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Odoya

Storia del Partito Socialista Rivoluzionario (1881-1893)

Valerio Evangelisti, Emanuela Zucchini

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 318

Già dimenticato pochi anni dopo il suo scioglimento, il Partito Socialista Rivoluzionario di Romagna, diventato poi il Partito Socialista Italiano, resta un importante oggetto di studio per la comprensione delle idee socialiste sviluppatesi in Italia. Sebbene l'importanza che tale indagine assume risieda non tanto nel segno di un contributo, quanto in quello di un mancato contributo del neonato partito alla successiva storia del movimento operaio. Dotato di strutture organizzative quasi impalpabili, composto da una miriade di circoli autonomi, caratterizzato da un forte legame con il territorio e le sue problematiche, il PSR si pone come tentativo di conciliazione tra anarchismo e socialismo "legalitario". Il Partito Socialista Rivoluzionario riesce non solo a sopravvivere per dodici anni, ma a raccogliere migliaia di aderenti e simpatizzanti tra i lavoratori sia della Romagna che del resto d'Italia, veicolando le idee socialiste in un momento fondamentale per la creazione dello Stato italiano. La sua evoluzione è profondamente intrecciata a quella del proletariato agricolo delle campagne emiliano-romagnole, e il suo declino coincide con le naturali e irreversibili modificazioni alle quali il soggetto sociale di riferimento è esposto. Valerio Evangelisti ed Emanuela Zucchini hanno per primi ricostruito integralmente la vicenda del Partito Socialista Rivoluzionario.
20,00

Antoine de Saint Exupéry. Il pilota scrittore

Bernard Marck

Libro: Copertina rigida

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 574

Appassionato di poesia, Saint Exupéry scoprì Parigi negli anni tra le due guerre, stringendo durature amicizie: dai piloti Guillaumet e Mermoz a menti eccezionali come André Gide e Jean Prévost. Da eterno sognatore, scelse di diventare pilota. Dalla plancia di comando allargò il suo orizzonte umano e arricchì la sua personalità contraddittoria, animata da un desiderio di distanza ma anche da una volontà di appartenenza. Eterno fanciullo, Saint Exupéry cercò sempre la compagnia di donne eccezionali: amiche, amanti, mogli, muse... Dall'alba di un secolo di scoperte e innovazioni al suo arrivo sul fronte di Lérida nel 1936, in una Spagna insanguinata dalla guerra civile, Bernard Marck racconta anni felici nella vita dello scrittore, ai quali fecero seguito l'incarico di pilota dell'Aeropostale e il successo letterario. Ma proprio nel 1936 Saint Exupéry entra in un periodo oscuro che culmina nella morte del suo amico Mermoz. L'anno seguente, la raccolta di memorie Terra degli uomini sviluppa la sua riflessione umanista, ma disincantata, sull'esistenza. Saint Exupéry visse, una dopo l'altra, avventure aeree pericolose. Mobilitato nonostante i quarant'anni e un fisico provato, ritrovò all'inizio del secondo conflitto mondiale un nuovo slancio, testimoniato dall'opera Pilota di guerra. Riuscì a riprendere il suo posto nel gran circo della guerra nel Gruppo di ricognizione 2/33 di stanza in Corsica, incaricato di preparare lo sbarco americano in Provenza...
28,00

La giungla e il grattacielo. Scrittori, lotte di classe, «sogno americano» 1865-1920

Mario Maffi

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 312

I decenni convulsi che vanno dalla guerra civile americana, con la politica d'imperialismo inaugurata da Roosevelt, alla fine della Prima guerra mondiale. Le tensioni economiche, sociali e culturali di una soeietà in rapida trasformazione. La nascita delle grandi metropoli e il richiamo della Frontiera e di un ormai mitico passato contadino. Le ondate di immigrati. Il movimento socialista. L'esplodere delle lotte operaie. E come tutto ciò venne narrato da autori come Theodore Dreiser, Upton Sinclair, Jack London, John Reed, Sherwood Anderson e molti altri. Mario Maffi prende in esame quegli scrittori americani che, partendo da premesse ideologiche diverse e a volte contrastanti, posero al centro di romanzi e racconti le vicende di una lotta di classe serpeggiante negli Stati Uniti in forme acutissime. Quali sono le origini di questa letteratura spesso dimenticata a favore della più "chiassosa" "proletarian literature" degli anni Trenta? Come matura nella seconda metà dell'Ottocento? Come si manifesta e si sviluppa? Quali sono i suoi caratteri distintivi? Nati dentro il "sogno americano", alcuni di questi scrittori cercarono di rivoltarglisi contro, mettendone sotto accusa la retorica e la demagogia. Altri ne furono vittime inconsapevoli anche quando s'illudevano di negarlo. Altri, infine, lo difesero con accanimento dalle minacce oscure d'un proletariato la cui stessa esistenza costituiva una negazione dei contenuti di quel "sogno".
20,00

Praga. Ritratto di una città

Andrew Beattie

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 319

Praga è una città magica, ricca di ponti, cattedrali, torri e cupole dorate, ma anche una moderna metropoli europea, che si specchia da più di dieci secoli nelle acque del fiume Moldava. Centro politico della Boemia ed ex capitale del Sacro Romano Impero, fin dalla sua fondazione nel IX secolo fu fulcro della cultura europea. È qui che Mozart mise in scena la première del suo "Don Giovanni"; ed è qui che nei primi anni del Novecento si muoveva Franz Kafka, mentre più tardi, sotto il regime comunista, il testimone della cronaca artistica sarebbe passato a scrittori come Milan Kundera e a registi come Milos Forman. Il centro storico di Praga, incluso nel 1992 nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'Unesco, rappresenta una delle più variegate "collezioni di architettura" al mondo: dal barocco all'art nouveau, dal gotico al cubismo, dal neoclassico all'ultramoderno. Andrew Beattie ci accompagna in una lunga passeggiata per le suggestive vie delle quattro ex città indipendenti riunite nel 1784 - Hradcany (il Castello), Mala Strana (il Piccolo Quartiere), Stare Mèsto (la Città Vecchia) e Nove Mèsto (la Città Nuova) - e per il quartiere ebraico di Josefov, annesso alla città nel 1850. Ma Beattie riflette anche sulla città moderna, dove nuovi, arditi edifici come la "Casa danzante" di Frank Gehry convivono con il ponte Carlo, l'Università Carolina e la cattedrale di San Vito.
18,00

Miles on Miles. Incontri con Miles Davis

Michael K. Dorr, Paul jr. Maher

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 366

Il leggendario musicista Miles Davis era noto per essere un artista alquanto difficile da intervistare. Celebre per le sue esplosioni d'ira sulle questioni razziali e per i suoi atteggiamenti antagonistici nei confronti di pubblico e giornalisti, è stato regolarmente etichettato dalla stampa come "Principe delle Tenebre" e "Principe del Silenzio". Eppure, leggendo attentamente le interviste che Miles Davis concesse ai più brillanti giornalisti e critici musicali, si scopre un artista molto più complesso, profondamente intellettuale, coerente nel desiderio di dare grande musica al suo pubblico e pronto ad aiutare giovani musicisti a diventare artisti. Il poeta, drammaturgo ed editore Michael K. Dorr, insieme allo scrittore Paul Maher Jr., ha raccolto le 30 interviste fondamentali fatte a Miles Davis, pubblicandole in un libro dall'eloquente titolo "Miles on Miles. Incontri con Miles Davis". Lettura imprescindibile per chiunque desideri conoscere il "Miles-pensiero" su musica, vita e filosofia, questo volume ci rivela un'icona del jazz complicata e contraddittoria, reticente in alcune occasioni ed eccezionalmente eloquente in altre. Perfino alla sua autobiografia manca l'immediatezza dei dialoghi qui raccolti. Molte di queste interviste sono state condotte da giornalisti americani, altre sono inedite, trascritte per da programmi radiofonici e televisivi o apparse su riviste di cui ormai si sono perse le tracce. Prefazione di Paolo Fresu, introduzione di Stefano Zenni.
20,00

L'ultima frontiera. La lunga marcia dei Cheyenne

Howard Fast

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 354

Nel 1879, da una riserva dell'Oklahoma dove erano stati confinati dal governo federale, 300 Cheyenne si misero in marcia verso un obiettivo impossibile: i pascoli dei Padri, lontani più di 1000 miglia dal luogo inospitale e gelido del confino. Questo libro è la storia della loro lunga marcia e della ferocia con cui il governo americano vi si oppose, fino a decidere lo sterminio piuttosto che consentire alla tribù di raggiungere il suo scopo. Dapprima in sordina, poi con un massiccio dispiegamento di forze, il governo si adoperò con ogni mezzo per far recedere gli indiani dal loro proposito. In un clima sempre sospeso tra la leggenda eroica e il sanguinoso squallore delle operazioni repressive si svolge il duello fra l'esercito federale degli Stati Uniti d'America e il popolo di Piccolo Lupo, il capo dei Cheyenne. E mentre gli indiani decimati, braccati, affamati si inoltrano sempre più nel territorio americano, lo scoramento, la ripugnanza e la vergogna si insinuano nelle truppe regolari, poste a confronto con l'irrealtà dei miti lusinghieri della democrazia americana. In una sorta di ballo in maschera si incontrano i personaggi leggendari del West: da Wyatt Earp a Buffalo Bill e al generale Crook. Intorno a loro i caratteristi dell'epopea: il vecchio magistrato, i saloon, gli scout dell'esercito, i ministri evasivi, i giornalisti addomesticati e gli scandali politicamente soffocati.
16,50

Pirati. Da Olonese a Barbanera

Mario Monti

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 288

Filibustieri, pirati, bucanieri e corsari: chi furono veramente? Personaggi partoriti dalla fervida immaginazione di Salgari o uomini realmente esistiti? Eroi o pendagli da forca? Questo saggio narrativo di Mario Monti, pubblicato in una prima edizione che esaurì le 20.000 copie, ha visto numerose ristampe, diventando un vero e proprio classico di riferimento. Per la prima volta, un autore italiano attingeva con rigore e passione ai volumi di viaggio di avventurieri e corsari mai tradotti in Italia, citando la maggior parte delle opere e dei documenti di tradizione anglosassone e ispanica. E compilando un ricco Glossario dei termini marinareschi e militari. Monti presenta ai lettori i più illustri scorridori del mare di tutti i tempi, da Morgan a capitan Kidd, da Calicò Jack a John Quelch, da de Lussan al feroce Olonese, fino all'ultimo filibustiere della Prima guerra mondiale, Felix von Luckner, descrivendone le spericolate avventure e le inverosimili imprese. Cruenti arrembaggi, bottini favolosi e beffe sanguinarie, pirati gentiluomini e seducenti corsari, tempeste, ruberie e impiccagioni scorrono dinanzi al lettore trascinandolo in un'avvincente lettura.
18,00

Lo sceriffo di ferro. La vera storia di Wyatt Earp e della sfida all'Ok Corral

Stuart N. Lake

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 359

"È impossibile raccontare la vera storia del Vecchio West" disse una volta Bat Masterson "a meno che Wyatt Earp non racconti ciò che sa. E Wyatt Earp non parlerà". Fortunatamente il tempo ha confutato le previsioni di Masterson, e Wyatt Earp fu persuaso a dedicare gli ultimi mesi di vita alla narrazione della sua storia: un resoconto veritiero e di prima mano della sua carriera. Quella di Stuart Lake è la prima biografia autorizzata di Wyatt Earp, basata sulle accurate interviste rilasciate al celebre giornalista americano dallo stesso Earp nel 1928. Il volume raccoglie inoltre i testi dell'autobiografia che Earp dettò nel 1926 a John H. Flood. Wyatt Earp è stato a lungo un mito per gli amanti del West, ma questo testo non è un racconto mitico. Decine di testimoni oculari sono stati intervistati per la verifica di ogni particolare. Migliaia di chilometri sono stati coperti per raccoglierne la documentazione. Centinaia di vecchi giornali di Frontiera sono stati sfogliati per ricavarne ogni nota pertinente. E migliaia di lettere scambiate con storici competenti per sviluppare questo lavoro. Fuori dalla leggenda, questo libro offre il ritratto di un uomo che compendiò in sé la propria epoca; il più efficiente difensore della legge e il più grande pistolero del Vecchio West. Prefazione di Tullio Kezich
20,00

All the madmen. Il lato oscuro del rock britannico. Barrett, Bowie, Drake, Pink Floyd, The Kinks, The Who

Clinton Heylin

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 363

Alla fine del 1968 i Beatles erano troppo occupati a litigare fra loro per poter collaborare, mentre gli Stones erano fermi e nei guai: il rock inglese era in crisi. Heylin ci racconta cosa accadde dopo, e di come sei star Pete Townshend, Ray Davies, Peter Green, Syd Barrett, Nick Drake e David Bowie - viaggiarono fino ai confini della follia, alcuni di loro senza più riuscire a tornare indietro. Tra il 1971 e il 1973 il rock inglese dominava le frequenze radio, e i migliori interpreti di questa fervente scena produssero le loro opere fondamentali, pienamente concepite da entrambi i lati - luminoso e oscuro - di quella che sembrava essere una scossa d'assestamento psichica nell'inconscio collettivo dell'arcipelago britannico. Furono gli anni di alcuni tra gli album più influenti mai registrati: "Muswell Hillbillies" di Ray Davies, "Pink Moon" di Nick Drake, "Ziggy Stardust" e "Aladdin Sane" di David Bowie, "Dark Side Of The Moon" dei Pink Floyd e "Quadrophenia" di Pete Townshend,ognuno dei quali, direttamente o indirettamente, ha come suo tema centrale la pazzia. Prefazione di Riccardo Bertoncelli
20,00

La strada, il nazista e il pittore

G. H. Bennett

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 251

Un vecchio filmato viene ritrovato in una chiesa del Devon, in Inghilterra. Le silenziose immagini in bianco e nero sono sufficientemente eloquenti da attirare l'attenzione dei media e suscitare la curiosità scientifica di un brillante storico, il professor Bennett della University of Plymouth. Il filmato risale agli anni della Seconda guerra mondiale e mostra degli uomini delle SS mentre sorvegliano dei prigionieri al lavoro nella costruzione di una strada, in uno dei territori dell'Unione Sovietica occupati dai nazisti. Bennett si lancia in un'indagine che lo porterà a scoprire il terribile segreto del filmato. La strada, che avrebbe dovuto collegare oltre 1000 chilometri di territorio da Leopoli a Stalino percorrendo tutta l'Ucraina, non aveva solo funzione di approvvigionamento delle truppe tedesche impegnate nel progetto di colonizzazione dell'Ucraina, ma serviva un secondo fine, molto più inquietante: un ingegnoso metodo per sterminare la popolazione ebraica locale. I campi di lavoro lungo la strada, le condizioni disumane, il gelo, la fame e le angherie dei loro aguzzini causarono la morte di migliaia di persone. Bennett racconta come un avvincente romanzo-inchiesta questa oscura vicenda, ripercorrendo come sia riuscito a identificare l'ufficiale delle SS, Walter Gieseke, responsabile del raccapricciante progetto. Di fondamentale aiuto nella sua indagine si riveleranno le memorie di un pittore rumeno, Arnold Daghani, sopravvissuto ai lavori forzati lungo la strada.
16,50

Storia dei porti. Declino e rinascita delle città portuali. 1940-2010

Pierre Gras

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 335

In questa aggiornatissima sintesi basata su un lavoro di ricerca svolto su più di cinquanta porti a livello mondiale, Pierre Grass analizza la storia e le trasformazioni dei grandi porti europei, americani e orientali a partire dal 1940, con una debita premessa su come la loro creazione abbia permesso in passato lo sviluppo delle più potenti e influenti civiltà industriali e commerciali: da Venezia a Siviglia, passando per Genova e Anversa. In seguito alle devastazioni della Seconda guerra mondiale, la ricostruzione tese da una parte a fare tabula rasa del passato per ricostruire su basi nuove (pensiamo al fortunato caso di Rotterdam), dall'altra a ricostruire conservando la memoria (e spesso anche i difetti strutturali). Con la crisi dell'acciaio e del carbone, molti porti europei cedettero alla spietata concorrenza di nuove potenze come Hong Kong e Singapore, spesso voltando le spalle al mare. In uno scenario di economia globalizzata, la nuova forza di una realtà portuale dipende tanto dalla considerazioni di questioni ambientali quanto dalla capacità di cooperare con il suo hinterland e con i porti più lontani, in una combinazione di approccio globale e locale. All'alba del XXI secolo, la tendenza di investitori, architetti e costruttori sembra essere la riscoperta del potenziale di questi waterfronts spesso caduti nell'oblio, con l'obiettivo di una rinascita sotto l'impulso di progetti di ammodernamento e rivalutazione urbana che riporteranno questi scenari a "incantare il mondo".
20,00

Storia delle montagne. La vertigine dell'altitudine

Henrik Svensen

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2013

pagine: 296

Come nascono le montagne? E cosa hanno significato per l'uomo nel corso della storia? Un racconto erudito e accessibile su tutto ciò che si sa o si vorrebbe sapere su un elemento naturale che ha esercitato profondo fascino sull'uomo fin dalla notte dei tempi. Moltissime sono le culture in cui la montagna simboleggia l'elevazione. E in diverse religioni - panteismo greco, buddhismo, induismo - la vetta è considerata sacra in quanto dimora degli dèi e punto di contatto cosmico tra cielo e terra. Quando, nel 1336, compì l'ascesa al monte Ventoso, Francesco Petrarca scrisse un racconto allegorico che spostò l'attenzione su una natura demonizzata da secoli, facendosi catalizzatore del passaggio da Medioevo a Rinascimento, nonché primo pioniere dell'alpinismo. Se a presentare la prima teoria sulla formazione delle Ande concepita in seguito all'esperienza di un terremoto in Cile fu un giovanissimo Charles Darwin, bisognerà aspettare gli anni Settanta del Novecento perché le conoscenze naturali sulla formazione delle montagne subiscano una vera e propria rivoluzione con l'affermazione scientifica della tettonica a zolle. In Occidente il prestigio delle montagne sale insieme all'esaltazione romantica per il selvaggio e il sublime. Artisti e scrittori si rivolgono verso le Alpi in cerca di ispirazione e svago nello stesso momento in cui l'alpinismo come sport subisce una svolta epocale grazie alla scalata del monte Bianco nel 1786.
18,00

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