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Logos

Malattie terribili e atroci cure. La storia della medicina attraverso i secoli

Jonathan J. Moore

Libro: Copertina morbida

editore: Logos

anno edizione: 2020

pagine: 256

La lunga notte della medicina in tutti i suoi raccapriccianti dettagli. Malattie terribili e atroci cure ripercorre la battaglia ingaggiata dal genere umano contro la malattia dal Medioevo fino al XX secolo. Il libro spazia dalla descrizione dei disturbi più comuni alle epidemie più letali. Parassiti, pustole e bubboni, cancrene e diarree infestano le sue pagine, condite di vividi dettagli. Non di rado, in passato, le cure si rivelavano devastanti quanto la malattia che avrebbero dovuto curare. I medici spesso dimostravano un'agghiacciante e creativa incompetenza, cimentandosi in interventi dentistici catastrofici o improvvisando lobotomie con un rompighiaccio. In queste pagine, troverete alcune delle cure più disastrose degli annali della storia della medicina: dalle lancette alle sanguisughe, dal riposo forzato ai rimedi fecali. Le malattie si sono ritagliate un ruolo fondamentale nella storia umana; basti pensare all'effetto sconvolgente di morbillo e vaiolo sulle popolazioni native americane, o al ruolo determinante giocato dal tifo nella disfatta napoleonica. Gli aneddoti non mancano, dalla vicenda dell'untrice Mary Mallon a quella della vacca Blossom, salvatrice dell'umanità. Questo studio, ricco di sorprendenti illustrazioni mediche, vi catturerà con il suo fascino morboso sin dalla prima pagina, spingendovi a correre in cerca del disinfettante.
19,00

Il principe cerca moglie

Linda De Haan, Stern Nijland

Libro

editore: Logos

anno edizione: 2020

pagine: 32

In un bel palazzo in cima alla montagna più alta che domina la città, vive il giovane erede al trono, insieme alla regina madre e al gattino reale. La regina ha ormai governato per tanti, troppi anni, e non vede l'ora che il figlio si sposi per potergli finalmente passare la corona e le molte incombenze del regno. Purtroppo, però, il suo rampollo non è molto interessato né alle nozze né tantomeno alle principesse. Sotto i suoi occhi sfilano innumerevoli pretendenti ma nessuna sembra in grado di toccare il suo cuore. Finché viene annunciata la principessa Madeleine insieme a suo fratello, il principe Lee. E allora sì... inaspettatamente... scocca il colpo di fulmine! Il principe ha finalmente trovato l'amore e tutta la corte si appresta a festeggiare... Età di lettura: da 4 anni.
16,00

La foca bianca

Rudyard Kipling

Libro: Copertina rigida

editore: Logos

anno edizione: 2019

pagine: 72

"Bambino mio, taci, la notte ci incalza, / nereggiano le acque già verdi splendenti, / ci guarda la luna che in cielo s'innalza / dormire tranquilli al fruscio dei frangenti". Comincia con una ninna nanna la storia di Kotick, il figlio di Matka e Sea Catch nato sulla spiaggia di Novastoshnah, affollata di maschi di foca che lottano ferocemente per trovare un posto per la propria famiglia. Appena nato, il cucciolo è tutto testa e spalle, con gli occhi color acquamarina, come tutti gli altri, ma la sua pelliccia rivela già qualcosa di insolito. Kotick sarà una foca come non se ne sono mai viste al mondo: una foca bianca! Amorevolmente accudito dalla mamma, il cucciolo vive un'infanzia serena a Novastoshnah, giocando con i compagni e acquisendo a poco a poco familiarità con l'acqua fino a diventare un eccellente nuotatore. Man mano che cresce facendo esperienza dei doni e delle insidie del mare, scopriamo che non è solo la candida pelliccia a renderlo speciale: Kotick è un ribelle ed è disposto a fare di tutto per realizzare i suoi sogni. Dopo aver assistito a una mattanza di foche per mano di alcuni uomini, non avrà pace finché non troverà, per sé e i suoi compagni, un luogo dove vivere in armonia e tranquillità. Un luogo dove nessun essere umano ha mai messo piede. Il racconto di Rudyard Kipling, tratto da uno dei suoi romanzi più amati, Il libro della giungla, viene qui riproposto in una nuova traduzione e impreziosito dalle potenti e magnifiche illustrazioni a olio di Roger Olmos che riportano alla vita le parole di Kipling facendole diventare una vera e propria avventura a colori. Un classico senza tempo, l'avventura di una foca bianca decisa a lottare per il bene della sua colonia, ma anche la storia di un figlio che si ribella alla tradizione e al volere del padre per inseguire i propri sogni. Una storia di amore e coraggio per i giovani che cambieranno il nostro futuro.
20,00

Lombroso

Stefano Bessoni

Libro: Copertina rigida

editore: Logos

anno edizione: 2019

pagine: 96

Se Jane Austen non lo avesse già utilizzato, il titolo Orgoglio e pregiudizio sarebbe perfetto per raccontare la vita di Cesare Lombroso, una favola nera ambientata ai tempi dell'unificazione d'Italia, tra briganti, folli, cretini, delinquenti, malattie terribili, guaritori, patologi, medium e spiritisti. La storia di Lombroso è la novella macabra di un uomo votato alla scienza, che collezionò teschi di pazzi e criminali e dissezionò cadaveri, alla disperata ricerca di quei caratteri primitivi che avrebbero dimostrato l'ineluttabilità dell'essere delinquente, un tema a cui si dedicò instancabilmente oscillando sul labile confine tra genio e follia. La sua è una storia che potrebbe essere scaturita dalla penna di Mary Shelley o di Edgar Allan Poe, una vicenda così mirabolante, avventurosa e ricca di aneddoti che si stenta a credere alla sua veridicità. Quella di Cesare Lombroso fu un'esistenza votata al progresso scientifico, cullata dal miraggio del positivismo, che lo portò a pensare che tutto potesse essere misurato, catalogato e controllato. Le sue teorie oggi sono state confutate ma rappresentano comunque una base di studio e importanti spunti di riflessione sull'etica della scienza e la metodologia della ricerca. Partendo fantasticamente dai ricordi confusi che affiorano nella testa di Cesare Lombroso conservata sotto formalina, Stefano Bessoni costruisce un ritratto personale del padre della criminologia moderna, figura assai controversa che ancora oggi suscita feroci dibattiti. Nel racconto e nelle illustrazioni, l'autore dimostra la sua fascinazione per il personaggio ma ne critica le posizioni bigotte, razziste e intransigenti, che nel tempo sono diventate terreno fertile per tante discriminazioni, fornendo uno spunto di riflessione su una storia stupefacente e poco conosciuta ambientata in un'Italia neanche troppo lontana dai nostri giorni.
18,00

Merlino contro Babbo Natale. Merlino

Joann Sfar, José-Luis Munuera

Libro: Copertina morbida

editore: Logos

anno edizione: 2019

pagine: 48

In certi casi basta un nome per richiamare alla mente mille e mille leggende: è quanto accade quando si evoca il mago Merlino, personaggio centrale del ciclo bretone e della leggenda arturiana. Dell'infanzia di questo potente incantatore, tuttavia, non si sa granché. Per fortuna, Joann Sfar e José Luis Munuera hanno colmato il vuoto, divertendosi a immaginarlo in una veste buffa, gioiosa e iconoclasta. Scopriamo così che, prima di diventare mago a tutti gli effetti, Merlino aveva due allegri compagni che rispondono ai nomi di Tartina (un orco che ha smesso di mangiare bambini ma è ancora piuttosto ingordo, decisamente brutto e dotato di un QI a una cifra) e Salciccia (un maiale parlante, ovviamente: che cosa vi aspettavate, eh?). Con loro, ha vissuto avventure incredibili ed esilaranti! Questo secondo volume di Merlino si apre in una sera di Natale di tanti anni fa, quando anche Babbo Natale era ancora un ragazzino. Terrorizzato dall'orco Tartina, il povero piccino - sceso a casa dei tre amici per consegnare i doni e ivi imprigionato grazie a una serie di trappole saggiamente predisposte - non smette di perdere conoscenza. Per tirarlo un po' su, Merlino gli prepara una pozione magica, ma il risultato è alquanto strano: intanto la preparazione manca di sale, e come se non bastasse trasforma il piccolo e tenero Babbo Natale in un mostro orribile e gigantesco, affamato di carne di bambino. La soluzione sembra a portata di mano: Tartina tracanna il resto della pozione, per diventare ancora più grosso e cattivo, e affrontare il nuovo Babbo diventato malvagio. Ahinoi, qualcosa va storto: la pozione sembra funzionare un po' come pare a lei! Tra orripilanti ritrovi di orchi, inattese trasformazioni e un assaggio di turbocapitalismo, alla fine - ma solo alla fine - tutto si risolverà per il meglio, e Babbo Natale riceverà in dono le sue renne e un'armata di devoti elfi pronti ad aiutarlo in ogni occasione! Età di lettura: da 8 anni.
11,00

Resta con me. Ediz. italiana e inglese

Nicoletta Ceccoli, Francesco Ceccoli

Libro: Copertina rigida

editore: Logos

anno edizione: 2019

pagine: 88

Le dolci, eteree e terrificanti creature di Nicoletta Ceccoli tornano a incantarci, stavolta raccontandoci una storia d'amore. Le sue fanciulle dai volti algidi e intensi e la pelle di porcellana sono ancora immerse in uno scenario surrealista, circondate da dolciumi e giocattoli, perlopiù di fogge antiche e dall'aspetto vagamente inquietante. Nel loro mondo congelato nei toni pastello, danno voce corale ai versi di una poesia delicata e struggente. Parlando come una sola persona, esprimono la dolcezza e la paura che si accompagnano al compimento dell'attesa. Quando l'amore a lungo sognato finalmente arriva, ci rendiamo conto che non sappiamo dare un nome a ciò che sentiamo, che non possiamo aprirci come abbiamo sempre desiderato fare. Non è facile abbandonarsi all'altro, in totale fiducia, deponendo ogni difesa, lasciando cadere le molte maschere che abbiamo imparato a indossare per adeguarci a vivere in un mondo dominato dalla finzione. E, soprattutto, esitiamo ad abbandonare la nostra comfort zone, le quattro mura che proteggono la nostra intimità.
20,00

Giovanna Garzoni. Un voto d'amore

Anna Paolini

Libro: Copertina rigida

editore: Logos

anno edizione: 2019

pagine: 48

Un giorno Giovanna fece un voto, una promessa d'amore eterno. Pose sul capo uno spesso scialle nero, indossò una veste semplice e casta e si diede in sposa all'Arte. Per sempre. Posò gli occhi sui finissimi dettagli di fiori e piante e si dispose a ricrearli nella pittura. Ne assaporò la dolcezza, affinò lo sguardo per scoprire i loro segreti. In essi riconobbe il fremito della vita e la sua caducità. Finché, inebriandosi di bellezza e di profumi, scivolò con loro nel lento appassire del tempo. Ma alla natura lasciò un omaggio destinato a durare in eterno. Giovanna Garzoni fu una pittrice e miniaturista vissuta nel XVII secolo. A parte le numerose opere che ci ha lasciato, sulla sua vita abbiamo solo poche e incerte notizie. Nacque probabilmente nel 1600 ad Ascoli Piceno e, ancora bambina, fu iniziata al disegno dallo zio materno. A Venezia sposò il pittore Tiberio Tinelli nel 1622 ma il matrimonio fu sciolto dopo appena due anni, probabilmente a causa di un voto di castità pronunciato dalla sposa. Ormai libera di dedicarsi completamente all'arte, frequentò una scuola di calligrafia e poi iniziò a viaggiare per l'Italia, miniando ritratti e nature morte per committenti illustri. A Firenze lavorò per i Medici e realizzò l'erbario figurato che la consacrò definitivamente come illustratrice scientifica. Nel 1651 si trasferì a Roma dove, ormai ricca e onorata, portò avanti la sua attività artistica. Come Maria Sibylla Merian e altre pittrici coeve, ci ha lasciato una ricca opera capace di coniugare arte e scienza con uno stile nitido e preciso e una grande attenzione per il dettaglio. Nel quadro della vita di Giovanna Garzoni, Anna Paolini trae ispirazione soprattutto dal voto di castità che la porta a separarsi dal marito per consacrarsi all'arte. Attingendo alla simbologia religiosa, la rappresenta come una sposa mistica in completa simbiosi con la natura e la ritrae in tavole dalle tinte vive che omaggiano il suo stile, caratterizzato da un'attenta osservazione della natura e da una personale interpretazione della luce e del dosaggio dei colori.
18,00

Giovanna Garzoni. A gift of love

Anna Paolini

Libro: Copertina rigida

editore: Logos

anno edizione: 2019

pagine: 48

Un giorno Giovanna fece un voto, una promessa d'amore eterno. Pose sul capo uno spesso scialle nero, indossò una veste semplice e casta e si diede in sposa all'Arte. Per sempre. Posò gli occhi sui finissimi dettagli di fiori e piante e si dispose a ricrearli nella pittura. Ne assaporò la dolcezza, affinò lo sguardo per scoprire i loro segreti. In essi riconobbe il fremito della vita e la sua caducità. Finché, inebriandosi di bellezza e di profumi, scivolò con loro nel lento appassire del tempo. Ma alla natura lasciò un omaggio destinato a durare in eterno. Giovanna Garzoni fu una pittrice e miniaturista vissuta nel XVII secolo. A parte le numerose opere che ci ha lasciato, sulla sua vita abbiamo solo poche e incerte notizie. Nacque probabilmente nel 1600 ad Ascoli Piceno e, ancora bambina, fu iniziata al disegno dallo zio materno. A Venezia sposò il pittore Tiberio Tinelli nel 1622 ma il matrimonio fu sciolto dopo appena due anni, probabilmente a causa di un voto di castità pronunciato dalla sposa. Ormai libera di dedicarsi completamente all'arte, frequentò una scuola di calligrafia e poi iniziò a viaggiare per l'Italia, miniando ritratti e nature morte per committenti illustri. A Firenze lavorò per i Medici e realizzò l'erbario figurato che la consacrò definitivamente come illustratrice scientifica. Nel 1651 si trasferì a Roma dove, ormai ricca e onorata, portò avanti la sua attività artistica. Come Maria Sibylla Merian e altre pittrici coeve, ci ha lasciato una ricca opera capace di coniugare arte e scienza con uno stile nitido e preciso e una grande attenzione per il dettaglio. Nel quadro della vita di Giovanna Garzoni, Anna Paolini trae ispirazione soprattutto dal voto di castità che la porta a separarsi dal marito per consacrarsi all'arte. Attingendo alla simbologia religiosa, la rappresenta come una sposa mistica in completa simbiosi con la natura e la ritrae in tavole dalle tinte vive che omaggiano il suo stile, caratterizzato da un'attenta osservazione della natura e da una personale interpretazione della luce e del dosaggio dei colori.
18,00

Cronache dei mondi sotterranei

Claudio Romo

Libro: Copertina rigida

editore: Logos

anno edizione: 2019

pagine: 48

"Cronache dei mondi sotterranei" è il diario della spedizione nelle viscere della Terra di Attanasio, viaggiatore e uomo di pace; una spedizione da cui lui stesso, nel momento in cui scrive, non è certo di far ritorno. In volo sopra la calotta antartica a cavallo del suo lepidottero biomeccanico, l'esploratore si avvicina all'imboccatura della gelida fossa polare, e da lì inizia la sua discesa fino a giungere in vista di un'enorme pianura circondata da un ghiacciaio eterno e bagnata di luce celeste: è l'ingresso ai mondi sotterranei che da tempo cercava. Tra strani esseri e stratificazioni vegetali mai lambite dal passare del tempo, bestie mirabili e insetti esotici, Attanasio attraversa tunnel e osserva sconfinati oceani, laghi fosforici e fiumi sotterranei di acqua e di fuoco, fino a imbattersi in un ossario di creature colossali, appartenenti a un'antica stirpe di titani che un tempo vegliava sull'evoluzione umana. Lasciatosi alle spalle rettiliani e gallerie infinite, Attanasio sente finalmente il suono amico di voci umane, che parlano l'antica lingua sanscrita e gli danno il benvenuto ad Agartha, l'Inviolabile, un regno governato da un consesso di anziani saggi e un re filosofo, dove le divisioni in classi sono abolite e gli abitanti lavorano per il bene collettivo. Interrompendo temporaneamente il lungo peregrinare, Attanasio visita la biblioteca della città, dove è custodito ogni aspetto del pensiero umano (inclusi i tomi presocratici della perduta biblioteca di Alessandria), ed è ammesso a colloquio con il sovrano, che gli rivela come l'anima della Terra sia materializzata in un planetoide interno. Lasciata quindi Agartha, Attanasio parte alla volta del mondo di Ecate, così chiamato in onore di un'antica divinità femminile, un enorme utero generatore di mondi al centro del quale brilla una stella. Nei consueti sfavillanti toni del rosso, dell'arancione e dell'azzurro, e con tavole ricche di dettagli e dalle prospettive grandiose, Claudio Romo ci guida ancora una volta alla scoperta di mondi sconosciuti, a cavallo tra mitologia e invenzione. Sulle orme di Attanasio, viaggiatore raffinato e colto che sa riflettere a fondo sulle proprie esperienze, saremo trasportati in un'odissea sotterranea che ci offrirà un caleidoscopio di riferimenti culturali unendo sapientemente immagini e narrazione.
19,50

Julia Pastrana. La donna scimmia

Ivan Cenzi

Libro: Copertina rigida

editore: Logos

anno edizione: 2019

pagine: 48

Il sobbalzare di un carro tra la polvere, un villaggio che si allontana, annidato tra i monti, lo sguardo di una bambina che cerca un saluto, un gesto d'affetto da parte della madre che l'ha appena venduta. È con questo addio che si apre la storia di Julia, "Una donna perfetta, una creatura razionale, dotata di parola, cosa che nessun mostro ha mai posseduto. Un ibrido, in cui la natura della donna predomina sul bruto - l'orangotango. Nel complesso, l'essere più straordinario dei nostri tempi", come la definì il medico che la visitò per primo. Di Julia Pastrana, un'indigena messicana vissuta nell'Ottocento e divenuta celebre grazie al suo aspetto e alle sue doti di cantante e ballerina, abbiamo poche notizie certe che tuttavia non rivelano le sue emozioni e i suoi sentimenti. Possiamo solo immaginarli, e Ivan Cenzi lo fa con la delicatezza e la profondità consuete, affidando i suoi pensieri a un diario che non si interrompe nemmeno con la morte. Dall'infanzia infelice a Ocoroni agli anni trascorsi nella città di Sinaloa, dove riceve un'istruzione e impara a danzare, fino alle acclamate tournée in tutto il mondo, Julia ripercorre la sua vita e si sofferma sull'incontro che la cambierà per sempre: quello con Theodore Lent, suo impresario e marito. Colui che un giorno le sussurra all'orecchio le parole che non dimenticherà mai: "Hai il diritto di essere felice". Se la gentilezza d'animo di Julia Pastrana emerge con chiarezza dalle toccanti pagine di diario, le raffinate immagini in bianco e nero di Marco Palena, eseguite a tecnica mista (grafite, carboncino, pastelli e digitale) ci svelano il suo aspetto, a guisa di foto d'epoca, dando pieno risalto al contrasto tra le fattezze selvagge e l'eleganza dei modi. Ed è impossibile non rimanere incantati da questa creatura fragile e gentile, mentre capiamo chi sono i veri mostri, uomini abietti disposti a usare altri esseri umani al solo scopo di arricchirsi. Una storia d'amore appassionata e controversa, un invito a guardare alla diversità senza pregiudizi e, soprattutto, uno straordinario ritratto di donna.
20,00

Salsiccia e Tartina. Merlino

Joann Sfar, José-Luis Munuera

Libro: Copertina morbida

editore: Logos

anno edizione: 2019

pagine: 48

In certi casi basta un nome per richiamare alla mente mille e mille leggende: è quanto accade quando si evoca il mago Merlino, personaggio centrale del ciclo bretone e della leggenda arturiana. Dell'infanzia di questo potente incantatore, tuttavia, non si sa granché. Per fortuna, Joann Sfar e José Luis Munuera hanno colmato il vuoto, divertendosi a immaginarlo in una veste buffa, gioiosa e iconoclasta. Scopriamo così che, prima di diventare mago a tutti gli effetti, Merlino aveva due allegri compagni che rispondono ai nomi di Tartina (un orco che ha smesso di mangiare bambini ma è ancora piuttosto ingordo, decisamente brutto e dotato di un QI a una cifra) e Salciccia (un maiale parlante, ovviamente: che cosa vi aspettavate, eh?). Con loro, ha vissuto avventure incredibili ed esilaranti! In questo primo volume Merlino, un ragazzino minuscolo e con un berretto decisamente troppo grande, farà la conoscenza di Salciccia e Tartina, rischiando di venire divorato dal secondo, e della fastidiosissima principessa Viviana, che adora i funghi velenosi ma detesta i poveri. La principessa è da lungo tempo insonne, perché il di lei potente padre, il re Noctiflorio, le riempie il materasso di piselli per accertarsi che sia veramente sua figlia. I tre amici decidono di rapirla per insegnarle a rispettare i poveri; a tal fine si introducono nel castello proprio alla vigilia del supplizio di Julio l'Ecclesiaste, un imperdibile spettacolo offerto dalle babbucce Rìbocche, con un'imperdibile selezione di esilaranti torture. In fondo, come ricorda Salciccia, "è il Medioevo"! Il rapimento non sembra andare a buon fine, ma per fortuna Meripoppi, la strega gentile, che vede il futuro e il passato (nonché, talvolta, il congiuntivo imperfetto), saprà rimettere le cose a posto. Età di lettura: da 8 anni.
11,00

Atti della gloriosa compagnia dei martiri

Nicolas Arispe

Libro

editore: Logos

anno edizione: 2019

pagine: 88

Con "Atti della gloriosa compagnia dei martiri" Arispe torna ad affrontare un tema religioso dalla forte carica iconografica. Pedro e Marcellino, Paolo di Tarso, Pantaleone di Nicomedia, Caterina d'Alessandria... sono santi e martiri antichi quelli che si susseguono pagina dopo pagina, tutti vissuti entro i primi anni del IV secolo d.C., nei tempi oscuri in cui la religione cristiana era considerata un'eresia da condannare e perseguitare e la morte in suo nome era vista come l'acme di una fede incrollabile che tutto può superare e sopportare. Nel nuovo volume di Nicolás Arispe, ogni santo è affiancato da un testo che ne racconta la storia con un stile impersonale, quasi asettico, ma che al tempo stesso si lancia in metafore azzardate, richiami del tutto soggettivi partoriti dalla mente dell'autore: la testa mozzata di San Quintino di Vermand si inabissa cullata dai versi di Melville (Sink, sink, oh corpse, still sink / Far down in the bottomless sea, / Where the unknown forms do prowl, / Down, down in the bottomless sea); il terribile supplizio di San Bartolomeo è paragonato allo scuoiamento da vivo dello zio Liu nel romanzo Sorgo Rosso di Mo Yan. I corpi scultorei sono definiti nei loro volumi da un chiaroscuro preciso e a tratti aggressivo, che fa emergere mani intrecciate, membra contorte e volti straziati dal dolore, senza tuttavia lasciar mai affiorare un'ombra di dubbio negli sguardi fissi rivolti all'Altissimo o negli occhi accecati dal rapimento mistico. Come già in Lasciate ogni pensiero o voi ch'intrate, Arispe riprende uno stile grafico medievale, in linea con la tradizione iconografica con cui si confronta. Le tavole appaiono a tratti opprimenti, con scene cariche, affollate di mostri o gravate da un cielo incombente e altre volte raggiungono il massimo dell'essenzialità, raffigurando i santi soli con la loro fede. Un libro originale capace di fondere alto e basso, sordido e mistico, icone antiche e riferimenti culturali moderni in un'ermeneutica del martirio e del castigo.
17,00

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