Quodlibet

Una cosa come questa potrebbe andare bene? Antologia della comunicazione futura

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2023

pagine: 128

La comunicazione è sempre più ibrida e mutante. Ciò che fino ad alcuni anni fa erano definizioni chiare, ambiti professionali definiti, discipline consolidate sono oggi territori scivolosi e pericolosi. Assistiamo ogni giorno a veri e propri spillover concettuali che aprono nuove prospettive inaspettate. Cosa accade se immaginiamo una metamorfosi di quello che oggi è riconosciuto come un modello? Quello che in questo libro interessa mostrare è il germinare del possibile dal codice del presente, in alcune voci distopiche che sono futuri possibili della comunicazione. Un libro di testo piovuto dal futuro per aiutarci a comprendere il nostro tempo e a immaginarne di nuovi, più liberi e felici. Introduzione di Guido Tattoni.
22,00

Le shrinking cities nella Germania Est riunificata

Kërçuku Agim

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2023

pagine: 277

Il volume esplora il rapporto tra il fenomeno dello shrinking - ovvero della contrazione demografica e urbana - e la cultura progettuale spaziale. È un tema che ha avuto una fortunata stagione di studi, a partire dalle ipotesi su Berlino "arcipelago verde" di Oswald Mathias Ungers e Rem Koolhaas fino agli studi più recenti sulla decadenza e sulla rinascita di Detroit. I centri storici e le "città nuove" dell'ex Germania dell'Est, studiate in pionieristici saggi da Carlo Aymonino e dal suo Gruppo Architettura veneziano intorno al 1970, sono oggi completamente cambiate. L'analisi di Agim Kërçuku procede attraverso sei diverse "scene", che illustrano il modo in cui i piani, i progetti e le politiche si sono misurati con il fenomeno dello shrinking a partire dagli anni Novanta. Si tratta di una sequenza che tenta di individuare i caratteri principali, le dinamiche, le ragioni e le ambiguità delle trasformazioni della città nel corso di una lunga transizione. La prima scena racconta la demolizione e la trasformazione dei caseggiati di edilizia sociale a Leinefelde-Worbis. La seconda si confronta con le pratiche temporanee di appropriazione di edifici abbandonati a Halle-Neustadt. La terza scena mostra gli esiti di alcuni progetti di spazi verdi nei vuoti urbani di Lipsia. L'analisi della quarta situazione tematizza la scala del paesaggio, e illustra, nella Lausitz, gli straordinari sforzi di rinaturalizzazione di un territorio fortemente sfruttato dall'estrazione della lignite. La quinta scena si apre su Hoyerswerda, dove l'emigrazione della popolazione giovane e il progressivo invecchiamento di quella rimasta hanno portato a ridurre e demolire lo stock abitativo e l'infrastruttura sociale. La città doppia di Görlitz/Zgorzelec, nella sesta e ultima scena, affronta le politiche di ripopolamento che attraggono i pensionati "occidentali" nella città tedesco-polacca.
20,00

Anime primitive. Figure di celluloide, di peluche e di carta

Alain-Philippe Michaud

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2023

pagine: 264

Quindi è un libro di cinema? Non esattamente, o meglio, non soltanto, anche se tratta di immagini animate o di animazione. Parla piuttosto di disegno e di giochi, di trance, di sogno, di spettri, di unione e disgiunzione dell'anima e del corpo... Un libro di storia dell'arte, di antropologia, di filosofia? Non direi, anche se prendo a prestito concetti di queste discipline per raccontare una storia che in fondo è la storia di tutte le storie: quella della trasformazione del corpo in figura e della sua comparsa nella rappresentazione. Cerco le tracce di questo fenomeno nelle forme più disparate, dall'universo di Krazy Kat o di Little Nemo, al cinema burlesco o scientifico, dal tarantismo del Sud d'Italia alle mitologie indoamericane... E perché il titolo Anime primitive? Le anime primitive sono le anime separate, come lo sono le figure. Perché una figura appaia bisogna che un corpo scompaia: la figurabilità non è altro che il racconto di una separazione. È per questo che la questione della rappresentazione è così connessa al lutto e a sua volta il lutto ci rimanda sempre all'enigma della rappresentazione. «In L'anima primitiva, Lucien Lévy-Bruhl descrive i morti, o meglio i fantasmi, come degli esseri che somigliano ai vivi ma sono "incompleti e decaduti": al momento delle loro apparizioni hanno piuttosto l'aria di fantasmi o di ombre, anziché di esseri reali. Hanno un corpo simile al nostro, ma senza consistenza o spessore. Alla logica dell'essere si sostituisce quindi una logica dell'apparire: i ghosts sono figure persistenti che si caricano di un effetto di ritardo o di sospensione».
24,00

Le nozze di Esopo e di Filologia. Letteratura per giovani e critica verbale

Gian Piero Maragoni

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2023

pagine: 192

Munito delle vetuste ma penetranti armi della retorica classica, e mettendo in opera un ramificato e molecolare sistema di puntuali rimandi a opere e scrittori insospettabili, l'autore di questa ricerca (propensa talora a trasformarsi in pungente e umoroso pamphlet) sfata tutta una serie di pigri luoghi comuni da tempo imperanti sulla letteratura per l'infanzia, tentando di affrancarla dal rugiadoso (e ipocrita) ideologismo con cui pedagogisti e puericultori l'hanno spesso asfissiata o asservita, e aspirando a redimerne le misconosciute bellezze sul disinteressato terreno dello stile e dell'invenzione.
18,00
Vesper. Rivista di architettura, arti e teoria-Journal of architecture, arts & theory. Volume 7

Vesper. Rivista di architettura, arti e teoria-Journal of architecture, arts & theory. Volume 7

Autori vari

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 216

"Vesper" è una rivista scientifica semestrale, multidisciplinare e bilingue, si occupa delle relazioni tra forme e processi del progetto e del pensiero. Ponendo lo sguardo al crepuscolo, quando la luce si confonde con il buio e l'oggetto illuminante non è più visibile, "Vesper" intende leggere l'atto progettuale seguendo e rendendo evidente il moto della trasformazione. Pitagora identificò nel pianeta Venere sia la stella della sera (Hesperos) che quella del mattino (Phosphoros), i due nomi si riferiscono allo stesso astro ma posto in condizioni temporali differenti. "Vesper" dichiara quindi una posizione più che un oggetto e privilegia il situarsi che ne profila lo statuto. Non è qui accesa la luce tagliente dell'alba, che promette giorni completamente nuovi e alti sol dell'avvenire, ma quella che fa intravedere nella penombra una possibilità nell'esistente. Richiamando e rinnovando la tradizione delle riviste cartacee italiane, "Vesper" ospita un paesaggio articolato di modalità narrative, accoglie forme di scrittura e stili differenti, privilegia l'intelligenza visiva del progetto, dell'espressione grafica, dell'immagine e delle contaminazioni tra linguaggi. La rivista è pensata nella sua successione di numeri tematici come discorso sulla contemporaneità, nello spazio di ogni singolo numero è articolata in un insieme di rubriche che gettano luci differenti sul tema. Nel procedere delle diverse sezioni - editoriale, citazione, progetto, racconto, lezione, saggio, inserto, traduzione, archivio, viaggio, ring, tutorial, dizionario - mutano i riverberi tra idee e realtà, si accende l'intreccio tra evidenze concrete e loro potenzialità, potenziali trasformativi, immaginari. Le rubriche sono pensate non per aggiornare istantaneamente ma per indagare condizioni progettuali e per fornire strumenti e materiali dall'ombra lunga.
18,00
L'uomo senza contenuto

L'uomo senza contenuto

Giorgio Agamben

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 144

Arte e terrore; l'origine del buon gusto e il suo rapporto con la perversione; l'ingresso dell'arte nel Museo e nelle collezioni; la separazione fra artisti e spettatori, genio e gusto; l'apparizione del giudizio critico; in altre parole, la nascita dell'estetica moderna, in un'analisi che parte da un'inedita rilettura dei passi di Hegel sulla morte, o, meglio, sull'"autoannientamento" dell'arte per sfociare in un'originalissima interpretazione della Malinconia di Dürer: ecco il sentiero che ci invita a percorrere questo saggio di insolita ricchezza in cui l'autore è riuscito ad aprire sul problema dell'opera d'arte una prospettiva nuova, che è al tempo stesso un avvincente programma poetico.
15,00
Corpi e macchine al lavoro-Bodies and machines at work

Corpi e macchine al lavoro-Bodies and machines at work

William Guerrieri

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 128

"Corpi e macchine al lavoro" è un'indagine fotografica, condotta da William Guerrieri tra il 2019 e il 2021, su cinque realtà aziendali che rappresentano l'Industria 4.0 nei settori della automazione industriale, dei sistemi di controllo, dei processi industriali e dell'Automotive. Il presente volume racconta questo progetto di ricerca, e racchiude in sé un'analisi sull'"agire umano" nel contesto industriale avanzato, in cui il corpo dell'individuo non è considerato marginale come si intende da più parti, ma al centro della interazione tra uomo e macchine. Le fotografie di Guerrieri descrivono i movimenti del corpo dei tecnici e degli ingegneri, mettendo in atto alcuni accorgimenti, come la ripetizione delle medesime inquadrature, utili per analizzare e vedere la complessa interazione degli operatori con la tecnologia industriale. La pubblicazione è accompagnata da un testo introduttivo dell'autore, che orienta il lettore nella comprensione del progetto di ricerca, e da un saggio di Maurizio Guerri, che colloca il progetto all'interno del più ampio contesto di ricerca sul rapporto tra uomo e lavoro nella contemporaneità.
24,00
Giorgio Manganelli

Giorgio Manganelli

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 505

Giorgio Manganelli è oggi celebrato con sospetta unanimità, ma ancora in vita era per lo più vituperato ed esecrato. Con questo nuovo volume della collana «Riga» si vuole celebrare il centenario della sua nascita, oltre alla sua straordinaria grandezza come scrittore. Nella prima parte del libro sono raccolti gli scritti di Manganelli ancora oggi considerati rari insieme a nuovi rinvenimenti sorprendenti. È il caso dei contributi al Movimento di cooperazione civica, che confermano l'intuizione di Calvino, per il quale al dichiaratamente amorale Manganelli spettava la qualifica di «"moralista" e perfino di "interprete del nostro tempo"». La seconda parte presenta invece diverse interviste, uscite sulle sedi più peregrine non solo in Italia, in cui Manganelli rivelava anche il suo lato di irresistibile conversatore. L'ultima parte è composta da un'antologia critica in cui si rende conto della sempre più conclamata, paradossale centralità di questo eccentrico per antonomasia: «lo spregevole, il dappoco, il marginale», come si definiva lo stesso Manganelli. Sono qui raccolti scritti di Italo Calvino, Walter Pedullà, Edoardo Sanguineti, Giulia Niccolai, J. Rodolfo Wilcock, Giovanni Raboni, Pietro Citati, Maria Corti, Alberto Arbasino, Pier Vincenzo Mengaldo, Pietro Citati, Ludovica Koch, Viola Papetti, Geno Pampaloni, Emanuele Trevi, Gilda Policastro, Klaus Wagenbach, Jacqueline Risset e molti altri.
26,00
Studiare Roberto Gabetti

Studiare Roberto Gabetti

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 112

Studiare una personalità come Roberto Gabetti significa cercare di comprendere e restituire i tratti di una figura che si muove tra professione, studio e ricerca, vivendo stagioni molto diverse. In latino, stud?re significa - prima ancora che studiare - dedicarsi, applicarsi e amare. Lo studio, quindi, in quanto atto d'amore per la conoscenza, non è altro che filo-sofia: amore per il sapere. Il volume raccoglie gli interventi ampliati presentati al seminario accademico intitolato Studiare Roberto Gabetti, tenutosi nel 2020 in occasione dei vent'anni dalla scomparsa dell'architetto torinese. Il seminario, curato da Carlo Olmo, apre un passaggio - non solo generazionale, ma soprattutto storiografico - sulla figura di Gabetti, e rappresenta il punto di inizio per nuove indagini sulla sua poliedrica attività. I saggi esplorano il lavoro del maestro torinese sotto accezioni diverse: allievo di Giovanni Muzio e poi assistente di Carlo Mollino, progettista capofila del Neoliberty quindi precursore - insieme con Aimaro Isola - della sensibilità ambientalista, cittadino militante, professore universitario, studioso di Le Corbusier, saggista e personaggio storico. I diversi contributi restituiscono in tal modo un quadro ricco e complesso, ripercorrendo carriera, professione e insegnamento di Gabetti, mettendone retrospettivamente in luce il lascito. Le memorie si conservano solo a patto di rielaborarle. È perciò vitale chiedersi cosa sia tuttora vivo del progetto culturale di Gabetti come architetto e docente, quale sia il significato attuale della lunga carriera di una figura fondamentale tanto per il Politecnico di Torino quanto per la storia dell'architettura italiana del XX secolo. Ed è importante porsi tali domande per mettersi in condizione di gestire l'eredità di un grande architetto, destinata comunque a diventare oggetto di studio per le generazioni future.
16,00
Liberare il tempo. Paul Bley e la trasformazione del jazz

Liberare il tempo. Paul Bley e la trasformazione del jazz

Paul Bley, David Lee

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 190

In quel microcosmo caotico e vivacissimo che è la vicenda del jazz, Paul Bley ci appare come un musicista inclassificabile. Sfugge a tutto: non proviene da nessuna scuola specifica, non è collocabile in un'area stilistica, il suo percorso creativo non segue il classico sviluppo lineare. Lo incontriamo in tanti momenti cruciali della storia: è stato un pioniere del free jazz sul pianoforte, si è avventurato prima di tutti nell'improvvisazione con i sintetizzatori, ha esplorato in modo spregiudicato la multimedialità audio-video, ha guidato la Jazz Composers Guild, la prima associazione di jazzisti d'avanguardia, ha gestito una casa discografica indipendente, la Improvising Artists Inc. Senza contare che è stato preso a modello da altri importanti pianisti: su tutti Keith Jarrett, che lo venerava, e che ancora nei primi anni Settanta suonava come il Bley di un decennio prima. Eppure egli ci appare ancora un artista inafferrabile, una figura a tratti sfocata. Questa sua autobiografia è preziosa: mette ordine nella vita di un artista multiforme e ci offre importanti testimonianze interne al mondo della musica. Prefazione di Stefano Zenni.
20,00
Bertolucci, Ghirri, Zermani. Un'officina italiana

Bertolucci, Ghirri, Zermani. Un'officina italiana

Edoardo Cresci

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 102

Nel 1984 Luigi Ghirri fotografa il Teatrino di Varano, appena costruito da Paolo Zermani vicino a Parma. Pochi giorni dopo Attilio Bertolucci lo visita e lo commenta. Nasce, intorno a quest'opera, un intreccio di amicizie e consuetudini che coinvolge e lega tre generazioni e tre arti: poesia, fotografia e architettura, che possono, come sottolinea l'autore, «essere occasioni di riattivazione di sensibilità capaci di instaurare rapporti dialettici con il paesaggio e con le cose che ci circondano, permettendoci di abitare con più pienezza i luoghi». Sullo sfondo dell'appartenenza alla vicenda dell'Emilia occidentale si delinea la consapevolezza di una radice comune, condivisa con figure che da Wiligelmo e Benedetto Antelami fino a Giorgio Morandi, lungo i secoli, hanno plasmato questo «paesaggio d'anima» in un disegno riconoscibile. Nel solco tracciato dal racconto di Roberto Longhi e ripreso da Francesco Arcangeli, all'interno di una riaperta «officina» emiliana - o forse sarebbe meglio dire italiana -, Bertolucci, Ghirri e Zermani, soffiando parole, imprimendo immagini e modellando lo spazio, sembrano respirare al ritmo di un antico e medesimo palpito, portando avanti un lavoro collettivo che è lenta e umana riedificazione del carattere di una terra. Premessa di Carlo Olmo.
18,00
Omero. Odissea

Omero. Odissea

Seymour Chwast

Libro: Copertina rigida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 125

L'Odissea riletta da un grande illustratore americano: un racconto vivissimo e attuale dove la più scrupolosa fedeltà all'antico poema omerico si accompagna a invenzioni grafiche mirabolanti. Se il coraggio di affrontare l'ignoto e l'astuzia tecnologica sono due famose doti di Odisseo, ecco che in queste pagine l'eroe del Cavallo di Troia si sposta con navicelle spaziali, aerei, razzi e altre fantastiche diavolerie. Eppure i personaggi sono sempre loro: i ciclopi, le sirene, i lotofagi, Penelope e i famelici Proci, e poi porcari, mendicanti, streghe e indovini, ninfe e ovviamente, sopra a tutti, gli dèi con le loro collere e i loro capricci. Odisseo, scaraventato in un graphic novel, passa intrepido da una prova all'altra, più moderno e irridente che mai. Così, sulle tavole di un'epica reinventata, Chwast ci offre una liberissima ed esilarante interpretazione di uno dei testi fondativi della nostra tradizione culturale.
24,00