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Il Saggiatore

Albert e la balena

Philip Hoare

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 312

Nel 1520 una balena di dimensioni inaudite si arena su una spiaggia olandese. Gli abitanti della zona non hanno mai visto nulla del genere e ne sono assieme attratti e spaventati. La notizia scivola di bocca in bocca e giunge fino alle orecchie di Albrecht Dürer, che, a ormai quasi cinquant'anni, dopo aver raffigurato apocalissi e imperatori e senza più il sostegno del suo mecenate, è in cerca di nuove avventure. Così decide di imbarcarsi e partire verso l'animale morente. Per lui il viaggio rappresenta l'occasione di una vita: la possibilità di incidere un ritratto dell'ignoto, sfidare la grandezza di Dio e passare alla storia. Ma quando giunge su quella spiaggia, la balena è scomparsa. "Albert e la balena" parte dal racconto della folle spedizione di Dürer e si espande fino a diventare la biografia di un personaggio dalle molte anime, un bestiario eccentrico, una rassegna di spiriti ribelli, un memoir e una dissertazione sul rapporto tra arte e vita. Con una scrittura di rara eleganza, Philip Hoare dà vita a una narrazione liquida in cui si confondono le epoche e i personaggi, le discipline e gli immaginari. Un'opera che si rivolge a tutti noi: perché anche se Dürer non vide mai la balena, la sua impresa ci mostra come solo inseguendo fino in fondo un desiderio il mare del possibile può spalancarsi.
24,00

Il mondo in un carrello. Come la nostra spesa cambia le sorti di ecologia, economia e cultura

Antonio Canu

Libro

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

C'è un luogo nelle nostre città in cui, volenti o nolenti, ci rechiamo tutti almeno una volta a settimana. È un luogo fatto di luci led e annunci all'altoparlante, banchi frigo e frutta variopinta, confezioni convenienza e bustine biodegradabili. Un luogo dove sembra dominare il caos ma in realtà tutto è disposto secondo un ordine calcolato. Ciò cui solitamente non pensiamo, entrando in un supermercato, è quante storie contenga. O meglio, quanto «mondo» ci sia in ognuno degli articoli che finiscono nei nostri carrelli della spesa. Antonio Canu ci conduce in un curioso viaggio attraverso i corridoi di un supermercato, alla scoperta delle vite di cibi e oggetti che acquistiamo ogni giorno. Spostandosi di scaffale in scaffale, Canu ci racconta da dove arriva ogni singolo prodotto e in che modo la sua presenza su questo Pianeta si è intersecata con la storia dell'umanità: dal limone, «inventato» come ibrido di cedro e arancio in India ed esportato da Cristoforo Colombo nelle Americhe, al formaggio, nato forse per caso oltre 8000 anni fa e diventato una delle pietanze fondamentali nella dieta dei nostri avi; dal tonno in scatola, figlio dell'intuizione della famiglia Florio che lo introdusse in tutti i continenti, al merluzzo essiccato, la cui fortuna si lega a quella di Erik il Rosso e dei suoi eredi; dal pollo, il cui allevamento è oggi una delle cause dei cambiamenti climatici, fino alla contraddittoria soia, assieme perno dell'alimentazione vegetariana e tra i responsabili principali della deforestazione. Il mondo in un carrello ci spinge a confrontarci con il ruolo che le nostre scelte alimentari e di acquisto hanno su ciò che ci circonda. Arricchita dalle illustrazioni di Bianca Buoncristiani, quest'opera incrocia economia e antropologia, geografia e storia ambientale per offrirci un punto di vista inedito sul nostro sviluppo e sulla sua sostenibilità. Per quanto ci possa sembrare strano, il cambiamento potrebbe iniziare proprio dalla nostra prossima lista della spesa.
19,00

Un fantasma in gola

Doireann Ní Ghríofa

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 280

"Un fantasma in gola" esplora la femminilità e il desiderio. Doireann Ní Ghríofa racconta la maternità nella sua dimensione universale, e ne fa metafora della scrittura capace di ricucire le ferite più intime e creare echi tra universi lontani: un'opera sul suono che allontana e unisce l'ultimo sospiro di un uomo che muore e il primo vagito di una nuova vita. Dopo aver avuto tre figli in pochi anni, l'autrice ha adattato la propria vita su quella dei suoi bambini: poppate, pappe da preparare, viaggi in macchina verso scuola e ritorno, cartoni animati e sonni sempre troppo brevi. Un'esistenza fatta di liste da spuntare giorno dopo giorno, e un corpo trasformatosi radicalmente per farne crescere altri. Una routine colma di abnegazione, come quella di tanti genitori. Questo fino a quando non si imbatte nella voce di una poetessa, anch'essa madre, protagonista di un antico lamento in versi sulla morte del proprio amato, e qualcosa in lei inizia misteriosamente a risuonare. Aveva già letto quel poema da bambina, e poi ancora da adolescente, ma questa nuova lettura la penetra in modo inaspettato e si tramuta in un'ossessione, fino a farle confondere parole, sguardi, passi con quelli dell'altra donna; i volti dei rispettivi figli, i reciproci sacrifici. Una possessione letteraria, l'unico modo per liberarsi dalla quale si rivelerà abbracciarla e immergervisi: visitare i luoghi in cui l'altra ha vissuto e sofferto, indagare le proprie scelte di donna e madre, mettere in discussione i pilastri stessi su cui poggia il proprio mondo.
22,00

Il piccolo libro del fuoco

Francesco Boer

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 112

La fiamma di una candela: una luce sottile, fragile, che sembra scomparire a ogni soffio di vento, ma che invece resiste e schiarisce il buio attorno a sé, come una speranza. C'è qualcosa di magico che lega questa immagine a quelle, così diverse, di un camino su cui cuociono castagne, di un falò nel bosco attorno al quale riposano viaggiatori stanchi e di Notre-Dame che brucia di fronte al mondo intero. È un elemento che avvicina e distanzia, che forgia e distrugge; più antico dell'umanità e dell'umanità alleato e nemico. Francesco Boer ci accompagna lungo le strade della natura e del mito per riscoprire il fascino inquietante e magnetico del fuoco. Come evocazioni davanti a un braciere, Boer proietta sulla pagina parole e immagini a raccontare un'unica storia collettiva: ecco il titano Prometeo, che per aver osato donare il fuoco agli esseri umani fu punito dagli dèi a un supplizio eterno; ecco la mantide delle leggende dei san africani, che rubò le fiamme allo struzzo e cominciò così a mangiare pasti cotti; ecco gli angeli caduti del Libro di Enoch, portatori sulla terra dell'arte dei metalli, che iniziarono gli uomini alla guerra; ecco la fine di Sodoma e Gomorra, devastate da una pioggia di «zolfo e fuoco»; ecco l'incendio di Roma del 64, che imperversò nella città per sei lunghi giorni. Un procedere rabdomantico e carico di meraviglia attraverso la storia e l'alchimia, il simbolo e la scienza per narrare il ruolo fondamentale del fuoco nella nostra cultura e nel nostro immaginario. "Il piccolo libro del fuoco" ci fa leggere in modo nuovo uno dei fenomeni fondanti della civiltà umana. Un'opera che in questa epoca ipertecnologica ci sfida a specchiarci nell'ambivalenza di questo affascinante elemento, forza primordiale di purificazione e assieme di distruzione. A contemplarlo e ad ascoltare la sua lezione: è in ciò che non riusciamo a controllare che abita la nostra paura.
15,00

Linee del destino

Mark Charitonov

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 512

Il giovane studioso Anton Lizavin, nel compilare una tesi sugli scrittori della sua regione, si imbatte nel nome di Simeon Milasevi?, una figura marginale e dimenticata, eppure velata di fascino e mistero. Indagando negli archivi, Anton rinviene un piccolo baule pieno di carte apparentemente senza valore, ma sulle quali sono annotati appunti sparsi, riflessioni sospese e aforismi densi di complessità: sono involucri di caramelle che Milasevi? ha utilizzato per riversarvi i suoi pensieri, nascondendovi una rivelazione assoluta che Anton è determinato a decifrare. I suoi sforzi si trasformeranno ben presto in un'ossessione, e tra i due scrittori inizierà così un inseguimento surreale e metafisico nel quale, pagina dopo pagina, le loro voci si risponderanno fino a mescolarsi. Sullo sfondo di un'Unione Sovietica provinciale e fantastica, tra sette religiose che riesumano i morti e li cuociono come carne, studenti che catalogano meticolosamente le proprie allergie credendo di potervi scorgere i più profondi segreti e grotteschi fabbricanti di dolciumi che svolgono segretamente il ruolo di mecenati rivoluzionari, la ricerca di Anton proseguirà fino a confondere in modo irreversibile i confini di epoche e uomini, di realtà e immaginazione; in un vorticoso intrecciarsi di linee divergenti al centro delle quali è sepolta, forse, una verità ultima sull'esistenza terrena. Mark Charitonov dà vita a un classico contemporaneo, erede della scrittura di Gogol', Pasternak e Nabokov. Composto all'oscuro della censura sovietica, "Linee del destino" ci conduce, attraverso un'umanità multiforme e carnevalesca, a contemplare il barlume di un'illuminazione sulla natura degli esseri viventi; perché è solo nella nostra interconnessione che possiamo aspirare all'assoluto.
24,00

La voce della Sibilla

Filippo Tuena

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 272

Parigi, 1910. Un ragazzo cammina solitario nel Quartiere Latino: ha un marcato accento americano, nella giacca gli appunti delle lezioni alla Sorbona e dentro il cuore una grande timidezza; davanti a lui si spalanca una città luminosa, sconfinata come lo sono i desideri a vent'anni e indecifrabile come il futuro che lo aspetta. Quel ragazzo si chiama Tom e in quel momento non sa che di lì a poco scoppierà una guerra senza precedenti, che i suoi passi lo porteranno a Londra a scrivere poesie e che in Inghilterra lo aspetta un altro ragazzo, poco più grande di lui, che diventerà il suo migliore amico e il «miglior fabbro» dei suoi versi; non sa, soprattutto, che da tutto questo nascerà The Waste Land, il più visionario poema del XX secolo. Filippo Tuena si immerge nell'esistenza fragile e insicura di T.S. Eliot e nel suo incontro con Ezra Pound per raccontare i misteriosi e intricati percorsi che conducono alla creazione di un capolavoro. "La voce della Sibilla" è la storia di un'amicizia e di due giovinezze: una narrazione su quell'età della vita in cui ogni ambizione sembra possibile e in cui le relazioni sono intessute di ferocia e assoluto, di scelte cruciali e delusioni che non crediamo di poter superare. Tuena riesce a restituire il volto più umano della società letteraria di un'epoca inimitabile, i drammi e i mutamenti che la «generazione perduta» ha attraversato nel passaggio dalla Prima guerra mondiale agli anni venti per poi piombare nell'incubo del fascismo e del Secondo conflitto: attorno alla fiamma e al genio di Eliot e Pound si rincorrono così Virginia Woolf e James Joyce, Henri Bergson e Gertrude Stein, gli amici caduti al fronte e la morte del padre Henry Ware Eliot, in una danza magica di corpi e parole. "La voce della Sibilla" è un'opera che piega i confini di biografia e finzione per restituirci il ritratto di uno scrittore in costante lotta con se stesso, introverso e sprezzante, colmo di angoscia e di poesia. La storia di un ragazzo come tanti e dell'incontro che ha cambiato la sua vita e, assieme, la letteratura del Novecento.
19,00

I posti sinceri di Milano. Trattorie, bocciofile e altre luoghi che ancora resistono

Posti Sinceri

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 296

Trattorie con muri perlinati e menù scritti a mano ogni giorno. Bocciofile in cui il silenzio è rotto solo dalle imprecazioni di chi sbaglia un lancio. Bar dai tavolini in legno, teatro di sfide a carte senza fine. Esiste un universo di luoghi simili che convive nascosto fianco a fianco al glamour e ai luccichii della grande città. "I posti sinceri di Milano" ci fa scoprire locali che hanno attraversato il tempo rimanendo integri nei loro riti e arredi, nei loro prezzi e gestori. Un'opera che è, assieme, una mappa e un'esortazione: a perderci tra questi rifugi di un mondo lontano che continua, nonostante tutto, a resistere al presente.
15,00

Lemon

Yeo-sun Kwon

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 144

Kim Hae-on muore il giorno dopo la finale dei mondiali di calcio in Corea del Sud. Il suo corpo, vestito solo di un abito giallo, viene ritrovato nel parco del suo liceo; il cranio spaccato da una pietra. La polizia individua subito due sospetti tra i compagni di scuola: il rampollo Shin Jeong-jun, sulla cui macchina la ragazza è stata vista salire la sera del delitto, e Han Manu, che afferma di averla incrociata di ritorno da una consegna in motorino. Ma i due hanno un alibi e così il caso si chiude senza un colpevole. C'è però qualcuno che non si arrende. Qualcuno convinto che la soluzione si nasconda proprio nei segreti degli studenti. Qualcuno talmente sconvolto dalla morte della ragazza da modellare il volto e il fisico fino ad assomigliarle. Il suo nome è Da-on, Hae-on era sua sorella, e la sua ricerca non avrà termine fino a quando non avrà scoperto la verità; in qualunque modo e a qualunque prezzo. Con "Lemon" Kwon Yeo-sun dà voce a un'indagine angosciante sulla gelosia e la colpa, che respira le atmosfere di "Parasite". Un'opera che attraverso diversi punti di vista disegna il ritratto di un paese diviso, rivelando quanta brutalità e abisso alberghino nei silenzi di ogni vita.
15,00

Trilogia delle identità

Marcus Lindeen

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 208

Margareta è rimasta sposata per undici anni senza raccontare nulla al marito della propria operazione per la riassegnazione di genere, mentre Mikaela nella sua transizione da uomo a donna ha cercato legittimazione per una sensibilità considerata dagli altri poco virile. Ora che i loro nomi sono Orlando e Mikael, i due si confessano a vicenda il rimpianto per la scelta fatta e riflettono assieme su chi siano oggi, sulle speranze di essere amati e sul desiderio di trovare se stessi. La storia di "Orlando e Mikael" è forse la più emblematica delle tre opere teatrali raccolte nella "Trilogia delle identità" di Marcus Lindeen: un'esplorazione del complesso rapporto tra psiche e identità sul piano intimo, sociale ed esistenziale. In questi testi, onirici ed estremamente veri, è il dialogo a costruire ponti tra i protagonisti, portandoli a interrogarsi e a confrontarsi in una riflessione collettiva in cui la visione di ognuno è sempre e solo un punto di arrivo in uno spettro di possibilità. Così per esempio avviene per i «sognatori a occhi aperti» di "Wild Minds", che si inventano complessi mondi fittizi disegnati nei minimi dettagli, fino al punto di non riuscire più a riconoscere il confine tra sogno e realtà, per sopperire con una fantasia particolarmente spiccata a una quotidianità che ritengono monotona. Così accade anche in "L'avventura invisibile", dove il primo uomo al mondo a subire un trapianto totale di faccia, una neuroanatomista che perde la memoria dopo un ictus e un artista queer che subisce il fascino di Claude Cahun dialogano attorno al concetto di corpo e a come esso ci definisce. Introdotta da una prefazione di Jonathan Bazzi, la "Trilogia delle identità" raccoglie tre drammaturgie scritte a partire da interviste reali e situazioni realmente accadute. Un'opera che attraversa il genere e il corpo, l'interiorità e le azioni individuali per tentare di illuminare il labirinto che si spalanca al termine della frase «Io sono...».
20,00

Teatro

Tiago Rodrigues

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 280

Nella regione dell'impossibile c'è un medico che si aggira tra i feriti portando sempre con sé una piccola pianta di menta salvata dal suo giardino: se le bombe dovessero distruggergli la casa, non avrebbe perso davvero tutto. Nella regione dell'impossibile c'è un ospedale da campo in un asilo abbandonato dove, tra le catene della precedente occupazione militare, si fanno nascere bambini, a ricordare che è nei luoghi più oscuri che c'è più bisogno di luce. La regione dell'impossibile è un luogo sorprendente e inatteso: è una terra rasa al suolo dai bombardamenti, in cui uomini e donne cercano ogni giorno di strappare un brandello di speranza all'abisso. "Nella misura dell'impossibile", una delle tre opere teatrali di Tiago Rodrigues qui raccolte, è un testo illuminante e intenso, figlio delle interviste condotte dall'autore alle operatrici e agli operatori umanitari della Croce Rossa e di Medici Senza Frontiere. La scrittura sperimentale di Rodrigues scava nelle vicende dei singoli per restituire loro un significato condiviso, tanto più vacillante quanto essenziale. Così, nel "Coro degli amanti" siamo condotti nell'intimità di una coppia che condivide pensieri e parole come in un canto unico, spezzato all'improvviso da una corsa in ospedale. Ma i modi in cui la riflessione dei personaggi si confronta con il mondo che li circonda è anche il cuore di "Catarina e la bellezza d'ammazzar fascisti": la storia di un'iniziazione ambientata in un villaggio del Portogallo, in cui il membro più giovane della famiglia protagonista è tenuto, da generazioni, a uccidere ritualmente il suo primo fascista, rapito a questo scopo. "Teatro" raccoglie la più recente ricerca drammaturgica di Tiago Rodrigues: tre opere profondamente diverse tra loro ma che allo stesso tempo condividono una medesima indagine stilistica sulla responsabilità delle proprie azioni. Perché, in un mondo imprevedibile e caotico come quello che ci circonda, spetta sempre più a noi decidere quali semi piantare. Prefazione di Yves Daccord.
23,00

100 cose che abbiamo perso per colpa di internet

Pamela Paul

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 296

C'era una volta una cosa chiamata noia: una sensazione universale che avvolgeva gli esseri umani ogni volta che si trovavano bloccati in una situazione - in una fila, nel traffico, nella sala d'attesa del medico - senza avere nulla da fare, e dalla quale potevano nascere idee sbalorditive. Era un tempo in cui ci si poteva smarrire con facilità sconcertante in ogni città, perfino nella propria, e in cui non sapere se domani ci sarebbe stato sole o pioggia era del tutto normale: un tempo fatto di numeri di telefono imparati a memoria e appuntamenti al buio, messaggi lasciati in segreteria e rullini di foto sfocate. Poi, un giorno di pochi anni fa, qualcuno ha inventato internet, e da allora tutto ciò che credevamo eterno ha smesso rapidamente di esistere. Pamela Paul ci riporta nel «Preinternettiano», l'epoca in cui nessuno aveva idea di che cosa fosse un sito, uno smartphone o un'app digitale, per farci scoprire che cosa abbiamo perso o stiamo perdendo con l'avvento dell'online. Il suo è un affascinante inventario degli oggetti, delle emozioni e delle consuetudini che, senza che nemmeno ce ne accorgessimo, sono sparite dalle nostre vite, attraverso il quale ritrovare una parte di noi che abbiamo dimenticato: dal telefono in cucina al timore che nessuno si ricordasse il nostro compleanno, dalle lettere scritte a mano alla libertà di non avere i genitori sempre addosso, dalle enciclopedie in volumi allo spostarsi in un luogo ignoto armati solo di una mappa sbrindellata, dall'incubo di perdere un biglietto aereo al fare conversazione con uno sconosciuto su un treno, dopo essersi guardati intensamente negli occhi. "100 cose che abbiamo perso per colpa di internet" ci mostra con ironia e profondità di analisi come appariva il mondo prima che chiudessimo il nostro sguardo e le nostre emozioni dentro al rettangolo di uno schermo. Un'opera che ci invita a ripensare le nostre giornate iperconnesse perché possano tornare a riempirsi di creatività e smarrimento, lentezza ed empatia; di errori imprevedibili capaci di farci riflettere e meravigliosi gesti inutili, fatti con estrema attenzione.
17,00

Everybody. Un libro sui corpi e sulla libertà

Olivia Laing

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 352

Tutto è corpo, il corpo è tutto. Il corpo ci rende potenti e vitali, ci umilia e ci offende. Il corpo è una vittima. Il corpo è un oppressore. Il corpo è violato, straziato, ucciso. Il corpo è arma di protesta, strumento di piacere. Il corpo nasce, soffre, gode, muore. Il corpo è vulnerabile; ma la vulnerabilità del corpo è una forza di liberazione. Olivia Laing ha capito di essere corpo innumerevoli volte nel corso della sua vita: ogni volta che è scesa in piazza a manifestare, in ogni rapporto sessuale, ogni volta che ha temuto per la sua incolumità. Soprattutto, però, lo ha capito grazie alla scrittura: "Everybody" è un viaggio personale, letterario e politico attraverso i corpi, nell'incontro e confronto con chi prima di lei e accanto a lei ne ha subito i limiti e sperimentato le possibilità, da Susan Sontag a Nina Simone, dall'arte femminista di Ana Mendieta alle perversioni del marchese de Sade, fino alle proteste di Black Lives Matter. Quella di Olivia Laing è una grande narrazione collettiva sul corpo come motore di unione e trasformazione: perché è solo nel corpo, e con il corpo, che esiste sulla Terra il mutamento.
24,00

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