Nottetempo

La paura ferisce come un coltello arrugginito

La paura ferisce come un coltello arrugginito

Giulia Scomazzon

Libro: Copertina morbida

editore: Nottetempo

anno edizione: 2023

pagine: 160

In questo memoir lucido e intenso, Giulia Scomazzon vuole superare la paura per cercare la verità sulla madre Roberta, morta giovanissima nel 1994. Giulia allora aveva sette anni, e per lungo tempo le venne nascosta la causa del decesso di Roberta. Perché la società condannava con la vergogna e lo stigma: Roberta era infatti morta di aids, aveva contratto la malattia nel periodo limitato in cui aveva fatto uso di droga. Ancora oggi viene negata una memoria dignitosa e compassionevole a migliaia di persone che furono, spesso solo per un periodo della loro vita, "tossicodipendenti" e morirono di quella malattia all'epoca incurabile. La figlia Giulia, con coraggio ostinato, lavora sulla memoria individuale e collettiva per ricostruire un'immagine vera e completa della madre, la Roberta affettuosa e gentile che lavorava in fabbrica e preparava torte, la Roberta che si ammalava sempre di più. Nel farlo interroga il padre, Andrea, che per molti anni ha cercato a suo modo di proteggerla, di tenerla distante da un passato doloroso.
16,00

Olanda, 1945. Anne Frank e i Neutral Milk Hotel

Massimo Palma

Libro: Copertina morbida

editore: Nottetempo

anno edizione: 2023

pagine: 160

Nel febbraio del 1998 un gruppo della scena indie usa fa uscire il suo secondo disco, "In the Aeroplane over the Sea". È un concept album ispirato dalla lettura del diario di Anne Frank. Genuino, diretto, rumoroso, il disco rivive le vicende della più celebre tra le vittime della Shoah abolendo ogni distanza coi sogni. Spettro, poi bestia, ragazzino a due teste, l'adolescente di Amsterdam naviga tra le ere e i continenti, perpetrando il suo dramma dentro stanze americane. Ne esce una narrazione sconcertante, terribilmente intensa, di una tragedia che si ripete sempre diversa. Questo libro racconta come a fine anni Novanta, nella provincia americana, il fantasma di Anne prese il suono di ogni giorno.
15,00
In difesa dell'albero

In difesa dell'albero

Francis Hallé

Libro: Copertina rigida

editore: Nottetempo

anno edizione: 2022

pagine: 216

Comparsi sulla Terra 380 milioni di anni fa, gli alberi vengono da molto lontano. L'Homo sapiens ha 200.000 anni e la sua storia si intreccia fin dalle origini, attraverso i Primati arboricoli, a quella di questi fenomenali abitanti del nostro pianeta che di tanto lo hanno preceduto. Potenzialmente immortali, dotati di incredibili risorse di rigenerazione e resistenza, specializzati in comportamenti sorprendenti e detentori di svariati primati tra le forme di vita, gli alberi sono superorganismi al tempo stesso individuali e collettivi, e basta osservare una foresta per intuire la singolare proliferazione di forme, funzioni e interrelazioni di cui sono capaci. Francis Hallé ne è ammirato e consegna al lettore un ritratto potente della profonda "alterità" - ancora in parte misteriosa - di questi esseri discreti e così diversi dall'uomo, al quale hanno dato tanto ricevendo molto poco in cambio. Compagni nascosti della nostra quotidianità e della nostra storia, indispensabili alla sopravvivenza del pianeta e della nostra specie fra le altre, in questo libro gli alberi riconquistano tutta la loro essenziale centralità - sempre più a rischio - negli equilibri complessi della vita sulla Terra.
25,00
In principio Marcel Proust

In principio Marcel Proust

Francesco Orlando

Libro: Copertina morbida

editore: Nottetempo

anno edizione: 2022

pagine: 240

A cento anni dalla morte di Marcel Proust, questo libro raccoglie cinque saggi sul grande scrittore pubblicati da Francesco Orlando tra il 1973 e il 2010, insieme alla trascrizione di una sua conferenza sulla Recherche. Un volume postumo che contiene, con le parole dell'autore, "quel poco che ho scritto su Proust": formulazione che in realtà, a leggerla oggi, è un understatement, date la singolarità dello sguardo critico e la profondità del taglio interpretativo che emergono da questi scritti orlandiani - i quali, a partire dagli anni '70, hanno "inciso un solco in una letteratura specialistica all'epoca ancora prigioniera di una visione spiritualizzante, statica ed elitaria" di Proust, come scrive il curatore Luciano Pellegrini. E infatti, partendo dall'"insolita componente storicizzante e marxisteggiante" (secondo le parole dell'autore stesso) che inizialmente conduce Orlando a interpretare la portata universale della mondanità proustiana, si passa agli studi di originale impostazione psicoanalitica, per giungere infine a un ampio saggio di "genetica tematica" in cui l'autore presenta la sua chiave di lettura complessiva del sistema di costanti e varianti della Recherche. Letto per la prima volta a diciott'anni e riletto costantemente fino alla fine, Proust ci appare in queste pagine come una "lettura di iniziazione" per Orlando: non solo alla vita colta e alla comprensione di sé, ma anche a quell'intelligenza critica che ha contraddistinto tutti i suoi scritti. Chiude il volume un testo di Pellegrini sulla presenza di Proust nella vita di Orlando.
18,00
Pietra e ombra

Pietra e ombra

Burhan Sönmez

Libro: Copertina morbida

editore: Nottetempo

anno edizione: 2022

pagine: 368

In "Pietra e ombra" Burhan Sönmez costruisce abilmente un mosaico narrativo le cui tessere, disseminate nel tempo, si incastrano man mano intorno al centro del racconto, la storia dell'intagliatore di lapidi Avdo Usta, che inanella attorno a sé la catena dei destini incrociati di molte altre vite: quelle della donna amata, dell'Uomo dai Sette Nomi, del Marinaio Biondo, della cantante di Istanbul, della giovane Reyhan scampata alla persecuzione politica, del sottotenente che scrive il suo diario nelle trincee di una guerra fratricida... Esistenze che si intrecciano in modi spesso segreti con quella di Avdo, fatta di pietra e ombra: le pietre che intaglia nel cimitero di Istanbul, i contrafforti rocciosi della città in cui è nato, i marmi bizantini e ottomani che si mescolano nelle rovine della storia turca; e l'ombra dell'albero di Giuda sotto il quale è seppellita la donna che ha segnato il suo destino, l'ombra delle notti percorse dal canto della civetta, l'ombra del tempo che proietta fantasmi sul passato e sul futuro, in attesa di sciogliere i nodi che legano sottotraccia le cose e le persone, i momenti e i luoghi, le morti e le nascite, dipanando il filo nascosto nella trama del racconto.
18,50
Balena

Balena

Giulia Muscatelli

Libro: Copertina morbida

editore: Nottetempo

anno edizione: 2022

pagine: 168

Balena è la storia di un corpo che cambia e diventa gigantesco, ma è anche la storia di una donna che si riappropria di sé grazie a quel corpo. La morte improvvisa di un genitore è una perdita troppo difficile da sostenere per una bambina. Così, a undici anni, Giulia inizia a cercare di colmare quel vuoto enorme col cibo. Quasi volesse far posto "sotto la pelle che si dilata" al padre che non c'è più, reagisce alla mancanza e al dolore assumendo le sue forme - quelle di "un uomo grosso, un uomo enorme". Il peso di Giulia passa da 40 a 80, a 96 chili, sembra non fermarsi mai. Poi, insieme al corpo, cominciano a crescere il rifiuto di sé, la vergogna, il senso di colpa, il bisogno di nascondersi. E presto arriva il bullismo dei compagni, ma anche di qualche insegnante, a colpirla e umiliarla ogni giorno persino nel nome, ormai diventato quello di un animale: Balena. Fino a quando, con l'aiuto di sua madre, Giulia cambierà ancora e troverà una nuova consapevolezza, un nuovo equilibrio per sé, e un nuovo spazio per Balena - non più in primo piano, ma sempre lì. Alternando racconto e riflessione, facendo dialogare il passato con il presente, Giulia Muscatelli scrive un libro coraggioso che sceglie la speranza ma rifiuta le facili consolazioni. Un memoir toccante e acuto che racconta la stigmatizzazione del corpo, il superamento del lutto e la ricerca di un nuovo inizio
15,50
Un inverno freddissimo

Un inverno freddissimo

Fausta Cialente

Libro: Copertina morbida

editore: Nottetempo

anno edizione: 2022

pagine: 288

È un inverno freddissimo quello del 1946 a Milano, un inverno molto duro tra le macerie. Una vecchia soffitta diventa il rifugio di una famiglia numerosa, che dopo le perdite della guerra cerca un nuovo inizio tra mille difficoltà. È Camilla a tenere tutti insieme: abbandonata dal marito, con tenacia e spirito di sacrificio si impegna a garantire un futuro alla sua famiglia allargata. I figli sono pieni di sogni: la ribelle Alba desidera una vita più agiata, Lalla vuole scrivere romanzi, Guido spera invece di diventare un attore. Vivono nella stessa casa anche il nipote Arrigo, musicista, con la moglie Milena; e Regina, vedova del partigiano Nicola, insieme alla sua bambina neonata. La soffitta milanese, popolata dai fantasmi del passato, deve difendere anche dal freddo interiore, fatto di distacchi e lutti. Ma è da questo freddo che riemergono anche le spinte più vitali, e Camilla, pur lacerata da profonde ferite, saprà alla fine riscoprirsi una donna libera e forte. "Un inverno freddissimo" esce per la prima volta nel 1966 ed entra nella cinquina del premio Strega. Oggi questo grande romanzo corale torna in libreria dopo più di quarant'anni (l'ultima ristampa è del 1976), inaugurando il progetto editoriale di nottetempo dedicato a Fausta Cialente.
18,00
Perché oggi non è possibile una rivoluzione. Saggi brevi e interviste

Perché oggi non è possibile una rivoluzione. Saggi brevi e interviste

Byung-Chul Han

Libro: Copertina morbida

editore: Nottetempo

anno edizione: 2022

pagine: 192

"Mi spiace, ma i fatti sono questi," risponde Han quando, in un'intervista uscita su Zeit Wissen, gli fanno notare che le sue riflessioni non sono molto incoraggianti. "Scrivo quel che vedo. I miei libri possono ferire poiché mostro cose che la gente non vuol vedere. Ma non sono io, non è la mia analisi a essere spietata, bensì il mondo in cui viviamo, con la sua follia e la sua assurdità". Questo volume raccoglie gli interventi più significativi di uno dei massimi critici dell'assurdo mondo contemporaneo. Han ci restituisce un affresco lucido e dissacrante dell'epoca neoliberista e dei suoi paradossi, dai "ragazzi che si fanno fotografare mentre saltellano all'impazzata" al burnout, dai migranti alle sculture levigate di Jeff Koons, da Big Data al coronavirus e alle misure di contenimento della pandemia, in una società già di per sé "organizzata in chiave immunologica" e sull'orlo del collasso. Nel presente la coazione a produrre assume sempre più esplicitamente le forme dell'autosfruttamento e soprattutto dell'autodistruzione, giacché noi per primi "sacrifichiamo volontariamente tutto ciò che rende la vita degna di essere vissuta" e le conseguenze devastanti del capitalismo giunto al suo culmine richiamano in modo preoccupante il concetto freudiano di pulsione di morte. "Perché oggi non è possibile una rivoluzione" è una perfetta introduzione al pensiero radicale di Byung-Chul Han, e dunque è anche un invito, aperto e appassionato, a invertire la rotta.
18,00
Così parlò la pianta. Un viaggio straordinario tra scoperte scientifiche e incontri personali con le piante

Così parlò la pianta. Un viaggio straordinario tra scoperte scientifiche e incontri personali con le piante

Monica Gagliano

Libro: Copertina morbida

editore: Nottetempo

anno edizione: 2022

pagine: 216

"Non tutte le culture", scrive Suzanne Simard nell'introduzione a questo libro, "soffrono del complesso di superiorità antropocentrico, ma quella attualmente più potente e dominante sulla faccia della Terra sì, e ha provocato diverse crisi su scala mondiale. Per evitare il disastro socio-ecologico, servirà una rivoluzione. Bisognerà decostruire l'approccio riduzionista e provinciale che ci contraddistingue, per comprendere la vita e inventare modi completamente nuovi di intendere il mondo". È proprio questa la meta del viaggio visionario - e necessario - di Monica Gagliano: muovendosi tra autobiografia e indagine scientifica, "Così parlò la pianta" ci spinge a considerare le piante non come oggetti, bensì come esseri dotati di soggettività, coscienza e volontà, e dunque capaci di un punto di vista e di una voce distinti. Gagliano racconta i suoi incontri ravvicinati con le piante, ma anche con sciamani delle piante, indigeni che hanno conservato le tradizioni e mistici di tutto il mondo, integrando poi tutte queste esperienze con una rigorosa presentazione delle recenti e importanti scoperte scientifiche sulla comunicazione e la cognizione nel mondo vegetale, ambito di ricerca nel quale lei stessa svolge un ruolo di primo piano. Perché "il mondo vegetale non ha mai smesso di insegnare agli esseri umani, e noi, ascoltando, non abbiamo mai smesso di imparare". "Così parlò la pianta" è un invito all'ascolto, al dialogo e al confronto, per un cambiamento che è ancora possibile.
17,50
Il grande sonnellino

Il grande sonnellino

Simon Rich

Libro: Copertina morbida

editore: Nottetempo

anno edizione: 2022

pagine: 216

Due spietati pirati prendono possesso di una nave, vorrebbero seminare morte e distruzione ma trovano a bordo una bambina adorabile e sono costretti a conciliare la ricerca del tesoro con i dilemmi della genitorialità. Uno sceneggiatore di successo, vanesio ed egoista, viene risucchiato, come per contrappasso, nel vortice dell'ossessione di sua figlia per "La Bella e la Bestia". In un'esilarante reinvenzione del racconto noir, un detective di due anni si fa commuovere da una femme fatale (la sorellina) e si mette sulle tracce di un prezioso oggetto smarrito, scoprendo così i loschi intrighi di una banda capitanata dalla Mamma. Strappandoci a ogni frase una risata, queste storie raffinate e irresistibili raccontano l'approdo alla vita adulta, i cambiamenti di sensibilità del mondo che ci circonda e le assurdità che caratterizzano ogni famiglia. Definito "lo Stephen King della scrittura umoristica", Simon Rich compone con la sua arte comica un indimenticabile mosaico della società contemporanea.
16,50
Il bikini di Sylvia Plath

Il bikini di Sylvia Plath

Giada Biaggi

Libro: Copertina morbida

editore: Nottetempo

anno edizione: 2022

pagine: 256

Eva è una brillante dottoranda in Filosofia dell'arte, studia la performance femminista, detesta il "patriarcato negazionista" che si annida dietro i manierismi della "Dandy-Accademia" e dell'intellighenzia mondana, frequenta la fauna delle Fondazioni che fanno tendenza con la loro coda di after-party e anglismi d'ordinanza, vive a Milano in un monolocale soppalcato che costa più del dovuto, legge Sylvia Plath mentre segue compulsivamente gli account social di Claudia Schiffer. Impelagata in un'ossessiva relazione di sexting su Instagram, in una tesi di dottorato da concludere con un professore-seduttore e nello straniamento sintetico del diluvio digitale, Eva arriva a dividersi tra cocaina, masturbazione, le sleep stories dell'app Calm e gustosi dialoghi fantasmatici con Freud, Woody Allen e David Foster Wallace. Il tutto fra le ingerenze più o meno confessabili di un ingombrante padre accademico e una trafila di amori tossici per diversi maschi manipolatori, che dispensano sapientemente mansplaining per diradare le nebbie della "complessità femminile". In un mix di comicità e disperazione, sotto l'egida del sorriso di plastica della suicida Marilyn appeso sul water, le esperienze e i pensieri di Eva si tingono di nero e colori acidi, diventando sempre più allucinatori. Fino a tornare, con nuova luce, sui versi di Sylvia Plath, e sciogliere il nodo del loro segreto.
16,00
Kampuchea

Kampuchea

Patrick Deville

Libro: Copertina morbida

editore: Nottetempo

anno edizione: 2022

pagine: 280

L'esploratore Henri Mouhot, col retino in mano, insegue una farfalla, mette un piede in fallo e sbatte la testa. Si riprende, alza lo sguardo, e resta stupito di fronte alla rivelazione dei templi dimenticati di Angkor Wat. Circa un secolo e mezzo dopo, in Thailandia imperversa la rivoluzione delle Camicie Rosse, e in Cambogia viene processato Duch, direttore dell's-21, luogo di tortura dei Khmer rossi. Dal francese Mouhot a Pol Pot, che imparò il comunismo a Parigi, da Bangkok al confine cinese, Patrick Deville racconta la Cambogia e l'"Indocina" intera, il dramma e la bellezza, tra re e contadini, truppe coloniali e rivoluzionari comunisti. Come Conrad e Coppola prima di lui, Deville s'addentra nel cuore di tenebra, risale il fiume della storia, qui il Mekong, alla ricerca della verità nelle vicende umane.
17,00