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Ombre Corte

Il caso estremo dell'uomo. Essere scrittore ebreo

Luca De Angelis

Libro: Copertina morbida

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2019

pagine: 367

Nelle sue memorie Elie Wiesel poneva legittime questioni di carattere programmatico sul compito e i fini dello scrittore ebreo: "Da ebreo, mi chiedo quale sia il ruolo dello scrittore ebreo: essere una voce, per dire cosa? Cosa è tenuto a esprimere, quando, e con quale scopo? Quale storia raccontare? E a chi?". Inchieste particolarmente problematiche come queste vengono affrontate alla luce della professione di ebraismo letterario di Romain Gary: "Gli ebrei hanno rappresentato per me, per un grande periodo della mia vita, il caso estremo dell'uomo". Se la missione dell'ebreo non consiste nel convertire il mondo all'ebraismo, ma di umanizzarlo, lo scrittore ebreo lo umanizza con la sua letteratura. La definizione di Gary, che ha il valore di una rivelazione, viene adottata come privilegiata chiave di lettura per rispondere agli interrogativi di Wiesel e per intraprendere un insolito viaggio nell'anima ebraica attraverso lo sguardo che è proprio della letteratura. Questa sorta di idée fixe la ritroviamo espressa e variamente declinata nelle pagine dei più grandi e più significativi scrittori ebrei, da Kafka a Svevo, da Koestler a Primo Levi. Prefazione di Andrea Andrea.
27,00

Per una città senza paura. Esperienze e vissuti femminili a Milano

Libro: Copertina morbida

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2019

pagine: 149

Milano è una città percepita come sicura? Come la vivono le donne? Queste domande nascono dalla consapevolezza che le città non sono "corpi neutri", ma vengono percorse da pratiche d'uso e da vissuti emozionali che mutano al mutare del genere. Nella "società liquida", priva degli stabili punti di riferimento del passato, vi è una diffusa impressione di insicurezza, amplificata dal clima socio-politico, che favorisce l'installazione di telecamere e gli appelli alla maggiore presenza di forze dell'ordine. La percezione del pericolo poggia solo in parte su cause oggettive: l'amplificazione sociale dei rischi avvertiti discende tanto dai media, che giocano un ruolo rilevante nelle rappresentazioni dell'ambiente che ognuno si costruisce, quanto dalla risposta emozionale a esperienze dirette e indirette di episodi di aggressione, violenza o microcri-minalità. Questo libro propone i risultati di una ricerca sul modo in cui la rappresentazione (cognitiva ed emozionale) che le donne di Milano hanno della città, dei suoi quartieri e dei suoi spazi, condizioni e limiti la loro libera circolazione attraverso di essi. L'obiettivo è quello di illustrare le pratiche femminili di appropriazione della città, ma anche di fornire uno stimolo alle istituzioni pubbliche per interventi di tipo comunicativo/informativo e azioni finalizzate ad aumentare la sicurezza di particolari aree cittadine, che possano consentire alle donne di vivere la città senza barriere e senza paure. Contributi di Guido Di Fraia, Anna Manzato, Maria Angela Polesana, Riccardo Pronzato, Elisabetta Risi.
14,00

Salario, prezzo e profitto

Karl Marx

Libro: Copertina morbida

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2019

pagine: 105

"Salario, prezzo e profitto" è il testo di due conferenze che Marx tenne nel giugno del 1865 presso l'Associazione internazionale degli operai. Scritto in inglese e pubblicato postumo, il testo conobbe una grande fortuna e diffusione. In esso, vengono presentati, in forma sintetica e divulgativa, i principali risultati scientifici che Marx andava acquisendo nel corso della stesura del primo libro del Capitale. Nell'opera, composta per confutare le tesi dell'oweniano Weston, secondo il quale ogni lotta operaia in vista dell'aumento salariale sarebbe stata vanificata dall'aumento dei prezzi, Marx insiste sul carattere politico della lotta operaia sul salario, contro i meccanismi e le compatibilità economiche capitalistiche. A più di un secolo e mezzo di distanza, le analisi di Marx possono sembrare molto lontane. In realtà, conservano molta della loro originaria radicalità pur in un sistema capitalistico profondamente mutato. Anche in un panorama in cui la finanziarizzazione del capitale è centrale nella determinazione dei processi di produzione del valore e dei salari, la questione della redistribuzione della ricchezza prodotta e del rapporto relativo tra salari e profitti rimane assolutamente centrale.
10,00

L'uso dei saperi. Lavoro, valore e critica dell'accademia

Paolo Do

Libro: Copertina morbida

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2019

pagine: 131

La conoscenza è diventata risorsa centrale nell'attuale processo produttivo e, allo stesso tempo, una merce che può essere usata, ma non consumata. Infrange il principio di scarsità su cui si regge l'economia politica. In questo scenario, più si cerca di capire il funzionamento dell'università, più ci si addentra in un campo paradossale, spesso oggetto di sbadata esaltazione o di frettoloso discredito. Nel brusio della metamorfosi del lavoro, alla progressiva intellettualizzazione della "fanteria leggera del capitale", non corrisponde un generale aumento del benessere economico e sociale, ma la sua diminuzione. L'uso dei saperi riformula le condizioni tanto sociali che epistemologiche dell'educazione e del fare ricerca con la certezza che oggi sia tutto da dire altrimenti, da orchestrare per altri strumenti, da riscrivere. Un libro per battersi contro le immunità intellettuali. Per imparare a essere artigiani del sapere. Prefazione di Stefano Harney. Postfazione di Jon Solomon.
14,00

Michel Foucault. Un pensiero del corpo

Arianna Sforzini

Libro: Copertina morbida

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2019

pagine: 138

Il corpo attraversa il pensiero di Michel Foucault come un filo rosso. Cadavere aperto sul tavolo autoptico, massa opaca allo specchio della quale l'uomo, oggetto/soggetto delle scienze umane, percepisce il proprio riflesso fondante e inquietante. Corpo dilaniato dal supplizio, corpo "infame" di fronte al corpo onnipotente del re. Corpo dell'operaio reso docile dalle tecniche disciplinari. Corpo agitato del convulsionario, corpo contorto dell'isterica di fronte alle richieste di verità del medico o del confessore. Corpo del saggio antico aduso alle pratiche dietetiche o etiche. Corpo utopico, doppio, immaginario. Attraverso questa variegata panoplia, la questione della verità del corpo viene messa fuori gioco. Non esiste un concetto univoco, una natura essenziale del corpo. Esistono solo storie, storie di lotte. Se infatti è vero che il corpo è il luogo dell'iscrizione del potere, è altrettanto vero che esso ne è l'istanza di contestazione, verifica e alterazione. Oggi, riscoprire la centralità di tali questioni appare tanto più urgente in quanto molte delle nostre lotte contemporanee (attorno al genere o alla bioetica, per esempio) vengono condotte proprio sotto il segno di una "politica del corpo".
13,00

Revolution. Un mondo diverso possibile

Pietro Vertova

Libro: Copertina morbida

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2019

pagine: 89

Ha senso parlare di "rivoluzione", oggi? Sì, se sappiamo produrre e articolare un pensiero in grado di definirla e prospettarne la praticabilità. Questo l'ambizioso obiettivo con il quale si cimenta l'autore a partire da una "revisione critica" della definizione di "rivoluzione" variamente proposta in ambito marxista. In particolare, Vertova individua il nocciolo della rivoluzione in una politica che mira a una costante riduzione del "saggio di sfruttamento", inteso come rapporto tra profitti e salari. Poiché la propensione al consumo dei salari è maggiore della propensione al consumo dei profitti, tale riduzione, nella prospettiva keynesiana - per cui è la domanda che determina l'offerta -, implica un rafforzamento della crescita economica. A partire da questo nocciolo teorico e politico, il saggio si sofferma sull'imperialismo e la guerra, come forma di conservazione delle rendite di posizione, e su una serie di questioni di stretta attualità quali l'immigrazione, il riscaldamento globale e la costruzione dell'Unione europea.
9,00

Futuri possibili. Il domani per le scienze sociali di oggi

Vincenza Pellegrino

Libro: Copertina morbida

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2019

pagine: 226

Questo libro affronta il tema del futuro come "prodotto culturale", ossia come insieme di rappresentazioni su quanto potrà accadere domani, e in particolare sulle possibilità di miglioramento della condizione umana. È questa, oggi, una sfida non da poco. Viviamo tempi incerti, in cui la narrazione del Progresso, che aveva accompagnato le generazioni precedenti, appare sempre meno credibile (troppi conflitti, troppe diseguaglianze, troppi disastri ambientali). Ma proprio a partire da questa crisi, Vincenza Pellegrino avanza l'ipotesi che le aspirazioni a un futuro migliore per tutti - non solo per sé - siano ancora vive e diffuse tra le giovani generazioni, anche in forme nuove, e che la loro rimozione dal dibattito pubblico sia sintomo di una specifica dinamica politica. Assumendo questa prospettiva, il libro prende dunque in esame le categorie utilizzate dalla teoria sociale che si occupano del "futuro", a partire dalle forme classiche della utopia e della distopia, ancora oggi rintracciabili nell'immaginario collettivo come reazione alla vita frenetica e precaria. Alla fine, emerge un quadro della nostra epoca come specifico terreno di lotta tra forme di futuro moderne agonizzanti e nuove forme di futuro, di lotta tra ciò che è "probabile" e ciò che è "possibile".
19,00

L'ozio coatto. Storia sociale del campo di concentramento fascista di Casoli (1940-1944)

Giuseppe Lorentini

Libro: Copertina morbida

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2019

pagine: 163

"Io sempre vissi dal lavoro e non posso più sopportare l'ozio coatto dell'internamento". Casoli, 22 settembre 1942. Casoli, cittadina abruzzese in provincia di Chieti, si erge arroccata su una collina alla destra del fiume Aventino ai piedi del massiccio della Maiella. Nell'aprile del 1940 fu scelta dal ministero dell'Interno per allestirvi una struttura per internare "ebrei stranieri"; questa divenne un campo fascista attivo dal 9 luglio 1940. Nei primi giorni di maggio del 1942, gli internati ebrei vennero trasferiti nel campo di Campagna (Salerno) e a Casoli arrivarono gli "internati politici", per la maggior parte civili "ex jugoslavi" originari delle terre di occupazione italiana in Jugoslavia. Analizzando i fascicoli personali di quasi tutti gli internati, conservati presso l'Archivio storico comunale di Casoli, e confrontandosi con la storiografia e le fonti relative al periodo, Lorentini ripercorre la storia del campo facendo emergere il profilo dei prigionieri, le loro biografie, la vita quotidiana, le pratiche della comunicazione, il rapporto con la comunità cittadina, ma anche i problemi amministrativi e organizzativi riguardanti la sua gestione. La ricerca storica del campo di Casoli ci restituisce, come in un'istantanea, una pagina finora oscura dell'internamento civile fascista come spazio delle pratiche della politica razziale e di repressione operata dal regime, come laboratorio del razzismo fascista a livello locale. Prefazione di Alberto De Bernardi.
14,00

Il vecchio muore e il nuovo non può nascere. Dal neoliberismo progressista a Trump e oltre

Nancy Fraser

Libro: Copertina morbida

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2019

pagine: 75

Ovunque nel mondo si assiste a un diffuso rifiuto della politica tradizionale, mentre la fede nel neoliberismo si sta irreparabilmente incrinando. La crisi globale - politica, ecologica, economica e sociale -, di cui l'elezione di Trump è l'espressione più spettacolare ma non la causa, ha sgretolato la convinzione secondo cui il capitalismo neoliberista produce vantaggi per la maggioranza degli individui. Fraser indaga come questa convinzione si sia formata nel corso degli ultimi decenni del xx secolo bilanciando due principi fondamentali: il riconoscimento (i diritti) e la distribuzione (i redditi). Quando questi hanno cominciato a logorarsi sono emerse nuove politiche populiste, a sinistra e a destra. Ciò, sostiene Fraser, è sintomo della più ampia crisi dell'egemonia neoliberista, in un momento in cui, come diceva Gramsci, "il vecchio muore e il nuovo non può nascere". Nelle due interviste con Bhaskar Sunkara e Tatiana Llaguno, Fraser sostiene che esiste la possibilità di includere un populismo progressista in una forza sociale emancipatrice, che sia tale da rivendicare una nuova egemonia di fronte alla catastrofe del neoliberismo.
7,00

Geografia del dominio. Capitalismo e produzione dello spazio

David Harvey

Libro: Copertina morbida

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2019

pagine: 140

Ovunque e costantemente, la logica dell'accumulazione capitalista sconvolge gli equilibri economici e politici, la tecnica e il lavoro, l'ambiente e il clima, la società e le forme di vita. Il capitalismo è, a qualunque livello lo si consideri, un sistema di produzione dello spazio, vale a dire un potere di modellare i luoghi, di modificare profondamente i paesaggi, di trasformare le relazioni spazio-temporali. L'uniformazione del mondo da parte del mercato comporta in effetti una incessante proliferazione delle differenze: economiche, sociali, geografiche, culturali, geopolitiche. Questo stesso dinamismo fa del capitalismo un insieme instabile, in preda a crisi croniche, continuamente costretto a inventare "soluzioni spaziali" alle contraddizioni che lo minano e alle diverse catastrofi che esse producono. Produzione e distruzione, omogeneizzazione e differenziazione: per comprendere un capitalismo ormai planetario, quindi per darsi i mezzi per uscirne, per rompere i rapporti diseguali che lo fondano, è fondamentale cogliere le logiche spaziali di questo modo di produzione. Questo è ciò a cui ci invita l'opera di David Harvey, di cui questo libro intende essere una sintetica introduzione.
12,00

Cultura, potere, genere. La ricerca antropologica di Carla Pasquinelli

Libro: Copertina morbida

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2019

pagine: 211

I contributi raccolti in questo volume sono opera di amici, colleghi e allievi di Carla Pasquinelli: riprendono e discutono sia le basi teoriche del suo pensiero, sia aspetti specifici dei suoi campi di ricerca, fra filosofia, antropologia culturale e femminismo. I saggi non sono solo testimonianza di stima e affetto: ci restituiscono nel complesso uno spaccato di storia di una generazione intellettuale che fa il suo ingresso nelle scienze umane e nella politica all'inizio degli anni Sessanta. Costante è il confronto di Carla Pasquinelli con i grandi protagonisti della cultura europea dell'ultimo mezzo secolo: dall'umanesimo marxista di Jean-Paul Sartre allo strutturalismo di Claude Lévi-Strauss e Louis Althusser; dal concetto di potere di Michel Foucault alla rielaborazione creativa che Ernesto De Martino compie del rapporto istituito da Antonio Gramsci tra cultura dominante e culture subalterne. Carla Pasquinelli si è misurata con tematiche molto diverse; fra le altre, le esplorazioni etnografiche asiatiche, gli studi sulle forme del pregiudizio, sulle ideologie razziste, sugli stereotipi di genere, sulle mutilazioni genitali femminili. Di contro alle ritornanti forme di determinismo strutturale è loro tratto comune la difesa del concetto di "cultura", inteso come fondamento inalienabile della ricerca antropologica.
18,00

La costellazione chiaroveggente. La filosofia della musica di Adorno

Enrico Petris

Libro: Copertina morbida

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2019

pagine: 128

A cinquant'anni dalla morte è possibile fare un bilancio del ruolo che Adorno ha avuto nella filosofia della musica del Novecento. Paragonato ai due pensatori che più di altri si sono occupati di estetica musicale, Bloch e Jankélévitch, quello di Adorno può essere considerato il tentativo, unico nella filosofia del Novecento per ampiezza e competenza, di pensare la musica come un sistema complesso e articolato, in cui conta l'analisi tecnica e razionale dei brani musicali, ma anche il loro significato estetico, il loro ruolo sociale, la loro componente educativa, politica e perfino utopica. Il continente musicale che Adorno esplora è vasto e gli consente, a partire dal suo soggiorno americano, incursioni anche nel mondo dei mezzi di comunicazione di massa, e in particolare della radio, che lo costringe a rivedere momentaneamente alcuni dei presupposti della sua sociologia critica. Nella complessa rete di relazioni in cui è immersa, la musica riesce a conciliare il suo ruolo ad un tempo di attrito e di comprensione della realtà.
10,00

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