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Poiesis (Alberobello)

Lasciateli marcire. La parallasse di Antigone. Necessità e contingenza del desiderio

Lasciateli marcire. La parallasse di Antigone. Necessità e contingenza del desiderio

Alenka Zupancic

Libro: Libro in brossura

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2024

pagine: 84

A guidare l'autrice è la domanda: "Cosa c'è nella figura di Antigone che continua ad ossessionarci?". In particolare, sono tre le "ossessioni" che percorrono l'intero testo che vi proponiamo. Prima di tutto è tratteggiata qui la violenza dei principi, della soggettività stessa di Antigone, fino all'incandescenza del desiderio, puro, isolato e assoluto, capace di spingerla fino al limite estremo dell'esistenza. In secondo luogo, la questione dei riti funebri e del ruolo che questi hanno nel placare la simbolica "non morte" che sembra essere l'altra faccia della vita umana, una sorta di irriducibile corrente sotterranea che il trapasso da solo non può né quietare né arrestare. Resta l'atto irremovibile, intransigente di Antigone di dare sepoltura a suo fratello Polinice, per esso disobbedire all'ordine precostituito, dare degna sepoltura al corpo del fratello secondo la legge naturale non scritta degli umani legami di sangue. Da questo l'autrice tratteggia l'interrogativo di una certa dimensione "incestuosa" del linguaggio e della possibilità di una rilevanza universale di un violento desiderio soggettivo. La Parallasse di Antigone, necessità e contingenza del desiderio vuole essere un testo al tempo stesso originale e provocatorio nella sua interpretazione quanto un "intervento" filosofico mirato in una questione tormentata, antica, complesso della psiche umana.
15,00
Cadere nutre la terra. Poesie 1976-2022

Cadere nutre la terra. Poesie 1976-2022

Giuseppe Goffredo

Libro: Libro in brossura

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2024

pagine: 607

Questa antologia poetica testimonia dello spazio conquistato negli anni dalla poesia di Giuseppe Goffredo. Essa raccoglie testi che vanno dal 1976 al 2022. Così ricompone intere parti - anche se non tutte - di un percorso che ci accoglie come vecchi amici da Poesie di Provincia fino a Cadere nutre la terra, un percorso che si dipana andando avanti nel tempo lungo quarant'anni di poesia che non ci si stanca di leggerla tanto è vita. Questo va ricordato. Qui c'è una caparbia, integra e generosa ricerca di presenza al mondo. Giorgio Manacorda usa, per questo aspetto della poesia di Giuseppe Goffredo, la parola 'engagement'. Termine quasi troppo aggraziato per designare lo scompiglio che la abita, la brace che la scotta, l'inquietudine interiore che la arrovella. Eppure termine corretto. L'impegno civile di Goffredo è DNA fattosi inchiostro. Non è dichiarazione o formula intellettuale. È moto viscerale e lucida, pensata determinazione. Tutto questo scorre nei versi di Giuseppe Goffredo. Una poesia, osserva Alfonso Berardinelli, "che riesce a dire come fosse la prima volta". Nella poesia di Giuseppe Goffredo tutto è detto col candido denudamento di una parola vergine. Come se egli fosse condannato ad essere il primo e l'ultimo testimone dell'esistenza. Giuseppe Goffredo l'esprime con un 'tono' e un ritmo tutti suoi. Non che non vi sia parentela letteraria con altri poeti. Vari autori hanno citato spesso, a questo proposito, Rocco Scotellaro o Andrea Zanzotto. Ce ne sarebbero altri ancora da citare tra quelli - del mondo mediterraneo e orientale si pensi a Mahmoud Darwish - che Giuseppe Goffredo sente profondamente affini. Tuttavia, qualcosa nella sua poesia è restia a collocamenti e raffronti. Ma di altro. Questa non la rende più 'speciale' di altre, ma la rende 'libera'. Un poesia 'mirabile', scriveva Dario Bellezza. Una voce dal Sud che oltrepassa periferie e frontiere.
22,00
Minima mediterranea. Cento pensieri tra le rive delle arti islamiche

Minima mediterranea. Cento pensieri tra le rive delle arti islamiche

Giovanni Curatola

Libro: Libro in brossura

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2024

pagine: 175

Un puzzle. Uno di quelli da bambini, con sole cento tessere da mettere in ordine. Apparentemente molto facile e semplice: solo che manca lo schema di riferimento, ovvero non è fornita alcuna istruzione, e ognuno può ordinare e attaccare le forme a suo piacimento. Passando dagli oggetti (alcuni abbastanza bizzarri), agli arabeschi di parole, ai ricordi, ai precetti dell'Islam e alla cucina, con sapide ricette. Oltre a qualche personaggio da ri-scoprire, monumenti, sogni, invenzioni e qualche poesia. Troppo ? No, se si consuma con discrezione. Il quadro così composto - di liberissima interpretazione - consegna al lettore una visione del mondo islamico (ma non solo di quello perché c'è dentro, sempre e imprescindibile, tanto Mediterraneo) che è anche un caleidoscopio. Un gioco, ma serio, e senza troppe regole imposte, anzi: nessuna. Ognuno dei cento pensieri si lega, naturalmente, ad altri, in una altalena di emozioni: quelle di un viaggiatore, appassionato e mai stanco, che ha attraversato mari, deserti, città e villaggi e anche la storia e, da buon archeologo, ne ha raccolto i cocci che, appunto ricomposti un po' a casaccio, adesso cerca di condividere.
20,00
L'onnipotenza magica del gioco. Manuale per la formazione dello psicomotricista secondo la Pratica Psicomotoria Aucouturier PPA

L'onnipotenza magica del gioco. Manuale per la formazione dello psicomotricista secondo la Pratica Psicomotoria Aucouturier PPA

Bernard Aucouturier

Libro: Libro in brossura

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2023

pagine: 148

Perché un bambino gioca? Per conoscere e conoscersi, per confrontarsi con la complessità del mondo, imparando a trattare la realtà in forma soggettiva. Il gioco spontaneo è anche lo strumento che il bambino ha per rassicurarsi, per fronteggiare le angosce primordiali; giocare è vivere il piacere dell'azione proiettando la propria interiorità psichica inconscia nelle relazioni che stabilisce con il mondo esterno. È da queste considerazioni che Bernard Aucouturier, specialista della psicomotricità del bambino, sviluppa la sua Pratica Psicomotoria, una metodologia pedagogica, educativa e terapeutica che pone il corpo, il gioco e il piacere al centro dell'attenzione. Da qui l'importanza della formazione, intesa non solo come apprendimento di contenuti ma come un processo di sperimentazione in cui la persona dello psicomotricista può attraversare le manifestazioni corporee originate da scenari psichici inconsci e dell'immaginario d'azione, così da riuscire a leggerlo poi nella pratica col bambino. Una strategia pedagogica del tutto simile a quella vissuta dai bambini nel gioco spontaneo, che conduce dall'esperienza alla conoscenza. In questo suo ultimo lavoro, Aucouturier descrive numerose situazioni di gioco e pratiche proposte dal formatore: situazioni che vanno dall'individuale al gruppo, dall'arcaico al simbolico, dalla scarica pulsionale alla socializzazione, dal movimento emozionale alla presa di distanza tramite una pausa, uno scritto, uno scambio verbale, dalla fatica alla distensione, dal non verbale al verbale. L'autore precisa come le situazioni proposte possano facilitare un processo di cambiamento a livello corporeo e psicologico duraturo e di quanto esse siano la chiave di volta della formazione dello psicomotricista specializzato nella sua Pratica. È a partire da una tale formazione che il professionista potrà scoprire il senso profondo dell'aiuto e comprendere i concetti fondamentali di questa pratica.
20,00
Darti acqua come un amuleto. Quando l'acqua si esaurisce, anche le storie si dissolvono

Darti acqua come un amuleto. Quando l'acqua si esaurisce, anche le storie si dissolvono

Najat Abd al-Samad

Libro: Libro in brossura

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2023

pagine: 240

Hayat è cresciuta a Suweida, nel sud della Siria, con i genitori e i fratelli, nell'era del potere degli Assad. Il suo mondo è quello dei riti, della spiritualità e della ricerca affannosa dell'acqua diffuse nella comunità drusa. La siccità che affligge la città, dove per tradizione si lavora il basalto, si è trasformata da tempo in aridità e oppressione politica dettata dal partito unico. Hayat, innamorata da sempre di Nasser è condannata a sposarsi un uomo che non ama, avere dei figli e vivere un matrimonio senza amore con il marito Khalil. Dopo vent'anni Nasser ritornerà reduce da un lungo esilio a Bucarest, per la sua militanza nell'Olp, il loro amore avrà una breve fiammata, ma Hayat si renderà conto che è troppo tardi per amare e sfuggire alla vita vissuta. La ricerca dell'acqua e la sete di vivere di Hayat sono il filo conduttore di questo romanzo corale e intenso di Najat ֫Abd al-Samad. Attraverso le vicende della protagonista potremo ripercorrere le dure condizioni ambientali, la soggezione imposta alle donne, le lotte politiche degli ultimi cinquant'anni in Siria.
18,00
Le zattere di Ulisse. Dieci psicoanalisti interpretano le donne, i luoghi, i miti dell'Odissea

Le zattere di Ulisse. Dieci psicoanalisti interpretano le donne, i luoghi, i miti dell'Odissea

Anthony Molino

Libro: Libro in brossura

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2023

pagine: 203

Ogni vita umana è un'odissea: è questo che ci evoca la figura di Ulisse. L'eroe greco percorre i paradossi dell'esistenza umana stessa, in un viaggio nel quale - come Sisifo - è guidato dall'esigenza della curiosità, intesa come ricerca della conoscenza e della verità. Un cammino in cui si può naufragare ma al quale non ci si può sottrarre, che spinge oltre i limiti e rende più vicino il "folle volo". Un viaggio guidato dal desiderio di sapere ma che rappresenta allo stesso tempo lo smarrimento, la perdita di sé e dei propri confini, in cui si accetta di riconoscere la propria fallibilità. Dieci psicoanalisti di differente visione si confrontano, in questo libro, con la figura di Odisseo, il suo viaggio, le donne, gli amori, provando a mettere in luce la sua complessità di "eroe moderno" anzi antico. Le figure femminili di Penelope, Circe, Nausica, le distanze con Itaca e per Itaca. Ulisse nella sua dimensione di uomo, padre, marito, amante, alla ricerca del proprio simbolico alfabeto per orientarsi tra la "terra ferma" e "l'alto mare aperto", le partenze, le separazioni e i ritorni. Narrare sapendo che la condizione necessaria per conoscersi è la solitudine della navigazione e l'ampiezza della sua onda: da qui la psicanalisi che aiuta alla ricerca di una possibile soglia di interpretazione nel fluttuare della zattera psichica.
20,00
La vita e altri imprevisti

La vita e altri imprevisti

Gianfranco Angelucci

Libro: Libro in brossura

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2023

pagine: 133

Le coincidenze che con immancabile sorpresa ci si presentano nel corso della vita, forse non sono frutto di pura casualità, come tanti sostengono, bensì anticipazioni di un disegno ben più ampio non ancora svelato nella sua interezza. In questi dieci racconti l'autore riferisce fatti che gli sono realmente accaduti, inanellandoli in un'unica narrazione spruzzata di magia in cui si danno convegno uomini e animali, donne irresistibili e cavalle innamorate, poeti lascivi, formiche metafisiche, il cappello di Fellini, marinaretti, scambisti, posteggiatori clandestini, la bella Iside, Justine, e cervi reali. Un armamentario di stupore vissuto in prima persona e affidato alla parola che, fin dalle sue origini più remote, è capace di abbigliare persino l'indicibile. «Chi non si aspetta l'inaspettato non scoprirà mai la verità» sosteneva Mario Soldati, scrittore tra i più amati dall'autore.
18,00
La vita e altri imprevisti

La vita e altri imprevisti

Gianfranco Angelucci

Libro: Libro in brossura

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2023

pagine: 103

Le coincidenze che con immancabile sorpresa ci si presentano nel corso della vita, forse non sono frutto di pura casualità, come tanti sostengono, bensì anticipazioni di un disegno ben più ampio non ancora svelato nella sua interezza. In questi dieci racconti l'autore riferisce fatti che gli sono realmente accaduti, inanellandoli in un'unica narrazione spruzzata di magia in cui si danno convegno uomini e animali, donne irresistibili e cavalle innamorate, poeti lascivi, formiche metafisiche, il cappello di Fellini, marinaretti, scambisti, posteggiatori clandestini, la bella Iside, Justine, e cervi reali. Un armamentario di stupore vissuto in prima persona e affidato alla parola che, fin dalle sue origini più remote, è capace di abbigliare persino l'indicibile. «Chi non si aspetta l'inaspettato non scoprirà mai la verità» sosteneva Mario Soldati, scrittore tra i più amati dall'autore.
18,00
Il sogno del cosmonauta

Il sogno del cosmonauta

Eugénie Lemoine Luccioni

Libro: Libro in brossura

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2023

pagine: 165

Lacan ha scritto che “i nostri angeli sono i cosmonauti”, li abbiamo visti in televisione sfondare il soffitto, attraversare le pareti, mettere piede sulla Luna e realizzare così il sogno di uscire da questo mondo ed entrare in un altro, senza gravità e nel vuoto. Gennie Lemoine, riprendendo le parole che un amico rivolse a Freud, afferma invece che “l’uomo non può uscire da questo mondo”, gli uomini hanno infatti desiderio di un altro spazio, ma ricostruiscono, una volta che lo toccano, il vecchio spazio. Fin dalla nascita infatti, da questo primo passaggio nel vuoto, il bambino è precipitato in un punto di rottura in cui nasce anche il grido che fa sì che l’altro lo afferri, che non cada; il grido dona il segno di presenza dell’Altro, che pone fine all’angoscia e che costituisce lo spazio del linguaggio e dello scambio, portando il soggetto a entrare nel simbolico. È lo stesso grido che si ripeterà in altri punti di rottura, come il godimento e la morte, in cui viene a lacerarsi lo spazio immaginario e l’organizzazione simbolica, e in cui si annuncia la vicinanza di quello che Bataille definiva il sacro e Lacan reale impossibile. Gennie Lemoine coniuga in questo testo le sue diverse anime, in particolare quella di femme de lettre e di psicoanalista, in un intreccio di riferimenti letterari, poetici e filosofici che si strutturano coerentemente a casi clinici reali, portando alla luce la vivacità e l’attualità di una donna che affascina e che conduce con franchezza nei tragici dilemmi umani. Un’abilità di cui anche in questo libro ci dà testimonianza.
20,00
Animal amour

Animal amour

Hélène Cixous

Libro: Libro in brossura

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2023

pagine: 56

Fips, Aletheia e Philia: sono loro che hanno insegnato a Hélène Cixous come amare. Fips, il cane di quand'era bambina; Aletheia e Philia, le sue amate gatte con i loro nomi che significano "Rivelazione" e "Amore". Come tracciassero una storia, questi nomi riassumono una parabola di vita vissuta sempre accanto agli animali, e come essi possano e debbano influenzare la crescita di noi uomini sin dall'infanzia. Hélène Cixous sente di essere nata in un mondo di «ingiustizie e odio cieco», in cui avrebbe voluto spiegare al suo cane Fips, da bambina, che la libertà da lui sempre cercata non può sopravvivere. Attraverso un racconto amaro, ma anche estremamente dolce, trova come soluzione per i bambini proprio gli animali, col fine di «non ritrovarsi senza pelo, nudi, spogliati di fratelli e sorelle».
12,00
La vita degli alberi

La vita degli alberi

Francis Hallé

Libro: Libro in brossura

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2023

pagine: 56

Vivi, autonomi, umili, necessari: questo sono, secondo Francis Hallé, gli alberi. Egli li umanizza e li contempla con ammirazione, non dando mai per scontato quanto siano fondamentali per la vita dell'uomo. Invita tutti a farlo, anche solo a guardarli, a non considerarli meri oggetti inanimati e decorativi. "L'albero è un organismo talmente generoso da offrire la sua ombra a chi viene per abbatterlo": sono esseri viventi disinteressati, ed evidente è il divario tra il poco di cui hanno bisogno e l'enormità dei benefici che producono per l'uomo. Affiancando le sue parole di ammirazione a dati e studi scientifici e darwiniani, Hallé vuole far comprendere quanto stretto sia il rapporto tra uomini e alberi anche a livello relazionale: la nascita della società affonda le radici proprio nell'esistenza degli alberi, così come la vita stessa dipende dalla loro tutela.
12,00
Verità della menzogna

Verità della menzogna

Jean-Luc Nancy

Libro: Libro in brossura

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2023

pagine: 56

Parlare di menzogna e farlo con verità: è questo l'impegno ambizioso di cui Jean-Luc Nancy si fa carico nella sua conferenza. Partendo dalle bugie borbottate tra i banchi di scuola o ai propri genitori, Nancy è riuscito a dimostrare quanto i meccanismi sottesi alla menzogna siano sempre diversi, sebbene inquadrati nella verità di ogni età. La possibilità di mentire esiste perché esistono i rapporti tra gli uomini, ma non sempre essa rappresenta un male: lungi dal rimproverare a priori la scelta di mentire, Nancy spiega come la menzogna faccia parte della crescita, in quanto meccanismo spesso involontario e collaterale. Essa risulta essere, dunque, uno dei migliori modi per imparare ad interpretare i rapporti con gli altri e capire «cosa significa stare con gli altri»: parlare di menzogna attraverso la fiction della letteratura, mentire per imparare a non farlo.
12,00

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