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Itaca (Castel Bolognese)

Marta fuori dal guscio

Marta fuori dal guscio

Cristiano Guarneri

Libro: Copertina morbida

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2022

pagine: 208

Marta ha 11 anni, è una bambina strana. Pensa, parla e si muove fuori dall'ordinario. Un "fastidio" per molti, una "ferita senza cura" per i genitori, che oscillano tra rassegnazione e volontà testarda di volerla "normale". Un enigma indecifrabile per il fratello Lorenzo, sedicenne in cerca di un proprio posto nel mondo. Elia Ricci ha viaggiato per anni, è un vecchio cronista con l'occhio che scava tra le cose. È il nuovo dirimpettaio di casa Villari, dove abita Marta. Un fortuito incontro sulle scale del condominio è l'inizio di un'amicizia tra loro che è come aria fresca in una stanza chiusa da giorni. Marta non guarirà da certe "manie", ma nei brevi momenti trascorsi con Elia, sentirà di poter essere, finalmente, ciò che è. Anche Lorenzo, a cui nessuno, in famiglia, riserva il tempo di un'attenzione esclusiva, trova nella coetanea Ada qualcuno che "tocca i tasti giusti per risollevarmi", che sa capirne i sogni e le ferite. Solo così si vive fuori dal guscio: prendendo l'amore che qualcuno, dall'esterno, inizia a regalarci. Età di lettura: da 10 anni.
14,00
Luigi Amicone, l'anarcoresurrezionalista. Scritti scelti

Luigi Amicone, l'anarcoresurrezionalista. Scritti scelti

Libro: Copertina morbida

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2022

pagine: 176

Amicone inviato, Amicone direttore, Amicone notista politico, polemista, intervistatore, editorialista, cronista, perfino apologeta... Si sarebbero potute dare molte diverse angolature a questa silloge del fondatore di Tempi, eppure nessuna di esse sarebbe stata sufficientemente amiconiana. Impossibile ridurre Luigi Amicone a specialista di un particolare esercizio della professione di giornalista. Perché certo di essere sempre stato oggetto di un grande amore, Luigino ha a sua volta amato della vita ogni aspetto, lasciandosi travolgere e lasciando travolgere tutto dall'intelligenza larga e affettiva e appassionata del cristianesimo. Tutto vuol dire tutto - anche il dolore, anche la morte, anche le brutte possibilità della storia - e tutti, compresi gli avversari delle sue tante battaglie. Amicone era diventato esperto di tutto, pur non aspirando a passare per esperto di nulla, proprio perché faceva affidamento a poche grandi cose e tra queste non c'era certo il suo "mestiere". Ecco perciò una raccolta di scritti splendidamente anarcoresurrezionalista come il suo autore. Che nella sua carriera di intellettuale, educatore e creatore di opere ha parlato di moltissime cose, in fondo parlando sempre di una cosa sola. Di Uno. «La compagnia del grande Amico».
15,00
Costellazione Kurt

Costellazione Kurt

Alessandro Grittini

Libro: Copertina morbida

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2022

pagine: 128

Estate 1944. Pietro, un ragazzo di undici anni, trascorre le giornate in baita col nonno Lino. Là lo raggiunge la guerra coi suoi orrori. Un giorno scopre che nella legnaia è tenuto prigioniero un soldato tedesco, Kurt. «È un uomo cattivo, nonno?» «Non lo so. Forse no, ma in guerra anche gli uomini più buoni diventano spesso cattivi.»
10,00
Voglio il miracolo! Emergenza educativa: un imprevisto è la sola speranza

Voglio il miracolo! Emergenza educativa: un imprevisto è la sola speranza

Silvio Cattarina

Libro: Copertina morbida

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2022

pagine: 192

Da oltre quarant'anni Silvio Cattarina vive ed è impegnato con ragazzi difficili, sfortunati, che approdano a L'Imprevisto, un gruppo di comunità e centri terapeutici che hanno sede a Pesaro. Queste pagine sono al tempo stesso una testimonianza e una riflessione sull'esperienza di chi quotidianamente è in dialogo con i giovani, vittime «dell'insignificanza, della distrazione, della prestazione, del denaro; sferzati e abbattuti dalla bufera dell'immediato, dell'istinto, dell'effimero! È una guerra». Proprio la rinascita di tanti giovani che hanno fatto un cammino nella Comunità rende emblematica l'esperienza de L'Imprevisto. Essa mostra che l'emergenza educativa chiede adulti «dal cuore grande, capaci di accoglienza, aperti alla misericordia. Insomma, occorre l'educazione, una rinnovata capacità educativa dell'intera società». I testi qui raccolti sono come una sinfonia. I temi si rincorrono, sono ripresi, ogni volta con sfumature nuove, suggeriti talora da fatti accaduti, oppure proposti in maniera più articolata in occasione di interventi pubblici. Ciò che li accomuna sono la commozione e la passione per il destino dei giovani perché si compia in loro la grande promessa della vita. Prefazione di Franco Nembrini.
16,00
Maria del Villaggio delle formiche

Maria del Villaggio delle formiche

Paul Glynn

Libro: Copertina morbida

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2022

pagine: 304

Una felice giovinezza quella di Satoko Kitahara. Figlia di un docente universitario, riceve una solida formazione, ma a sedici anni si ritrova a fare turni massacranti al tornio di una fabbrica per aerei: la guerra sta infliggendo gravi perdite, di uomini e di armi, all'esercito giapponese. La fine della guerra lascia non solo un cumulo di macerie, ma anche una grande inquietudine nel cuore di tanti giovani: gli ideali e i bei sogni della giovinezza erano solo illusioni? Un giorno Satoko entra casualmente in una chiesa e si sente attirata da una statua della Madonna di Lourdes. È il primo passo di un cammino che la porta a chiedere il battesimo. L'incontro con padre Zeno, che era stato stretto collaboratore di padre Kolbe, le fa scoprire il Villaggio delle formiche, dove vivevano in condizioni miserabili persone private di tutto dalla guerra. Sempre più provocata dalla vita del Villaggio, Maria Satoko decide di lasciare la sua bella e confortevole casa e di stabilirsi fra gli straccivendoli per condividerne la vita. Quando le sue condizioni di salute le impediscono di lavorare, diventa il cuore del Villaggio, attraverso la preghiera e il sorriso che attrae chiunque la incontri. Già in vita la sua testimonianza diventa nota in tutto il Giappone. Muore nel 1958 a soli ventinove anni. Papa Francesco l'ha proclamata venerabile il 22 gennaio 2015.
19,00
Ricordo e saluti da Castel Bolognese. Cartoline e storia postale

Ricordo e saluti da Castel Bolognese. Cartoline e storia postale

Pier Paolo Sangiorgi

Libro: Libro in brossura

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2022

pagine: 256

Le cartoline riprodotte in questo catalogo sono una sorta di viaggio tra luoghi, fatti, personaggi e vicende castellane al fine di tenere viva la memoria del passato del nostro paese, sia per farlo rivivere a quanti ne hanno avuto esperienza personale, sia per renderne partecipi i giovani e coloro che, provenendo da altri luoghi, ora sono parte di questa comunità. Il titolo, tratto da una cartolina del 1910, fa emergere il valore della cartolina, segno di un bisogno di relazione e di amicizia proprio dell'uomo, che ha dentro di sé l'esigenza di dire all'altro: «Mi ricordo di te, sei importante per me, ti saluto». Una bellissima citazione dello scrittore francese Antoine de Saint-Exupéry riportata in una recente cartolina prodotta dal Comune di Castel Bolognese, «l'essenziale è invisibile agli occhi», racchiude il cuore della mostra: c'è qualcosa d'altro oltre ciò che si vede, il cuore delle persone che hanno fatto la storia del nostro paese, ne hanno costruito gli edifici, hanno arricchito con la loro opera la vita sociale, hanno intessuto relazioni di cui le cartoline sono il segno.
25,00
Martiri della fraternità. I quaranta seminaristi di Buta via di evangelizzazione

Martiri della fraternità. I quaranta seminaristi di Buta via di evangelizzazione

Marc Bigirindavyi

Libro: Libro in brossura

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2022

pagine: 144

Il 30 aprile 1997, quaranta seminaristi del seminario minore di Buta, in Burundi, furono barbaramente uccisi da miliziani hutu avendo rifiutato di dividersi tra hutu e tutsi. «Siamo fratelli,» dissero stringendosi gli uni agli altri, «non possiamo separarci». Avevano tra i 16 e i 24 anni. Così hanno proclamato la comune paternità in Dio e il primato del legame fraterno in Cristo. La Chiesa burundese ha aperto la causa di canonizzazione proponendoli come «martiri della fraternità». L’autore di questo libro è testimone oculare del martirio dei quaranta seminaristi. Miracolosamente sopravvissuto, egli documenta non solo l’eccidio, ma soprattutto i molteplici frutti scaturiti da tale martirio. Il suo racconto inizia con una domanda: come mai in un paese che ha visto susseguirsi numerose crisi politico-militari a base etnica, caratterizzate da orrendi massacri e vendette di un’etnia sull’altra, si possono incontrare luoghi di fraternità così forte? Descrivendo l’esperienza educativa nel seminario di Buta, egli mostra che l’opera di evangelizzazione e di educazione alla comunione con Dio e con i fratelli ha creato tra quei giovani una appartenenza a Cristo e tra loro più forte della loro appartenenza etnica. Se è vero – riflette l’autore – che il Vangelo viene prima dei martiri, è altrettanto vero che la testimonianza dei martiri suscita una nuova ondata di evangelizzazione, perché rende visibile una vita desiderabile, fraterna, più forte dell’odio e delle divisioni. Così un episodio accaduto in un angolo remoto dell’Africa diventa luce per tutti. Esso documenta che la radice della fraternità è racchiusa nella paternità di Dio. Conclude l’autore: «È attraverso la testimonianza di comunità autenticamente fraterne che la Chiesa è in Cristo la luce che attrae le genti». Speranza per il mondo.
13,00
Il Grande Pescatore. Il romanzo di Pietro

Il Grande Pescatore. Il romanzo di Pietro

Lloyd Cassel Douglas

Libro: Copertina morbida

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2022

pagine: 640

Fara, nata dall'infelice matrimonio tra Arnon, principessa araba, e Antipa, figlio di Erode, appena sedicenne parte per la Galilea per uccidere il padre che aveva abbandonato e tradito la madre. Nel suo viaggio si imbatte prima in Giovanni Battista, poi in Simone, proprietario di alcune barche da pesca, turbato e colpito dai racconti sul «figlio del falegname». Una vita tranquilla quella di Simone, figlio di Giona, tutta dedita al lavoro di pescatore fino al giorno in cui sente parlare di Gesù, che da qualche tempo percorreva le strade della Galilea richiamando folle sempre più numerose e compiendo guarigioni miracolose. Simone, che già da giovane si era allontanato dalla pratica religiosa, resta incredulo, ma una insolita inquietudine lo porta a mettersi sulle tracce del «figlio del falegname» per smascherarlo. Quando si trova di fronte a lui, però, deve riconoscere che «c'era proprio qualcosa di strano in quell'uomo». Da quel momento il centro del suo interesse non è più la pesca, ma proprio «quell'uomo» che inizia a seguire e a servire. Una mattina, mentre è sulla barca, si sente chiamare per nome: «Simone». Douglas cattura il lettore attraverso uno straordinario intreccio di personaggi e avvenimenti, alcuni dei quali si ritrovano nel grande romanzo La tunica, sulla figura di Cristo. Così facendo l'autore rende partecipi di ciò che ha portato i primi cristiani a credere in Gesù, l'esperienza di una umanità mai vista prima, che parlava a ciascuno singolarmente e faceva domandare: «Cos'è mai che rende quest'uomo diverso da tutti gli altri?».
21,00
Il prete partigiano. Don Battista Testa

Il prete partigiano. Don Battista Testa

Ezio Meroni

Libro: Libro in brossura

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2022

pagine: 272

«Il valore dell’individuo sta nella libertà»: in questa frase di don Battista Testa è racchiusa la ragione del suo impegno di uomo e di sacerdote che lo portò a collaborare con i partigiani per contribuire alla liberazione del Paese e salvaguardare la vita delle persone. Fu quella stessa ragione che lo indusse a schierarsi contro le violenze che insanguinarono il dopoguerra e ad essere protagonista nella battaglia politica contro il pericolo bolscevico promossa dal cardinale Schuster – «O con Cristo o contro Cristo» – rispondendo per le rime, e anche con le sberle, alle calunnie degli avversari che ne chiesero il trasferimento. Figlio di contadini della campagna trevigliese, don Battista Testa studia e si forma durante l’episcopato del cardinale Schuster. Ordinato prete nel 1940, si trova a vivere i primi anni del suo ministero mentre la Chiesa deve confrontarsi con la guerra e i regimi totalitari. Nel 1942 è inviato come coadiutore a Cinisello. Nell’agosto del 1943 stringe un patto con Pietro Vergani, futuro comandante delle Brigate Garibaldi della Lombardia, per combattere insieme i nazifascisti. Dopo l’armistizio nasconde soldati italiani e prigionieri stranieri, guida l’attività dei cattolici all’interno del CLN locale, coordina la distribuzione di sussidi alle famiglie dei renitenti e dei partigiani, organizza l’invio di rifornimenti alle brigate di montagna. Nella primavera del 1944 entra in contatto con la Brigata Gerolamo, comincia a collaborare con i Servizi Segreti alleati e conosce il capitano Neri (Luigi Canali) e Gianna (Giuseppina Tuissi), due dei protagonisti delle fasi più drammatiche e controverse della Resistenza. A liberazione avvenuta, don Battista diventa un personaggio scomodo per i comunisti. Critica gli omicidi avvenuti nella sede della 119ª brigata SAP e l’esecuzione sommaria delle camicie nere locali. Si batte per chiarire alcuni misteri della Resistenza – l’oro di Dongo e la scomparsa di Neri e di Gianna – che coinvolgono alcuni partigiani di Cinisello Balsamo.
20,00
13 aprile 1945. La lotta partigiana e il martirio di Rolando Rivi

13 aprile 1945. La lotta partigiana e il martirio di Rolando Rivi

Matteo Fanelli

Libro: Copertina morbida

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2022

pagine: 144

Il 13 aprile 1945, a pochi giorni dalla fine della Seconda guerra mondiale, Rolando Rivi, giovane seminarista appena quattordicenne, fu ucciso da partigiani comunisti in odio alla sua fede cristiana: «Domani un prete di meno». Partendo da questa vicenda particolare, lo sguardo si allarga alle vicende della Resistenza, specie in Emilia-Romagna, con le lacerazioni dolorose del terrorismo, fino ai giorni nostri. Tutti questi temi sono affrontati senza censure o pregiudizi ideologici da una parte, ma senza alcuna volontà di rivalsa o di demonizzazione dell'avversario dall'altra. Al contrario, la volontà è quella di capire come anche attraverso le ferite del passato possa maturare un clima di riconciliazione per il bene comune. La stessa vicenda del beato Rolando illumina tale cammino di speranza a partire dal sorprendente e storico gesto di riconciliazione avvenuto il 15 aprile 2018 nel Santuario del seminarista martire. In quel giorno la figlia del partigiano comunista, che nel furore della guerra alzò la mano armata contro Rolando, si è presentata con una corona di alloro e gigli bianchi in segno di pace e ha ricevuto dai familiari del Beato un dono più grande, quello del perdono.
15,00
Le ferite che non volevo

Le ferite che non volevo

Manuel Mussoni

Libro: Copertina morbida

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2022

pagine: 176

La rabbia negli adolescenti, ciò che pensano e ciò che sta loro a cuore, emergono con forza e realismo in questo romanzo, ispirato a fatti realmente accaduti, scritto da un insegnante che vive per ascoltarli e ricucire la distanza generazionale col mondo adulto.
13,00
Maïti. Resistenza e perdono

Maïti. Resistenza e perdono

Maïti Girtanner

Libro: Libro in brossura

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2022

pagine: 144

«Sono a Parigi, vorrei incontrarla.» La voce di colui che era stato il suo carnefice per quattro mesi risveglia in Maïti il ricordo di un doloroso passato. Si rivede giovane ragazza di diciotto anni, spinta dalle circostanze a entrare nella Resistenza, prima per aiutare la gente del proprio villaggio, poi per fare attraversare la linea di demarcazione a persone in fuga, instradare corrieri, falsificare documenti, fornire cartine agli inglesi, individuare movimenti di sottomarini, proteggere professori di musica ebrei… Arrestata a Parigi nell’autunno 1943 e liberata nel febbraio 1944 sulla soglia della morte, deve ben presto rendersi conto che non potrà realizzare i due grandi sogni della sua vita: diventare pianista e formare una famiglia. Una nuova sfida le si impone: non rimpiangere «ciò che ero stata o che sarei potuta diventare», ma «amare ciò che ero. Non avevo da scegliere il mio cammino, ma da accoglierlo». Restavano l’angoscia per il pensiero che quell’uomo potesse morire deformato dal male compiuto e il desiderio di perdonarlo: agli occhi di Dio anche lui aveva «un valore infinito». Finché un giorno Léo si presentò a casa sua, mettendo alla prova il suo desiderio di perdono.
14,00

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