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UTET

Rumore. Un difetto del ragionamento umano

Rumore. Un difetto del ragionamento umano

Daniel Kahneman, Olivier Sibony, Cass R. Sunstein

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2023

pagine: 524

Dove c’è una decisione, un giudizio, una previsione, lì si trova il rumore. Due medici che danno due diagnosi diverse allo stesso paziente sulla base degli stessi esami. O due giudici che assegnano pene diverse a colpevoli dello stesso reato. O, addirittura, lo stesso manager che prende una decisione diversa a seconda del momento della giornata. Non dovrebbe accadere, ma accade. A tutti è capitato di trovarsi in situazioni in cui la realtà è ben diversa dalla teoria e decisioni che dovrebbero essere guidate da criteri oggettivi sembrano, invece, casuali. E la colpa è del rumore. Daniel Kahneman, premio Nobel per l’Economia e autore del bestseller mondiale "Pensieri lenti e veloci", ha studiato per anni con Olivier Sibony e Cass R. Sunstein questo difetto del funzionamento mentale e in questo libro dimostra come ovunque si eserciti il giudizio umano – nella sanità pubblica come nelle aule di giustizia, nelle strategie aziendali come nelle decisioni quotidiane di tutti noi – lì si trovi il rumore, a sviare il ragionamento e causare errori. Una ricerca accurata, un libro ricchissimo di idee che svela un fenomeno onnipresente ma finora largamente ignorato e consente ai suoi lettori di riconoscere e controllare l’influenza che il rumore esercita su tutte le loro decisioni, previsioni e valutazioni.
18,50
Il grande Gualino. Vita e avventure di un uomo del Novecento

Il grande Gualino. Vita e avventure di un uomo del Novecento

Giorgio Caponetti

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2023

pagine: 434

Imprenditore spregiudicato e raffinato mecenate, elegante viveur e lungimirante affarista, colto, piratesco, sottile, avventuroso. Riccardo Gualino ha segnato il secolo scorso come pochi altri hanno saputo fare. Una vita come un romanzo, che Giorgio Caponetti racconta con la vivacità dell'improvvisazione jazz e con l'andamento di una partitura sinfonica, consegnandoci lo scintillante ritratto di un'epoca.
17,00
La filosofia antica. Storia della filosofia. Volume Vol. 1

La filosofia antica. Storia della filosofia. Volume Vol. 1

Nicola Abbagnano

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2023

pagine: XXII-286

Riscoprire e far rivivere la ricerca che «gli uomini dell'Occidente conducono intorno al proprio essere e al proprio destino». Con queste parole Nicola Abbagnano indicava il proposito di un'opera destinata a diventare un classico della storiografia filosofica. Eppure, questo non è solo uno dei testi più riconosciuti e apprezzati in ambito accademico, ma anche e soprattutto una lettura che, come la filosofia stessa, parla di tutti e a tutti grazie allo stile espositivo accessibile e chiaro di Abbagnano, capace di catturare l'interesse anche di chi la filosofia l'ha conosciuta solo sui banchi di scuola o di chi forse sta ancora aspettando questo primo incontro. Nicola Abbagnano racconta La filosofia antica a partire dalla sua nascita nel vi secolo a.C. nella regione della Ionia, culla del pensiero occidentale: i primi filosofi della scuola ionica alla ricerca di un archè, la scuola di Pitagora con la metafisica del numero e le dottrine cosmologiche; poi ovviamente Socrate, Platone e Aristotele, che hanno saputo guardare al mondo e alla realtà in modo nuovissimo, plasmando a distanza di secoli il modo in cui noi stessi lo facciamo; e ancora la sofistica, lo stoicismo, l'epicureismo, lo scetticismo... Abbagnano riesce a infondere nel lavoro di sistemazione storiografica l'entusiasmo intellettuale del filosofo, mostrandoci la storia della filosofia come un motore di idee e tesi che si avvalorano e contraddicono ciclicamente le une con le altre, tracciando la strada che l'uomo percorre da secoli e continuerà a percorrere fino alla fine dei tempi, perché tale è la sua natura. L'unica certezza che abbiamo è che «nulla di ciò che è umano è estraneo alla filosofia e che anzi questa è l'uomo stesso, che si fa problema a se stesso e cerca le ragioni e il fondamento dell'essere che è suo». E questo è solo l'inizio di un lungo cammino - del nostro cammino - che Abbagnano ha avuto cura di raccontare e di ripercorrere passo dopo passo.
17,00
Narrare humanum est. La vita come intreccio di storie e immaginazioni

Narrare humanum est. La vita come intreccio di storie e immaginazioni

Stefano Bartezzaghi, Maurizio Bettini, Lina Bolzoni, James Clifford, Luigi Zoja, Finzi Silvia Veggetti, Ivano Dionigi

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2023

pagine: 127

«C'era una volta», «Narrami o Musa», «In principio era il Verbo». Le fondamenta stesse della nostra civiltà affondano spesso nella parola, nella narrazione. Miti, fiabe, opere letterarie, storiografie, testi sacri, lettere e diari, frammenti di papiro ritrovati nella sabbia del deserto… Siamo fatti sì di carne, ma anche delle parole con cui raccontiamo la realtà circostante e noi stessi, scritte o pronunciate che siano; parole che ci mettono in viaggio verso mondi immaginari e tempi remoti. Ma che cosa raccontiamo, e perché? In questa antologia sette autori indagano la narrazione nelle sue molteplici sfumature: James Clifford analizza lo stretto legame tra l'antropologia e il racconto, svelando come la parola sia un ponte imprescindibile tra culture diverse; Stefano Bartezzaghi ci illustra l'essenza e le contraddizioni dello storytelling, arte persuasiva che interessa la fiction quanto la politica e il giornalismo; Maurizio Bettini ripercorre il "narrare" partendo dalle radici del mythos greco e dalla sua funzione fino a giungere alle sue più recenti trasformazioni; Lina Bolzoni, attraverso gli endecasillabi di Dante, sostiene l'importanza della parola altrui, che funge da specchio per raccontare noi stessi; Ivano Dionigi ricostruisce le storie dietro le parole che usiamo quotidianamente e quelle che, sbagliando, abbiamo smesso di usare; Silvia Vegetti Finzi ritorna invece al mondo magico delle fiabe e al contesto familiare per sottolineare la forza del racconto nel processo di crescita del bambino; infine Luigi Zoja illustra le affinità che intercorrono tra l'atto di narrare, seguendo in particolare il modello della tragedia, e la psicoanalisi. Dall'antropologia alla psicologia, dalla letteratura al teatro, questa raccolta costituisce dunque uno sguardo ampio e interdisciplinare sulla narrazione e su noi in quanto uomini, ovvero storie uniche che si intrecciano con quelle degli altri per poter essere raccontate.
15,00
Abitare il vortice. Come le città hanno perduto il senso e come fare per ritrovarlo

Abitare il vortice. Come le città hanno perduto il senso e come fare per ritrovarlo

Bertram Maria Niessen

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2023

pagine: 287

Fino all'inizio del 2020 la nostra idea di futuro era dominata dalle città, questi labirinti di grattacieli sfavillanti e strade trafficate, allo stesso tempo termitai di lavoratori e Disneyland per turisti low-cost. La mutazione era avvenuta nel corso dei secoli, accelerando negli ultimi decenni: lo spazio urbano era ormai il baricentro economico dei territori, il polo magnetico della produzione e della creatività, la fucina delle tendenze. Di anno in anno, i piccoli comuni si svuotavano e le città medie e grandi crescevano a dismisura. Certo, c'erano dei lati negativi: la gentrificazione selvaggia spingeva gli strati più poveri della popolazione verso periferie sempre più simili a ghetti e dormitori per pendolari, mentre lo sviluppo della mobilità pubblica non sembrava in grado di contrastare davvero la crescita costante dell'inquinamento. Ma questi e altri problemi sembravano un contrattempo momentaneo, semplici effetti collaterali che amministrazioni sapienti avrebbero mitigato e, prima o poi, rimosso. Il Covid, e soprattutto il lockdown, sono arrivati come uno shock, beffandosi proprio di chi stava vivendo il grande sogno futuribile della città e si è ritrovato a pagare affitti stellari per starsene murato in monolocali claustrofobici, mentre gli amici in provincia salutavano via Zoom dalle loro belle e quiete case con giardino, o magari vista mare. Ogni certezza urbanistica e sociologica, di colpo, è crollata, mentre lo smartworking diventava pian piano la norma e il dogma della concentrazione urbana si rivelava un'idea vecchia, da ripensare completamente per arginare l'improvvisa fuga dalla città. Ma ora, più di due anni dopo: lo abbiamo fatto davvero? Le città stanno ritrovando il senso perduto nel trauma della pandemia? Bertram Niessen alterna sapientemente lo sguardo freddo del sociologo, il piglio dell'agitatore culturale e l'attitudine pragmatica di chi da anni lavora come esperto accompagnatore di trasformazioni urbane. Se la modernità è per definizione sempre più liquida, le città sono specchi d'acqua: le spinte e le controspinte economiche, le trasformazioni sociali e politiche ne agitano la superficie senza sosta, creando vortici spaventosi e seducenti. Resta da capire se è possibile, oggi e ancor più domani, trovare il modo di Abitare il vortice.
19,00
Alberi sapienti, antiche foreste. Come guardare, ascoltare e avere cura del bosco

Alberi sapienti, antiche foreste. Come guardare, ascoltare e avere cura del bosco

Daniele Zovi

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2023

pagine: 239

«Se si sta dentro un bosco in posizione di ascolto, prima o poi si avverte, si intuisce la presenza di un flusso di energia che circola tra i rami, le foglie, le radici. Talvolta è un sussurro, altre volte strepiti e grida. E come se le piante parlassero tra loro.» Camminatore infaticabile e sensibilissimo osservatore della natura, Daniele Zovi, negli anni, questi suoni ha imparato ad ascoltarli e interpretarli: ha attraversato i sentieri che tagliano i boschi alpini di conifere, ha perlustrato le antiche foreste croate e slovene, si è arrampicato fino alle cime dei Picos de Europa, in Spagna, ha contemplato il più vecchio eucalipto al mondo, il Giant Tingle Tree, in Australia; seguito i semi dell'abete rosso vorticare nel vento prima di atterrare sulla neve o la chioma contorta di secolari pioppi bianchi grandi come piazze; ha rincorso le specie pioniere, gli alberi coloni che si sviluppano in territori abbandonati; analizzato cortecce e radici, fronde e resine... Un bosco, ci dice, non è solo l'insieme degli alberi che lo compongono, e neppure la somma di flora e fauna. Un bosco è il risultato di azioni e reazioni, alleanze e competizioni, crescita e crolli. Un mondo mobile, che sebbene continuiamo a sforzarci di studiare e catalogare, limitare e controllare, resterà sempre un selvaggio, vibrante spazio di meraviglia. Zovi guida il lettore in questo spazio, addentrandosi sempre più nel folto della foresta, alla ricerca dello spirito del bosco. Una ricerca che, pagina dopo pagina, appare sempre più come una ricerca del nostro spirito.
15,00
Il farmacista del ghetto di Cracovia

Il farmacista del ghetto di Cracovia

Tadeusz Pankiewicz

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2023

pagine: 262

Quando in un quartiere periferico di Cracovia viene creato d’autorità il ghetto ebraico, il 3 marzo 1941, Tadeusz Pankiewicz ne diventa suo malgrado un abitante. Pur senza essere ebreo, infatti, gestisce l’unica farmacia del quartiere: contro ogni previsione e contro ogni logica di sopravvivenza, decide di rimanere e di tenere aperta la sua bottega, resistendo ai diversi tentativi di sgombero, agli ordini perentori di chiusura e trasferimento. Rimarrà anche quando il ghetto verrà diviso in due e in gran parte sfollato, quando diventerà sempre più difficile giustificare la necessità della sua presenza. Grazie a questa sua condizione anomala, coinvolto ed estraneo allo stesso tempo, Pankiewicz diventa una figura cardine del ghetto: si fa testimone delle brutalità del nazismo, fedele cronista dei fatti e silenzioso soccorritore, cercando in tutti i modi di salvare la vita e, quando impossibile, almeno la memoria delle migliaia di ebrei del ghetto di Cracovia. Mescolando il rigore della ricostruzione e la delicatezza del ricordo, Tadeusz Pankiewicz ci restituisce la sua versione di questa grande tragedia, raccogliendo le storie di chi ha subito impotente la "soluzione finale" e le storie di chi ha invece provato a reagire: i disperati tentativi di resistenza armata, la ricerca del cianuro di potassio come extrema ratio in caso di cattura, le fughe attraverso le fogne cittadine... "Il farmacista del ghetto di Cracovia" racconta tutta l’assurdità di un momento storico in cui il capriccio del caso decise il destino di molti, ma anche l'incredibile resilienza degli esseri umani di fronte all'orrore. Come dice un cliente a Pankiewicz: "Dottore, mi dica: come mai ci sono così pochi pazzi in giro dopo tutto quello che la gente ha dovuto sopportare? Possono le cellule grigie del nostro cervello reggere così tanto dolore?".
15,00
Il padrone e il suo emissario. I due emisferi del cervello e la formazione dell’Occidente

Il padrone e il suo emissario. I due emisferi del cervello e la formazione dell’Occidente

Iain McGilchrist

Libro: Libro rilegato

editore: UTET

anno edizione: 2022

pagine: 941

Emisfero destro ed emisfero sinistro: una delle poche cose che tutti sanno è che il nostro cervello è anatomicamente diviso in due metà. Già gli antichi greci speculavano sulla possibile esistenza di un cervello bipartito, ma oggi siamo ormai al luogo comune, che tutti hanno sentito o letto da qualche parte, secondo il quale l’emisfero destro, quello “femminile”, sarebbe adibito alla creatività e alla sensibilità, mentre quello sinistro, più “maschile”, sarebbe predisposto alla logica e alla praticità: due modi inconciliabili di vedere il mondo. Ma qual è la vera natura di questa dicotomia? Quanto c’è di scientifico e quanto di impreciso o fuorviante? Lo psichiatra, neuroscienziato e studioso di letteratura Iain McGilchrist ha dedicato una vita di studi a questo problema, ricavandone una tesi tanto affascinante e profonda quanto rigorosa e solida, basata su un approccio interdisciplinare che spazia da Platone a Freud, da Shakespeare a Roger Sperry, neuroscienziato vincitore del Nobel per le sue ricerche sulla specializzazione emisferica. Secondo McGilchrist, ciascun emisfero decifra la medesima realtà in un modo coerente, ma incompatibile con quello dell’altro: l’emisfero destro fa esperienza del mondo nella sua interezza e complessità tralasciando i dettagli, mentre l’emisfero sinistro è analitico ma per forza di cose frammentario. Quale delle due modalità guida il nostro comportamento? In Il padrone e il suo emissario, McGilchrist racconta l’inevitabile lotta per il potere di cui i due emisferi sono protagonisti. I segni di questo confronto sono rintracciabili nella storia della nostra civiltà, e ancora ben visibili nei contrasti che animano la cultura occidentale contemporanea. Oggi, in un mondo sempre più disincarnato e dominato dalle tecnologie digitali, sembrerebbe che l’emisfero sinistro stia prendendo pericolosamente il sopravvento su quello destro, forse cambiando per sempre il nostro modo di pensare e di comprendere la realtà in cui viviamo.
40,00
Carlo III. La lunga attesa di un re

Carlo III. La lunga attesa di un re

Vittorio Sabadin

Libro: Libro rilegato

editore: UTET

anno edizione: 2022

pagine: 300

«London Bridge is down.» Questa la frase in codice che l’8 settembre 2022 ha annunciato la morte della regina Elisabetta II, la monarca più longeva della storia del Regno Unito. E lunghissima è stata l’attesa del principe Carlo, diventato re a settantatré anni dopo aver battuto il record di erede al trono più anziano di sempre. Se la Regina era ancora giovanissima e inesperta quando ha indossato la corona, lo stesso non si può dire di Carlo, che ha dedicato tutta la vita a prepararsi per questo momento. Non basta un’incoronazione per guadagnarsi il titolo e la stima del popolo: il primogenito di Elisabetta è cresciuto fin da piccolo con il peso delle aspettative che prima i suoi genitori e poi i sudditi hanno riposto sulle sue spalle, forse non sempre abbastanza grandi da sopportare il frequente disappunto del padre Filippo e la derisione che per anni gli ha riservato la stampa britannica ed estera. Eppure, l’opinione pubblica pare già pronta a riconoscergli un’autorevolezza – e tributargli un affetto – impensabile anche solo pochi anni fa. Dopo i decenni difficili della tragica vicenda di Diana, Carlo si è impegnato con zelo a ricostruire la propria immagine per rivestire degnamente il ruolo di sovrano: filantropo e amante della natura, nel corso degli anni ha sostenuto numerose battaglie sociali e ambientali, e si è attivamente messo all’ascolto dei problemi della gente comune. Ma la battaglia più difficile Carlo l’ha vinta facendo accettare alla famiglia reale e a tutto il Regno Unito quello che, tra mille difficoltà, è stato l’amore della sua vita: Camilla Shand, oggi al suo fianco nel ruolo di Regina Consorte. Vittorio Sabadin, tra i massimi esperti della famiglia reale inglese, ripercorre luci e ombre dell’eterno erede al trono, che ora si appresta a regnare in un periodo di transizione epocale, denso di sfide: riuscirà a ricucire i difficili rapporti tra i due eredi William e Harry e a gestire le rispettive, incompatibili consorti? E saprà smarcarsi dalla lunga ombra di Elisabetta, confermando la centralità della monarchia nel cuore degli inglesi? Comunque vada, Carlo III si occuperà degli affari di Stato come solo un re sa fare, poiché come disse in un’intervista: «Non c’è niente di strano. Si chiama dovere».
19,00
Essere natura. Uno sguardo antropologico per cambiare il nostro rapporto con l’ambiente

Essere natura. Uno sguardo antropologico per cambiare il nostro rapporto con l’ambiente

Andrea Staid

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2022

pagine: 131

Per secoli abbiamo considerato il pianeta come una risorsa inesauribile, da sfruttare e piegare per i nostri interessi: abbiamo deviato fiumi, estratto dal suolo combustibili, ricoperto il terreno di cemento e riempito l’aria di sostanze chimiche, non curandoci delle conseguenze che questa attività forsennata aveva sulle altre specie che popolano la Terra. In preda a un’avida sete di devastazione abbiamo proclamato il nostro dominio, trasformandoci in predatori del mondo intero. Ma siamo davvero così diversi e superiori rispetto a tutti gli altri esseri viventi? L’antropologo Andrea Staid, intrecciando la storia del pensiero occidentale con esempi di vita quotidiana, ripercorre l’evoluzione dell’antropocentrismo europeo che ha determinato il dualismo tra natura e cultura, permettendo così all’uomo di servirsi degli ecosistemi come risorse produttive per arricchire se stesso. Colonialismo ed estrattivismo diventano le chiavi per capire come abbiamo agito sull’ambiente in nome di un progresso sfrenato, che ha rotto equilibri sociali e naturali. La sfida del nostro secolo consiste nello sviluppare un approccio differente, ecologista, che tuteli davvero l’ambiente anche a costo di ridurre sensibilmente la crescita economica; il pianeta appartiene a tutti e ciascuno di noi è chiamato a cambiare il proprio stile di vita, facendo di giorno in giorno piccole scelte davvero sostenibili. Il critical gardening, la spesa responsabile e il riciclo dei rifiuti sono solo alcune delle possibilità che Staid propone per iniziare a declinare nel quotidiano un’idea di mondo e di ecosistema interconnessi con le nostre vite: un’idea da preservare, se vogliamo salvaguardare la nostra stessa sopravvivenza sulla Terra.
15,00
Il fascismo degli italiani. Una storia sociale

Il fascismo degli italiani. Una storia sociale

Patrizia Dogliani

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2022

pagine: 366

A differenza del nazismo al quale sono stati dedicati studi di storia sociale sia da parte di storici tedeschi sia anglosassoni, il fascismo italiano appare ancora privo di una storia sociale complessiva, mentre esso è divenuto oggetto e modello per una lettura culturale del fenomeno totalitario. Questo lavoro si presenta come prima sintesi della società italiana sotto il regime fascista, dagli anni della presa del potere sino alla sua crisi durante il conflitto mondiale, passando attraverso il lungo decennio dell'organizzazione e dell'ottenimento di un consenso tra classi medie e tra ceti popolari. Partendo da studi che hanno ricostruito settori specifici dell'organizzazione di massa del partito (le opere rivolte all'infanzia, alla maternità, ai giovani, al dopolavoro) la mobilitazione della popolazione maschile (la milizia, lo sport) ed analizzato l'insediarsi e l'organizzarsi del regime in provincia, il libro esamina l'incidenza del fascismo nella quotidianità degli italiani, nelle mentalità, nel plasmare paternalismo e conformismo ed anche individua atteggiamenti di resistenza e di dissidenza sociale e culturale.
20,00
Disastri

Disastri

Daniil I. Charms

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2022

pagine: 190

Per tutta la vita Daniil Charms è stato considerato un autore per bambini – e lui i bambini non li sopportava. Mentre le sue fiabe bislacche popolavano libri e riviste illustrate dandogli qualcosa di cui campare, nel silenzio della sua stanza scriveva febbrilmente anche racconti per adulti, altrettanto immaginifici ma abitati da una malinconia lancinante, come di fiabe andate a male. Agli albori dell'URSS questa sua fantasia disperata era però tollerabile solo se confinata dove era meno pericolosa, nella letteratura infantile. Erano gli adulti i veri bambini, da motivare e consolare con romanzi edificanti volti a glorificare l'ascesa del proletariato. Così, mentre fuori infuriava il realismo socialista, Daniil Charms scovava mondi impossibili tra le pieghe della realtà più prosaica: vecchie pettegole che si ribaltano dalla finestra, curiosi che si rompono l'orologio cercando di cogliere l'attimo, uomini seppelliti vivi che si rallegrano del bel funerale, uccelli dotati di denti (o forse no), sfide mortali a colpi di cetriolo, caterpillar col muso coperto di polvere. Un arsenale incredibile di storie che circolerà a lungo solo clandestinamente nei samizdat, libri illegali ricopiati a mano o battuti a macchina di nascosto. Paolo Nori, che ci ha rivelato la grandezza di questo pioniere della letteratura dell'assurdo, seleziona e monta insieme centinaia di frammenti narrativi, alternati a stralci dei diari, in cui Charms mette a nudo la sua tragica quotidianità. L'affresco di personaggi funambolici e animali incredibili si intarsia così con il minuto resoconto di una vita agra, vissuta ai margini della società letteraria fino a quando l'occhio fosco del Partito non si posa su questo strambo dissidente. L’Unione Sovietica cercò di cancellare Charms lasciandolo morire in un manicomio, ma per fortuna ha fallito: a noi, del mondo a venire, resteranno per sempre questi sfavillanti lampi di letteratura che lui chiamava "scemenze". Perché la scrittura, anziché stenografare la realtà, può reinventarla, così che ci appaia più vera.
18,00

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