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LEG Edizioni

I misteri della civiltà megalitica. Storie della preistoria del mondo

Felice Vinci

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 309

Qual è il nome segreto di Roma? Perché l'Urbe sta su sette colli, come Gerusalemme e la Mecca, e fu fondata il 21 aprile? Come è possibile che l'immagine dell'aquila che lotta col serpente si ritrovi identica nei miti di fondazione della fenicia Tiro e dell'azteca Tenochtitlan? Qual è la soluzione dell'indovinello biblico di Sansone? Cosa è sotteso al mito della Fenice? Dove si trovano realmente le Colonne d'Ercole? Cosa si nasconde dietro il fantasma di Herne il Cacciatore nella foresta di Windsor e dietro i Mamuthones del Carnevale di Mamoiada? Come mai nelle leggende polinesiane si ritrovano i viaggi di Ulisse e la guerra di Troia? L'autore di Omero nel Baltico, avvalendosi anche di articoli da lui già pubblicati su autorevoli riviste scientifiche, dà una risposta precisa e argomentata a queste e a molte altre questioni, riconducibili alla misteriosa civiltà preistorica che tra il Neolitico e la prima Età del Bronzo ha disseminato monumenti megalitici su tutti i continenti: invero, incrociando le attuali acquisizioni scientifiche con quanto emerge da miti, leggende e folklore di tutto il mondo è possibile individuarne la sede originaria e delinearne i tratti salienti, quali la navigazione, le tecniche del fuoco e l'astronomia, con il culto delle Pleiadi e della Madre Terra.
22,00

Zita l'ultima imperatrice d'Austria-Ungheria

Tamara Griesser-Pecar

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 379

Zita di Borbone-Parma (1892 - 1989) è stata l'ultima imperatrice d'Europa e una delle più influenti personalità della storia novecentesca. Molto in lei ricorda la leggendaria figura dell'imperatrice Sissi, ma al contrario di Sissi, Zita non si è tenuta mai lontana dalle questioni politiche, affiancando sempre il marito, l'imperatore Carlo 1(1887 - 1922). Ciò le procurò simpatie ma attirò anche delle critiche: gli ammiratori la consideravano la principessa della pace, i detrattori le imputavano il crollo della monarchia. Chi è stata realmente questa donna affascinante sulla quale i giudizi sono ben presto divenuti divergenti? Tamara Griesser-Pecar ricostruisce la verità storica sull'ultima imperatrice d'Austria-Ungheria attraverso le conversazioni dirette con Zita, i colloqui con altri esponenti della casa d'Asburgo, lo studio accurato dei documenti d'archivio. L'autrice descrive minuziosamente le aspirazioni della giovane coppia imperiale che nel 1916, alla morte dell'imperatore Francesco Giuseppe, era salita al trono dell'impero multietnico d'Austria-Ungheria, per il quale il massacro insensato della Prima guerra mondiale stava rapidamente preparando la fine. Naufragavano così i tentativi, perseguiti anche senza l'alleato tedesco, di raggiungere un accordo di pace, e si rimproverava all'imperatrice Zita il tradimento. Costretti all'esilio, alla caduta della monarchia nel 1918, Zita e Carlo restarono politicamene attivi, perfino pianificando un'azione rocambolesca per restaurare il potere reale in Ungheria. Alla fine della Seconda guerra mondiale Zita, che mai era venuta meno al suo attaccamento all'Austria e alla legittimità della corona d'Asburgo, fu in prima linea nell'organizzare l'invio di aiuti al Paese che usciva dal conflitto. Quando nel 1982, dopo sessantaquattro anni, Zita entrò di nuovo in territorio austriaco, ricevette dalla popolazione un'accoglienza trionfale, tributata non soltanto alla donna battagliera, risoluta e politicamente acuta, ma anche all'ultima, grande rappresentante di un'epoca ormai passata, ma che rimane indissolubilmente legata alla storia della cultura dell'Europa intera.
20,00

La storia dei pretoriani. Forze d'élite nell'antica Roma

Sandra Bingham

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 240

Concepita come l'esercito personale dell'Imperatore, la Guardia Pretoriana assunse ben presto un ruolo più ampio per rivestire una vasta gamma di poteri a Roma e svolgere un ruolo politico oltre che militare di grande rilevanza durante il periodo imperiale. Nati con il compito precipuo di proteggere pretori, consoli e generali, i Pretoriani divennero così uno strumento strategico nelle mani degli imperatori per sedare ribellioni, scoraggiare sedizioni, e, in definitiva, condizionare l'intero apparato politico del tempo. L'autrice in questo volume offre una descrizione puntuale di questa celebre forza speciale del mondo classico, dall'anno della sua fondazione (27 a. C.) fino al suo scioglimento sotto Costantino (312 d. C). Tra gli argomenti trattati trovano spazio gli armamenti, il reclutamento, la loro struttura, i loro compiti professionali e la vita quotidiana.
20,00

La guerra gallica

Markus Schauer

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 212

Negli anni dal '58 al '50 a.C. Caio Giulio Cesare conquistò la Gallia con una terribile guerra, guidato dall'ambizione e dalla ricerca del profitto. Il senato romano si oppose, ma Cesare dimostrò di essere un maestro nella tattica politica e scrisse una raffinata giustificazione indirizzata al pubblico romano: il "De bello gallico". Schauer presenta il contesto storico, grazie anche alle fonti letterarie, in primis il "De bello gallico", e fa luce sulla situazione politica di crisi della fine dell'età repubblicana che ha permesso a carriere come quella di Cesare di emergere. Spiega la genesi delle decisioni di conquista di Cesare, le campagne in Gallia e il trattamento nei confronti della popolazione locale: quasi un genocidio. Il libro si conclude con uno sguardo sulle drammatiche conseguenze della politica di Cesare nei confronti dello stato romano e sulla fama che l'opera letteraria di Cesare ha da 2000 anni.
20,00

La grande rivolta dell'Illiria

Jason R. Abdale

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 246

Nel 9 d.C. tre legioni romane furono schiacciate dal generale tedesco Arminio nella foresta di Teutoburgo. Questo è un evento ben conosciuto, ma c'è un'altra rivolta, altrettanto impegnativa, che Roma dovette affrontare poco prima e che durò tre anni, dal 6 al 9 d.C. Questa ribellione scoppiò nei Balcani occidentali (nell'area che grossomodo corrisponde all'attuale Croazia, Bosnia Erzegovina, Slovenia, Montenegro e parte della Serbia e Albania) come naturale conseguenza del grave malcontento che si era creato per la cattiva amministrazione dei governanti, che avevano oppresso la popolazione con tributi troppo gravosi. Per tre anni quindici legioni combatterono nelle strette vallate e nelle falesie coperte di foresta dei Monti Dinarici in una spietata guerra di logoramento contro un altrettanto spietato e determinato nemico. Questo libro è considerato il primo resoconto fedele di questo conflitto che l'impero romano combatté per mantenere il predominio sulle sue provincie orientali più vicine e quindi più pericolose. Nel contempo fornisce un vivido affresco del mondo degli Illiri: pagina dopo pagina impariamo a conoscere la storia e la cultura di questo popolo misterioso, la storia di come Roma arrivò in questa regione pericolosa, e che cosa si trovò ad affrontare l'esercito romano in questi strazianti tre anni nei Balcani. Al termine della rivolta, l'area dell'Illirico e balcanica fu suddivisa in tre nuove province romane: di Dalmazia, di Pannonia e di Mesia.
22,00

Roma contro i germani. La guerra cimbrica 113-101 a.C.

Natale Barca

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 334

Il nemico era una marea umana: ottocentomila tra uomini, donne e bambini, di cui almeno trecentomila combattenti, appartenenti a varie etnie e provenienze. In principio i romani soccombettero, in seguito si riorganizzarono, infine prevalsero in epiche battaglie. Si concluse così la Grande Migrazione di uomini del Nord, che aveva sconvolto mezza Europa per un ventennio (circa 120-101). L'episodio anticipò di alcune centinaia di anni le invasioni barbariche del Tardo Antico e inaugurò la lotta tra Roma e i Germani, che era destinata a segnare una frattura nel cuore dell'Europa attraverso i secoli.
20,00

Venezia nella tempesta. 1499-1599, la crisi della Serenissima

Federico Moro

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 278

Il Cinquecento rappresenta il secolo della grande svolta nella storia veneziana: la Repubblica perde egemonia marittima e peso politico in Italia e in Europa. Durante il secolo la Serenissima affronta tre conflitti contro l'impero Ottomano, uscendone sempre sconfitta. La Guerra della Lega di Cambrai, poi, rischia addirittura di distruggerla. Assieme al dominio del mare, però, evaporano l'identità e la cultura marittime costruite nei secoli. Non si tratta soltanto di dover spartire traffici e rotte navali, prima esclusivi, ma della crisi della civiltà sulla quale Venezia ha edificato sé stessa e la propria fortuna, avendo fallito, nel corso del Quattrocento, nello sforzo di dotarsi di una dimensione territoriale adeguata alle nuove sfide. La Venezia della renovatio urbis da Andrea Gritti serve solo a mascherare sotto una splendida veste architettonica la realtà della decadenza: non più potenza marittima, Venezia si dimentica d'essere anche solo uno stato marittimo e si ripiega nella "neutralità armata", che alla fine le risulterà fatale.
20,00

L'Italia contemporanea in 100 mappe

Aurélien Delpirou, Stéphane Morlane

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 166

Descrivere un paese non è mai facile, ancora più difficile se è caratterizzato da enormi differenze. Ci sono riusciti uno storico e un geografo francesi che hanno saputo tradurre in immagini la loro doppia prospettiva su un paese, l'Italia, che si presenta agli inizi del XXI secolo particolarmente complesso sotto ogni punto di vista. Delpirou e Morlane descrivono un paese che oscilla tra tradizione e modernità, tra inerzia e rotture brutali, che lotta per rinnovare il proprio modello economico, ma che deve fare i conti con nuove divisioni sociali e territoriali. L'Italia viene vista come un territorio soggetto a numerosi vincoli, in balia di pericoli naturali, percorso da disuguaglianze di sviluppo, evidenziati sin dalla storia antica. La popolazione è posta di fronte a nuove sfide, crisi economica e crescita zero, nuova povertà e immigrazione massiccia, mentre lo Stato deve affrontare diffidenza diffusa e instabilità di governo che ha portato all'aumento del populismo. Grandi contraddizioni in un paese con una cultura millenaria, culla del patrimonio culturale europeo, che cerca di trovare un posto nel panorama geopolitico globale. A raccontare questa enorme complessità sono circa 130 mappe e documenti a colori.
20,00

La follia nella Grande Guerra. Storie dai manicomi militari

Guido Alliney

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 106

Furono almeno 40.000 i militari che, durante la Prima guerra mondiale, vennero ricoverati in strutture psichiatriche. Si tratta di un numero significativo che indica la diffusa presenza di disagi mentali dovuti alla dura vita al fronte, ma di questi soldati, esclusi dalla storia militare che si concentra sulle battaglie e sui morti e i feriti, poco si sa. Gli studi anche recenti sulla psichiatria militare durante il primo conflitto hanno trattato il tema prevalentemente schedando i ricoverati per patologie e per estrazione sociale, dunque da un punto di vista statistico e scientifico. Questo volume vuole indicare una diversa strada per affrontare tanto dolore, quella della ricostruzione delle biografie dei ricoverati. Ciò è stato possibile grazie a un paziente lavoro di scavo negli archivi dei manicomi militari e dei comuni di nascita dei ricoverati, unito allo studio dei diari dei reparti in cui essi combatterono e della memorialistica, anche inedita, del tempo. Emergono così le figure di contadini e di borghesi in divisa che, provati dall'esperienza estrema della trincea e della morte, perdono il proprio equilibrio psichico; ristretti nelle strutture psichiatriche, sono separati da amici e familiari i quali, ansiosi, ne cercano notizie. Sono vicende umanamente toccanti che si concludono, a volte, con il rilascio del paziente dopo le cure e, altre volte, con la condanna a morire nei manicomi militari.
14,00

La Grande Guerra sul fronte dell'Isonzo

Antonio Sema

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 662

Questo libro parla di guerra, in particolare di quella combattuta sul fronte dell'Isonzo dal maggio 1915 al novembre 1917. La guerra è un atto di forza con il quale si vuole piegare la volontà degli avversari, verranno, quindi, doverosamente analizzate le tattiche militari adottate da tre popoli, italiani, slavi e tedeschi, confrontatosi in un territorio di confine, il Carso e nella terra attraversata dall'Isonzo. Questo lavoro non dà, però, solo un contributo alla ricostruzione della storia militare, non fornisce solo dettagliati ragguagli tecnici, bensì prende in esame la propaganda, l'uso delle popolazioni civili, dell'intelligence, del controspionaggio, l'adozione di nuove armi e lo spirito identitario provato dai combattenti di entrambi i fronti. Parla di uomini che hanno combattuto uniti dal medesimo ardore, che non hanno risparmiato energie e non si sono sottratti al sacrificio e alla morte e di alcuni, gli sloveni, che proprio nelle trincee del Carso hanno scoperto una patria da difendere. Tutti aspetti determinanti per una guerra di carattere totalizzante come quella in esame e da non sottovalutare se si è compreso che la guerra è anche la continuazione della politica. Antonio Sema ci permette di comprendere meglio il dopoguerra politico e nazionale nella Venezia Giulia e compie anche una revisione di giudizio sulle ultime operazioni militari italiane nella tarda estate del '17. Tramite un attenta documentazione, inoltre, fornisce spiegazioni capaci di rimettere in discussione convenzioni pregiudiziali e convincimenti ideologici spesso costruiti a posteriori.
18,00

1942. L'arresto della Wehrmacht

Robert M. Citino

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 448

Per Hitler e l'esercito tedesco, il 1942 fu un punto di svolta fondamentale della Seconda guerra mondiale, poiché la Wehrmacht, ancora efficiente e letale, sostituì alle brillanti vittorie e alle enormi conquiste territoriali stalli e ritiri strategici. In questa importante rivalutazione di quell'anno cruciale, che segnò la morte di un modello antichissimo e tradizionale di fare la guerra perché incapace di affrontare le sfide del ventesimo secolo, l'autore spiega che le difficoltà emergenti dell'esercito tedesco erano radicate tanto nella sua dipendenza dalla "guerra di movimento", quanto nella gestione profondamente sbagliata della guerra da parte di Hitler. Il Terzo Reich passò quindi dalle travolgenti vittorie operative di Kerch e Kharkov in maggio alle catastrofiche sconfitte di El Alamein e Stalingrado. Nel volume sono esaminate tutte le principali campagne e battaglie nei teatri russi e nordafricani per tutto l'anno, al fine di valutare in che modo un esercito, votato a vittorie veloci e decisive, non ha saputo adattarsi e reagire di fronte a inaspettate difficoltà. Citino ricostruisce anche la visione della guerra dei generali tedeschi e di come abbiano sofferto sotto il controllo di Hitler e del capo dello stato maggiore generale Franz Halder.
28,00

La fine della Wehrmacht 1942-1945

Robert M. Citino

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 1600

La raccolta completa dell'opera di Robert M. Citino sulla Wehrmacht. Uno studio che approfondisce l'operato dell'esercito tedesco rinnovando la tradizione storico militare sulla cultura strategica della Germania nazista. Dal 1942 alla fine del conflitto, l'esercito tedesco è osservato su ogni fronte nelle principali battaglie e fasi operative, comparato ai diversi nemici affrontati per rivederne tattiche e risultati alla luce delle dottrine militari tedesche tradizionali, della visione di Hitler e dei cambiamenti imposti dallo sviluppo tecnologico. La perizia storiografica nell'autore si accompagna in questi volumi a uno spiccato senso della narrazione: un'insieme di dati e informazioni è trasmesso senza nulla togliere al fascino terribile di questo racconto, che mette sotto nuova luce il più grande conflitto conosciuto dal mondo.
104,00

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