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Odoya

Storia del bacio. Viaggio all'interno di un sentimento e di un gesto

Adriano Bassi

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2009

pagine: 222

Quale significato ha il bacio nelle diverse epoche e nelle diverse culture? Come lo percepiamo e consideriamo? È un gesto spontaneo o il prodotto della civiltà e dell'uomo? Sacro o terreno, ufficiale o informale, il bacio porta alla mente di ognuno ricordi e momenti di affetto e di desiderio, di omaggio e tradizione. La Storia del bacio, attraverso testimonianze letterarie, pittoriche e musicali, ricostruisce la storia e la simbologia di un gesto che da sempre fa sognare milioni di persone ogni giorno e che continua a offrire a poeti e artisti lo spunto per creare capolavori capaci di scandire la nostra vita e il nostro tempo. In Occidente il bacio fa parte di un linguaggio e di un'espressione corporea, essenza di mille pensieri e mille frasi non dette, ma in altre culture (in Polinesia o in Madagascar, ad esempio) la manifestazione di un sentimento avviene attraverso gesti differenti. La Storia del bacio è la storia di un'emozione che si distende attraverso i secoli, dall'antichità a oggi, dal bacio traditore di Giuda a quelli tagliati nel Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore, da Paolo e Francesca della Divina Commedia a Via col vento, e a tutti quei film nei quali il bacio si fa ardente e compare la dissolvenza.
16,00

Underworld USA

Joseph F. Dinneen

Libro: Copertina rigida

editore: Odoya

anno edizione: 2009

pagine: 238

Dinneen racconta la storia della mala americana, l'aorta della società, il mito, la radice di tutto il male e la fonte di molti beni... dal piccolo criminale al grande boss a capo del Syndicate. Una storia di gangster, grandi criminali, pezzi da novanta che se la intendono con politici e giornalisti: sono i vertici del Syndicate, la più potente organizzazione criminale d'America. Earl Connors è il boss a Boston, nessuno si muove senza la sua approvazione... ma anche la storia di Fingers Tolland, criminale da poco, piccolo borsaiolo, spirito anarchico, bravo con le mani ma reticente a sottomettersi alle regole del Syndicate. Le due facce dell'Underworld, quella al vertice, che non rischia la galera e non disdegna i salotti buoni, e quella dei cani sciolti, vero lumpen della mala che somma alla quotidiana lotta contro gli sbirri le ritorsioni dei monopolisti del crimine. Un vero spaccato di classe della mala americana.
13,00

Ho rubato sedici milioni di dollari

Herbert E. Wilson

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2009

pagine: 187

La stupefacente storia di un ragazzo destinato a diventare un sacerdote e che, dopo tre anni in una "Missione per i poveri", lascia la tonaca per scassinare casseforti, finendo per rubare più di 16 milioni di dollari. Herbert Emerson Wilson, ladro astuto e temerario, descrive in prima persona la pianificazione e l'esecuzione di rapine che sembrano impossibili, di colpi audaci che hanno strabiliato tanto la polizia quanto gli investigatori dell'FBI. Grazie a una speciale miscela esplosiva lasciatagli in eredità da un padre "inventore", alle sue dita leste, all'impeccabile organizzazione della sua banda di gangster e alla bella e scaltra Helen, Wilson mette a ferro le fuoco la città, si insinua in banche, magazzini, uffici postali, il tutto senza lasciare traccia di una sola impronta digitale... tranne l'ultima volta.
12,00

La via dell'inferno. Progetto cattolico nella storia della televisione italiana

Flaminia Morandi

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2009

pagine: 351

Nell'Italia del dopoguerra la stampa era monopolizzata dai laici, liberali e non; la radiotelevisione sembrava quindi l'unica ribalta a cui i cattolici potevano accedere. Credettero di farne un pulpito formativo per una nuova generazione di italiani: c'era da fare l'Italia, dove da un capo all'altro non si parlava la stessa lingua, magari recuperando in senso cristiano il patrimonio culturale della grande letteratura. Ma il dna della televisione agì oltre le loro previsioni. Del resto nella storia della comunicazione ogni nuovo mezzo ha finito per rivelarsi un'inquietante lampada di Aladino dagli effetti indesiderati. Anno dopo anno, o meglio programma dopo programma come racconta questo libro, la televisione italiana benedetta dalla Chiesa ha imboccato una strada divergente dall'ispirazione iniziale. Le scelte politiche ed economiche, insieme all'influenza dei generi e dei linguaggi importati, hanno condizionato il modo di fare televisione. Il programma perfetto non è mai esistito e chi ha provato a realizzarlo ha finito per lastricare la via dell'inferno con una buona intenzione in più.
20,00

Giornalismo del dopoguerra. Tra memoria e rimozione

Giuseppe Gori Savellini

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2009

pagine: 235

Al termine della Seconda guerra mondiale l'Italia è un paese insanguinato, dilaniato da conflitti umani e politici, al contempo è una terra di confine, l'ultima appendice occidentale sul Mediterraneo. Quale ruolo hanno avuto i giornali in questa situazione? Un ruolo principale, il veicolo tra le necessità del governo e la reazione del paese. Il desiderio collettivo di chiudere i conti con il passato trova risonanza perfetta sulle pagine dei quotidiani, appena tornati nelle mani dei vecchi proprietari. Si assiste così a una lenta ma inesorabile rimozione della memoria dei conflitti appena sopiti. Il racconto, attraverso le parole dei giornalisti e gli articoli più significativi, del giornalismo italiano nell'immediato dopoguerra, dal processo Kesselring (descritto da Indro Montanelli nel 1947), alla cicatrice visibile di filo spinato a tagliare il territorio della Venezia Giulia e dell'Istria. La storia dei conflitti presenti in Italia, tra antifascisti e anticomunisti nella quale i giornali giocarono un ruolo politico, reso esplicito anche dall'analisi degli assetti proprietari delle maggiori testate italiane. La rappresentazione che i giornali e i media danno della società diventa il fatto stesso: ciò che non è raccontato non è mai esistito. L'ansia di rimozione degli italiani appena usciti dagli orrori della guerra si sposa con quella dei proprietari dei giornali, del governo e dell'opposizione.
16,50

Le radici dell'antiamericanismo. La politica estera USA in Medio Oriente

Kylie Baxter, Shahram Akbarzadeh

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2009

pagine: 279

Negli ultimi 60 anni, Washington ha giocato un ruolo fondamentale nello scacchiere politico del Medio Oriente. Dall'Iran del 1950 alle guerre verso l'Iraq, la politica estera americana ha da sempre avuto un impatto devastante sulle questioni interne dei territori Mediorientali. Un'esplorazione sui punti critici alla base della crisi fra Occidente e Oriente musulmano, sui motivi del profondo antiamericanismo che pervade l'opinione pubblica dei paesi arabi, ma anche sulle interconnessioni economiche e politiche che fanno del Medio Oriente una regione strategicamente fondamentale. Una chiara e riassuntiva descrizione delle radici storiche alla base di molti dei problemi con i quali ci confrontiamo oggi.
18,00

Lee Morgan. La vita, la musica e il suo tempo

Tom Perchard

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2009

pagine: 347

Primo e unico libro a raccontare la vita e il tempo del jazzista Lee Morgan; una storia che è molto più di una semplice biografia della tumultuosa vita di un musicista di Philadelphia e che si allunga a descrivere il contesto artistico, sociale e politico di un'epoca ricca di contraddizioni, quella a cavallo tra gli anni Cinquanta e i primi Settanta, in America. Il libro delinea il cuore di un uomo nei suoi desideri di riscatto senza indugiare mai su ciò che non è essenziale dire. Dal pesantissimo rapporto con la tossicodipendenza alle contraddittorie condotte personali e artistiche; dalla sua "fuga" da New York - dove gli avevano spaccato tutti i denti - fino al trionfale ritorno nel 1963; dal progressivo avvicinamento alle istanze politiche e sociali della gente nera (cui sono dedicate pagine non banali e ricche di aneddoti e testimonianze) fino alla tragica fine, a 33 anni, allo Slugs' per mano (armata) della compagna, Helen Moore, ripresa in un ruolo ben più profondo della semplice assassina per gelosia.
20,00

L'uomo che voleva essere Francis Scott Fitzgerald

David Handler

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2009

pagine: 265

Un tempo Stewart Hoag, detto "Hoagy", era la stella del mondo letterario americano e il marito della splendida attrice Marilee Nash; poi l'ispirazione lo ha abbandonato e così anche la fama, la ricchezza, la moglie; ha perso la casa in Central Park e la Jaguar rossa. Ora Hoagy divide un minuscolo bilocale newyorchese al quinto piano (senza ascensore) con il cane Lulu, un basset hound schizzinoso, permaloso e pieno di allergie, e si guadagna da vivere facendo il ghostwriter per le celebrità. Un mestiere tranquillo, finché non gli viene chiesto di mettere la sua penna al servizio di Cam Noyes, un giovane scrittore dallo stile accattivante e dal fisico da modello, osannato dai critici come l'erede di Francis Scott Fitzgerald. Da questo momento la sua vita non verrà solo sconvolta da uno strano giovanotto, ma anche dall'improvvisa ricomparsa di Marilee, della quale è ancora profondamente innamorato.
13,00

Algeria. Dalla guerra civile alla riconciliazione nazionale

Teresa Del Ministro

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2009

pagine: 255

Nel gennaio 1992 si interrompe il processo di democratizzazione dell'Algeria, l'esercito prende il potere con un colpo di stato che impedisce al Fronte islamico di salvezza di governare il paese e consegna il potere a Mohammad Boudiaf, richiamato dall'esilio e assassinato subito dopo il suo rientro. La morsa della repressione, la censura dell'informazione e gli arresti di natura politica si stringono sulla popolazione ma la reazione al colpo di stato non si fa attendere: movimenti islamici, dediti alla guerriglia contro esercito e polizia, scuotono il paese con numerosi attentati terroristici. Vengono sterminati interi villaggi, uccisi molti preti cattolici presenti nel paese. Attraverso numerose interviste, l'autrice delinea il profilo di un paese dilaniato al suo interno da persecuzioni, persone scomparse, eccidi e interessi economici che gravitano attorno alle preziose risorse energetiche. La storia, il contesto sociale, politico ed economico dell'Algeria di oggi, un paese che non sembra avere un futuro democratico, soffocato dalla repressione e dominato da un regime di polizia.
18,00

Un Hussein alla Casa Bianca. Cosa pensa il mondo arabo di Barack Obama

Libro: Copertina rigida

editore: Odoya

anno edizione: 2009

pagine: 215

Che cosa pensano i media arabi di Barack Obama? Quale sarà la politica estera di Obama nei confronti del mondo arabo? La Regione vede oggi l'Iraq e l'Afghanistan sotto "occupazione americana", la Siria e l'Iran sono indicati come obiettivi possibili di nuove incursioni e i palestinesi continuano a essere spogliati del diritto ad avere una nazione da Israele, alleato protetto da Washington. Obama è figlio di un kenyota, ha passato l'infanzia in un paese musulmano, l'Indonesia, e il suo secondo nome è un nome arabo, Hussein. Può il nuovo presidente americano rappresentare l'interlocutore giusto per il Medio Oriente? Di questo gli arabi e i loro media, dai blog ad Al Jazeera si interrogano in questi mesi. Gli autori di "Un Hussein alla Casa Bianca" analizzano i media arabi, raccolgono le opinioni di giornalisti, studiosi, uomini d'affari e persone comuni in Medio Oriente e in Usa, offrendo una prospettiva sui futuri rapporti tra Stati Uniti e mondo arabo.
15,00

Media e guerra. Visioni postmoderne

Philip Hammond

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2008

pagine: 236

Enfasi dell'immagine e spettacolo di massa. Perché la fine della guerra fredda ha portato alla narcisistica ricerca di un significato politico negli intervnti umanitari e nella lotta al terrorismo? L'autore indica nella morte della politica, e nel senso di vulnerabilità e rischio che l'accompagnano, le motivazioni che spingono l'Occidente a riversare verso un nemico esterno la ricerca di una nuova coesione interna e di nuovi o perduti valori. In questa crisi di significato, le azioni militari diventano evento mediatico; la propaganda prende il sopravvento sulla strategia, il cinismo dei media fa la sua zoomata sulla capacità dell'uomo di compiere il male e gli aiuti umanitari si trasformano in uno spot. Superamento della modernità e sfida della contemporaneità: come superare il senso di vulnerabilità alimentato dai media e dalla politica, in doloroso affanno nel suo disumano attivismo internazionale.
18,00

Fuori fuoco. L'arte della guerra e il suo racconto

Maddalena Oliva

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2008

pagine: 188

Come è cambiato il modo di rappresentare la guerra? Quale è il collegamento fra quello che guardiamo in televisione, leggiamo sui giornali e quello che accade sui campi di battaglia? Esiste una strategia comune che unisce centri di comando, emittenti televisive e testate giornalistiche? Una descrizione del legame che esiste tra azioni militari e il loro racconto mediatico, della sceneggiatura che accompagna la pianificazione militare alla sua successiva narrazione: notizie, scoop, storie di uomini e immagini di sangue fanno tutte parte di un disegno predisposto a influenzare l'opinione pubblica. Desert Storm, Kossovo, Enduring Freedom... Le operazioni militari condotte sotto la guida degli Stati Uniti hanno un'organizzazione quasi cinematografica: la costruzione dell'attesa prima dell'evento, che orienta il pubblico rispetto ai ruoli dei "buoni e dei cattivi"; lo scatenarsi del conflitto nel prime time televisivo americano; la durata breve delle operazioni e la loro conclusione certa (perchè lo spettatore fa presto a stancarsi); la spettacolarità dei bombardamenti che trasforma la guerra in una sorta di videogame o action movie hollywoodiano.
16,00

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