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Rubbettino

Potere e responsabilità: la figura del magistrato

Luigi Balestra

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 144

Una riflessione sulla giustizia, su quello che accade al suo interno e con un riferimento costante alla figura del magistrato. Il ruolo del magistrato è mutato radicalmente rispetto al passato. Varie le causa: la lotta al terrorismo e alla mafia; una legislazione pervicace e incoerente; la necessità di concretizzare l’applicazione della Costituzione. Questo e molto altro avrebbe dovuto indurre a porre al primo punto dell’ordine del giorno l’avvio di un dibattito «sano», nonché scevro da pregiudiziali ideologiche, sulla figura del magistrato. E questo al fine di capire anche – ma non solo – se i meccanismi di reclutamento e i percorsi di formazione siano davvero idonei ad immettere nei ruoli donne e uomini consapevoli del nobile ed elevato compito che ai medesimi viene «confidato».
16,00

Paura del registratore. Leonardo Sciascia e la stampa spagnola

Alejandro Luque

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 146

Il forte legame di Leonardo Sciascia con la Spagna si manifesta in modo interessante e originale attraverso le interviste che lo scrittore rilasciò nel corso di quindici anni per la stampa, la radio e la televisione. Questo libro racconta le conversazioni dello scrittore racalmutese con figure di spicco del giornalismo spagnolo come Jorge Semprún, Fernando Sánchez Dragó, Blanca Berasategui e Ignacio Ramonet ed è arricchito da testimonianze e ricordi. Le circostanze in cui gli incontri avvennero e il talento degli interlocutori fanno da cornice a uno “Sciascia orale” che rivela alcuni aspetti poco noti della sua personalità e del suo pensiero, evidenziando allo stesso tempo la profonda impronta che questo siciliano universale ha lasciato nel paese di Ortega, Unamuno e Cervantes.
12,00

Machiavelliana. Immagini, percorsi, interpretazioni

Alessandro Campi

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 366

Sappiamo apparentemente tutto di Niccolò Machiavelli, sul quale esiste da secoli una bibliografia a dir poco sterminata. In realtà, ci sono ancora aspetti della sua vita e della sua opera che meritano di essere indagati. È quel che ha cercato di fare in questo libro Alessandro Campi, membro del Comitato direttivo dell’Enciclopedia machiavelliana, curatore delle mostre organizzate in Italia e all’estero in occasione del cinquecentenario del Principe e autore di saggi e volumi su Machiavelli tradotti in molti Paesi (dagli Stati Uniti alla Germania, dal Brasile alla Polonia, dall’Argentina alla Francia). Un tema sinora poco battuto dalla critica, ad esempio, è quello relativo all’iconografia machiavelliana. Conosciamo diversi ritratti del Fiorentino, ma quanto sono fedeli e attendibili, essendo stati realizzati tutti dopo la sua morte? Con l’ausilio di un ricco apparato di immagini, l’Autore mostra come questi ritratti – quadri, busti, incisioni, stampe – siano in gran parte rappresentazioni distorte, deformanti, caricaturali al limite del grottesco, di Machiavelli. Sue raffigurazioni nel segno dell’antimachiavellismo. Ma nel volume Campi ha indagato anche altri aspetti, più legati al pensiero e alla produzione politico-letteraria di Machiavelli: ad esempio l’interpretazione molto originale che egli ha dato del fenomeno delle congiure. Una forma di lotta per il potere pericolosa e violenta, ma ricorrente nella storia e dotata, secondo l’autore dei Discorsi, di caratteristiche peculiari dal punto di vista politico e tecnico-operativo. Altri temi affrontati nel libro, che raccoglie le ricerche condotte dall’Autore nell’ultimo quinquennio, sono la ricezione e la fortuna dell’opera di Machiavelli nel corso dei secoli, con particolare riferimento alle interpretazioni che ne sono state date nel Novecento; il rapporto di Machiavelli con l’Umbria, da dove veniva la gran parte di quei capitani di ventura e mercenari che egli considerava tra le cause della debolezza politico-militare degli stati italiani del suo tempo; infine, la riflessione del Fiorentino sul rapporto politica-guerra, talmente originale e innovativa da farne un anticipatore delle elaborazioni sullo stesso tema sviluppate, tre secoli dopo, da Karl von Clausewitz.
24,00

Lenin e Stalin. Lo stato totalitario

Massimo Ferrari Zumbini

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 96

«Guerra civile»: questo è il programma di Lenin fin dall’inizio della guerra mondiale nel 1914. La guerra civile è indispensabile per attuare la rivoluzione e la rivoluzione è indispensabile per «eliminare per sempre il capitalismo». Ma c’è anche un altro nemico, persino più pericoloso perché più subdolo. Sono i partiti socialisti che ingannano il popolo, perché rifiutano la guerra civile, credono nelle elezioni e rinunciano così alla rivoluzione. Quindi il monopolio del potere spetta al partito comunista, unico garante della rivoluzione. Per Stalin, poi, è indispensabile trasformare l’Unione Sovietica in una grande potenza industriale (e militare) in tempi rapidissimi. Anche per questo crea un sistema schiavistico di massa nei campi di lavoro forzato e porta a termine la sottomissione del mondo contadino avviata da Lenin.
13,00
Vuoto a perdere. Il collasso demografico. Come invertire rotta

Vuoto a perdere. Il collasso demografico. Come invertire rotta

Marco Esposito

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 226

Svuotare il Sud è stata la risposta italiana alla crisi delle culle. Crisi di cui si discute come di un evento recente, ma che era già grave nel 1980, quando per la prima volta ci furono “mai così pochi nati dall’Unità d’Italia”. A Milano, Torino, Bologna, Roma ci si è illusi per decenni che l’invecchiamento della popolazione riguardasse zone montuose o periferiche, che le proprie aziende e università sarebbero rimaste affollate grazie agli arrivi di lavoratori e di studenti da un Mezzogiorno eternamente arretrato e quindi prolifico, una sorta di Africa in casa senza problemi di integrazione. L’esito è stato disastroso: la ripresa delle migrazioni interne ha accresciuto il senso di precarietà delle giovani generazioni e schiacciato la fecondità meridionale, fino a farla diventare nel 2006 la più bassa d’Italia. Ora che l’illusione del Sud serbatoio inesauribile è in frantumi e la denatalità è (finalmente) priorità nazionale è indispensabile cambiare rotta. In questo documentato libro-inchiesta si analizzano i perché del ritardo nella comprensione del collasso demografico, si denunciano gli errori commessi e gli squilibri mai affrontati, da quelli di genere, declinati anche al maschile, ai divari tra generazioni e tra territori, con dati ufficiali eppure inediti e sorprendenti. Il saggio, con spirito positivo, illustra proposte su fecondità, lavoro, migrazioni, pensioni e anche sul linguaggio. Con un messaggio chiaro: fare presto. Prefazione di Gian Carlo Blangiardo.
16,00
Pasolini «cattivo» maestro. L'educazione per difendersi dal potere

Pasolini «cattivo» maestro. L'educazione per difendersi dal potere

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 160

Pasolini è un autore smisurato. Nel suo straordinario impegno intellettuale un posto preminente viene occupato dalla pedagogia. Le sue poesie, i suoi libri, i suoi film hanno il dichiarato intento di rendere consapevoli le persone delle reali trasformazioni della società. Tra i tanti volumi che si occupano di lui, questo testo assume una rilevanza speciale. Non è certamente la prima volta che Pasolini viene affrontato dal punto di vista educativo ma è la prima volta che la sua pedagogia viene interpretata come strumento indispensabile per difendersi dal potere. Partendo da una lettura lucida del presente, l’intellettuale di Casarsa profetizzava con mezzo secolo di anticipo alcuni fenomeni del futuro nei loro aspetti più dirompenti. Come, ad esempio, il consumismo, il ruolo diseducativo di scuola e televisione, il fenomeno, ora del tutto silenziato, della diffusione delle droghe. Questo volume, curato da Mario Caligiuri, si apre con un contributo di Franco Arminio, anticipato dalla prefazione di Alessandro Mariani, cui seguono le analisi sul pensiero pedagogico di Pasolini di Roberto Carnero che descrive l’estrema pedagogia di un maestro mai rassegnato; di Monica Lanzillotta che scandaglia la sua biblioteca pedagogica; di Maura Locantore che ne analizza i passaggi intellettuali dalla pedagogia alla critica, dallo scandalo al rifiuto; di Alessandra Mazzini che ne approfondisce il Sessantotto pedagogico; di Paolo Mottana che lo interpreta come un gigantesco anti maestro; di Silvia Nanni che ne spiega la pedagogia “corsara”; di Francesco Vilotta che illustra il suo viaggio nel difficile Sud. Dall’insieme di questi contributi emerge come l’educazione, in definitiva, sia come la poesia: una “merce inconsumabile”.
18,00
L'invenzione del popolo-nazione

L'invenzione del popolo-nazione

Gian Primo Cella

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 160

Con la diffusione negli ultimi tre decenni dei movimenti politici definiti con il termine populismo si è diffuso l’uso della parola popolo e delle connesse immagini. Vediamo ricomparire una parola evocativa, con un illustre ma ambiguo passato, anche molto lontano dai tempi nostri. L’origine è antica, tuttavia sorprende la persistenza di alcuni significati, primi fra tutti quelli che riguardano la (presunta) unitarietà o in-differenziazione del popolo e quelli che mostrano la sua capacità di essere considerato se non come una persona reale almeno come una persona ficta. Quello che accade con la fatidica dizione di “popolo-sovrano”, e nelle connesse espressioni “il popolo ha deciso”, “il popolo richiede”. Questo saggio ripercorre le origini di questa parola e le sue potenzialità di contrapposizione al pluralismo e dunque all’insieme delle minoranze, segnando il suo legame con ogni possibile degenerazione di tipo maggioritario. Ma questo ritorno del popolo può rivelarsi debole come fonte di identità e come tramite di identificazione, da questa debolezza deriva la tendenza ad essere affiancato (o sostituito) dal termine nazione, con il connesso ruolo decisivo dei confini, nel processo di delimitazione e distinzione. Per la vita politica italiana scopriremo così il senso dell’ingresso sulla scena politica di immagini che vanno dal “prima gli italiani” alla “difesa dei confini” fino al più bellicoso, ma irrealistico, “blocco navale”.
14,00
Rosa G. Gallucci. La donna e la fotografa

Rosa G. Gallucci. La donna e la fotografa

Vanda Zavaglia

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 80

Il testo inizia con l'analizzare i motivi e il modo in cui Rosa G. Gallucci intraprese un lavoro insolito per una sedicenne degli anni Trenta del Novecento in un paese rurale della Calabria. Analizza il comportamento della fotografa in relazione alla sua condizione femminile, nel contesto di una cultura arabeggiante in cui emerge un'idea di donna assoggettata al padre o al marito e relegata alla dimensione casalinga che Rosa introietta, facendola diventare condizione quasi assoluta dell'esistenza e del lavoro. Si prende in considerazione, del resto, la riconquista, attraverso la fotografia, della libertà negata. Si accenna alla vita serena che Gallucci seppe costruirsi e alle gratificazioni legate al riconoscimento del valore del suo lavoro, attraverso due mostre tenute nel paese natale e una terza esposizione che oltrepassò i confini della Calabria. Viene preso in esame il suo lavoro come mestiere e come frutto dell'ingegno.
14,00
Il cigno e grigio. (Catrovacer, cerca, trova, pre-vedi)

Il cigno e grigio. (Catrovacer, cerca, trova, pre-vedi)

Biagino Costanzo

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 140

«Ne “Il cigno è grigio (Catrovacer, cerca, trova, pre-vedi)”, Biagino Costanzo continua il suo lavoro di raccolta dei suoi scritti pubblicati tra il 2018 e il 2023, caratterizzati da eventi inediti, cambiamenti epocali ma inquinati da vecchie abitudini. Se nel saggio “Saligia (L’evoluzione inciampa… ancora)” Costanzo ha fotografato tanti e diversi avvenimenti che hanno caratterizzato il decennio 2007-2017 — dall’economia al lavoro, dalla salute alla politica, dalla sicurezza alla cronaca, dagli esteri all’attualità — affrontando i vari argomenti con gli occhi del testimone diretto o dell’osservatore attento di quello che lo circonda, cercando sempre, anche se con le proprie opinioni, il distacco della valutazione obiettiva, in questo nuovo libro egli continua nel solco tracciato dell’autore che osserva, cerca e, a volte, trova un significato in quello che vede, anzi pre-vede, analizza e indica possibili soluzioni; al tempo stesso, negli scritti di Costanzo si intravedono ricerca dei fatti, passione, testimonianza, un evidente, consolidato, autentico e convinto rifiuto dell’ipocrisia, speranza, sacrifici personali, estremo realismo e, a volte, pessimismo, forse addirittura cinismo (ma si ricordi che, come afferma Lillian Hellman, «il cinismo è solo un modo poco piacevole di dire la verità»). […] È giusto parlare di cigni neri? Di eventi a bassissima intensità e ad elevato impatto? Forse la caduta di un meteorite può ancora considerarsi un cigno nero e coglierci impreparati […]. Ma cosa c’è di nero ed imprevedibile in una alluvione o in un disastro ambientale favorito da una cattiva gestione e pianificazione urbanistica? Cosa c’è di nero ed imprevedibile in una carestia, in una migrazione di massa, favorite dal cambiamento climatico? […] Nulla è bianco o nero, infatti, per l’autore. Questa volta, il cigno è grigio». Prefazione di Umberto Saccone.
15,00
L'Europa e la sovranità. Riflessioni italo-francesi (1897-2023)

L'Europa e la sovranità. Riflessioni italo-francesi (1897-2023)

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 332

Dal suo concepimento, l’ideale di un’Europa unita, forte e autorevole in campo internazionale ha costituito una risposta audace alle sfide della contemporaneità. Oggi, mentre gli sconvolgimenti che caratterizzano la nostra epoca sollevano interrogativi sulla capacità delle istituzioni ad affrontare un futuro incerto, questo lavoro invita a una riflessione approfondita sui fondamenti del progetto di integrazione europea, sul suo modificarsi nel tempo e sull’opportunità che esso ha rappresentato e continua a rappresentare per i popoli d’Europa. Realizzato nell’ambito della collaborazione tra la Fondation pour l’Innovation Politique e la Fondazione Magna Carta e ispirato dalla volontà di consolidare la cooperazione tra la Francia e l’Italia, questo volume raccoglie i testi di ventidue eminenti personalità politiche francesi e italiane che hanno segnato la storia dell’integrazione europea e riflettuto sul nesso tra sovranità nazionale e sovranità europea. Il volume è introdotto dai saggi di Gaetano Quagliariello e Maria Elena Cavallaro, mentre le conclusioni sono affidate a Dominque Reynié. Con scritti di Luigi Einaudi, Aristide Briand, Robert Schuman, Alcide De Gasperi, Pierre Mendès France, Charles de Gaulle, Altiero Spinelli, Gaetano Martino, Georges Pompidou, Aldo Moro, Giulio Andreotti, Simone Veil, Bettino Craxi, François Mitterrand, Jacques Delors, Romano Prodi, Jacques Chirac, Carlo Azeglio Ciampi, Valéry Giscard d’Estaing, Emmanuel Macron, Mario Draghi e Édouard Balladur.
24,00
Formiche. Volume Vol. 200

Formiche. Volume Vol. 200

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 76

Formiche è un progetto culturale ed editoriale fondato da Paolo Messa nel 2004 ed animato da un gruppo di trentenni con passione civile e curiosità per tutto ciò che è politica, economia, geografia, ambiente e cultura. Nato come rivista cartacea, oggi l'iniziativa Formiche è articolata attraverso il mensile (disponibile anche in versione elettronica), la testata quotidiana on-line www.formiche.net, un sito di informazione europea in lingua inglese www.anthill.eu, una collana di libri, un programma di seminari a porte chiuse Landscapes ed una Fondazione onlus. Con l'intervento di Sergio Mattarella.
8,00
War room. Attori, strutture e processi della politica in campagna permanente

War room. Attori, strutture e processi della politica in campagna permanente

Luigi Di Gregorio

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 384

"War room. Attori, strutture e processi della politica in campagna permanente" è un libro che parla a diversi pubblici: politici di professione e outsider che intendono candidarsi a cariche elettive, professionisti, esperti e consulenti politici, studiosi e studenti di comunicazione e marketing politico. L’autore adotta un approccio innovativo e ibrido, combinando teoria e pratica. Convinto che sia essenziale studiare la politica e contemporaneamente immergersi nelle sue dinamiche interne per comprenderla appieno, il libro fonde ricerche accademiche in comunicazione politica, marketing politico, scienza politica, sociologia, psicologia cognitiva neuroscienze con aneddoti e case studies concreti. Questi ultimi sono tratti dall’esperienza diretta in comitati elettorali, partiti politici e istituzioni a livello sovranazionale, nazionale e locale. L’obiettivo del libro è duplice: evidenziare come la conoscenza accademica e l’esperienza sul campo siano utili sia a chi studia, sia a chi pratica la politica e sottolineare come le evoluzioni recenti spingano verso un approccio più “scientifico” e meno “artistico” nella gestione della comunicazione politica. La politica in campagna permanente necessita di un approccio strategico, data-based, alla comunicazione e ciò vale sia nella fase della campagna elettorale, sia in quella di governo.
24,00

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