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Logos

Play with me. Ediz. italiana

Nicoletta Ceccoli

Libro: Copertina rigida

editore: Logos

anno edizione: 2018

pagine: 120

Nicoletta Ceccoli torna a stregare con le sue dolci, eteree e terrificanti creature. "Play with me" è un viaggio in quattro capitoli attraverso quattro fantastici mondi dai toni pastello declinati interamente al femminile. In Candyland, splendide e spietate fanciulle dominano (e a tratti divorano) un invitante regno di caramelle e marzapane. In Wild Beauties, le piccole protagoniste sono confrontate alla natura in tutte le sue forme, dalle più fiabesche alle più diaboliche e minacciose, mentre il terzo capitolo, Come play with me, le vede alle prese con il mondo dei giocattoli, in cui ogni prospettiva è ribaltata in un'inquietante, continua dialettica tra vivente e inanimato, grande e piccolo. Infine il quarto, Tales from Wonderland, racchiudendo nel titolo i richiami all'Alice di Lewis Carroll sparsi in tutto il volume, ci trasporta in un universo onirico fatto di torri giocattolo, castelli di carta e mondi fluttuanti, abitati da principesse tentacolate e streghe del mare, tra le cui grinfie potrebbe cadere facile preda uno sprovveduto cavaliere... Un mondo che riecheggia suggestioni surrealiste, dove si muovono bamboline dalla pelle di porcellana e dalle gote rosa, aggraziate e ben vestite ma tutt'altro che fragili e innocenti.
35,00

Sfilata di Natale. Un calendario dell'avvento

Emmanuelle Houdart

Libro

editore: Logos

anno edizione: 2018

pagine: 36

A prenderlo in mano, sulle prime sembra un libro come tutti gli altri, con in copertina una vivace illustrazione nel tipico stile di Emmanuelle Houdart. Babbo Natale è arrivato con il suo carico di doni, ma non li porta in spalla dentro un sacco né li ha già infilati in una calza vicino all'albero o al camino: i regali spuntano da un elegante stivalone ornato di stelle e fiocchi di neve mentre un pinguino con buffi mutandoni a cuori tende la mano verso tutto quel ben di Dio. Ma è ancora presto: ci sono 24 giorni da aspettare per poter finalmente tirare i fiocchi variopinti e scoprire cosa si nasconde nei pacchetti! Per fortuna piccoli eventi quotidiani ci aiuteranno a portare pazienza: già dal primo dicembre si respira aria di festa. Avviciniamoci alla notte santa mettendoci in cammino con una serie di buffi personaggi che trasformano il Natale in un Carnevale d'inverno. Il primo a partire è un orso vestito di tutto punto con il suo piccolo in spalla e un bagaglio di piante e fiori; segue una mamma-stivaletto che ha imbarcato due lupacchiotti con un libro e una casetta dei giochi. E poi ancora incontreremo animali che si godono il relax in una vasca da viaggio, un pupazzo di neve con abete portatile e igloo di riserva, un libro un po' angelo un po' diavolo con due uova pronte alla schiusa, una tazza-vaporetto mono-ruota con una graziosa borsetta, un coniglio che traina una slitta zebrata, una piccola pittrice su un'imbarcazione per le nuvole e molti altri ancora. È lungo il viaggio e c'è chi cammina, chi vola, chi scia, chi sceglie un bizzarro mezzo di trasporto, chi si sofferma a scambiarsi doni, dolci e gesti di affetto. Nel mondo di Emmanuelle Houdart, bizzarre metamorfosi fanno saltare i confini tra le creature, donano occhi e sorrisi agli oggetti, rivestono gli animali con abiti dalle fogge più svariate. Giorno dopo giorno, sarà facile ingannare l'attesa grazie alle immagini decorate con motivi stravaganti e ricche di piccoli dettagli che ci invitano a costruire una storia intorno a ciascuno dei partecipanti alla sfilata natalizia. Ma non finisce qui: come in qualsiasi calendario dell'avvento, per ogni giorno c'è una finestrella che nasconde una sorpresa, anche se qui non troveremo delle finestre vere e proprie ma in ogni pagina bisognerà prima di tutto scovare il lembo di carta da sollevare. Si tratta del fumo che esce da un comignolo? O del tettuccio di una carrozzina? Oppure di un alberello indossato a mo' di cappello? E che ne sarà della storia che avevamo immaginato per ogni disegno se poi spunta un nuovo dettaglio a scombinarla? 25 giorni, 25 sorprese, un numero infinito di storie da inventare per arrivare al tanto sospirato giorno di Natale. E dopo, che fare? Niente paura, il calendario si distende unendo le varie immagini in due lunghe scene sul fronte e sul retro, perfette da appendere al muro o da appoggiare su un mobile, per ricordarci che Natale arriva sempre e strapparci un sorriso in ogni giorno dell'anno.
16,00

A dog a day

Sally Muir

Libro: Copertina rigida

editore: Logos

anno edizione: 2018

pagine: 240

Tutto è iniziato con un post su Facebook nel 2013: "Mi chiamo Sally Muir e in questa nuova galleria di immagini caricherò ogni giorno un disegno o un dipinto raffigurante un cane, per celebrare una grandiosa festa lunga 365 giorni!". E così ha fatto. Certi giorni non eseguiva alcun ritratto, certi altri ne faceva tantissimi, ma ogni giorno, puntualmente, ne pubblicava uno. E via via che la gente si interessava ai suoi lavori, Sally diventava sempre più audace nell'uso dei materiali. La crescente popolarità della pagina Facebook e delle sue opere è sfociata in una serie di incarichi su commissione, esposizioni in gallerie rinomate ed eventi di ritrattistica live in vari luoghi, tra cui i negozi della catena Anthropologie, che le ha addirittura commissionato una collezione di stoviglie e tessuti per la casa a tema "a dog a day" di grande successo. A Dog a day riunisce le opere inizialmente pubblicate online in una collezione di 365 lavori raffiguranti cani di ogni taglia e razza (grandi, piccoli, con pedigree altisonanti o meticci), eseguiti con ogni sorta di tecnica e medium (schizzi veloci, litografie, timbri fatti con le patate ed eleganti dipinti a olio).
14,00

Giona. Le scienze inesatte

Stefano Bessoni

Libro: Copertina rigida

editore: Logos

anno edizione: 2018

pagine: 72

Nella camera delle meraviglie. Mentre la guerra si fa sempre più vicina, Giona e Rebecca scoprono la wunderkammer di Zendak, guidati dai misteriosi indizi di Rachel. Le parole della bambina spettrale trovano terreno fertile in Giona, che comincia a occuparsi della camera delle meraviglie, restaurandola e arricchendola con pezzi sempre nuovi. Lazzaro cerca di mettere in guardia l'amico, rivelandogli che spesso le wunderkammer prendono il sopravvento fino a divorare il loro stesso creatore. Ma, incurante dell'avvertimento, Giona si lascia trascinare nell'oscuro piano di Rachel. Rebecca non riesce a comprendere cosa stia accadendo al suo compagno e preoccupata lo guarda mutare inesorabilmente giorno dopo giorno. A poco a poco Giona arriverà a provare interesse solo per la collezione allontanandosi sempre più da lei. Mentre in paese viene celebrata la festa dei morti, Rebecca si trova invischiata in un terribile sogno a occhi aperti, tra oscuri procedimenti scientifici, rituali occulti e sinistre presenze che si annidano nella vecchia casa sulla scogliera. Il perno centrale del terzo libro della serie "Le scienze inesatte" è la wunderkammer, un fenomeno che ha profonde radici storiche e non di rado, come nel caso di Giona, sfocia nell'ossessione e nel collezionismo maniacale. La camera delle meraviglie diventa un vero e proprio personaggio della storia, dotato di una duplice natura, di un'anima benigna e un'altra oscura, pronta a cannibalizzare il suo stesso conservatore. Tra animali impagliati, teste mummificate, scheletri delle più svariate specie e pregiati documenti d'epoca, in queste tavole Stefano Bessoni dà il meglio del suo stile originale e bizzarramente macabro. Il viaggio nel paese delle scienze inesatte continua, facendo affiorare un aspetto nascosto dell'investigazione scientifica, quell'indole celata che spesso insegue scorciatoie e soluzioni nelle tetre discipline occulte.
18,00

Caboto

Lorenzo Mattotti, Jorge Zentner

Libro: Copertina morbida

editore: Logos

anno edizione: 2018

pagine: 96

Caboto? Cabot? Gavotto? Caputo? Gaeta? Di colui che fu Piloto Mayor del Regno di Castiglia per trent'anni e a cui si attribuisce il merito di aver tracciato il primo mappamondo non sappiamo con certezza neppure il nome. Di sicuro l'uomo noto ai più come Sebastiano Caboto nacque a Venezia, figlio dell'esploratore Giovanni Caboto, intorno agli anni 1477-1484, fu presto condotto in Inghilterra e tra questa e la Spagna divise per tutta la vita i suoi servigi di cartografo ed esploratore. Alcuni dicono che fu un ciarlatano, bugiardo e intrigante. Fin da quando Jorge Zentner iniziò a lavorare al testo, gli fu subito chiaro che il "racconto storico" al quale si accingeva in realtà non poteva che essere un "racconto del mistero". Scrivere una biografia era impossibile: sarebbe stato come tentare di navigare per mari ignoti con l'ausilio di poche mappe incomplete e imprecise. Ma della mancanza di testimonianze certe e coerenti, l'autore e l'artista decisero di avvantaggiarsi, scegliendo di porre proprio il mistero al centro della loro opera. Le riflessioni sulla possibilità di narrare questa storia prendono così corpo nel lento monologo del narratore alle prese con una biografia ricca di lacune, le stesse delle carte geografiche di fine XV secolo, in cui vastissime zone inesplorate erano ancora bianche o contrassegnate da un punto di domanda. Rendendoci partecipi del proprio flusso di coscienza, il narratore cerca di addentrarsi nell'oscurità della mente di Caboto e dei suoi uomini e al contempo si interroga sulla difficoltà di un racconto che richiede di compiere delle scelte, orientarsi tra fonti contraddittorie, tessere insieme le fibre di innumerevoli destini personali, senza alcuna certezza del confine tra la verità storica e la propria immaginazione. L'avventura intorno alla quale ruota il libro cominciò il 3 aprile del 1526, a Sanlúcar de Barrameda, con l'obiettivo di trovare un passaggio verso le Molucche, verso il territorio delle spezie. Le navi arrivarono alla costa del Brasile, all'altezza del Pernambuco, e qui Caboto riunì gli ufficiali della spedizione comunicando un cambiamento nei piani: voleva entrare, per esplorarlo, nel Río de la Plata. I motivi del cambio di rotta sono ignoti: alcuni parlano di un incidente di navigazione, altri di patti segreti con Re Carlo I, altri ancora vi leggono la febbre dell'ambizione economica, alimentata dai racconti di chi era sopravvissuto alle precedenti spedizioni. Ma, al di là della vicenda, a emergere da queste pagine è soprattutto il carattere forte ed enigmatico di Caboto, emblema di una civiltà imperialista e al tempo stesso novello Ulisse dantesco, incarnazione dell'ambizione e della sete di conoscenza. Le tavole, realizzate con pastelli e matite colorate, si richiamano ai dipinti del Cinquecento e del Seicento (in particolare, quelli di Caravaggio e Velázquez) e a opere cinematografiche come Aguirre, furore di Dio di Werner Herzog. In alcune immagini Mattotti integra fotocopie a colori di documenti storici, ritoccate in modo da ricreare l'aspetto polveroso degli antichi manoscritti. Dominano immensi paesaggi con una prevalenza di tonalità scure, che ci invitano a far saltare ogni punto di riferimento per addentrarci nel cuore di tenebra, abbandonarci a un viaggio senza ritorno verso l'ignoto. Prima opera di Mattotti a tema storico, Caboto è stato originariamente realizzato su commissione dell'editore spagnolo Planeta per il cinquecentenario della scoperta dell'America. Apparso in traduzione italiana nel 1997 per l'editore Hazard, il libro è oggi ripubblicato come terza tappa di un progetto editoriale che ripercorre l'evoluzione artistica del Lorenzo Mattotti fumettista.
19,00

La maledizione dell'anello d'oro

Fred Bernard, François Roca

Libro: Copertina rigida

editore: Logos

anno edizione: 2018

pagine: 48

In un passato indefinito, un piccolo corvo che ancora non sa volare cade dal nido. Proprio quando sembra destinato a diventare il pasto di un gatto famelico, una bambina bruna e cieca di nome Cornelia interviene a salvarlo e lo adotta, battezzandolo "Jack il corvo". Riconoscente, Jack diviene il suo aiutante tuttofare e, in un certo senso, il suo biografo: è lui infatti che racconta la storia della sua amica e dell'anello d'oro. Dopo aver perduto la vista e i genitori a causa di un fulmine, Cornelia viene cresciuta dalle suore in un orfanotrofio femminile, dove stringe amicizia con la rossa Virginia. Dotate entrambe di talento per la musica e somiglianti nell'aspetto fisico, le due ragazze hanno caratteri molto diversi: Cornelia è irascibile e amante della letteratura, mentre Virginia ha un temperamento mite ed è brava con la grammatica e le tabelline. Sempre in compagnia del fidato corvo, di notte le due amiche si recano spesso in un tempio in rovina, annidato in una foresta non lontano dall'orfanotrofio. Nella sala principale del tempio troneggia un occhio di pietra, con un anello d'oro incastonato nell'iride e impossibile da rimuovere. Secondo la leggenda, l'eletta che riuscirà a indossare il magico gioiello vivrà in felicità e prosperità. Dopo anni di infruttuosi tentativi, finalmente Cornelia riesce a infilarsi l'anello al dito e da questo momento, grazie anche all'intervento di Genius, un affascinante indovino di cui è innamorata, la sua vita cambia radicalmente. Ma non come prometteva la leggenda... In questa storia di amicizia, avventura e magia, ispirata alle mitologie nordiche e germaniche - con richiami a Wagner, Tolkien e alla leggenda di Re Artù - la collaudata coppia Bernard-Roca riprende il filo della narrazione di Anya e Tigre bianca per approfondire la figura della maga rapitrice di bambini, raccontandone l'infanzia e l'adolescenza. Il testo vivace e avvincente di Fred Bernard gioca con i codici delle fiabe classiche per insegnarci a diffidare delle apparenze e a distinguere tra amici sinceri e seducenti manipolatori, mentre le sontuose illustrazioni di François Roca ricordano la pittura preraffaellita e puntano come di consueto sulla plasticità delle figure e sugli effetti di chiaroscuro, immergendoci in un mondo leggendario e incantato.
18,50

Gran vampiro

Joann Sfar

Libro: Copertina morbida

editore: Logos

anno edizione: 2018

pagine: 208

Un'ombra aleggia sconsolata nel cielo della città di Vilna, in Lituania. Fernando il Vampiro non trova pace: Liù, la sua ragazza-mandragora, l'ha tradito con il suo migliore amico Michele, lasciandolo in preda alla rabbia e allo sconforto. Di tanto in tanto scivola attraverso una finestra e morde qualche succulento collo femminile... ma piano, con un dente solo, per non fare più male di una puntura di zanzara. Un gentiluomo come lui non può certo svegliare una fanciulla nel cuore della notte! Questa sua onesta attività di vampiro è spesso turbata dalle incursioni di strambi personaggi: c'è Aspirina, che lo ama alla follia come solo una vampira eternamente adolescente può fare; Michele che cerca di riconquistare la sua amicizia; il lupo mandrillo che vuole dargli lezioni di abbordaggio e la polizia di Vilna che lo costringe a indagare su un omicida seriale, per non parlare del tormentato rapporto con Liù. Fernando prova a partire, ma neanche in viaggio riesce a stare tranquillo: in crociera si ritrova nel bel mezzo di una sparatoria tra un dandy inglese e alcune mummie egizie, mentre a Parigi una turista giapponese attenta alla sua vita fotografandolo con il flash... E se tutte queste disavventure fossero proprio quello di cui Fernando ha bisogno per movimentare la sua esistenza immortale ed eternamente uguale a sé stessa? In questo primo volume dedicato al Gran Vampiro, sono raccolti quattro episodi: Cupido se ne frega, Mortali per la testa, Translatlantica in solitario e Mentre Vilna dorme. I lettori affezionati di Sfar potranno ritrovare i protagonisti di Piccolo Vampiro con qualche anno e qualche grattacapo in più, e incontrare nuovi personaggi come i poliziotti Vincent Ehrenstein e Humpty Dumpty, l'Uomo-Albero, l'eremita dei boschi Elia con il suo Golem, Liana ("ma tutti la chiamano Liù"), le belle sorelle vampire Aspirina e Josamicina e uno stuolo di altre fanciulle che faranno battere il cuore del vampiro più malinconico, ironico e imbranato della storia del fumetto.
20,00

London mirabilia. Viaggio nell'insolito incanto

Ivan Cenzi, Carlo Vannini

Libro: Copertina morbida

editore: Logos

anno edizione: 2018

pagine: 160

Alla scoperta dei più eccentrici splendori della City Non bisogna lasciarsi ingannare dal cliché del cielo perennemente plumbeo, o dal fantasma dei moralismi vittoriani, né limitarsi a vedere nella sobria e classica architettura londinese un'espressione della severità anglosassone. Ben più di altre metropoli, infatti, Londra è una sconfinata moltitudine che vive di contrasti. Solo qui - forse proprio per reazione al congenito, misurato contegno - hanno potuto fiorire l'iconoclastia dandy, la scorrettezza senza tabù del British humour, le esplosioni estatiche di Blake e il nichilismo punk. Solo qui i più avveniristici palazzi si innalzano senza vergogna di fianco a filari di villette a schiera o ad antiche chiese. E solo qui si può contemplare un tramonto su una caotica stazione ferroviaria, e sentirsi "in paradiso", come recita Waterloo Sunset dei Kinks, forse la più bella canzone che sia mai stata dedicata alla città. "London mirabilia" propone un'immersione negli inaspettati colori, nelle contraddizioni e negli splendori meno noti della City. 17 location eccentriche ed eleganti attendono il lettore che - accompagnato dai testi Ivan Cenzi, l'esploratore del bizzarro, e dalle suggestive fotografie di Carlo Vannini - potrà visitare i più reconditi musei, ammirando di volta in volta la delicatezza di antichi ventagli istoriati o la terribile maestosità delle macchine da guerra che conquistarono il cielo e il mare. Sorseggerà l'immancabile pinta di real ale in un classico pub londinese che conserva macabre reliquie di una vicenda straordinaria; scoprirà sontuose dimore arabescate dissimulate dietro a facciate ordinarie, e collezioni fluorescenti di insegne al neon; si aggirerà tra le lapidi inghiottite dalla vegetazione nei romantici cimiteri inglesi; varcherà la soglia di interni fiabeschi e di autentiche wunderkammer moderne.
17,00

London mirabilia. Journey through a rare enchantment

Ivan Cenzi, Carlo Vannini

Libro: Copertina morbida

editore: Logos

anno edizione: 2018

pagine: 160

Alla scoperta dei più eccentrici splendori della City Non bisogna lasciarsi ingannare dal cliché del cielo perennemente plumbeo, o dal fantasma dei moralismi vittoriani, né limitarsi a vedere nella sobria e classica architettura londinese un'espressione della severità anglosassone. Ben più di altre metropoli, infatti, Londra è una sconfinata moltitudine che vive di contrasti. Solo qui - forse proprio per reazione al congenito, misurato contegno - hanno potuto fiorire l'iconoclastia dandy, la scorrettezza senza tabù del British humour, le esplosioni estatiche di Blake e il nichilismo punk. Solo qui i più avveniristici palazzi si innalzano senza vergogna di fianco a filari di villette a schiera o ad antiche chiese. E solo qui si può contemplare un tramonto su una caotica stazione ferroviaria, e sentirsi "in paradiso", come recita Waterloo Sunset dei Kinks, forse la più bella canzone che sia mai stata dedicata alla città. "London mirabilia" propone un'immersione negli inaspettati colori, nelle contraddizioni e negli splendori meno noti della City. 17 location eccentriche ed eleganti attendono il lettore che - accompagnato dai testi Ivan Cenzi, l'esploratore del bizzarro, e dalle suggestive fotografie di Carlo Vannini - potrà visitare i più reconditi musei, ammirando di volta in volta la delicatezza di antichi ventagli istoriati o la terribile maestosità delle macchine da guerra che conquistarono il cielo e il mare. Sorseggerà l'immancabile pinta di real ale in un classico pub londinese che conserva macabre reliquie di una vicenda straordinaria; scoprirà sontuose dimore arabescate dissimulate dietro a facciate ordinarie, e collezioni fluorescenti di insegne al neon; si aggirerà tra le lapidi inghiottite dalla vegetazione nei romantici cimiteri inglesi; varcherà la soglia di interni fiabeschi e di autentiche wunderkammer moderne.
17,00

Cavalli d'autore

Angus Hyland, Caroline Roberts

Libro: Copertina morbida

editore: Logos

anno edizione: 2018

pagine: 160

"Il mio regno per un cavallo!" Se re Riccardo III era disposto a questo scambio, avrà avuto le sue buone ragioni. Infatti, sin dagli albori della civiltà quest'animale ha reso un servizio fondamentale agli esseri umani, agevolandoli nel lavoro dei campi, permettendo loro di percorrere rapidamente lunghe distanze, trasportando carichi e accompagnandoli in battaglia. Successivamente, con l'avvento delle nuove tecnologie, il cavallo cessò di essere impiegato in guerra e nei trasporti, e cavalcare non fu più necessità ma un piacere: così nacque l'equitazione - detta anche "lo sport dei re" - e si diffuse la moda delle corse, che decretò il grande successo dei purosangue importati in Occidente dai paesi arabi. Del resto, come suggerisce la poetessa australiana Pam Brown: "I cavalli ci offrono le ali che non abbiamo". Nel corso dei secoli, il ruolo dei cavalli nella società occidentale è molto cambiato, ma l'ammirazione che destano negli uomini è rimasta immutata, tanto da aver indotto artisti di ogni tempo a immortalare la nobiltà, l'eleganza e la lealtà di questi destrieri. Questo libro raccoglie alcune delle più notevoli rappresentazioni dei cavalli nell'arte, spaziando da George Stubbs a Pablo Picasso, da Arthur Rackam a Toulouse-Lautrec, passando per Marc Chagall, Lucien Freud, René Magritte e molti altri. Le illustrazioni sono accompagnate da proverbi e citazioni sui cavalli, nonché da brevi testi che raccontano interessanti aneddoti sugli autori, e in particolare sul loro rapporto con questi splendidi, affettuosi e inseparabili amici dell'uomo.
15,00

Kiwi

Carmen Posadas

Libro: Copertina morbida

editore: Logos

anno edizione: 2018

pagine: 56

C'è un gran trambusto stamattina alla fattoria: il postino ha recapitato un misterioso pacco e tutti gli animali sono accorsi, incuriositi, per esaminarlo. C'è chi lo annusa, chi lo ausculta, chi lo osserva ma non sa leggere cosa c'è scritto sopra... sono tutti eccitatissimi, tranne Cane, che in quanto garante della sicurezza della fattoria è preoccupato che il pacco possa contenere qualcosa di pericoloso e vuole disfarsene gettandolo nel fiume. Ma la curiosità è più forte, e Colibrì lo convince ad aprire la scatola prima di decidere cosa farne. Così, tutti gli animali della fattoria si dirigono verso la casa di Mamma Gallina per assistere all'evento, e lungo il tragitto ciascuno fantastica sul pacco sperando che contenga l'oggetto dei propri desideri: Colibrì vorrebbe un giradischi, Gallo un vasetto di brillantina per la cresta, i porcellini qualcosa di buono da mangiare... Ma con loro grande stupore, scopriranno che dentro al pacco c'è... un uovo. Un banale uovo bianco, coperto di macchioline marroni. Delusi, gli abitanti della fattoria tornano alle proprie faccende, lasciando Cane solo con un uovo di cui nessuno sembra volersi prendere cura. Così, a Cane non resterà che improvvisarsi papà della misteriosa creaturina nascosta nell'uovo e aspettare che si schiuda... La biblioteca della Ciopi torna con una storia piena di tenerezza e ironia, nata dalla penna della scrittrice uruguaiana Carmen Posadas e accompagnata dalle eleganti illustrazioni a pastello di Alessandra Manfredi. Un racconto per imparare a prendersi cura degli altri, a non discriminare chi ci sembra diverso, a vedere in ogni piccolo uovo un'opportunità... e per scoprire che ciò che tiene unita una famiglia non è la genetica, ma l'amore.
7,00

Ti curo io, disse Piccolo Orso

Janosch

Libro: Copertina morbida

editore: Logos

anno edizione: 2018

pagine: 48

Piccolo Tigre è molto malato: ha dolori dappertutto e non si regge in piedi. Per fortuna c'è Piccolo Orso a prendersi cura di lui! Lo prenderà in braccio, lo porterà a casa, lo fascerà, gli rimboccherà la coperta leopardata che gli piace tanto e gli cucinerà il suo piatto preferito (con qualche piccolo compromesso). Allora Piccolo Tigre si sentirà un po' meglio... ma poi si sentirà di nuovo un po' peggio, perché vorrà ricevere delle visite. Così Piccolo Orso farà una telefonata suburbana a Zia Oca, che accorrerà munita di sciroppo di nuvole. Allora Piccolo Tigre si sentirà un po' meglio... ma poi si sentirà di nuovo un po' peggio. Nessuno capisce cosa gli sia successo, così su consiglio di Lepre Scarpe Veloci tutti insieme decidono di farlo visitare dal Dottor Membrana. Un lungo corteo partirà quindi di buon mattino dalla casa di Piccolo Orso alla volta dell'ospedale degli animali... ma non c'è da aver paura, perché all'ospedale degli animali si sta bene! La biblioteca della Ciopi si arricchisce di un nuovo titolo, scritto e illustrato dall'amatissimo autore per l'infanzia Janosch, pseudonimo di Horst Eckert. Una storia per sorridere ripensando a tutte le volte che siamo stati malati e abbiamo ricevuto le amorevoli cure di amici e parenti... e che ne abbiamo approfittato per farci coccolare un po'. Tuffatevi nel tenero e ironico mondo di Janosch, pieno di animali gentili e dialoghi surreali, e scoprite il potere curativo dell'amicizia, dell'affetto, della solidarietà... e, ovviamente, del vostro piatto preferito! Età di lettura: da 4 anni.
7,00

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