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Quodlibet

Rocco Scotellaro. Un intellettuale contadino scrittore oltre la modernità. Atti del Convegno internazionale di Studi (Tricarico-Matera, 26-27-28 giugno 2023)

Rocco Scotellaro. Un intellettuale contadino scrittore oltre la modernità. Atti del Convegno internazionale di Studi (Tricarico-Matera, 26-27-28 giugno 2023)

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2024

pagine: 480

Questo volume offre ai lettori gli esiti del Convegno internazionale di Studi intitolato Rocco Scotellaro. Un intellettuale contadino scrittore oltre la modernità, svoltosi tra Tricarico e Matera nel giugno 2023. Trova qui visibile conferma l'idea che anche nell'oltre-modernità l'acribia filologica e l'attenzione ai testi si rivelano determinanti per sempre più approfondite esplorazioni degli elementi del contesto. A cento anni dalla nascita e a settanta dalla morte di Scotellaro, pur nella inevitabile occasione di bilancio, il convegno è stato pensato come opportunità per aprire nuove prospettive e ciò spiega la presenza, nel parterre dei relatori, di nomi nuovi e autorevoli che hanno garantito altra linfa vitale agli studi su questo autore. Al fine di andare oltre la «scenografia dell'effimero», questi Atti rispondono pienamente alla sempre più avvertita esigenza di guardare a Scotellaro nella sua complessità, nell'interconnessione dei saperi e nel concreto superamento di una visione duale.
28,00
24,00

Discorsi e coerenze

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2024

pagine: 112

Negli studi di linguistica contemporanea dedicati al testo e al discorso, ha un’importanza decisiva la distinzione tra coerenza e incoerenza. Partendo da celebri esempi in cui l’interpretazione non ci suggerisce legami o connessioni sul piano di una macrostruttura concettuale, i testi sono solitamente suddivisi tra coerenti e incoerenti. Molti autori hanno riconosciuto che è anche possibile immaginare contesti e conoscenze «particolari» e non «comuni», ma hanno comunque mantenuto la distinzione tra testi coerenti e incoerenti e, di fatto, la maggior parte dei lavori dedicati alla linguistica testuale si basa sulla dicotomia coerenza/incoerenza. In questo volume si cercherà di mostrare come la coerenza, in realtà, sia una condizione sempre presente nella comunicazione verbale e che la distinzione tra testi coerenti e incoerenti non sia utile, ma tutto sommato fuorviante. Attraverso l’analisi di alcuni tipi e generi testuali, si troverà che la coerenza è una condizione pervasiva, inerente alla produzione del discorso, che si manifesta anche attraverso segnali che violano la coesione grammaticale, come nel caso dei lapsus.
16,00

Le mura di Roma. Una infrastruttura culturale ed ecologica per la città contemporanea

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2024

pagine: 360

Le Mura di Roma – Aureliane, Leonine e Gianicolensi – sono il più esteso monumento storico-archeologico della città (ben 19 km di fortificazioni) inserito nel nuovo Piano Regolatore di Roma. Sopravvissute alle demolizioni della modernità, le Mura sono il palinsesto della storia dell’Urbe e una straordinaria risorsa urbana che fa da “sfondo” ai più importanti fatti urbani e architettonici della città – chiese, edifici, complessi, ville, giardini, acquedotti, monumenti. In quanto tali, esse sono una potenziale infrastruttura culturale, ambientale e narrativa che potrebbe riunire in un sistema anulare luoghi di particolare pregio storico-artistico e paesaggistico e favorire funzionamenti ecologici e sociali attraverso la riconnessione ai circuiti vitali della città, insieme a nuove forme di promozione e condivisione di un bene storico-archeologico unico al mondo.
32,00

Il design delle interfacce

Michele Zannoni

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2024

pagine: 112

Qual è il ruolo dell’interfaccia negli oggetti del quotidiano? Come progettare gli artefatti del prossimo futuro in un mercato dominato dagli smartphone e nel quale gli elementi di interazione sono basati su schermi che tendono sempre più a uniformare le esperienze dell’utente? Dopo una prima parte dedicata alla definizione dell’interfaccia, il testo passa all’analisi delle diverse modalità di progettazione di questa essenziale componente degli artefatti reali e immateriali. Negli ultimi vent’anni il dibattito sulla costruzione dei sistemi interattivi si è per lo più concentrato sull’evoluzione delle interfacce grafiche, senza prendere in considerazione la totalità della relazione corpo/oggetto, relegando quindi gli aspetti tattili ed ergonomici a un ruolo secondario rispetto a quelli visivi (e sonori). La progressiva omologazione formale delle interfacce, ormai basate sui modelli di dialogo propri degli smartphone, sta progressivamente modificando anche altre tipologie di artefatti.
16,00

Le città invisibili, le città inevitabili

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2024

pagine: 128

Il volume raccoglie i testi presentati da alcuni studiosi di Italo Calvino in occasione del convegno Dialoghi attorno a «Le città invisibili» e da alcuni docenti delle scuole di architettura italiane, a cinquant’anni dalla pubblicazione dell’opera e a cento dalla nascita del suo autore. Come è noto, il lavoro dell’architetto e dell’urbanista si articola in tre dimensioni: la dimensione tecnica, quella visionaria e quella che potremmo sinteticamente definire dimensione intellettuale. Ora, anche alla luce della recente pandemia, l’insieme dei testi raccolti in questo volume ha appunto l’ambizione di contribuire al necessario recupero del côté intellettuale, che negli ultimi decenni è passato in secondo piano. Infatti, quando fu pubblicato Le città invisibili, uno storico come Jean-Louis Cohen poteva giustamente sostenere che in Italia, a differenza di quanto avveniva in Francia, gli architetti erano stati in grado di inserirsi nel dibattito pubblico a fianco dei maggiori intellettuali dell’epoca, da Leonardo Sciascia a Pier Paolo Pasolini.
18,00

Pensare/classificare

Georges Perec

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2024

pagine: 176

Questo libro, pubblicato in Francia nel 1985, raccoglie scritti di Perec comparsi su riviste tra il 1976 e il 1982, che trattano della difficile arte di classificare, catalogare, ordinare le cose. Sono riflessioni ed esempi sempre curiosi, sorprendenti, a volte geniali, come le 81 ricette di cucina ottenute con semplice metodo combinatorio, tre ingredienti per quattro operazioni, il che sembra deridere il tema culinario oggi tanto di moda. E poi l’arte di disporre i libri nella libreria di casa; il catalogo dei luoghi ideali per viverci; il metodo automatico per fabbricare aforismi impeccabili di estrema saggezza; i tanti tentativi di dare ordine a ciò che c’è al mondo, e così via. Gli elenchi sono una specialità di Perec e riescono a dare piacere, a volte a far sorridere.
15,00

Rinascimento anacronico

Alexander Nagel, Christopher S. Wood

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2024

pagine: 576

Rinascimento anacronico propone una sorprendente rilettura di una stagione fondamentale della cultura europea e una nuova concezione della storicità delle opere d’arte. Definire un’opera «anacronica» significa in effetti, scrivono Alexander Nagel e Christopher S. Wood, dire ciò che essa fa «quando ripete, quando esita, quando ricorda, ma anche quando progetta un futuro o un ideale», eccedendo il «mondo della vita» che l’ha generata. Le architetture di Leon Battista Alberti e Bramante, i dipinti di Guido da Siena, Jan van Eyck e Vittore Carpaccio, le sculture di Michelangelo o gli affreschi della Stanza della Segnatura, così come le icone, i disegni, le stampe, i mosaici, le medaglie esaminate da Nagel e Wood, fanno emergere interrogativi imprevisti circa la loro autenticità, riferimenti a precedenti prestigiosi, così come gli effetti della trasposizione da un medium a un altro. Le icone bizantine considerate come antichità paleocristiane, le immagini non create da mano umana, le spoliazioni e le citazioni, i diversi approcci al restauro, le leggende sugli edifici, i falsi e i pastiches si rivelano in questo modo altrettante componenti di una originale e più esauriente visione dell’arte rinascimentale. Se è vero che un’opera d’arte testimonia il momento della sua realizzazione, Nagel e Wood dimostrano che è altrettanto determinante comprenderne la costitutiva instabilità temporale e i modi con cui essa rimanda a remote origini ancestrali, a un artefatto o a un’immagine anteriore, o persino a un’origine divina posta fuori dal tempo. Rinascimento anacronico cerca di estrarre dalle opere d’arte una temporalità in strutturale disallineamento con la disciplina della storia dell’arte, «verso una cronotopologia della creazione artistica». Se l’opera, come scrivono gli autori, è un messaggio i cui mittenti e destinatari sono in costante spostamento, l’arte è la possibilità di un indispensabile colloquio attraverso il tempo.
38,00

Alternative attuali. L'esperienza di Enrico Crispolti all'Aquila. 1962-1968

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2024

pagine: 208

Tra il 1962 e il 1968 Enrico Crispolti (1933-2018) tra i maggiori storici e critici d’arte italiani del secondo Novecento, promosse all’Aquila tre mostre dal titolo di Alternative Attuali (1962, 1965 e 1968) e una, Aspetti dell’arte contemporanea (1963), che videro il capoluogo abruzzese diventare un importante punto di riferimento per il panorama artistico nazionale e internazionale. Con questo libro si intende fare il punto su alcuni degli aspetti che queste mostre misero in luce, e riflettere sul contesto socioculturale degli anni Sessanta, in cui per la prima volta in Italia si espresse una tipologia di esposizione alternativa a quelle in voga nel dopoguerra, ovvero la mostra a “saggio critico”, che, in opposizione alle mostre Premio o a quelle “Salon”, non mancò di sollevare un acceso dibattito fra gli storici e i critici d’arte. Il volume, ricco di un’inedita serie di fotografie, e dell’ultimo intervento rilasciato dall’architetto Paolo Portoghesi (1931-2023), indaga anche le ragioni critiche e metodologiche che portarono Crispolti alla scelta degli artisti e delle opere da esporre. L’obiettivo critico, infatti, non era promuovere una tendenza piuttosto che un’altra, quanto prendere atto della realtà e quindi dell’esistenza concomitante di poetiche diverse e tuttavia linguisticamente fondate (Informale, Nuova Figurazione, Astrazione, Pop Art ecc.). Particolarmente indicativi in tal senso furono gli «omaggi» dedicati a Burri (1962), a Cagli, Fontana e Quaroni (1963), a Magritte, Mirko e Baj (1965), e le retrospettive antologiche dell’ultima edizione (1968) su Savinio, Delvaux, Reggiani, Štyrský, Toyen, Alberto Viani, Hoehme, Vacchi, Cavaliere, Somaini e Klapheck.
22,00

Taccuini (1942-1953)

Rocco Scotellaro

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2024

pagine: 504

I materiali inediti qui rubricati sotto il titolo Taccuini (1942-1953) portano il ritmo dell’intelligente operosità di Rocco Scotellaro, della fervidissima sua vita politica, intellettuale e letteraria, svoltasi tra fatti e amicizie importanti pur nella sconcertante brevità. L’inaspettata e precoce morte dello scrittore, gettando una luce di provvisorietà su ogni sua pagina, rende questi frammenti irrinunciabili per la conoscenza di aspetti anche “sottintesi” di un’opera che chiama sistematicamente in causa la nozione del non finito. La varietà di forme, toni e contenuti dei Taccuini, aperti tanto alle grandi questioni quanto ai “fatterelli” della vita, dà prova del metodo di lavoro di Scotellaro, il quale avverte degno di essere fermato su carta ogni moto del suo intelletto. Sono annotazioni coinvolgenti, scandaglio dei tormenti di un giovane meridionale in formazione e spaccato inconsueto della società italiana. Il lettore potrà scoprire una trascinante figura politico-intellettuale che diffonde fertile il suo pensiero in mezzo a noi. Non rimane che coglierne il messaggio inteso a valorizzare ciò che di vivo e vitale c’era nella civiltà contadina, sapendo che «lo scrittore realizza sempre un’altra politica quando riesce a scoprire – come può – l’uomo».
24,00

I fuochi di San Pancrazio

Rocco Scotellaro

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2024

pagine: 384

«Il futuro del cinema è molto prossimo, poiché il cinema avvince tutte le classi sociali, come l’arte primitiva d’un mondo che è da venire». Così scrive Scotellaro, non ancora ventenne, palesando attrazione e competenze che, aggiunte a motivazioni esistenziali, lo condurranno a cimentarsi con la scrittura filmica già nel 1948, quando Carlo Levi ne richiese la collaborazione per la riduzione cinematografica di Cristo si è fermato a Eboli. Il suo progetto più impegnativo è tuttavia quello dei Fuochi di San Pancrazio, i cui materiali sono qui pubblicati per la prima volta. Scotellaro scommette sulla possibilità di rappresentare un pezzo di mondo della civiltà contadina meridionale degli anni Trenta-Quaranta del Novecento, opzionando i moduli del cinema popolare e melò che stava incontrando con successo l’orizzonte di attesa del nuovo pubblico di massa. Vengono qui ricostruite filologicamente e criticamente tutte le fasi della scrittura, dal soggetto alle varie stesure del trattamento, alla sceneggiatura, con una metodologia interdisciplinare all’incrocio tra immaginario letterario e immaginario cinematografico, tra saperi diversi e contaminazioni suggestive, ma sempre in relazione con il contesto storico, politico e culturale.
22,00

Teatro statico

Fernando Pessoa

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2024

pagine: 256

Il volume raccoglie, per la prima volta in versione italiana, i quattordici «drammi statici» di Fernando Pessoa, composti tra il 1913 e il 1934, dei quali solo Il marinaio (1915) fu pubblicato in vita dall’autore. In gran parte sconosciuti prima di un meticoloso lavoro di scavo svolto nell’archivio di Pessoa, questi testi restituiscono un altro e fondamentale versante della sua magmatica attività. La natura di Pessoa fu intimamente drammaturgica, anche quando questo carattere si manifestò mediante la spersonalizzazione poetica che diede origine a più di un centinaio di «eteronimi», autori fittizi radicalmente diversi per personalità e visione del mondo. Il suo teatro sprovvisto di azione, in cui l’enigma della condizione umana si traduce in spettacolo dell’inconscio, si proietta già verso esiti che saranno sperimentati con maggiore continuità dalle avanguardie del XX secolo. L’edizione è arricchita da un’appendice che raccoglie frammenti aggiuntivi riferibili alle pièce più organiche, oltre ad alcune lettere e agli appunti in cui Pessoa formula la sua idea di teatro.
20,00

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