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Solferino

L'agenda della milanese 2023

Michela Proietti

Libro: Copertina rigida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 280

"Questa che leggerete, riempirete di appunti e appuntamenti, sfoglierete alla ricerca di un consiglio, non è l'agenda della milanese, ma delle milanesi e dei milanesi. Amiche e amici, lettori, paesaggisti, musicisti, critici cinematografici che ci hanno dato i loro posti segreti da passaparola, reali e virtuali, per vivere la città. Un'agenda corale, l'agenda di Milano." Michela Proietti Dopo il "La Milanese" arriva l'agenda per affrontare il prossimo anno nel modo più organizzato, cool e... milanese.
17,00

Arrampicare. Una storia di rocce, di sfide e d'amore

Mauro Corona

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 160

Mauro ha solo tredici anni e un'attrezzatura a dir poco inadeguata quando per la prima volta arrampica sul monte Duranno, ne ha diciotto quando apre la sua prima via sul monte Palazza, in Val Zemola. Il suo allenamento? La vita di montagna - in cui tutto è salita, dalla raccolta della frutta alle spedizioni per far legna - e i racconti degli alpinisti, in osteria. Spronato dall'audacia della giovinezza e dal talento, Mauro per decenni è in cordata con i più grandi. È tra i più assidui frequentatori del gruppo del Nuovo Mattino, che negli anni Settanta cambia il modo di vivere l'arrampicata in Italia. Partecipa a due spedizioni storiche: una in Groenlandia, dove perde la strada e rischia la vita, e una in California, insieme a Manolo, eccezionale scalatore e amico, in un clima di goliardia e scoperta (e qualche scontro con i ranger). Oggi, chiunque si cimenti con le cime tra cui Mauro ha passato tutta la vita può farlo anche grazie alle centinaia di vie che lui ha aperto, ai chiodi che ha piantato. Grazie alla sua passione, alle sue mani e alla sua storia. Questa storia. In pagine piene di sincerità, ironia, poesia, lo scrittore e alpinista racconta gli aneddoti di una vita di scalate, ma soprattutto ne restituisce con vividezza le emozioni: il tocco della roccia, la ruvida amicizia della cordata, ma anche il dono del legno e la filosofia semplice che accompagna le imprese e i giorni. Un diario di avventure tra le cui righe scorre la testimonianza di una ricerca continua: della cima, della pace con se stessi, del senso più profondo delle cose.
16,00

Cara Liviuccia. Lettere alla moglie

Giulio Andreotti

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 336

«Cara Liviuccia, non preoccuparti per me. Ho raramente il mal di testa piccolo, mentre quello grande l'ho avuto solo sabato mattina, legato alla cena della notte precedente. Del resto, esiste la grazia di stato di cui sono testimone ormai da tanti anni...». Il mittente di questa lettera del 1960 è Giulio Andreotti e il destinatario è sua moglie Livia. È la sorpresa postuma che filtra dalla maschera di imperturbabilità del personaggio: il potente politico democristiano scriveva regolarmente, su fatti pubblici e privati, alla moglie, cui lo legava un profondo rapporto di fiducia, in grado di infrangere la sua innata riservatezza. Queste lettere, raccolte per la prima volta a cura dei figli, coprono l'arco di due decenni e portano alla luce una famiglia sempre gelosamente protetta dal leader democristiano, che concludeva le missive con la postilla «baci ai bambini». Raccontano dei viaggi, dei pranzi e degli incontri con ambasciatori o cardinali, delle riunioni in Parlamento o degli impegni di partito e di quando, in assenza della famiglia, andava a dormire dalle suore sopra le catacombe di Priscilla, sulla Salaria. Le confessioni di De Gasperi, l'ictus di Segni o i retroscena dell'elezione di Montini al Conclave del 1963 si mescolano agli aneddoti sul barbiere di Gronchi a piazza Barberini, alle complicità della vita coniugale o all'orgoglio per i risultati scolastici dei figli. Un intimo e rivelatore spaccato di storia italiana.
19,00

L'ombra lunga del fascismo. Perché l'Italia è ancora ferma a Mussolini

Sergio Rizzo, Alessandro Campi

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 414

Ci si può stupire se nel 2022, a un secolo dall'avvento del fascismo, c'è una ditta che produce e vende su e-Bay magliette celebrative della Marcia su Roma? O se torna di moda il saluto romano, dalle curve degli stadi ai consigli comunali? A cento anni dall'ascesa di Mussolini l'Italia appare ancora divisa sul giudizio storico del fascismo. Perché viviamo in un Paese in cui la famiglia Mussolini è ancora in politica; perché alla fine della guerra molti fascisti sono rimasti al loro posto; perché paghiamo ancora il conto dell'Iri o di Carbonia e sono tutt'ora in vigore 249 leggi, decreti, regolamenti in cui compare la parola «razza». Non solo: le nostre città abbondano di monumenti, lapidi, simboli inneggianti al fascismo; e ci sono strade intitolate in età repubblicana a esponenti del regime. Come poteva nascere una destra moderna se quello spazio è stato subito occupato dagli eredi del partito fascista? Sergio Rizzo e Alessandro Campi firmano la radiografia impietosa di un Paese in cui si fa un uso strumentale del fascismo: la destra continua a richiamarsi alla sua eredità sentimentale spacciandola per patriottismo, la sinistra ne agita lo spettro a ogni elezione. Ma può una democrazia avere un rapporto così contraddittorio col suo passato? Non è giunto forse il momento di consegnare il fascismo alla storia?
16,50

Gli ultimi giorni di Van Gogh. Il diario ritrovato

Marco Goldin

Libro: Copertina rigida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 240

«Ho deciso di partire. Non posso più restare qui, mi scoppia il cuore. Ho detto ieri al dottor Peyron che domani salirò sul treno e andrò via per sempre.» Come in un vero e proprio «diario ritrovato» Vincent van Gogh ci racconta, giorno per giorno, le ultime settimane della sua vita trascorse nel villaggio di Auvers-sur-Oise, a nord di Parigi. Un'autobiografia ideale e poetica, fatta anche di tanti ricordi, in cui Marco Goldin presta le sue parole al grande pittore olandese, con un passo narrativo coinvolgente e sempre fedele alle fonti storiche e all'epistolario. La scena si apre il 15 maggio 1890, quando Van Gogh lascia ancora fresco sul cavalletto l'ultimo quadro a Saint-Rémy, in Provenza, prima di andare a Parigi dal fratello Theo. E prima di prendere il suo ultimo treno per Auvers. Da lì in avanti il racconto si snoda avvincente, tra le strade strette di quel villaggio, la casa del dottor Gachet, le distese di erba medica su cui galleggia il rosso dei papaveri, il fiume che scorre lento, la chiesa con un cielo smaltato di azzurro come una vetrata gotica. E infine i campi di grano come un appuntamento con il destino. Van Gogh in mezzo al giallo di quel mare, con le presenze evocate non solo di Theo ma anche di molti altri personaggi.
17,50

Nero come l'anima. Storia dell'omicidio dal Rinascimento alla Rivoluzione francese

Carlo Lucarelli, Massimo Picozzi

Libro: Copertina rigida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 496

Ci sono storie nere che vivono da sempre nella nostra letteratura, come quella di Beatrice Cenci, immortalata da Stendhal, o quella dei presunti untori nella peste milanese, resa celebre da Manzoni. Ci sono personaggi di primo piano la cui vicenda umana si intreccia a una carriera criminale, da Christopher Marlowe a Cesare Borgia, da Benvenuto Cellini a Caravaggio. Ci sono delitti al femminile come quello di Mary Blandy, avvelenatrice del proprio padre per amore di un fidanzato dalla dubbia moralità, e Marie-Madeleine d'Aubray, che al marchese suo marito, appassionato di alchimia, avrebbe preferito un bel capitano di cavalleria. Ci sono esperienze sanguinarie capaci di raccontare epoche e culture, come le avventure di Marcantonio Bragadin, generale della Serenissima, e la vita cannibale di Sawney e Agnes Bean. Nei secoli d'oro dei viaggi di scoperta per mare non possono mancare i pirati, come lo spietato Jean-David Nau, noto come L'Olonese. E se si parla di vittime inquiete può capitare di incontrare spettri e fantasmi, come quello di Nellie Nailor, uccisa a tredici anni da una datrice di lavoro violenta, le cui urla hanno risuonato a lungo tra i binari della Farringdon Station a Londra. La nuova puntata della serie di Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi sulla storia dell'omicidio ci porta nei secoli più affascinanti e nelle storie più romanzesche. Illuminate nei loro risvolti inaspettati e indagate con i metodi di oggi, diventano veri e propri appassionanti cold cases capaci di trascinarci in un viaggio nel tempo che è come il tunnel dell'orrore: emozionante, spaventoso, indimenticabile.
20,00

Cuore del Sahel

Djaïli Amadou Amal

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 320

Faydé ha preso la sua decisione. Andrà a Maroua, a servizio nella casa di qualche fulani benestante, come hanno fatto le sue amiche, che tornano al villaggio per le festività ben vestite e cariche di doni per le proprie famiglie. Per sua madre, Kondem, la sola idea è insopportabile. Lei sa bene che vita fanno le domestiche in città, e non vuole che sua figlia sperimenti sulla propria pelle la stessa sofferenza e la stessa umiliazione che l'hanno fatta tornare in montagna giurando: mai più. Ma Faydé la riporta alla realtà: che futuro ci può essere dove la terra è arsa, i raccolti sempre più scarsi, la sicurezza minata dall'incalzare dei miliziani di Boko Haram? Il marito di Kondem, Douala, è sparito, nessuno sa dove sia, se rapito, arruolato, oppure morto, e Kondem ha dei figli da sfamare. Col cuore pesante, non può che lasciarla andare. Faydé è sveglia e impara presto, soprattutto la legge antica che governa le relazioni sociali fra i padroni e la servitù: «una domestica resta una domestica, anche se fa un buon lavoro e viene apprezzata. Non farà mai parte della famiglia», le rammenta l'amica Bintou. Con coraggio e intelligenza pian piano trova il suo posto e impara a difendersi dagli occhi che la scrutano e dalle mani che la cercano come una potenziale preda. Il vero pericolo si annida però dentro di lei, in una passione tanto travolgente quanto impossibile che vince la sua anima ancora pura. E lì, a Maroua, persino l'amore più sincero parla la lingua dell'esclusione e del determinismo sociale. Con la scrittura limpida che l'ha rivelata al grande pubblico con "Le impazienti", Djaïli Amadou Amal ci consegna un altro potente ritratto femminile e ci conduce per mano in un viaggio al termine di una notte lunghissima e impenetrabile. Ma, nonostante tutto, all'orizzonte scorgiamo una luce di speranza, di fiducia nella forza inesauribile che ciascuna donna sa trovare dentro di sé. E che può cambiare le cose, persino nel cuore spietato del Sahel.
19,00

L'ebrea errante

Edgarda Ferri

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 292

Beatrice de Luna Mendes, nata in Portogallo nel 1510, avrebbe potuto essere solo la moglie, assai benestante, di un commerciante di spezie di successo, Francisco Mendes, ebreo «marrano» convertito per aver salvi vita e beni, come tanti in quel tempo fosco di battesimi forzati e condanne per eresia, roghi di sinagoghe e autodafé. Ma quando il marito muore, e lei si trova a gestire la sua immensa fortuna per conto della figlia Brianda di appena sette anni, la vita della donna cambia. Deve dissimulare la sua vera fede, difendersi da chi vorrebbe approfittare di una donna sola, prendere in mano la responsabilità dell'impresa di famiglia, e non solo: decide che porterà avanti anche l'attività più segreta dei Mendes, usando il denaro e il potere di cui dispone per cambiare il destino di altri ebrei perseguitati, meno fortunati di lei. Dapprima si trasferisce nelle Fiandre, dove la stretta dell'Inquisizione è meno forte. Poi, nell'Europa sconvolta dalle guerre di religione, affronta una vita vagabonda: da Anversa a Venezia (dove riprende il suo nome, Grazia Nasi, che le era stato tolto con la conversione), a Ferrara, ad Ancona e infine a Istanbul, dove diventa una figura di rilievo presso la corte di Solimano il Magnifico. Edgarda Ferri anima la storia di una donna libera, disegnandola contro lo sfondo fastoso e fosco del Cinquecento europeo, arricchendola di dettagli in un racconto dagli orizzonti larghi, pieno di profumi, atmosfere e avventura, sfolgorante di coraggio.
17,00

Polvere di stelle. Storia segreta del movimento da Beppe Grillo alla scissione

Emanuele Buzzi

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 256

Come ha fatto una forza nata dal nulla a conquistare partendo dalla Rete il centro della scena politica nazionale in pochi anni e poi a crollare altrettanto rapidamente? Quella dei Cinque Stelle è una storia unica e piena di paradossi. Il Movimento si basa sul web ma è spesso accusato di verticismo, ha avuto il più grande numero di parlamentari ma vanta il record di addii, ha fatto della giustizia uno dei suoi punti cardine ma è alle prese con continue controversie legali. Emanuele Buzzi, che ha seguito a lungo gli Stellati per il «Corriere della Sera», ne racconta ora la storia segreta, i dieci anni di ascesa, di trasformazione e forse di ritorno alle origini. È un percorso inedito che incrocia rapporti personali e retroscena rimasti nel cassetto, dai disegni di Gianroberto Casaleggio ai proclami di Beppe Grillo, dall'affermazione di Luigi Di Maio alle scelte ribelli di Alessandro Di Battista, dalla macchina del consenso Rousseau alle mosse di Virginia Raggi, dal ruolo di Roberto Fico al governo di Giuseppe Conte e alla scissione tra due anime della forza politica ormai inconciliabili. Fatti e misfatti di un Movimento anti-sistema arrivato al governo del Paese per poi ripudiarlo. Una parabola fatta di alleanze, scontri e veleni personali che hanno inciso, e non poco, nella storia recente della Repubblica.
16,00

La mia Babele

Marcello Fois

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 144

Una nascita rocambolesca, un battesimo in articulo mortis che gli regala almeno tre nomi, un'infanzia da predestinato alla gloria in quanto figlio unico, un difficile apprendistato da «sardoparlante» (per di più con gli occhiali) nella scuola di lingua italiana, una precoce lettura del Conte di Montecristo senza sapere cosa fosse un abate... La storia del protagonista di questo libro, che forse ne è anche l'autore, è segnata da un'incessante lotta con l'angelo, e l'angelo è il linguaggio. Inutile stupirsi se, dopo un breve e infelice passaggio a Medicina, la scelta sarà laurearsi in Italianistica, in una Bologna illuminata dalla predicazione laica di Ezio Raimondi, per poi diventare scrittore, per di più tradotto all'estero. Si aprono così le porte di una Babele popolata di esseri strani, i traduttori, il cui compito preciso sembra essere travisare ciò che scrivi, ma nel modo giusto: perché tradurre significa tradire, per far vivere il testo non solo in un'altra lingua ma in un'altra cultura. E il testo, si suppone, ringrazia; ma l'autore? La vita diventa letteratura, che a sua volta innerva la vita: accade nelle pagine di questo memoir letterario in cui si rincorrono ricordi d'infanzia e storia sociale, incontri e autoanalisi, avventure in terra italiana e straniera e riflessioni attraverso le lingue, non solo d'Europa. In un racconto che per esser vero non è tuttavia meno apocrifo, Marcello Fois conduce il lettore all'appuntamento più importante, quello con la parola giusta, capace di illuminare una pagina come una vita.
16,00

Ultima fermata. Il grande intrigo della politica italiana

Tommaso Labate

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 192

In sette mesi sulla scena politica italiana abbiamo assistito a un gigantesco gioco di specchi, in cui quasi nulla è stato davvero come sembrava. E in cui i protagonisti - più o meno consapevolmente - hanno posto le basi per una trasformazione radicale nell'assetto della Repubblica. Da dicembre 2021 a luglio 2022 la più autorevole figura internazionale a disposizione dell'Italia, l'ex presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, è passato dall'essere il presidente del Consiglio con un piede e mezzo al Quirinale alla rappresentazione vivente di come il Palazzo sia in grado di logorare chiunque. Nascosto dietro la coda dell'emergenza della pandemia e l'esplosione di una guerra che si combatte alle porte dell'Europa, in quei duecento giorni si è consumato un clamoroso susseguirsi di colpi di scena, dalla rielezione di Mattarella alla Presidenza della Repubblica alla prima campagna elettorale estiva della storia nazionale. Un percorso accidentato che Tommaso Labate ricostruisce con sapienza attraverso dettagli inediti e rivelazioni strappate ai protagonisti: dai messaggi di Casini durante la corsa mattutina a Villa Borghese al pallottoliere a casa Berlusconi per contare voti e deputati, dalle incertezze della Lega alla scissione dei Cinque Stelle, dal gioco di Meloni alle mosse di Renzi, dalle uscite di Grillo ai silenzi di Draghi. Un reportage dietro le quinte dei palazzi del potere per leggere il presente e il futuro politico del Paese.
16,50

Globalizzazione. Le piaghe e la cura possibile

Giulio Tremonti

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 160

Le piaghe che si sono abbattute sull'Egitto, secondo la Bibbia, erano dieci. Le piaghe che si stanno abbattendo sul mondo in cui viviamo sono almeno sette: il disastro ambientale, lo svuotamento della democrazia sversata nella repubblica internazionale del denaro, la società in decomposizione, la spinta verso il transumano, l'apparizione dei giganti della rete, la pandemia, la guerra alle porte d'Europa e la crisi nell'approvvigionamento di risorse, dal gas al grano. Ma è un numero destinato a salire: inflazione e recessione, crisi finanziarie, carestie, migrazioni, altre guerre. Tutti anelli sconnessi di una stessa catena, perché non siamo alla «fine della storia» ma alla fine della globalizzazione. Un esito che evidenzia la crisi di trent'anni del modello globalista cui l'Occidente ha aderito acriticamente. Il nuovo libro di Giulio Tremonti è una riflessione sulla deriva delle società occidentali ma anche un appello per evitare il disastro finale attingendo al vecchio «arsenale della democrazia»: «Oggi il rischio è che la divisione prevalga sull'unione, come replica della dividente maledizione dei guelfi contro i ghibellini, che lo smarrimento e la paura prevalgano sulla speranza, che la rassegnazione prevalga sull'orgoglio. E l'urlo sulla voce. Ci sono dei modi per evitarlo: uno è mettere a punto una cura che freni il dominio assoluto del mercato, l'altro è recuperare le risorse e i valori di fondo della nostra comunità».
16,00

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