Il tuo browser non supporta JavaScript!

Quodlibet

Anticamente moderni. Palazzi rinascimentali di Lombardia in età sforzesca

Roberta Martinis

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 653

Il volume prende in esame i palazzi privati nel ducato di Milano in epoca sforzesca, progettati e costruiti nel periodo dalla presa di potere di Ludovico il Moro nel 1480, fino a tutto il primo quarto del secolo successivo. Ne deriva un catalogo degli esemplari essenziali a comprendere lo sviluppo della tipologia e l'affermarsi di un modello abitativo nuovo in grado di includere, tra le sue funzioni, anche quella di rappresentare, fissandolo in una fabbrica, il ruolo sociale, politico e culturale del committente. Ai singoli palazzi, che possiamo riconoscere - secondo la celebre espressione di Pietro Aretino - come «modernamente antichi e anticamente moderni», sono dedicati ampi capitoli, che li analizzano da più prospettive e conducono a individuare una linea innovativa nell'arte lombarda, non solo attraverso esempi milanesi, ma anche con verifiche puntuali a Pavia, Piacenza, Lodi, Cremona, Crema e Vigevano, in parallelo con quanto avviene a Firenze o a Venezia, a Mantova o a Ferrara e infine, in date appena successive, a Roma. Attraverso l'analisi del generale avanzamento della cultura architettonica nel suo complesso e delle interconnessioni tra cantieri, artefici e invenzioni linguistiche, il ventaglio delle architetture considerate si amplia notevolmente e arriva a includere alcuni cruciali edifici religiosi e, successivamente, diversi palazzi romani, dove la discesa dei "lombardi" - dall'urbinate Bramante, ormai integrato nei circoli culturali milanesi, a Bramantino e Cristoforo Solari - ha aperto la strada a scambi decisivi e criticamente ineludibili. In questo modo, Roberta Martinis delinea una storia dell'architettura lombarda di quei quarant'anni che hanno cambiato per sempre il linguaggio architettonico padano, trasformando in senso moderno una prassi progettuale sospesa tra il perdurare del gusto gotico e una crescente moda antiquaria.
45,00

Genius loci. Anatomia di un mito italiano

STEFANO CHIODI

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 139

Nel corso del Novecento l'Italia è andata alla ricerca di un centro di gravità identitario, capace di superare la difficoltà in cui la sua cultura si è trovata rispetto a una modernità avvertita in forma schizofrenica insieme come forza disgregatrice e come componente indispensabile alla propria autodefinizione. Il richiamo a un'eredità impareggiata quanto malferma e contraddittoria ha trovato un punto di saturazione nella nozione di genius loci, che ha finito per rappresentare una sorta di soluzione immaginaria alla questione dell'identità dell'arte prodotta in Italia. Il libro ricostruisce una genealogia del genius loci attraverso alcuni momenti della vicenda italiana, dalla fondazione postunitaria di una storia dell'arte nazionale al fascismo, dagli anni Ottanta all'attualità, puntando a fornire una ricostruzione della sua fortuna e una sua nuova lettura critica. Una genealogia non lineare di discorsi, memorie, immaginazioni che hanno avuto e continuano ad avere come posta in gioco l'autoriconoscimento in senso culturale quanto inevitabilmente politico dell'Italia contemporanea.
12,00

Il corpo parlante. Contaminazioni e slittamenti tra psicoanalisi, cinema, multimedialità e arti visive

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 369

Il corpo umano è marchiato dagli sconvolgimenti provenienti dall'inconscio, che si presenta all'Io al contempo vicino ed estraneo. Il soggetto dell'inconscio funziona infatti come agente di rottura rispetto ai modelli conosciuti e consolidati nella realtà quotidiana. In questo contesto il corpo, quale corpo parlante, libidico, è traccia di una verità profonda e oscura, che, nel vocabolario lacaniano, prende il nome di «reale». Si tratta allora di rintracciare nell'uso del corpo quelle tracce di «reale» che rompono le pratiche di discorso consuete e consolidate. Il volume raccoglie ventisette saggi di specialisti, universitari e non solo. Diversi ambiti disciplinari convergono sul grande tema del «corpo» dai rispettivi punti di vista, all'insegna del dialogo e del confronto. Ne risulta uno studio corale, ampio e articolato, di grande ricchezza teorica, critica e storica, che esplora con originalità i nuovi regimi di visibilità degli «eventi di corpo» che hanno preso forma nelle odierne rappresentazioni per immagini. Allo scopo sono utilizzati gli strumenti del pensiero psicoanalitico, dell'estetica, degli studi sul cinema e sulla serialità televisiva, dell'arte contemporanea, delle performing arts e della multimedialità digitale.
26,00

Cantatrix Sopranica L. e altri scritti scientifici

Georges Perec

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 132

Divertenti parodie scientifiche di uno dei migliori autori francesi del Novecento. Il primo scherzoso e sapientissimo saggio (che dà il titolo al libro) descrive nell'inglese da congresso e con scientifica acribia l'effetto del lancio di pomodori su una cantante d'opera, con diagrammi e comica bibliografia; segue un gustoso saggio pseudo entomologico; la biografia di due illustri e inesistenti scienziati; e altri scritti in veste di storico e di iper filologo. Giochi letterari prossimi all'Oulipo, l'associazione per una letteratura potenziale fondata su regole arbitrarie, di cui Perec fu il più apprezzato esponente.
14,00

Regìa parola utopia. Il teatro infinito di Luca Ronconi

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 376

Per Luca Ronconi, maestro e intellettuale in dialogo con la realtà del suo tempo, il teatro è stato un insostituibile strumento di conoscenza. Alla base del suo "non-metodo" era il serrato confronto con la parola del teatro tradizionale e della drammaturgia contemporanea, ma anche il rapporto con materiali non destinati in origine alla scena o, nella regìa operistica, con la musica. La sua arte si nutriva poi di un'aspirazione all'utopia capace sia di creare messinscene 'impossibili', come "Orlando furioso", "Gli ultimi giorni dell'umanità" o "Infinites", sia di concepire forme produttive inedite, come il Laboratorio di Prato o l'esperienza del Centro Teatrale Santacristina. A partire da tre parole chiave, Regìa Parola Utopia, e dalle testimonianze di uomini del teatro - a cominciare da attori e collaboratori di Ronconi - e della cultura, il volume esplora le dimensioni della sua opera geniale e sfaccettata. La lezione di un grande artista in un racconto a più voci, ricco di suggestioni per il nostro presente e il nostro futuro.
24,00

Bari non è una città italiana

Luciana Galli

Libro: Copertina rigida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 192

Da una suggestione di Julio Cortázar muove la narrazione per immagini di Luciana Galli, fotografa che da oltre cinquant'anni rilegge lo spazio urbano della sua città, Bari, alterandone il punto di osservazione e la coscienza critica, scrutandone le commistioni architettoniche, le trasformazioni antropologiche, la metamorfosi del linguaggio metropolitano e la relazione con il paesaggio mediterraneo, sempre «guardandola sottosopra con gli occhi socchiusi», fino al punto di scorgere l'immenso patrimonio di colori, a volte distonici ed eccentrici, a volte capaci di «un'astrazione di delicatezza minuziosa». Con ironia e un leggero cinismo, la fotografia di Galli ridefinisce l'immaginario cittadino attraversando il paesaggio dal centro alla periferia e perlustrando, in maniera mai convenzionale, le identità e le specificità di un luogo e della sua gente. Con uno scritto di Giorgio Vasta.
32,00

Franco Fortini e la poesia europea. Riscritture di autorialità

Irene Fantappiè

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 164

Franco Fortini è tra i massimi interpreti novecenteschi della poesia europea, tedesca in particolare. Per comprendere appieno le sue (e non solo le sue) traduzioni e riscritture, non ci si può limitare a raffrontarle coi rispettivi originali: è necessario, oltre ad analizzare i rapporti intertestuali, anche tenere presente dinamiche d'altro tipo, quelle "inter-autoriali". Una riscrittura di Baudelaire può rivelarsi, di fatto, anche una riscrittura di Brecht, se la si analizza pensandola - come l'autrice propone - quale riscrittura di autorialità. In quest'ottica acquisiscono significati inattesi, caricandosi di valenze metapoetiche, anche le pseudo-traduzioni fortiniane, vale a dire le traduzioni di originali stranieri mai esistiti. Facendo luce tanto sui testi (specie sugli aspetti stilistico-metrici) quanto sui contesti (con indagini sulla ricezione, tra gli altri, di Heine, Kraus, Rilke, Enzensberger), il libro esamina il variegato corpus delle traduzioni e riscritture di Fortini da una prospettiva inedita, e così facendo mira a sondare nuove possibilità di sinergia tra gli strumenti dell'analisi filologica, della storia della letteratura e della teoria letteraria.
18,00

Kafka. Per una letteratura minore

Gilles Deleuze, Félix Guattari

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 144

"Come entrare in un'opera come quella di Kafka? un'opera che è un rizoma, una tana?". Proprio come il Castello, essa presenta molteplici ingressi, senza che si sappia quali siano le leggi che ne regolano l'uso e la distribuzione. Si potrà allora entrare da un punto qualsiasi, non ce n'è uno che valga più dell'altro, nessun ingresso è principale o secondario. Deleuze e Guattari scelgono di partire dal concetto di lingua (e letteratura) minore, facendone il cardine di un vero e proprio programma filosofico-politico e la chiave per rileggere, insieme con l'opera di Kafka, tutta la letteratura del Novecento. Letteratura minore non vuol dire letteratura in una lingua minore, ma letteratura di una minoranza che impiega una lingua maggiore. Di fronte a una triplice impossibilità (impossibilità di non scrivere, impossibilità di scrivere in tedesco, impossibilità di scrivere in un'altra lingua), Kafka ha deciso di usare - e qui sta il suo genio - il tedesco come lingua minore. "Di grande, di rivoluzionario non c'è che il minore. Odiare ogni letteratura di padroni. Attrazione di Kafka per i servi e gli impiegati - stessa cosa, in Proust, per i servi e il loro linguaggio. Ma, altrettanto interessante, la possibilità di fare della propria lingua un uso minore. Essere nella propria lingua come uno straniero... Quanti stili, o generi, o movimenti letterari, anche minimi, sognano una cosa sola: assolvere una funzione maggiore del linguaggio, offrire i propri servizi come lingua di Stato, lingua ufficiale... Fare il sogno al contrario: saper creare un divenir-minore - c'è una chance per quella filosofia che per secoli formò un genere ufficiale e referenziale? Oggi l'antifilosofia vuol essere linguaggio del potere. Approfittiamone".
14,00

Tradurre l'errore. Laboratorio di pensiero critico e creativo

Franco Nasi

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 144

"Digital Dishumanities o del dire distopico", titolo di uno dei capitoli del libro, può forse far sorridere chi ama le allitterazioni o chi ha qualche perplessità nei confronti degli algoritmi, ma potrebbe far spazientire un insegnante di inglese che segnerebbe subito Dishumanities come un errore o al più come un calco dall'italiano. Eppure la lingua, quando è viva, ama contravvenire alle regole o forzarle. E una lingua è viva se permette gli errori, le sfumature, la flessibilità, l'ambiguità, la connotazione, la sovrapposizione, il gioco, il capitombolo, la svolta improvvisa. È morta quando non si muove più, quando si ripete sempre prevedibilmente uguale a sé stessa, ligia alla regole e alle ricorrenze statistiche o, peggio ancora, quando costretta da imposizioni politiche e liberticide, come nel caso del Newspeak di 1984 di Orwell. La letteratura offre molti esempi di trasgressione vivificante: dalle complesse invenzioni di Joyce di Finnegans Wake a quelle più scanzonate dei Beatles di Yellow Submarine, o ai neologismi sorprendenti e alle deformazioni linguistiche dei giovani artisti dell'Atelier dell'Errore. Di questi e di altri testi irrequieti parla questo libro. Ma che cosa può fare un traduttore di fronte a un errore, intenzionale o non intenzionale, di un autore? Si nasconde? Nasconde l'errore? Rilancia? Il libro non tratta degli errori di traduzione, ma di esperienze di traduzione, individuali o collaborative, insolite, a loro modo estreme, che hanno sollecitato una riflessione sulla traduzione vista non come un'attività meccanica e asettica, ma come una pratica pedagogica straordinaria, capace di stimolare lo sviluppo di un pensiero critico, che richiede ad un tempo rigore e creatività, conoscenza dei vincoli dei testi e capacità di derogare consapevolmente alle norme, di tradurre, quando necessario, uscendo dagli schemi, di tradurre 'outside the box'.
18,00

Il rovescio della libertà. Tramonto del neoliberalismo e disagio della civiltà

Massimo De Carolis

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 304

Il ristagno economico, l'esplosione delle disuguaglianze e l'esasperazione dei conflitti annunciano oggi il tramonto del modello politico che, nei decenni scorsi, ha ispirato l'azione dei maggiori apparati di governo e ha rimodellato alla radice lo stile di vita di milioni di persone. È il paradigma etichettato come neoliberalismo, basato sull'assunto antropologico che vivere, in una grande società, debba significare essenzialmente stare sul mercato: partecipare allo scambio collettivo e concorrere, così, alla genesi di un ordine spontaneo, troppo complesso e imprevedibile per essere ingabbiato in un progetto disegnato dagli esperti o nei decreti di un'autorità sovrana. Elaborato in Europa, negli anni febbrili tra le due guerre mondiali, per opera di un gruppo variegato e rissoso di economisti e sociologi sfuggiti al terrore nazista, il neoliberalismo è rimasto a lungo ai margini delle istituzioni ufficiali, per conoscere poi un successo tardivo e travolgente a conclusione della guerra fredda e diventare, nel giro di pochi anni, la formula politica egemone a livello planetario. Eppure, con uguale inesorabilità, sembra oggi avviarsi al tramonto, sotto il peso della crescente rifeudalizzazione della società. Nell'insieme, perciò, la sua storia disegna una parabola che abbraccia per intero gli ultimi cento anni e che ha letteralmente trasformato il mondo, stringendo in un unico nodo la vita civile e le pratiche di governo, le tecniche di mercato e l'esercizio del potere. Senza che la teoria politica ufficiale sappia tuttora offrire una qualche spiegazione tanto della sua ascesa trionfale quanto dell'attuale declino. Questo libro ricostruisce dall'interno la parabola del neoliberalismo, inscrivendola nell'orizzonte della crisi generale della civiltà moderna, per tentare di chiarire, infine, per quali ragioni profonde un paradigma elaborato con l'esplicita intenzione di promuovere l'intraprendenza e la creatività diffusa, non abbia alla fine partorito altro frutto che il rovescio della libertà.
20,00

Che cos'è la giustizia? Lezioni americane

Hans Kelsen

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 240

"Che cos'è la giustizia?" è una di quelle domande alle quali l'uomo "si è consapevolmente rassegnato a non poter mai dare una risposta definitiva, ma solo a formulare meglio la domanda stessa". È a questo compito, e all'esplicitazione dei presupposti della propria filosofia della giustizia, che Hans Kelsen dedicò, nel 1952, la lezione di congedo dall'insegnamento che dà il titolo al presente volume. Questo testo, per molti versi "conclusivo", è preceduto da due lezioni inedite del 1949, qui riunite sotto il titolo complessivo "Elementi di teoria pura del diritto", nelle quali Kelsen s'interroga sull'essenza dei fenomeni giuridici, e sui problemi epistemologici propri della filosofia del diritto. Chiude il volume la lezione "Politica, etica, diritto e religione", del 1962, in cui si affronta il ruolo che le credenze religiose possono svolgere nel determinare l'effettività delle norme di un ordinamento sociale. Grazie anche alla loro natura di lezioni, gli scritti qui raccolti offrono una "summa" dell'opera filosofica del grande pensatore, che si confronta da un lato con l'analisi dei concetti giuridici fondamentali, dall'altro lato con il quadro metagiuridico (etico, politico e sociale) nel quale necessariamente si collocano gli ordinamenti normativi.
18,00

Il caso Pardo Roques. Un eccidio del 1944 tra memoria e oblio

Carla Forti

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 294

Pisa, 1° agosto 1944: in un antico rione in cui molti vivono di espedienti si consuma un eccidio che sembra sfuggire agli schemi consueti della brutalità nazista. La vittima più insigne è un personaggio molto noto in città: Giuseppe Pardo Roques, detto Il Parnàs, presidente della Comunità israelitica, di cui si favoleggiano le immense ricchezze e le singolari fobie. È stata una delazione a portare gli aguzzini sulle tracce sue e delle altre undici persone che si trovavano sotto il suo tetto? E perché? In quali ambienti sono maturate le premesse della tragedia? Carla Forti racconta la vicenda nella sua interezza in un'indagine che incrocia le risorse della storia orale con le ricerche d'archivio per sciogliere i nodi di un caso reso ambiguo, nel corso degli anni, da reticenze e vociferazioni. Descrivendo l'ambiente e il contesto, dalle nuove solidarietà nate tra ebrei e non ebrei, ai silenzi dettati dalla paura o dall'interesse, l'autrice recupera dall'oblio memorie rimosse di un passato che continua a dividere gli italiani.
18,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Acconsento