione: 2021

pagine: 216

Giacinto Facchetti è stato capitano e bandiera dell'Inter e della Nazionale italiana, emblema positivo del calcio di un'epoca. Campione d'Europa a Roma '68, vicecampione del mondo a Messico '70, col soprannome di Cipe ha giocato 94 partite in maglia azzurra - 70 da capitano - e 728 match ufficiali in nerazzurro, vincendo quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Terzino elegante e potente, stimato dalle tifoserie di ogni colore, Facchetti raggiunse la fama per le qualità da "cannoniere" (59 reti segnate in Serie A) e una proverbiale correttezza in campo. Dopo l'addio all'attività agonistica, nel 2004 è diventato presidente dell'Inter, mostrandosi fiero avversario del sistema di potere e di influenze che governava il calcio italiano. Quella di Giacinto Facchetti qui raccontata non è solo una appassionante storia di sport, ma una testimonianza del cammino dell'Italia contadina verso la modernità. Una testimonianza vissuta ai massimi livelli tra cambiamenti sociali e di valori. Prefazione: Paolo Condò. Postfazione: Carlo Cottarelli.
16,00

L'arte della salvezza. Storia favolosa di Marck Art

Carmelo Sardo

Libro: Copertina morbida

editore: Zolfo

anno edizione: 2021

pagine: 384

Marck Art, nome d'arte di Marco Urso, è nato sordo. Cresciuto a Favara, periferia della periferia agrigentina, vive l'infanzia nel silenzio, trattato come chi soffre di un grave deficit cognitivo. Ed è solo quando raggiunge i 15 anni che i genitori, lui muratore, lei casalinga, comprendono davvero la sua condizione e gli forniscono un apparecchio acustico. Corpulento, miope e strabico, Marco è un bersaglio inerme perfetto per i bulli del paese, e il suo futuro non sembra promettere alcun riscatto. Invece nel 2006 arriva la svolta. Tanto inattesa quanto infusa di poesia e misticismo. Scivolato in un lieve coma, Marco è in ospedale e si risveglia affermando di vedere gli angeli, i quali vogliono che dipinga per loro. Quel giorno inizia il viaggio straordinario di Marck Art. Quel giorno nasce la sua pittura dalla tecnica avvolgente, armoniosa, solo apparentemente scriteriata. Comincia così l'incredibile favola di Marck Art, le cui opere ora affascinano e conquistano i più grandi collezionisti italiani. Prefazione di Gaetano Savatteri.
19,00

La mafia che canta. I neomelodici, il loro popolo, le loro piazze

Calogero Ferrara, Francesco Petruzzella

Libro: Copertina morbida

editore: Zolfo

anno edizione: 2021

pagine: 208

Quando i neomelodici inforcano il microfono per cantarla contro i pentiti o per esaltare le gesta del malavitoso di quartiere, la piazza li acclama e li segue in un tripudio di cori, a Napoli come a Palermo, come in molte altre periferie delle grandi città del nostro Paese. Pubblico in delirio, social intasati da like e follower, testi sempre più spinti verso una deriva criminale; qualche titolo? «Nun c'amma arrennere» che mette alla gogna i collaboratori di giustizia; «'A società», un inno alla consorteria camorrista; «'O rre di Corleone», dedicata a Salvatore Riina. Non tutti i neomelodici cantano di malavita, di carceri e pentiti, ed è ingiusto generalizzare. Ma nemmeno si può pretendere accondiscendenza e silenzio. Gli Autori si interrogano per capire chi sono e cosa rappresentano i neomelodici di ultima generazione e la loro musica, quali messaggi trasferiscono al loro pubblico, perché tanto successo riscuote la musica "cattiva" del loro repertorio. Testimonianze, racconti, documenti ed episodi di cronaca, che fanno emergere le relazioni tra mafie e protagonisti del mondo neomelodico. Le melodie infernali che esaltano la violenza, la sopraffazione e la negazione delle regole della democrazia sono lo strumento più insospettabile ed efficace attraverso cui oggi viene esercitato un devastante potere da "influencer" verso i giovani, spinti a reclamare ogni giorno di più la "voglia di mafia". Prefazione di Dino Petralia.
16,00

A sud del Sud. Viaggio dentro la Calabria tra i diavoli e i resistenti

Giuseppe Smorto

Libro: Copertina morbida

editore: Zolfo

anno edizione: 2021

pagine: 176

La Calabria è una regione data per perduta nell'immaginario del Paese, afflitta da un'eterna emergenza criminale. Ma il suo problema è anche quello di non sapersi raccontare, di essere raccontata male, di non essere raccontata per niente. Perché la Calabria è fatta anche di mille storie positive, di realtà resistenti che la cronaca nera spesso oscura. L'autore svela l'altra faccia della terra dell'emergenza. Là dove è mancato lo Stato, dove le cosche hanno comandato a lungo, è nata una generazione dell'impegno e del coraggio: coraggio è aprire un ristorante, coltivare un terreno confiscato, organizzare un mondiale di vela nel mare con l'onda perfetta, o un festival sulla spiaggia. Sono forme di ribellione cresciute sottovoce, lontane da stereotipi e da una politica miope e indifferente, se non corrotta e collusa con la 'ndrangheta. Storia dopo storia, il libro diventa un viaggio oltre i numeri dell'economia, quasi sempre spietati, alla scoperta della bellezza che le statistiche non vedono, tra luoghi e progetti di rinascita, tra tante vite finora sconosciute.
16,00

Tanto tu torni sempre. Ines Figini, la vita oltre il lager

Giovanna Caldara, Mauro Colombo

Libro: Copertina morbida

editore: Zolfo

anno edizione: 2021

pagine: 216

Quando fu deportata Ines Figini aveva meno di 22 anni. Non era ebrea, partigiana o antifascista, ma si era schierata a favore di alcuni compagni di lavoro durante uno sciopero. Così finì nei lager di Mauthausen, Auschwitz-Birkenau e Ravensbrück e infine in un ospedale militare, dove trascorse un anno e mezzo. Ha atteso più di cinquant'anni prima di parlare in pubblico della sua vicenda, raccontata in questo libro. È la storia di una famiglia, ma è anche una storia di fabbriche; e di una città, Como, punto strategico per le forze nazifasciste. Di treni che partivano per mete ignote e di luoghi in cui l'umanità si divideva tra vittime e carnefici, fino a negare se stessa. È la storia di una persona a cui il lager non ha rubato l'anima. Che per molti anni è tornata là dove era stata reclusa. E che, pur ricordando, nonostante tutto, ha perdonato. Ines Figini ci ha lasciati il 26 settembre 2020. Aveva 98 anni.
16,00

La pacchia. Vita di Soumaila Sacko, nato in Mali, ucciso in Italia

Bianca Stancanelli

Libro: Copertina morbida

editore: Zolfo

anno edizione: 2019

pagine: 170

Il 2 giugno 2018, festa della Repubblica, in una fornace abbandonata nelle campagne calabresi, un giovane africano viene ucciso con una fucilata alla testa. Si chiamava Soumaila Sacko, aveva 29 anni, veniva dal Mali. Con due amici stava raccogliendo lamiere per tirar su una baracca nel ghetto dei braccianti neri della piana di Gioia Tauro. Proprio quel giorno, mentre il giovane viene colpito a morte, Matteo Salvini, appena nominato ministro dell'Interno, scandisce in un comizio a Vicenza il suo slogan contro gli immigrati: «La pacchia è finita». Rimbalzando nell'estremo Sud, quella frase diventa il sigillo tragico e beffardo sulla morte di un uomo che, come migliaia di altri africani, lavorava per una paga da fame in un'Italia dove molte sono le pacchie, e nessuna ha per protagonisti i migranti.
16,00

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