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Sellerio Editore Palermo

Il Parnaso ambulante

Christopher Morley

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 176

«Nessuna creatura sulla terra ha il diritto di credersi un essere umano se non conosce almeno un buon libro». Un racconto sulla travolgente mania di possedere, comprare, toccare, scrivere, vendere libri. In una fattoria del New England Elena McGill e il fratello Andrea si dedicano all'agricoltura fino a quando Andrea si scopre una vena di scrittore e lascia la sorella a gestire tutto da sola. Un giorno bussa alla loro porta Roger Mifflin, ex maestro di scuola, barba rossa e pipa tra i denti, ma soprattutto un carrozzone pieno di libri - il Parnaso ambulante - che propone ai contadini, dalla Florida al Maine, cercando di convertirli alla lettura. È la grande occasione per Elena di cambiare vita, così acquista libri e furgone, compreso il cavallo Pegaso, e con la guida del vecchio proprietario inizia a smerciare i volumi, dal Libro della giungla all'Isola del tesoro. Una versione tenera, tra Mark Twain e Kerouac, del mito americano della frontiera e dell'individualismo ottimistico. Morley, da americano, non dubita che il modello compiuto di rapporto tra gli uomini sia lo scambio commerciale; ma il libro, merce tra le merci che attraversano le persone, ne conserva tutta la qualità e la sostanza umana.
10,00

Il ritorno di Phineas Finn

Anthony Trollope

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 920

Per quanto ancor giovane, Phineas Finn, l'antieroe di questo grande scrittore vittoriano Anthony Trollope, ha già alle spalle un fallimento e una disillusione amorosa. In anni precedenti era già venuto a Londra, aveva gustato il successo politico, sua vocazione, e il favore delle donne per il suo bell'aspetto; presto però, costretto a ritirarsi, si era rifugiato nel grembo della natia Irlanda. In Il ritorno di Phineas Finn ricomincia del tutto da zero. Non ha più legami e doveri di sorta, essendo restato prematuramente vedovo. Lascia la noia di provincia e tenta nuovamente la via della politica nella capitale. Riannoda le antiche amicizie, soprattutto di donne (Come le donne si presero cura di Phineas è il titolo di un'analisi critica su questo aspetto); coglie l'occasione che la fortuna gli offre per arrivare in cima, ma poi un'accusa gravissima lo precipita di nuovo. Cade però su di un terreno morbido, chissà forse perfino migliore. Questo il filo essenziale della trama. Ma dato che l'intento di Trollope è il dettagliatissimo arazzo della Londra vittoriana dei quartieri alti, al di sotto si intessono altri plot e sottoplot. «L'autore - scrive Rossella Cazzullo nella Notizia - presenta una tela fitta di episodi e situazioni di varia gravità e intensità emotiva: un tentato omicidio e un omicidio riuscito, un caso di discesa nella valle oscura della follia, donne amate e donne che amano perdutamente; giocano poi il loro ruolo dicerie e malevolenze...». Dove alcune personalità femminili risaltano per la piega di tragedia e grandezza che vi imprime la vita. Questo romanzo fu attaccato dalla stampa conformista perché metteva in cattiva luce l'ambiente politico (probabilmente Phineas è ispirato a un deputato conservatore irlandese realmente vissuto). Ed è in effetti un romanzo più cupo e pessimista. Trollope, nella sua immensa produzione, scrisse due cicli che si potrebbero definire della città e della campagna, vale a dire il Ciclo politico (o Ciclo Palliser, in sei romanzi collegati come un unico grande libro ma ciascuno autonomo, di cui questo Ritorno di Phineas Finn è parte) e il Ciclo del Barsetshire. Nel primo, sempre nel suo distaccato umorismo e sempre lasciando completamente ogni giudizio ai lettori, lo scrittore vittoriano è più amaro. E, malgrado il finale sembri sorridere a Phineas Finn, anche su di lui resta sospesa la domanda se sia un vincitore o uno sconfitto dalla pettegola e tentatrice metropoli.
20,00

Regalo di Natale

Maurizio De Giovanni, Alicia Giménez-Bartlett, Bill James, Marco Malvaldi, Antonio Manzini, Francesco Recami

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 320

Ancora una volta i detective di casa Sellerio si destreggiano tra delitti e misteri mentre sono indaffarati nelle occupazioni della vita quotidiana. Situazioni ordinarie che permettono ai lettori di conoscere più a fondo i loro personaggi preferiti e apprezzarli anche fuori dagli schemi del giallo. Poliziotti per mestiere, investigatori per caso, per senso di giustizia e filantropia, per predisposizione a mettersi nei guai o per semplice vocazione ficcanaso, incappano nell'intrigo festivo proprio mentre sono alle prese con i regali da mettere sotto l'albero. In questa raccolta, affrontano l'indagine del regalo di Natale: Petra Delicado e il vice Fermín Garzón, gli eroi di Alicia Giménez-Bartlett; Gelsomina Settembre, la popolare assistente sociale nata dalla penna di Maurizio de Giovanni, qui al suo esordio; Amedeo Consonni e i condomini della Casa di Ringhiera guidati da Francesco Recami tra caso ed equivoci dentro un mistero avventuroso; Rocco Schiavone, il tormentato commissario trasteverino creatura di Antonio Manzini; Harpur & Isles, la coppia angeli-demoni ideata dal gallese Bill James; e i vecchietti del BarLume, gli artisti del pettegolezzo investigativo inventati da Marco Malvaldi.
10,00

Scusate la polvere

Renata Pucci Di Benisichi

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 248

Questa nuova edizione di Scusate la polvere - memoria di un'infanzia aristocratica nel paese madonita di Petralia Sottana, raccontata avendo la cura di riportare tutta l'atmosfera di una fiaba vera -, è arricchita dall'aggiunta di venti brevissimi racconti finora inediti, come flash che ridestano benevoli fantasmi di un passato amato. «Alla penultima curva dopo l'abbeveratoio, quando il paese, il lilium, si schiudeva ai nostri occhi e appariva a farci battere il cuore, messaggio di luce, d'estate, di suoni e di balli, di tempo di raccolto e di benessere, mio padre, immancabilmente, ogni anno, sgranava gli stessi versi e quella sorta di aulicità che le parole del Tasso conferivano al paese appollaiato a mezza costa mi gonfiava il petto di orgoglio. Stava lì la grossa gallina accovacciata sul fianco della montagna, goffa eppure boriosa, con quella sua cresta di gallo poggiata sulla testa: la grande cattedrale che, altera sulla valle, si guardava intorno. "Ecco apparir Gerusalem si vede...". "Che grevianza 'sto discorso di Gerusalemme" commentava mia madre. Intanto, abbordavamo la salita detta "del pastificio", per il grosso fabbricato, che, come un cane molosso, stava a guardia del passo. Mio fratello, considerato dalla famiglia un grande pilota, era al volante dell'Alfa».
12,00

Un mondo tutto mio. Diario dei sogni

Graham Greene

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 176

«Ho deciso di selezionare, da un diario che conta più di ottocento pagine, cominciato nel 1965 e terminato nel 1989, delle scene tratte dal Mondo tutto mio», così Greene definiva il mondo dei suoi sogni. «In un certo senso è un'autobiografia, che inizia con la Felicità e termina con la Morte». Il taccuino sempre sul comodino accanto al letto, Graham Greene aveva l'abitudine di appuntarsi i sogni appena fatti (un'eredità di antiche sedute con lo psicanalista) per poi ricostruire la mattina dopo. Poco prima di morire, dall'enorme materiale, ne scelse alcuni, raggruppandoli in categorie. Il risultato, Un Mondo tutto mio, è l'ultimo suo libro. E non è soltanto la testimonianza, la memoria della sua vita onirica, con tutti i collegamenti che questa poteva avere con una vita da sveglio complicata e strabiliante quale la sua (tra viaggi, spionaggio, noia e depressione, amori, guerre, scommesse con la morte), e con tutti gli scambi con la creatività geniale di uno dei più originali scrittori del Novecento. Si legge come un libro estremamente avvincente prendendolo proprio come racconto, come pura narrativa. Vuoi perché dai suoi sogni Greene traeva continuamente contenuti: «I temi dei romanzi di Greene», scrive Vittorio Lingiardi nella sua Nota, «sono pura materia psichica. Certo, ci sono i conflitti sociali e politici che esplodono in tutto il mondo, ma con loro esplodono anche quelli personali: l'antagonismo, la lealtà e il diritto alla slealtà, il tradimento, il ritorno delle esperienze infantili, soprattutto del rapporto padre-figlio. Non c'è romanzo di Greene che non preveda soluzioni oniriche». Vuoi perché, raccontando sogni, era come se toccasse il punto ideale dello scrivere: descrivere una storia totalmente fantastica, inventata, del tutto separata dalla realtà, avendo però un ancoraggio oggettivo, una sua realtà al di là delle intenzioni di chi la scrive. Come si legge nella Postfazione di Domenico Scarpa: «Se esiste un libro lieve, brioso, energetico, se esiste un libro che esprima libertà allo stato puro, è proprio Un Mondo tutto mio. C'era in Greene il piacere di fare ciò che è la quintessenza del mestiere di scrittore: invitare il lettore a entrare in una intimità realmente accaduta in ogni dettaglio, ma inesistente nella realtà».
14,00

La Venere di Salò

Ben Pastor

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 464

Ottobre 1944, il colonnello Martin von Bora, dell'Abwehr, il servizio segreto militare tedesco, viene prelevato da agenti della Gestapo e trasportato a Salò, nella Repubblica Sociale Italiana. Già i modi al solito bruschi del trasferimento allarmano Martin: lui è un soldato fedele ma è contrario ai metodi nazisti e, per via della propria educazione da aristocratico, è apertamente sprezzante verso i comportamenti da bruti volgari dei caporioni hitleriani. L'incarico assegnatogli sulle rive del Garda sembrerebbe un normale collegamento tra i due comandi. Un impegno che al valoroso soldato, dopo sette anni di guerra, sembra stagnante ma che in realtà forse nasconde un risvolto segreto. È stato rubato un favoloso dipinto dalla casa del milionario Pozzi, un affarista piuttosto rozzo arricchitosi tra l'altro con i traffici di guerra. È una grande tela nota come La Venere di Salò, opera del Tiziano, un'immagine irresistibilmente sensuale e carica di arcani simbolismi. Chi l'ha rubata e soprattutto perché? Vi è un messaggio nel furto, un significato importante nel quadro? Per poterne tracciare i movimenti Bora deve inoltrarsi in una foresta di opposti interessi, di passioni ardenti, di lotte interne al regime e tra fascisti e nazisti: tre donne si sono sospettosamente suicidate, Pozzi ha una figlia bellissima che in qualche maniera richiama la Venere e un cognato raffinato e subdolo; si sa che Göring tramite una rete segreta sta ramazzando ovunque capolavori italiani; intanto i partigiani incalzano e appena da pochi mesi è fallita l'Operazione Valchiria, la congiura più pericolosa contro il macabro tiranno a cui è seguita una terrificante decimazione di ufficiali sospetti oppositori. E proprio quest'ultima circostanza sta per bruciare il nobile colonnello, contro il quale, ora privo di protettori, la Gestapo ha istruito un minaccioso dossier. La Venere di Salò è il dodicesimo romanzo che la specialista del giallo storico Ben Pastor ha dedicato alla figura del nobile ufficiale Martin Heinz von Bora, dalla Guerra di Spagna alla fine della Seconda guerra mondiale. È un ritratto complesso, che include vicende intime e personali, meglio dire: è la biografia di un personaggio tragico che, sulla base di una meticolosa ricostruzione storica, mediante la chiave del thriller scava in uno dei drammi o dei misteri della storia novecentesca. La posizione di quei militari tedeschi che si trovarono divisi tra la lealtà alla divisa e l'avversione a Hitler.
16,00

La guerra privata di Samuele e altre storie di Vigàta

Andrea Camilleri

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 272

Questo volume comprende i racconti inediti "La prova" e "La guerra privata di Samuele, detto Leli". Le altre storie sono state pubblicate in tempi diversi: "L'uomo è forte" in Articolo 1. "Racconti sul lavoro", Sellerio, 2009; "I quattro Natali di Tridicino" in Storie di Natale, Sellerio, 2016; "La tripla vita di Michele Sparacino" in allegato al «Corriere della Sera», 2008 e Rizzoli, 2009; "La targa" in allegato al «Corriere della Sera», 2011 e Rizzoli, 2015. Una rete di storie, ovvero una proliferazione di intrecci sorprendenti, è questo libro di racconti. La consueta concentrazione espressiva, la scrittura scenica di geniale lucidità, e il talento umoristico, consentono a Camilleri di tradurre con spigliatezza il ludico nel satirico, facendo giocare il tragico con il comico: senza però escludere momenti d'incanti emotivi, come nel racconto "I quattro Natali di Tridicino". La raccolta si apre con una «commedia» di equivoci e tradimenti, dai guizzi sornionamente maliziosi. Si chiude con un racconto di mare di potente nervatura verghiana, calato in un mondo soffuso di antica e dolorosa saggezza: «La vita è come la risacca: un jorno porta a riva un filo d'alga e il jorno appresso se lo ripiglia. [...] Ora che aviva portato 'sto gran rigalo, cosa si sarebbi ripigliata in cangio l'onda di risacca?». Nella montatura centrale, tra varie coloriture sarcastiche, si ingaglioffa nell'abnorme e nell'irragionevole. Ora è la vita da cane di un poveruomo, che si araldizza nel gesto finale, nella desolazione estrema di una autoironia catartica sorvegliata dalla moglie: «C'è luna piena, fa 'na luci che pare jorno. E allura vidi a sò marito, 'n mezzo allo spiazzo, mittuto a quattro zampi, che abbaia alla luna. Come un cani. "Sfogati, marito mè, sfogati" pensa. E torna a corcarisi». Ora è la stolidità ilarotragica del fascismo, in due episodi: sull'impostura di un falso eroe patriottico, al quale non si sa come dedicare una targa di pelosa commemorazione; e sulla discriminazione razziale, in un ginnasio, nei confronti di uno studente ebreo che sa però come boicottare e sbeffeggiare, fino alla allegra e fracassosa rivalsa, la persecuzione quotidiana di professori istupiditi dal regime. Si arriva al grottesco di un eccesso di esistenza. All'ignaro Michele Sparacino vengono cucite addosso più vite fasulle. I giornali lo raccontano come «sovversivo», «sobillatore», «agitatore» e infine «disfattista» durante la guerra. È sempre «scangiato per un altro». Ed è ricercato da tutte le autorità. Il vero Michele Sparacino morirà al fronte. Gli verrà dedicata, con tanti onori, una tomba monumentale al milite ignoto. E verrà «scangiato» anche da morto. Un giornalista scriverà infatti: «Avremmo voluto avere oggi davanti a noi i traditori, i vili, i rinnegati, i disertori come Michele Sparacino, per costringerli a inginocchiarsi davanti al sacro sacello...».
15,00

Il regno nel sole. 1130-1194

John Julius Norwich

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 720

«Dall'incoronazione di re Ruggero nella cattedrale di Palermo, nel giorno di Natale del 1130, fino a quell'altro e più tetro giorno di Natale in cui la più fulgida corona d'Europa venne posta da un arcivescovo inglese sul capo di uno dei più odiosi imperatori germanici. I sessantaquattro anni che separano questi due avvenimenti sono un lasso di tempo ancor più breve di quanto ci sia dato sperare per la nostra stessa vita, ma costituiscono l'intera durata del regno. Nel corso di questi anni l'isola conobbe il periodo del maggior splendore quando, per la prima e unica volta nella storia, le tre grandi entità etniche e religiose del litorale mediterraneo si fusero, sotto il sole del Meridione, in quel meraviglioso gioiello dalle infinite sfaccettature che fu la cultura siculo-normanna» scrive Norwich nell'Introduzione. «Questo secondo volume della saga degli Altavilla è a sé stante, nel senso che presume che il lettore non abbia letto il primo, o lo abbia dimenticato. Tuttavia, riprende la narrazione dal punto in cui si interrompe I normanni nel Sud. 1016-1130». Il trionfo e la caduta del Regno nel Sole che fu la meraviglia dei suoi tempi è secondo l'autore «una delle tragedie d'Europa», e come tale questo libro la mette in scena. Norwich vuole raccontare la storia, una storia pur sempre dotata di precisione e di fonti, come un romanzo. Deriva da questo l'attenzione verso i personaggi, la cura meticolosa nel tratteggiare i caratteri e i temperamenti individuali, e i connotati delle mentalità collettive. E la forte umanizzazione degli intrecci che movimentavano le fondamentali vicende europee di quel secolo. E le quinte grandiose di questa messa in scena sono nel libro gli splendori dei monumenti, che fondevano gli stili e le tecniche dell'Europa occidentale, di Bisanzio e dell'Islam, e traducevano «quasi miracolosamente i successi politici degli Altavilla in termini visivi». Per cui, i lasciti artistici di questo fenomeno unico al mondo che è la cultura siculo-normanna hanno spazio nel libro, in modo tale «da legarli il più possibile ai loro fondatori, o alle circostanze che li videro sorgere».
18,00

Una notte

Giosuè Calaciura

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 212

È la notte del primo Natale. Gli annunci sono precisi: sta per nascere il bambino che cambierà le sorti di ciascuno. Molti lo attendono, radunati nel folto della campagna, davanti a una stalla dove sempre si è consumata la Passione degli animali. Sono gli ultimi, i poveri, gli emarginati, per la prima volta trascinati nella Storia che sino a quel momento ha registrato solo le vite dei potenti. E molti lo temono: la nascita del bambino promette di spezzare le catene del privilegio e ridicolizzare l'arroganza dei ricchi. Come nell'avanspettacolo si piange e si ride insieme ai protagonisti di un presepe in bilico tra tradizione e fantastico, desiderio di giustizia - sempre frustrato - e il quotidiano calvario di uomini e donne. Padri, madri, bambini, pastori, prostitute, soldati, i poveri di spirito, gli animali e i re magi si animano per raccontare con stupore la loro storia. Sono piccole, straordinarie esistenze sospese tra riscatto e sconfitta, la promessa del regno dei cieli e la crudeltà di sempre. Giosuè Calaciura torna al suo laboratorio delle narrazioni con ironia e poesia, plasmando un sentimento di meraviglia che anima le gioie, gli amori, l'infelicità, l'avventura della vita conservata e trattenuta nelle «figure» eternamente in viaggio nei nostri presepi d'argilla. Una notte è un romanzo libero da ogni vincolo, affilato nella struggente tensione tra la sacralità delle vite e la furia di una fantasia letteraria che rispetta e blandisce, celebra e dissacra.
16,00

Miracolo a Hollywood

Orson Welles

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 176

«La storia si svolge a Hollywood, mentre la città è stretta nella morsa di un ciclo di film religiosi. Un regista neorealista italiano gira un film su una santa alla Bernadette che fa miracoli e cura gli infermi. Ha appena licenziato la diva protagonista rimpiazzandola con una dattilografa che gli sembra più spirituale. Stanno girando una scena in cui ci sono molti storpi e l'italiano ha insistito che siano storpi autentici. La dattilografa li benedice e quelli gettano via le grucce! Sono guariti! Hollywood diventa la nuova Lourdes. Frammenti di pellicola vengono venduti come reliquie... ma gli affari vanno a rotoli. L'industria si salverà solo con l'arrivo di un Arcangelo che convoca i capi degli Studios e fa un patto con loro: il Cielo è disposto a sospendere ogni miracolo, a condizione che Hollywood smetta di fare film religiosi...». (Orson Welles)
13,00

Pelle

Sergio Del Molino

Libro

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 288

La vergogna di sentirsi osservati, il bisogno di nascondersi, la cultura ossessiva dell'immagine, il razzismo e il classismo diventano le tappe di un viaggio attraverso i segreti che copriamo con i nostri vestiti. Attingendo a fonti storiche e letterarie, l'autore ci presenta dei protagonisti della storia e della letteratura, e lui tra queste, le cui vite sono state tormentate da problemi della pelle.
16,00

Chi si ferma è perduto

Marco Malvaldi, Samantha Bruzzone

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 352

Serena, casalinga ultraindaffarata di un borgo vicino a Pisa, si imbatte casualmente in un cadavere. È quello del professor Caroselli, ottimo musicista e rigoroso insegnante nella scuola locale gestita dalle suore. Serena ha una solida formazione da chimica e un buon lavoro, ma ha scelto di licenziarsi stanca della discriminazione maschilista. Ma la sua identità non si esaurisce nel ruolo di madre di famiglia. Inoltre, la multitasking mamma di due figli e moglie di un distratto scienziato possiede quello che lei chiama «superpotere», un olfatto formidabile e professionalmente coltivato che le consente di distinguere perfino i singoli componenti chimici delle sostanze. Il passaggio da testimone in un caso di omicidio a investigatrice è così inevitabile. L'inchiesta ufficiale è invece condotta da Corinna Stelea, sovrintendente di polizia alta quanto un giocatore di pallacanestro. La coppia indirizza i sospetti verso i traffici del convento che gestisce la scuola. Molti pettegolezzi accompagnano l'indagine e molti segreti saranno svelati. Ma la soluzione sarà la più triste. Serena Martini e Corinna Stelea, i due nuovi personaggi creati dalla collaborazione di un affermato scrittore con una quasi esordiente, ma soprattutto dalla fusione di un punto di vista maschile e uno femminile, hanno giornate così complicate e vere che le loro più banali vicende quotidiane rischiano ogni momento di precipitare nell'acrobatico, nel paradosso, nell'avventura. Come già nella serie del BarLume, è l'affermazione del lato umoristico, o benevolmente assurdo, della vita che introduce nel poliziesco l'elemento comico, a cui in questo romanzo si aggiunge la capacità di rappresentare la sensibilità femminile.
15,00

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