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Odoya

Contro il calcio moderno

Pierluigi Spagnolo

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2020

pagine: 190

Questo libro ripercorre e racconta il fenomeno del calcio moderno, evidenziando le trasformazioni che il calcio ha subito negli ultimi venticinque anni: la deriva televisiva e affaristica di quello che un tempo abbiamo considerato "il gioco più bello del mondo". Un atto di accusa verso i cambiamenti che hanno stravolto il mondo del calcio, verso quelle mutazioni genetiche che finiranno per danneggiare, mortificare e allontanare soprattutto il pubblico, il popolo degli stadi, riducendo sempre più il tifoso nel ruolo del consumatore finale di un prodotto. Un prodotto sofisticato, sempre più finto, che la prepotenza delle pay Tv e le logiche economiche hanno spogliato di tutti quegli elementi identitari e simbolici che da bambini ci hanno fatto innamorare del calcio, che ci hanno fatto emozionare quando i più grandi (genitori, parenti o amici) ci portavano allo stadio, nelle nostre prime volte sui gradoni. Una riflessione è ancora più necessaria adesso, che il calcio sembra arrivato sull'orlo del burrone. La pandemia di Covid che ha sconvolto il mondo ha evidenziato tutta la fragilità di un sistema proposto per anni come rutilante e granitico, e sta smontando l'enfasi con cui sono sempre state raccontate le spese faraoniche e gli ingaggi milionari del calcio-business.
14,00

Blackness. Storie e musiche dell'universo afroamericano

Carlo Babando

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2020

pagine: 288

Si può ascoltare un brano rap, o vedere un film di Jordan Peele, cercandovi delle connessioni con gli antichi imperi africani? Le pagine di Blackness ci provano partendo dal rapporto che intercorreva tra Europa e Africa prima della tratta atlantica, quando ancora gli schiavi non erano solo neri e i padroni solo bianchi. Forse solo così è possibile osservare da un'angolazione inedita e sorprendente le dinamiche attraverso cui il popolo afroamericano si è mosso in campo musicale, sportivo e cinematografico, fino a scoprire in che modo certe traiettorie si sono riverberate fino a oggi. Soffermandosi su dischi che hanno fatto la storia e piccoli capolavori sconosciuti, dal gospel profano di Ray Charles alle grandi produzioni Stax e Motown firmate da Otis Redding e Marvin Gaye, giungendo fino al retro soul di Charles Bradley e ai linguaggi ibridi di Beyoncé e Childish Gambino, si viene immersi in un universo affascinante e talvolta controverso. Una dimensione in cui si intrecciano gli interessi del capitalismo discografico e l'impegno dei movimenti attivisti, le schiacciate dell'NBA e i casi di blackwashing con cui l'industria del cinema cerca un pubblico sempre più vasto.
20,00

La vera storia di Edgar Allan Poe

Teresa Campi

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2020

pagine: 240

La chiave per decifrare il mistero Edgar Allan Poe è introvabile. La teneva in tasca lui stesso quando fu trovato riverso su un marciapiede di Baltimora: fu malmenato, derubato o assassinato? Sarebbe morto comunque perché malato? Alcolismo, depressione, perversione, mania di persecuzione: che nome dare alla sua malattia? Di sicuro ne aveva una: la Letteratura, alla quale sacrificò denaro, amore, prestigio. Il termometro della febbre si chiamava Poesia e lo scopo della guarigione Bellezza, intesa come verità, aspirazione eterna, fine ultimo dell'uomo, da ricercarsi ovunque, persino nella deformità, nel grottesco, nell'intelligenza analitica e negli abissi del cuore umano. Edgar Allan Poe fu soprattutto un veggente: anticipò la critica moderna e generi letterari come la detective story e il gotico moderno, in una società - quella americana degli inizi dell'Ottocento - priva di una cultura nazionale, che sarebbe sprofondata, da lì a poco, nella tragedia della Guerra Civile. Come autore fu disprezzato dai più; costretto ai margini come giornalista, non pubblicò mai per intero una raccolta né di racconti, né di poesie. Solo nel suo ultimo anno di vita conobbe una certa fama grazie alla poesia Il Corvo, composta come estremo "graffio" al mondo che lo ignorava. Abbandonato a più riprese dagli affetti più cari, assaporò l'amore solo per essere costretto a separarsene. In vita sua guadagnò poco più di 300 dollari e scrisse i suoi migliori racconti sotto l'urgenza della fame e del freddo: tanto gli costò il suo posto nella letteratura mondiale.
24,00

Storia della Siberia. La lunga conquista

Juri Semionov

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2020

pagine: 432

Con l'esattezza di uno storico e la tensione di un narratore, Jurji Semenov ci fa rivivere l'epico e appassionante racconto della conquista della Siberia. Dai primi cacciatori di pellicce alla famiglia Stroganov, che aprì le porte di questo immenso paese pieno di ricchezze; dai massacri degli indigeni alla dura colonizzazione, pagata con la fatica dei deportati; dalle eroiche spedizioni che scoprirono nuovi territori alla formazione della Grande Russia, si snoda l'epopea di quattro secoli di storia. Attraverso la conquista della Siberia ripercorriamo la storia russa, con le passioni e le idee che l'hanno caratterizzata: la formazione del granducato di Mosca, la lotta di Ivan il Terribile contro i boiari, la vittoria sui tartari, l'Impero di Pietro il Grande, la rivolta polacca, la grande illusione decabrista... Senza risparmiarci i dettagli più cruenti e impressionanti, l'autore ci trascina in un'epoca di interminabili viaggi e indicibili torture, rivelandoci una logica di conquista e inserimento coloniale retta da un rispetto assoluto del rigore e al di sopra di qualsiasi altro interesse, umano o economico che fosse. Tante le vicende coinvolgenti qui raccontate: dai ribelli che tentarono di sottrarsi alle rigide regole, alle donne, di qualsiasi estrazione sociale, che affrontarono ghiacci e inumane fatiche per ricongiungersi ai propri uomini, condannati ai lavori forzati. Il lungo cammino dell'Impero russo verso la conquista di un territorio sconosciuto, tra vittorie e sconfitte, un racconto che è una vera e propria avventura su terre ghiacciate, rivelatesi nel tempo fondamentali miniere di materie prime e ricchezze.
20,00

L'epopea dei Vichinghi

Rudolf Pörtner

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2020

pagine: 394

Vichinghi: i monaci cristiani ne hanno fatto degli esseri infernali, i cronisti conventuali hanno rappresentato le tribù nordiche come demoni e lupi mannari cercando i vocaboli giusti per descrivere la loro ferocia, la passione per la battaglia e il disprezzo per la vita tranquilla. Col tempo questi demoni divennero eroi nelle descrizioni germaniche, il freddo grigiore del Nord si tramutò in una nebbia mitologica. Qual è la verità? Per certo sappiamo che costruirono le navi più resistenti e veloci del loro tempo, che idearono un fantastico scenario mitologico con una poetica fatta di complesse allusioni e grande rigore formale, che furono straordinari saccheggiatori di città, conventi, rocche e poderi, ma anche abili colonizzatori: aprirono la strada delle isole atlantiche, occuparono la Groenlandia e l'Islanda, misero piede sul suolo americano. L'epopea dei vichinghi racconta un popolo non solo attraverso le battaglie e le guerre, ma ci porta direttamente nella società vichinga, nelle sue reazioni, concentrandosi su aspetti quali il ruolo della donna e dei figli, l'alimentazione, i rapporti tra consanguinei, la filosofia, la letteratura e l'arte. I vichinghi erano di tutto un po': contadini, esploratori e colonizzatori; audaci marinai e temuti guerrieri; pirati e commercianti; capaci artigiani e artisti di genio, individualisti crassi e spregiatori dello stato ma figli obbedienti al ceppo familiare. Un libro che rende giustizia alla poliedricità della vita e degli infiniti talenti di questo popolo; un dettagliato resoconto di quanto oggi sappiamo sul loro mondo così denso e contraddittorio.
22,00

Guida agli stili nell'arte e nel costume. L'età contemporanea

Gioacchino Toni, Gianluca Ruggerini

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2020

pagine: 431

La guida agli stili nell'arte e nel costume in età contemporanea, partendo dal passaggio tra Otto e Novecento, ne analizza le esperienze artistiche con particolare attenzione al contesto culturale e materiale in cui si manifestano e ai protagonisti che le hanno animate. Attraverso preziosi inserti dedicati al costume, restituisce il quadro di un'epoca in termini di immaginario collettivo, moda, orientamenti di gusto e comportamenti sociali. La guida si apre con l'analisi delle sperimentazioni postimpressioniste, indagate nelle cesure che attuano rispetto agli schemi di vita e ai riferimenti culturali della tradizione occidentale, oltre che nei confronti di una concezione dell'arte ormai inadatta a rendere i tempi più moderni. Il generale scollamento dell'arte dalla rappresentazione mimetica conduce da un lato lungo la via dell'astrazione (attraverso una stilizzazione delle forme naturali) e dall'altro verso quella della concretezza (dove l'arte mira, sull'onda dell'immaginario industriale, alla realtà artificiale). Passate in rassegna le Avanguardie storiche (espressioniste, cubiste, futuriste, non figurative, dadaiste, surrealiste, ecc.), il volume affronta le "poetiche della materia" degli anni Quaranta e Cinquanta, le "poetiche dell'oggetto" degli anni Sessanta e Settanta e le proposte artistiche che, dalla fine degli anni Sessanta, si propongono di istituire un nuovo rapporto con la realtà circostante. L'ultima parte del volume individua le principali trasformazioni del sistema dell'arte contemporanea giunto al cambio di millennio, riflettendo sulle nuove dinamiche del mercato artistico e sul ruolo del circuito espositivo-museale.
25,00

Storia dell'opera lirica. Un immenso orizzonte. Dalle origini ai giorni nostri

Roberta Pedrotti

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2019

pagine: 288

Roberta Pedrotti ci guida alla scoperta del mondo del melodramma, della sua storia e dei suoi protagonisti, ma anche dei suoi codici, dei suoi segreti, delle sue tradizioni e dei suoi nuovi orizzonti nel mondo contemporaneo. Pagina dopo pagina prendiamo parte a un viaggio affascinante nelle vicende che hanno caratterizzato la nascita di un'arte capace di rinnovarsi e rimanere viva e attuale dal Seicento fino ai giorni nostri, sempre protesa, come una musa bifronte, fra passato e futuro. È il racconto di artisti come Monteverdi, Vivaldi, Händel, Mozart, Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini, Wagner, Strauss e Britten, ma è anche una storia di politica, società, arti e tecnologie. Lo sguardo panoramico e a curato dell'autrice, infatti, si arricchisce di approfondimenti, schede e spunti di riflessione che rendono il volume anche un manuale di consultazione, una guida per il mondo dell'opera e dei melomani. Un libro pensato per tutti, per essere semplice ma non superficiale, per accompagnare anche il lettore meno esperto e offrirgli mappa e bussola così da potersi orientare in un universo straordinario, tutto da scoprire. Prefazione di Azio Corghi. Premessa di Francesco Lanzillotta.
20,00

Diario di un'esploratrice bipolare

Lucy Newlyn

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2019

pagine: 205

Nel 2002 Lucy Newlyn viene ricoverata in un ospedale psichiatrico di Leeds. La psicosi è stata innescata da tre anni di lutto per la morte della sorella, seguiti da varie notti di veglia sul letto di morte del padre in cui le allucinazioni la portano a identificare il reparto ospedaliero in cui si trova con una trincea della Prima guerra mondiale descritta nel romanzo che sta leggendo. L'episodio rivela problemi psichiatrici, che conducono a una diagnosi di disturbo bipolare. Questa condizione, che comporta estreme oscillazioni di umore, è classificata come invalidante e richiede cure farmacologiche; ma è anche una fonte di creatività, dando accesso a dimensioni inusuali dell'esperienza umana. Nel suo diario, che copre una arco temporale di 15 anni, Newlyn descrive episodi di mania, depressione, allucinazioni e paranoia. Raccontando le sue battaglie in famiglia e sul posto di lavoro, demistifica i luoghi comuni sul bipolarismo e critica una società ancora sospettosa nei confronti della malattia mentale. Soprattutto, celebra la scoperta che scrivere poesie le permette di instaurare un rapporto catartico con la propria condizione.
15,00

Guida alla letteratura noir

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2018

pagine: 431

In un periodo in cui rischia di diventare un'etichetta vuota e buona per tutti i prodotti letterari, c'è più che mai bisogno di una bussola per orientarsi nel multiforme e sfuggente mondo del noir. Questo volume traccia una mappa sui principali scrittori, sulle tendenze e sui periodi che definiscono questo stile che qualcuno chiama "genere" e qualcun altro "movimento", delineandone il percorso storico, sociologico ed estetico e sottolineandone con forza le profonde differenze con la narrativa poliziesca, il mystery e l'hard-boiled. Un periplo che parte in margine alla "scuola dei duri" dei pulp degli anni Trenta, con Dashiell Hammett e Raymond Chandler o i romanzi di James M. Cain, prosegue attraverso i classici degli anni Quaranta, come Cornell Woolrich o Fredric Brown, e si trasferisce anche sull'altro lato dell'Atlantico, in Francia, con Georges Simenon, Léo Malet e più tardi André Héléna e la Série Noire di Marcel Duhamel, per arrivare negli anni Cinquanta ai paperback della Guerra Fredda e a personaggi letterari come Jim 'Thompson, David Goodis o Mickey Spillane. Un filone che approda infine ad autori ormai parte della nostra contemporaneità come James Ellroy, Derek Raymond, Edward Bunker, Jean-Patrick Manchette o Jean-Claude Izzo. Senza trascurare, in Italia, il "maestro di tutti": Giorgio Scerbanenco. Un volume che sì rivolge tanto al neofita per indirizzarlo e guidarlo in un percorso mirato di letture, quanto al cultore e all'appassionato perché possa approfondire e sviscerare ulteriormente il tema, facendo chiarezza in un campo in cui troppo spesso il Nero ha soprattutto oscurato la vista di critici ed esegeti troppo confusionari.
22,00

Difendere la terra di mezzo. Scritti su J. R. R. Tolkien

Wu Ming 4

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2018

pagine: 290

Un libro da battaglia, che fa piazza pulita dei pregiudizi sul padre della Terra di Mezzo e lo mette finalmente sotto la giusta luce: quella del grande autore moderno che con la sua opera ha dato vita a un fenomeno culturale senza precedenti. J.R.R. Tolkien (1892-1973) rappresenta un caso più unico che raro nella storia della letteratura contemporanea e merita di essere studiato a fondo. I suoi romanzi e i suoi scritti hanno dato vita a uno dei fenomeni culturali più duraturi e diffusi della nostra epoca, in grado di estendersi attraverso la letteratura, il cinema, il fumetto, la fan fiction, i giochi di ruolo, i videogame, il cosplaying, ma anche di suscitare interesse presso accademici e studiosi di letteratura di vari paesi. Anche in Italia, da alcuni anni, una nuova generazione di "tolkienologi" si è impegnata a fare carta straccia dei vecchi pregiudizi su un autore amato e bistrattato quanti altri mai. Soprattutto nel nostro paese Tolkien ha infatti subito un trattamento che non è toccato a nessun altro importante autore contemporaneo, schiacciato tra lo snobismo della critica paludata nei confronti della letteratura fantastica e le tirate per la giacca dei lettori confessionali o tradizionalisti. In questo libro, Wu Ming 4 raccoglie e amplia il proprio contributo alla missione di riscoperta di Tolkien, in sintonia con i maggiori esperti della materia tolkieniana. Con un saggio di Thomas A. Shippey.
18,00

Lou Andreas Salomé. Mia sorella, mia sposa

Heinz Frederick Peters

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2018

pagine: 416

Lou Andreas Salomé è ricordata certamente per la cerchia delle sue amicizie e dei suoi amori, tra i quali spiccano i nomi di alcuni tra i massimi protagonisti della cultura. Ma dall'amicizia con Nietzsche al legame amoroso con Rilke, fino all'esperienza scientifica con Freud, la vita di questa donna straordinaria non si confuse mai con il cliché consueto della collezionatrice di uomini famosi. Nata a Pietroburgo nel 1861, Lou vive per breve tempo a Zurigo e poi a Roma, dove viene presentata a Nietzsche. La sua giovinezza è una sequenza di spregiudicatezze audaci e intimamente frenate, un intreccio indissolubile di irruenza sentimentale e fervore culturale. Viaggiando per tutta l'Europa, si fa lucida osservatrice dei più rivoluzionari fermenti sociali e movimenti d'avanguardia. Scrive delicati romanzi come Fenitschka e un geniale saggio su Ibsen, che illumina a fondo i problemi e le contraddizioni della liberazione femminile. Il grande amore con Rilke viene sentito da Lou come una sorta di unione cosmica di sposi, amanti e fratelli. L'eros è per lei un'esperienza "panica" e totale. L'incontro con Freud a Vienna rappresenta quindi un colpo di fulmine spirituale, la conferma di ciò che lei ha intuito da sempre: la scoperta dell'inconscio e del suo ruolo nell'esistenza umana. Durante il nazismo Lou viene considerata "nemica dello Stato" in quanto sostenitrice della psicoanalisi, "scienza giudaica". Dopo la sua morte, nel 1937, la Gestapo fa irruzione nella sua abitazione e trafuga i suoi scritti e documenti per nasconderli in un seminterrato di Göttingen. Più di venticinque anni dopo, Heinz Peters riesce a recuperarli e inizia a scrivere l'affascinante biografia di questo eccezionale personaggio reso celebre al grande pubblico dalla bella pellicola Al di là del bene e del male di Liliana Cavani. Prefazione di Roberto Fertonani, in appendice uno scritto di Claudio Magris.
20,00

Corpi impuri. Il tabù delle mestruazioni

Marinella Manicardi

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2017

pagine: 238

Si dice: ho le mie cose, sono indisposta, ho il marchese, il marchese? In "quei giorni" mia madre mi vietava il bagno e non preparava la maionese: sarebbe impazzita! Come pure non toccava i fiori: sarebbero appassiti. Oggi per molte donne le innominabili mestruazioni sono una scocciatura, se non un'imbarazzante vergogna. Gli uomini, poi, spesso non ne vogliono nemmeno sentir parlare: che schifo! Se il sangue mestruale provenisse - non so - da un braccio, forse non sarebbe coperto da censure. Ma quel sangue proviene da dove ha origine la vita. E lì, in quel punto, attorno al sesso femminile, si è scatenata una battaglia esilarante e tragica. Scienza e religione si sono affrontate nei secoli con dogmi strampalati e teorie scientifiche fantasiose; fino al 1875 quando, finalmente, hanno cominciato a capirci qualcosa. Postfazione di Giancarla Codrignani.
15,00

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