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ITALIC

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Carla Paolini

Libro: Copertina morbida

editore: ITALIC

anno edizione: 2021

pagine: 73

«Ma, far rinascere la propria parola in un'altra lingua: comporta una sfrontatezza anche maggiore! Abbiamo bisogno di uno specchio, che rimandi la nostra immagine, che ci ospiti senza tradirci troppo, permettendoci di rimanere noi stessi, ma allo stesso tempo crei la distanza necessaria al passaggio da un luogo all'altro della nostra esperienza. Dobbiamo cercare accenti diversi, metterli a confronto, studiarli e ristudiarli perché siamo entrati nel mondo misterioso delle equivalenze, che saranno la guida per sostenerci nel percorso di trasmutazione. Dobbiamo tradirci per assecondare, per rincorrere un nuovo linguaggio che ci sembra più ricco, addirittura più adatto a esprimerci? Noi, ma anche un altro noi... da cosa dovremmo preservarci o custodirci?»
13,00

Ballate nere

Diego Riccobene

Libro: Copertina morbida

editore: ITALIC

anno edizione: 2021

pagine: 100

«[...] Riccobene, nel suo lirismo ottocentesco di matrice tutta francese, si pone come vaticinante dell'orrido, e del sacro ineffabile che solo parzialmente trova traduzione nell'esegetica della versificazione - e la sua poesia si dà come occasione del tremendo, e dramma di una coscienza che informa un poeta che, pur di dar voce all'assoluto apocalittico, morirebbe muto".» (Dall'Introduzione di Carlo Ragliani)
14,00

L'uomo senza valigia

Nicola Lorenzi

Libro: Copertina morbida

editore: ITALIC

anno edizione: 2021

pagine: 174

Finn arriva in un anonimo centro marittimo a fine stagione e si stabilisce in una pensione, ottenendo di rimanere anche per l'inverno. In fuga dal passato e non solo, in cerca di un isolamento sicuro e, forse, di una normalità che non ha mai avuto, si trova suo malgrado invischiato nelle storie dei personaggi con cui entra in contatto: i gestori della pensione, un vecchio pescatore, la dimessa cassiera del supermercato. Tutti, compreso il protagonista, sembrano essere preda di un incantesimo, una stregoneria incombente sul paese, che impedisce di prendere decisioni e costringe a perpetuare rapporti esausti e a lasciarsi vivere in un limbo grigio. Ognuno seguita a recitare la parte che il destino gli ha assegnato. Un malessere esistenziale sembra impadronirsi anche dello strano uomo che cerca Finn, e che finalmente lo trova. Perché Finn ha in qualche modo contravvenuto alle regole. E deve pagare.
16,00

L'armonia delle cose

Massimo Pomi

Libro: Copertina morbida

editore: ITALIC

anno edizione: 2021

pagine: 127

«Esili foglie che la mano del vento sparge e raccoglie. Che strana cosa: persuasa a fiorire, mentre si gela.»
14,00

L'ultima notte

Attilio Viena

Libro: Copertina morbida

editore: ITALIC

anno edizione: 2021

pagine: 50

In una notte può succedere di tutto. Al protagonista de L'ultima notte, timido studente in procinto di affrontare l'esame di Maturità (quando si chiamava ancora così), accade semplicemente di capire che il tempo dell'infanzia, ormai, è finito per sempre. E che le persone con cui ha condiviso anni di vita non sono quelle che sembrano. Succede tutto in riva al mare, in una località dell'Adriatico: tre compagni di classe e tre amiche conosciute in discoteca aspettano l'alba, ma nulla andrà come previsto o sperato. Una storia ambientata in pieni anni '80, tra cabine telefoniche e musica dei Simple Minds, timide proteste studentesche e motorini che sfrecciano; un tempo lontano e dimenticato, come i suoi miti e le sue icone, ma ancora ben vivo nella memoria di chi lo ha vissuto.
12,00

Piante carnivore in salotto

Antonio Prenna

Libro: Copertina morbida

editore: ITALIC

anno edizione: 2021

pagine: 117

Non a caso questa raccolta di testi ibridi di Antonio Prenna, tra poesia e racconto brevissimo, si apre con una lettera di Prenna Antonio. Così si firmava nel 1946 il nonno dell'autore, in una lettera indirizzata ai parenti rimasti in Argentina o nati là, utilizzando una sorta di scrittura orale, ricca di calore e immediatezza, per raccontare il passaggio della Seconda Guerra Mondiale a Macerata. Il nonno di Antonio chiama "polverone" gli effetti del "bombardamento" della città marchigiana, una parola che evoca Tonino Guerra con cui l'autore ha lavorato per realizzare poetici piccoli film televisivi. È come un cerchio che si chiude nell'avvicendarsi delle generazioni. Uomini con lo stesso nome, da fine Ottocento al Terzo Millennio, usano la parola scritta per rendere vivo il racconto del presente. Così sono i testi di queste piante carnivore. Ci si accomoda in salotto, si leggono le minute vicende quotidiane raccontate come ascoltando una radio in sottofondo, fino al delirio del poema che chiude la raccolta, dove l'ignoto divora le parole stesse. Trasfigurandole. Sovrapponendosi in una miscela di suoni, parodia delle Centurie di Nostradamus. Nessuna profezia però e nessun messaggio nello stile discorsivo. I rimandi sono numerosi sottotraccia, al lettore l'onere di divertirsi in salotto, naturalmente con un occhio sempre vigile rivolto alle piante.
13,00

La villa del tempo assente

Domenico Pisano

Libro: Copertina morbida

editore: ITALIC

anno edizione: 2020

pagine: 193

"Villa Sorriso" è una casa per anziani, nella quale è ospitato Giuseppe. Alla morte, il figlio ne recupera gli effetti personali, tra i quali una scatola di cartone per le scarpe contenente molti suoi appunti scritti a mano. La lettura di tali annotazioni (senza una data precisa, introdotte solo da ieri, oggi, domani) sarà l'inaspettata scoperta di un uomo e di un padre: scoperta che svela una dimensione di vita sconosciuta. La dura esperienza nella casa percorre sentieri di cruda realtà e altri di tenera malinconia: un cammino lungo il quale ferocia e amore, indifferenza e solidarietà, ricordo e oblio s'intrecciano e si stringono con nodi serrati, attraversano la quotidianità e la dignità di un anziano con torpore, feriscono come lame affilate la coscienza d'un uomo. Giuseppe vive due vite parallele: una reale, nella quale è coinvolto indifeso in episodi d'incredibile disumanizzazione; un'altra inventata, dove ogni giorno si presentano situazioni, luoghi e personaggi paradossali. Di conseguenza, il rapporto genitore-figlio si complica, si smarrisce, si sgretola, si ritrova nella consapevolezza di solitudini, che rendono lontani vicini mondi affettivi, impossibili possibili relazioni umane, amare soavi occasioni di vita. Il libro, con una scrittura essenziale e antiretorica, è una denuncia verso strutture sociali molto spesso di scarsa valenza etica, una riflessione sulla vecchiaia, il "tempo assente" appunto, un atto d'amore. Ogni società misura il proprio livello di civiltà dal rispetto verso i più deboli, gli emarginati, i dimenticati. Solo così il tempo, quello cronologico e anagrafico, si eleva, esce dai confini numerici; diventa traccia, odore, luce, presenza.
16,00

La principessa della costa orientale

Marco Stefano Boietti

Libro: Copertina morbida

editore: ITALIC

anno edizione: 2019

pagine: 74

Oriente e Occidente: una contrapposizione millenaria, un modo di guardare il mondo diametralmente opposto ma allo stesso tempo complementare, un odi et amo che ha segnato la storia del mondo. E proprio questo gioco di seduzione reciproca è al centro del romanzo di Marco Stefano Boietti. Una storia a tratti cupa e introversa, il cui fil rouge è appunto il rapporto tormentato ma comunque irresistibile che lega i due emisferi del pianeta. L'eroe della vicenda, un europeo emigrato in Cina per lavoro, vive l'Oriente in modo contraddittorio: da un lato è perfettamente integrato con le usanze e i costumi locali; dall'altro si percepisce ancora (e, a onor del vero, è percepito) come "altro", come qualcuno che non potrà mai capire appieno il modus vivendi levantino. Il romanzo parla di una drammatica incomunicabilità, del fallimento di trovare un ponte tra Oriente e Occidente attraverso la relazione tra un uomo europeo e una donna orientale. Un microcosmo che rappresenta il campione di un macrocosmo, un rapporto umano che, nel suo piccolo, riflette quello tra culture opposte che tuttavia si attraggono reciprocamente. Ma è un matrimonio che "non s'ha da fare", né per gli uomini né per il mondo: il protagonista non troverà l'amore, così come Oriente e Occidente non riusciranno mai a capirsi fino in fondo.
14,00

Memorie di commensali disperati

Nicola Lorenzi

Libro: Copertina morbida

editore: ITALIC

anno edizione: 2019

pagine: 146

Le cene tra conoscenti si rivelano talvolta una trappola infernale; possono essere fonte di ansia da prestazione, noia, terreno fertile per tensioni e dissidi. Letteratura e cinema hanno spesso tratto ispirazione da uno spazio chiuso, che si fa poi teatro di rivelazioni inaspettate e confessioni clamorose. Una cena può seminare frustrazioni, creare nuove amicizie o distruggerne altre, disegnare strategie e alleanze. "Memorie di commensali disperati" è una storia che si svolge nell'arco di una notte, in una villetta di campagna ai margini di una città imprecisata. In una sera fredda e piovosa, tre coppie si ritrovano intorno a una tavola esageratamente imbandita, riunite in un convivio organizzato per ragioni sconosciute tra soggetti che ben poco hanno in comune tra loro. Sei personaggi male assortiti si fronteggiano da subito con dedizione degna di miglior causa; inevitabilmente, ogni argomento toccato dalla conversazione diviene un pretesto per avviare sterili polemiche. I protagonisti sono la padrona di casa, supercontrollata, perfezionista, dominante, e il marito all'apparenza sottomesso; due coniugi ultra-cinquantenni, un piccolo imprenditore con moglie stagionata ma ancora bella, impegnati a rimbeccarsi di continuo con l'altra coppia di invitati, decisamente più giovane e con componente femminile piuttosto snob. Un ospite imprevisto scatena nuove dinamiche, destabilizzando i già precari equilibri. Quello che all'inizio sembra un semplice sguardo sulle ordinarie meschinità dei singoli si arricchisce di connotati misteriosi. Sotto una pioggia incessante, si manifestano segnali inquietanti e ognuno dei presenti subisce l'assalto di ricordi legati a episodi spiacevoli del passato, che credeva sepolti nella memoria. Una serata nella quale accade dunque qualcosa di più della rappresentazione della mediocrità: si assiste allo sbriciolarsi di presunte certezze, a un susseguirsi di piccoli ma accaniti conflitti e sgradevoli sorprese, fino a una conclusione...
15,00

Lumynia

Samanth Wessex

Libro: Copertina morbida

editore: ITALIC

anno edizione: 2019

pagine: 214

Sario: "Caro viandante, la storia che sto per narrarti è la vicenda avvenuta in una sola dimensione. Sarai tu, se vorrai, a creare nuovi mondi paralleli con le tue storie, scritte o immaginate. Tanto tempo fa, ora o domani, c'era un regno di luce edificato su un'immensa nuvola: Lumynia. Non era, a dire il vero, un reame di pace, ma bensì una pedina della scacchiera guidata dalla setta segreta dell'Ombra. La vicenda iniziò quando la luce scomparve dal regno. Gli abitanti si nutrivano dell'energia del sole ed ora rischiavano di scomparire per sempre. I destini di tre coraggiosi ragazzi, Taras, suo fratello Dabih e la loro amica Astrid, si intrecciarono con quelli di Yadek, il giovane principe costretto a nascondersi fin da bambino. Intrapresero un viaggio per la salvezza che fece scoprire loro la vastità del mondo, tenuta nascosta da troppo tempo. La vicenda cambiò volto quando svelai che possedevano il Dono, ossia la capacità di sfuggire alle trame della storia, scegliendo la propria strada. La facoltà di poter udire e percepire gli esseri degli altri universi, come te, viandante. Ma gestire il Dono non è semplice : la storia può assumere risvolti inaspettati. Saranno all'altezza della situazione? Ora basta parlare, torniamo indietro nel tempo al giorno in cui tutto ebbe inizio. Nel momento in cui il destino di un solo bambino cambiò radicalmente le sorti dei Tre regni. Quella notte una figura correva per i corridoio bui...".
18,00

Il premio è restare

Giovanni Bollini

Libro: Copertina morbida

editore: ITALIC

anno edizione: 2019

pagine: 63

"Il premio è restare": molti anni di storia italiana visti attraverso gli occhi del calcio, di un bambino che cresce giocando nel campetto sotto casa e prova a farsi adulto, con lo stupore di vedere la fine del boom economico, i terremoti e Sandro Pertini, lo sport giocato e vissuto: i silenzi di Enzo Bearzot, le tirate di Carletto Mazzone. E i calciatori che impersonano storie: da Franz Beckenbauer a Romeo Benetti, da Evaristo Beccalossi a Enéas de Camargo, e poi Roberto Baggio, Javier Zanetti. Lungo il filo rosso del racconto poetico, non mancano i nomi di battaglia dei compagni di gioco: Manzo, Caddu, Ciucca e il Golpe, e molti altri. Giovanni Bollini viene da un percorso a contatto con figure culturali decisive per la divulgazione dell'esperienza poetica al di fuori dei circuiti poetici tradizionali a cavallo tra il secolo scorso e il nostro, da Roberto Roversi a Giorgio Celli. Memore dell'esercizio di alcuni grandi della poesia con il verso calcistico (Saba, Pasolini, Sereni, lo stesso Roversi), l'autore fa del gesto sportivo un pretesto per parlare di sudore e polvere, nel campo di gioco e fuori di esso, nella nostra attualità diffratta.
13,00

Le sedie dei baroni Dalla Seggiola

Gabriella Fulgenzi

Libro: Copertina morbida

editore: ITALIC

anno edizione: 2018

pagine: 216

In un Medio Evo forse un po' picaresco ma sicuramente anche molto realistico hanno origine le vicende di una famiglia che raccoglie intorno a sé una piccola comunità di persone. Sono tempi difficili e poter contare sulla guida morale e materiale di un capo intelligente e coraggioso non è cosa da poco: è Giacomo ad assumersi questo onere, ma lo fa in maniera talmente "democratica" (e quindi potremmo anche aggiungere: anacronistica) da dover in qualche modo salvare le apparenze. Cosa di meglio che farsi investire barone da un nobile giusto e illuminato? E dall'oggetto usato nelle udienze e preso come simbolo nasce subito anche il nome della famiglia: baroni Dalla Seggiola. Ogni barone, a partire dal successore di Giacomo, Pietro, avrà una sua sedia, nella quale sono rappresentati, scolpiti in riquadri, gli episodi salienti della sua vita; e di Pietro in Giacomo e di Giacomo in Pietro le sedie di questa singolare famiglia attraverseranno i secoli, testimoniando eventi, situazioni rocambolesche, problemi, personaggi. Dal fortilizio con torre alle più moderne dimore di campagna e di città, Gabriella Fulgenzi, qui al suo secondo libro, piacevolmente ci distrae e ci affascina con l'epopea semiseria dei suoi baroni Dalla Seggiola, testimoni e interpreti delle vicende dell'umanità nelle varie epoche storiche. E, senza pretese, ci insegna anche qualcosa: nel finale (ma non solo...).
18,00

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