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Odoya

Live! I migliori album «dal vivo» degli anni '60 e '70

Claudio Gargano, Antonio Iannetti

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 267

20 dischi inglesi e 20 dischi americani. Dai Grateful Dead di "Live/Dead" a "The Concert In Central Park" di Simon & Garfunkel. Dal festival di Monterey (1967) a quello di Woodstock (1969) si consuma, nel giro di appena tre anni, la grande stagione dei concerti rock che, simile a un rito orgiastico o a una festa mobile, ha come scopo principale quello di mettere a punto nuove forme di società e nuovi modi di stare insieme, in attesa di una palingenesi totale che cambi il mondo sotto la spinta di una forza giovane. Ma, alla fine degli anni Sessanta, l'industria discografica impone un brusco ritorno all'ordine, impadronendosi dello spirito originario dei raduni rock, alterandone finalità e modalità, dettandone svolgimenti e tempi. Non sfuggono alle principali majors i lauti guadagni che si possono ricavare considerando la Nazione Hippie alla stregua di un consumatore passivo di quel rock 'n' roll circus che offre, come a Woodstock, "three days of peace, love & music". La normalizzazione del rock spinge le etichette discografiche a organizzare estenuanti tour planetari utili non solo a promuovere gli album, ma anche a favorire una vera e propria discografia parallela, tratta dai concerti live, che si affianca a quella realizzata negli studi di registrazione.
18,00

Il caso Adolf Hitler. Psicobiografie di un dittatore

Anna L. Carlotti

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2012

pagine: 336

Chi era Hitler? Come ha potuto soggiogare la Germania? Era un pazzo, un criminale, un fine politico, un demagogo, la stessa incarnazione del male assoluto? Politici, storici, intellettuali, uomini della strada si sono cimentati nella ricerca di risposte; ma esse sono state, per lo più, parziali, in un certo senso ingenue, inadeguate a spiegare sia una personalità così contraddittoria, sia una situazione politica e sociale tanto complessa. Partendo dal primo tentativo sistematico di psicobiografia - lo studio di Langer del 1943 - per proseguire poi con quelli di Erikson, Fromm, Lasswell e altri, l'autrice di questo volume ricostruisce la personalità del Führer. Ma la domanda iniziale - Hitler era un pazzo? - diventa, nel corso dell'analisi, secondaria: dall'infanzia al suicidio la storia personale di Hitler s'intreccia con quella di milioni di persone, fino a diventare la chiave di lettura di un'epoca. Fondamentale diventa allora il rapporto tra il Führer e la massa: perché milioni di tedeschi (ma anche molti politici e intellettuali stranieri) considerarono l'ideologia di Hitler "corretta" e "adatta" a quella situazione di crisi politica, sociale e morale? Un volume che, nel ricostruire l'evoluzione personale e politica di Hitler e della società tedesca degli anni Venti e Trenta e dei suoi rapporti con quella italiana ed europea, risulta di interesse non solo per gli storici, ma anche per gli psicologi; per tutti coloro, cioè, che sono interessati al "caso A.(dolf) H.(itler)".
18,00

Storie curiose di cani

Jan Bondeson

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2012

pagine: 345

Se ai cani è associato da sempre l'affezionato ruolo di compagni dell'uomo, le loro abilità a volte sorprendenti hanno rappresentato una fonte di fascino per i loro osservatori nel corso delle varie epoche. In "Storie curiose di cani" Jan Bondeson ci svela le incredibili vicende di alcuni fra i più straordinari cani della storia, utilizzando la scienza per analizzare alcuni dei più straordinari miti e misteri irrisolti della perduta storia dei cani. Fra Sette e Ottocento a lasciare la loro zampata su palchi e giornali furono numerosi cani-performer: dall'Erudito Cane Inglese, così bravo a far di conto da venir considerato la reincarnazione di Pitagora, al Barboncino Munito, capace di fare lo spelling in italiano e francese e grande giocatore di domino e al Terranova attore Carlo, degno antenato del ben più noto Rin Tin Tin. Alcuni dei più sorprendenti cani della storia appartenevano al proletariato canino: pensiamo ai "cani da girarrosto", ai Terrier lanciati nelle arene di ratti su cui si puntavano scommesse e ai cani mendicanti nelle stazioni ferroviarie. Il cane di Lord Byron apparteneva invece all'estremo opposto nella scala sociale canina, al pari dei suoi ricchissimi compagni destinati a ereditare ingenti somme di denaro da parte dei loro eccentrici padroni. Ad accompagnare la narrazione, un apparato iconografico con più di 130 immagini d'epoca.
18,00

Storia del dessert. La più dolce delle invenzioni

Michael Krondl

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2012

pagine: 383

Nonostante i dolci non siano necessari alla sopravvivenza, la loro produzione e la ricerca di ricette sempre nuove hanno influenzato il corso della storia. Dal fudge sacro servito agli dèi in India e dai pasticcieri persiani che crearono le prime ciambelle fritte ai baklava negli harem di Istanbul, dalle torreggianti sculture di zucchero dell'Italia rinascimentale ai profumati macarons della Parigi del XXI secolo, le arti della pasticceria mondiale non sono state soltanto lo specchio di rivoluzioni politiche, sociali e tecnologiche, ma anche la loro avanguardia. Lettura curiosa e godibile per ogni amante di zucchero, burro e crema, "Storia del dessert" abbraccia i piaceri della pasticceria svelandone gli usi profani, metafisici e perfino sessuali che le diverse società gli hanno riservato. Perché la creazione di dolci non è soltanto un piacere, ma riflette in un certo senso anche l'impulso tutto umano di raggiungere ciò che è sublime, spettacolare e inimitabile. "Storia del dessert" cattura le curiose vite dei creatori di dolci passati e presenti, dall'India al Medio Oriente, dall'Italia alla Francia, da Vienna agli Stati Uniti. L'autore incontra i migliori pasticcieri del mondo, assaporando i dessert-icona di ogni tradizione e illustrando influenze tra popoli distanti tra loro che hanno infuso nelle loro dolci creazioni una parte fondamentale della propria cultura. Prefazione di Gino Fabbri.
20,00

Roald Dahl. Il cantastorie

Donald Sturrock

Libro: Copertina rigida

editore: Odoya

anno edizione: 2012

pagine: 479

Roald Dahl è uno dei più grandi scrittori cantastorie di tutti i tempi. La sua fantasia ha spinto la letteratura per ragazzi in territori inesplorati e, a poco più di vent'anni dall sua morte, la sua popolarità tra adulti e bambini non cessa di aumentare. Considerato un eroe dai suoi lettori, l'uomo dietro lo scrittore, tuttavia, è rimasto per anni un mistero, e il personaggio pubblico non stato immune da critiche. Alla sua morte la sua reputazione ha subito una trasformazione e i critici oggi ne celebrano l'impetuosa immaginazione, lo humour eccentrico e l'eleganza linguistica, mentre personaggi come Willy Wonka, il Grande Gigante Gentile e Matilde si ergono nel panorama letterario mondiale come creazioni immortali. Per questa biografia, Sturrock ha avuto accesso per la prima volta all'archivio privato dello scrittore, così come a centinaia di lettere e appunti inediti, rivelando aspetti sconosciuti della sua vita: la spaventosa esperienza come pilota di caccia; gli anni a Washington durante la Seconda guerra mondiale; la depressione causata dalle disgrazie che colpirono la moglie e i figli negli anni Sessanta. Il libro descrive la reazione di Dahl a queste dolorose esperienze e gli avvenimenti che lo portarono, dopo aver passato la cinquantina, a innamorarsi per la prima volta. Prefazione di Goffredo Fofi.
26,00

The Doors. Cinque anni di musica e parole

Greil Marcus

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2012

pagine: 208

Un fan sin dal primo album dei Doors, Greil Marcus vide suonare la band diverse volte al leggendario Fillmore Auditorium e alla Avalon Ballroom nel 1967. Cinque anni dopo era tutto finito. Marcus sceglie canzoni da album, registrazioni live e bootleg dal sound sporco - da "End Of The Night" a "Light My Fire", da "Strange Days" a "L.A. Woman", passando per il film di Oliver Stone con Val Kilmer - in cerca delle storie nascoste tra le note. Usa la musica dei Doors come una chiave di lettura dei cambiamenti culturali avvenuti dagli anni Sessanta a oggi. Non una biografia dei Doors ma il primo libro a bypassare il loro mito, il misticismo che li circonda e il culto della morte di Jim Morrison e dell'era che egli personificò, senza risparmiarci giudizi duri e forti. È una storia che nessuno ha raccontato; dopo tutti questi anni, una storia nuova.
16,00

Budapest. Ritratto di una città

Bob Dent

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2012

pagine: 278

Città figlia del Danubio, a cavallo del fiume più celebrato d'Europa, Budapest nasce in un luogo unico e sviluppa un'architettura originale e fantasiosa. La storia della collina della Fortezza che dà sul Danubio ricorda la nascita della città e un sovrano del Quattrocento, Mattia Corvino, il cui regno coincise con una vera e propria età dell'oro per l'Ungheria. Città di fusioni, come quella tra musica classica e folk operata da Béla Bartók e Zoltán Kodály; la tradizione continua con una vibrante mescolanza di musica gitana, klezmer e jazz. Città degli sconosciuti, rompendo le barriere della lingua ungherese spesso definita impenetrabile, è popolata da una schiera di scrittori e poeti che hanno meritato il riconoscimento internazionale, da Sándor Petofi a Sándor Márai, da Péter Esterházy a György Konrád.
18,00

Black flag. I pionieri dell'hardcore punk

Stevie Chick

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2012

pagine: 400

California del Sud, Hermosa Beach. In seguito a un breve ma intenso periodo di rodaggio, arriva il primo Ep: "Nervous Breakdown". Siamo nel gennaio 1978. In 5 minuti e 10 secondi i Black Flag fanno piazza pulita di qualsiasi compromesso, gridando al mondo l'angoscia di vivere e presentando tutti i caratteri essenziali di quello che sarà definito hardcore punk. Negli otto anni successivi, fra continue divergenze interne e sostituzioni, i Black Flag danno vita a un punk miniaturizzato e nichilista, dotato di un'inedita vena "sperimentale". Un repertorio sublimato nell'apocalittico "Damaged". "Black Flag" è la storia di incessanti lotte contro le forze dell'ordine, l'industria discografica e perfino contro i propri fan. La band è raccontata dall'interno, attraverso interviste ai membri del gruppo, ai loro contemporanei e ai musicisti che hanno ispirato.
22,00

Seek & destroy. L'epopea dei Metallica

Giorgio Costa

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2012

pagine: 303

Ogni volta che un disco dei Metallica sta per uscire iniziano i dibattiti. Ci si accapiglia. Si freme. Cosa faranno questa volta? Da più di 30 anni i Metallica sono una costante che ha accompagnato più di una generazione. Hanno esaltato milioni di fan. Hanno tradito. Sono fuggiti. Si sono sottratti. Sono tornati. Seek & Destroy rappresenta una sorta di romanzo collettivo in cui una molteplicità di personaggi grandi e piccoli si affollano intorno ai "Four Horsemen". In questa vicenda epica si assiste alla nascita e alla distruzione della cultura underground californiana. All'ultimo periodo di fasto delle major. Alla crisi del disco. All'incredibile rappresentazione della crisi di mezza età di Some Kind Of Monster. Al trionfo definitivo di Deoth Magnetic. Alla museificazione della Rock and Roll Hall of Fame. I Metallica probabilmente rappresentano l'unico esito possibile, per quanto paradossale, della figura della rock star. Sono gli ultimi rappresentanti di una generazione di eroi che appartengono di diritto alla mitologia del Ventesimo secolo. Sono riusciti a sopravvivere al difficilissimo passaggio tra due mondi completamente differenti e, forse per questo motivo, la generazione a cavallo dei due millenni li ha custoditi e branditi come una sorta di feticcio.
18,00

De Gustibus. Alla ricerca dell'esperienza gastronomica

Robert Appelbaum

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2012

pagine: 319

Dall'oasi dell'hamburger al tempio della gastronomia, il ristorante è una vera e propria istituzione della vita contemporanea. Per quale motivo? Quali bisogni è chiamato a soddisfare e quali è riuscito a imporre alla nostra esperienza quotidiana? In questo stuzzicante volume Appelbaum viaggia per l'America e l'Europa ed esplora il significato sociale del ristorante, alla scoperta di ciò che dovremmo aspettarci o addirittura esigere dall'esperienza gastronomica. Sin dalle origini, nella Francia prerivoluzionaria, il ristorante ha sempre ispirato sentimenti contraddittori e servito propositi contrastanti. Da un lato ha incarnato una decisiva forma di emancipazione: il piacere dell'accoglienza, della socievolezza e della convivialità. Dall'altro ha incoraggiato il consumismo narcisistico, lo sfruttamento del personale di ristorazione e l'illusione degli avventori. Attingendo al lavoro di scrittori come Jean-Paul Sartre e M. F. K. Fisher e assaggiando i cibi più svariati, Appelbaum giunge alla conclusione che i ristoranti sono una peculiarità del nostro essere ed espressioni di ciò di cui abbiamo bisogno in quanto esseri umani. E per questa ragione, nonostante contribuiscano in un certo senso alle diseguaglianze, possono anzi essere un veicolo di promozione di interessi culturali democratici. Prefazione di Carlo Petrini.
18,00

Vienna. Ritratto di una città

Nicholas T. Parsons

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2012

pagine: 335

Da presidio di confine durante l'Impero romano a magnifica sede barocca degli Asburgo, le fortune di Vienna hanno sempre oscillato tra sopravvivenza e sviluppo. Considerata a fine Ottocento la capitale occidentale del tentacolare Impero austro-ungarico, dopo l'umiliante intermezzo nazista Vienna scampò all'occupazione delle potenze alleate, divenendo durante la Guerra Fredda luogo neutrale per spie e diplomatici e iniziando così la lunga scalata che l'ha resa la prospera e raffinata città che è oggi. Nonostante il suo status di metropoli, Vienna ha sempre conservato un senso di intimità intellettuale e spirituale. Un "villaggio" che è stato un vero e proprio crogiolo di creatività: dalle scintillanti arti figurative e musicali degli Asburgo alla fucina della società fin-de-siècle di Sigmund Freud, dall'Art Nouveau e la Secessione viennese ai teatri d'opera e alla prestigiosa Orchestra filarmonica. Soggetta a continui afflussi, la capitale ha allo stesso tempo assimilato e contrastato le influenze dall'esterno, creando una propria cultura. Città di imperatori, Vienna è stata una calamita di geni nel campo dell'architettura, delle belle arti, della musica e della letteratura, così come della politica. A Vienna passato e presente si scontrano e mescolano: cappotti in loden e laptop di ultima generazione, politica progressista e devozione reazionaria, rituali antichi e ritmi di vita moderni. Prefazione di James Shedel.
20,00

Storia della violenza dal Medioevo ai giorni nostri

Robert Muchembled

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2012

pagine: 361

Le notizie d'attualità chiamano in causa le più varie e crude sfaccettature della violenza, che è da sempre un tema fondamentale per sociologi e politici, ma anche oggetto di analisi per gli storici. Dal XIII al XXI secolo, tuttavia, la violenza fisica e la brutalità dei rapporti umani seguono una traiettoria discendente in tutta l'Europa occidentale. In controtendenza rispetto al pensiero sociale dominante, lo storico Robert Muchembled ci mostra come nel corso dei secoli gli atti violenti siano passati dallo status di "normale linguaggio collettivo creatore di legame sociale" a quello di tabù sociale. Con l'aiuto delle opere di Sigmund Freud, Norbert Elias e Michel Foucault, Muchembled focalizza la sua attenzione sulla teoria di un "incivilimento dei costumi", di un addomesticamento, nonché di una progressiva sublimazione della violenza nella società europea. Cosa c'è dietro questa incontestabile regressione dell'aggressività? Un controllo sociale sempre più stretto sugli adolescenti, a cui va aggiunta un'educazione coercitiva. La violenza scompare progressivamente dallo spazio pubblico per concentrarsi nella sfera privata, mentre una vasta letteratura popolare viene investita di un ruolo catartico. I primi anni del XXI secolo sembrano inaugurare, tuttavia, una vigorosa ricomparsa della violenza nella vita di tutti i giorni, specialmente tra bande di giovani che vivono nelle periferie di grandi città europee.
20,00

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