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Il Saggiatore

Questione di sguardi. Sette inviti al vedere fra storia dell'arte e quotidianità

John Berger

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 168

Osservare un'immagine in apparenza è un gesto semplice, naturale come respirare, ma in verità attiva meccanismi socioculturali complessi. Pubblicato la prima volta nel 1972, in questo libro seminale John Berger analizza la nostra incapacità di vedere all'interno di una realtà in cui siamo esposti a milioni di messaggi visivi. Tra le promesse della pubblicità e le errate proiezioni valoriali del presente su opere artistiche del passato, la sua è una riflessione sempre chiara e serrata su cosa sono davvero le immagini, nella loro intima natura e nel contesto che le circonda: Berger esamina come l'atto di vedere determini il nostro posto nel mondo e come, benché quel mondo possa essere spiegato a parole, le parole non possano annullare il fatto che il rapporto tra ciò che vediamo - per esempio il Sole che tramonta imporporando l'orizzonte - e ciò che sappiamo - la Terra scandisce il tempo ruotando su se stessa - non è mai definito in modo univoco. Spiegare il fenomeno è sempre insufficiente rispetto a quello che vediamo. A distanza di mezzo secolo, "Questione di sguardi" continua a interrogarci come alla sua prima apparizione e a farci mettere in discussione ciò che crediamo di sapere sull'arte e sulla cultura. Un invito, che si rinnova a ogni nuova lettura, a usare lo sguardo in modo diverso, attivo e critico; a concentrarci non solo su ciò che ci sta davanti ma anche su chi siamo noi che spalanchiamo i nostri occhi sull'universo.
16,00

Il secolo dei media. Stili, dinamiche, paradossi

Peppino Ortoleva

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 480

A partire dagli anni novanta, complice la diffusione di Internet e l'avvento di smartphone e social network, la nostra società ha subito trasformazioni radicali. Ma per comprendere il ruolo che i media hanno nel presente, e come gestire le sfide che ci pongono, dobbiamo distinguere cosa sia realmente inedito e cosa invece non somigli più a un ricorso storico, e soprattutto osservare ciò che abbiamo ereditato dal secolo dei media, il Novecento. Peppino Ortoleva ricostruisce la storia dei mass media dal secolo scorso a oggi e analizza i cambiamenti che questi hanno portato nel modo in cui comunichiamo. Muovendosi tra storiografia e antropologia, si sofferma tanto sulle scelte politiche implicite nel progresso tecnologico quanto sulle loro ripercussioni in campi non direttamente connessi con il mondo della comunicazione, come la caduta di tabù che sembravano incrollabili, il diffondersi della pornografia e il ruolo delle abitudini d'acquisto nella costruzione di una comunità. Ogni nostro atto è comunicazione, perfino subire il continuo flusso di messaggi cui siamo sottoposti; se non ne comprendiamo le implicazioni, il rischio è di esserne agiti inconsapevolmente. "Il secolo dei media", nel solco della tradizione di maestri quali Marshall McLuhan e Umberto Eco, Roland Barthes e Susan Sontag, ci guida attraverso il paradosso della comunicazione umana: essa si fonda sulla possibilità di entrare in contatto con l'altro in virtù delle somiglianze che intercorrono con lui, e al contempo è resa necessaria dall'irriducibile diversità tra individui. E se la comunicazione è a livello di massa, i paradossi diventano un mare. Un mare in moto perpetuo, da affrontare con gli strumenti adeguati.
25,00

Prendila così

Joan Didion

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 176

In un'esclusiva clinica neuropsichiatrica di Los Angeles Maria Wyeth, attrice fallita, ripensa alla sua vita, frammentata in episodi che appaiono ormai distanti e freddi come gli astri nella volta celeste. Dal deserto del Nevada alle colline di Hollywood, da modella a protagonista in film minori: la sua parabola è quella di una stella che non ha mai davvero brillato. Dopo anni di scelte sbagliate e di ferite emotive, Maria ha smesso di provare qualsiasi sentimento e lascia che la vita le passi accanto. Anestetizza il dolore guidando per ore senza meta sulle autostrade della California, navigando nel traffico come nelle acque di un immenso fiume. Nonostante tutto, continua a voler giocare la sua partita, forse motivata dall'unica scintilla d'amore che riserva per Kate, la figlia malata che vede di rado. Joan Didion seziona con la sua penna affilata la fauna umana che orbita intorno a Hollywood, che sfodera sorrisi e false promesse in infiniti cocktail-party, che teme il fallimento come una malattia infettiva, pronta a tutto pur di riempire il vuoto che la assedia. Romanzo dalla lingua essenziale e spietata, "Prendila così" fotografa gli aspetti più vacui e autodistruttivi della società americana, raccontando quanto sia doloroso vivere e quanto più facile semplicemente esistere.
18,00

Il suo ultimo desiderio

Joan Didion

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 272

Un'eroina-reporter in bancarotta emotiva, un'ambientazione sospesa tra America e Centroamerica, una prosa di filo spinato, un narratore ellittico, un intrigo politico. Elena McMahon, giornalista del Washington Post impegnata a seguire la campagna presidenziale, è una figlia, moglie e madre sull'orlo di un crollo emotivo. Come tutte le donne di Joan Didion, Elena osserva il proprio collasso, insoddisfatta e in fuga perenne dal presente e dal passato: dall'orrore vacuo del quotidiano, dalla morte della madre, dalla distanza della figlia, dal padre alcolizzato, capace di mandare in frantumi la vita monocroma di Elena con l'ultimo azzardo possibile. Elena lascia il lavoro e si fa risucchiare dal vortice: un traffico d'armi, l'amore con un agente segreto; e poi il buio. In "Il suo ultimo desiderio" la scrittura di Joan Didion si muove sul crinale dell'ambiguità, una linea sfuggente che spacca una vita e due Americhe, negli ultimi, incendiati anni della Guerra fredda. Gli Stati Uniti opulenti - che sfilano nei rispettabili interni borghesi, tra le piscine, sui campi da tennis inondati dal sole avvolgente del Pacifico - e gli avamposti imperialisti nel Centroamerica. Uno spazio diviso che grazie a Joan Didion diviene spazio spirituale, teatro delle vanità in cui si dibattono esistenze lacerate, in cui scolora il fantasma di una donna e l'Occidente rivela il proprio cuore di tenebra.
19,00

Aut aut

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 216

Premessa; Marco Pacini Volontà di impotenza; Elena Esposito Dall'Intelligenza artificiale alla comunicazione artificiale; Luciano Floridi Intelligenza artificiale: il divorzio tra azione e intelligenza; Viola Schiaffonati Computer, robot ed esperimenti; Luca Fabbris Il programma, la rete, il circolo: un approccio lo-fi all'Autonomia artificiale; Raffaele Simone PUM vs. Robot Parlante; Raoul Kirchmayr L'automa e il moscerino. Gli scacchi come modello e metafora dell'Intelligenza artificiale; Edoardo Greblo Democrazia o algocrazia?; Fabio Chiusi L'Intelligenza artificiale non è la soluzione. Critica ideologica del soluzionismo nell'AI; Alessandro Di Grazia Vita artificiale. Dalla teologia politica alla teologia tecnica; Stefano Tieri L'algoritmo che dunque sono ; Damiano Cantone Cinema e Intelligenza artificiale; Contributi: Nicola Gaiarin Il self-help e la colpa; Luigi Azzariti Fumaroli L'esempio, l'informe.
20,00

Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea

Laura Pugno

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 248

Laura Pugno parte da una domanda: si può dare una forma, concreta nella sua astrattezza, alla poesia italiana contemporanea? Si può disegnarne una mappa che ci consenta di percepirla con i nostri sensi, come se spiccassimo il volo sopra una città e d'improvviso fossimo in grado di vederne il disegno, cogliere la vita di chi la abita? Una mappa immaginaria, certo, perché fatta di immaginazioni, del racconto che la poesia italiana fa di se stessa. Una mappa che Laura Pugno ha saputo immaginare. "Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea" prende le mosse da un esperimento avviato da Laura Pugno con un gruppo di poete e poeti: definire i 7 parametri con cui raccontare la poesia, scegliere 99 poeti italiani, assegnare un valore a ciascun parametro per ciascun poeta e infine trasformare i dati in rappresentazioni grafiche, immagini, costellazioni. "Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea" combina critica letteraria e antropologia, statistica e intelligenza artificiale, digital humanities e lettura dei corpora. Con contributi di Emmanuela Carbé, Chiara Faggiolani, Jesús López Fidalgo, Matteo Meschiari, Leire Alegría Murillo, Gianluigi Simonetti, Lorenzo Verna e Maurizio Vivarelli e immagini di Elio Mazzacane, Marina Misiti, Barbara Pastorini e SciamLab, racconta la poesia come una comunità viva di persone e opere, un campo di forze ancora in parte inesplorato che tutti possono contribuire a trasmutare in una mappa sempre più grande e dettagliata. In una fotografia che ci restituisca il multiforme universo del nostro contemporaneo letterario e ci faccia scivolare nel suo futuro più visionario.
23,00

Aurora Liminalis

Enrico Sibilla

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 304

Morte tutte le divinità, rimane soltanto la musica. È l'unica forma possibile di aggregazione nel mondo desolato in cui si muove Principe, musicista fallito e tradito dalla moglie, padre di un figlio con cui non riesce a legare, solo, senza un soldo, costretto a passare biglietti da visita a squallidi impresari, a suonare ai matrimoni o in serate di provincia tra piano-bar e karaoke. Finché, durante una di queste serate, non incontra Iride, e finché Iride non gli propone un ingaggio particolare e misterioso per conto di una strana congrega che coltiva forme estreme di contatto tra suono e corpo umano, e che custodisce il segreto di Aurora Liminalis: l'ultimo suono emesso da un essere umano prima di morire, la risposta all'ignoto di quell'istante ineffabile in cui la vita si spegne. Enrico Sibilla scrive un romanzo palpitante e viscerale, un inno al potere della musica, al mistero sacro e primordiale del canto, in cui compaiono Kanye West accanto a Lou Reed, John Coltrane e i "Carmina Burana". È il viaggio di Principe attraverso un'Italia distorta, vista attraverso una lente deformante, in un percorso labirintico di toni sovrapposti, ritmi martellanti, parole stroboscopiche. Con una scrittura ossessiva e sinestetica che conduce il lettore in territori sensoriali ignoti, "Aurora Liminalis" fonde disperazione, amore, desiderio e speranza: che la musica, il suono, sia il linguaggio di un nucleo nascosto dentro di noi: divino, magnifico e irripetibile.
21,00

Astrologia quotidiana. Piccolo manuale per scrivere il nostro oroscopo ogni giorno

Francesca Coppola

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 224

Esiste un'energia innominabile che lega in ogni momento e in ogni luogo la terra e il cielo, le galassie irraggiungibili e il pianeta sul quale muoviamo i nostri passi, il primo uomo che ha sollevato il capo in alto verso l'infinito e te che leggi questo libro. È un'energia antica come l'Universo, un insieme di rapporti da descrivere e riscrivere giorno dopo giorno, all'interno dei quali si inserisce la nostra individualità. «Oroscopo» significa «che osserva l'ora», e questo ci insegna a fare l'astrologia: osservare il tempo, ritrovare i simboli e interrogarli. Quello che Francesca Coppola ci offre con "Astrologia quotidiana" è insieme una guida e una mappa per orientarci in quel processo di autosvelamento che è l'astrologia. Partendo dalle nozioni di base (pianeti, case, ascendenti), quest'opera ci conduce passo passo a scoprire le caratteristiche dei dodici segni zodiacali, alternando aneddoti rivelatori - c'è mai stato qualcuno più Leone di Napoleone? C'è mai stata un'affermazione più da Toro di Dalí che si proclama «l'unico artista copiato dalla natura»? - a spiegazioni dettagliate di ogni sfumatura comportamentale, fino a delineare vere e proprie «istruzioni per l'uso» per relazionarsi nella vita di tutti i giorni con le manie di ordine dei Vergine o con la sensibilità dei Pesci, tra primi appuntamenti, regali da fare e modi di porsi sul lavoro. Un vademecum di tratti e nozioni fondamentali, grazie a cui sarà possibile per chiunque interpretare il proprio presente plasmandolo con nuove energie. "Astrologia quotidiana" riesce a fare convivere straordinaria chiarezza e profondità di analisi, trasversalità dello sguardo e serietà di approccio metodologico. Un'introduzione alla materia alla portata di tutti e un viatico perché ognuno riesca infine a tracciare da sé il proprio percorso tra le costellazioni: riconoscendo in ogni gesto l'energia che unisce la punta della freccia del Sagittario alla più piccola fibra della nostra anima.
9,90

I racconti della creazione. I miti della genesi fra paesaggio naturale e immaginazione umana

Anthony Aveni

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 288

Come nasce il mondo è un segreto, un segreto da tramandare nel tempo. All'origine di tutto era un uovo. Oppure il buio, o un corvo imbroglione, un pescatore di isole, una donna danzante, un concilio di dei intorno a un fuoco sacrificale. Uno stato informe in cui tutto era nel contempo in costante trasformazione e nella più totale assenza di movimento. Poi, d'improvviso, qualcosa si è spezzato: il verbo si è fatto luce, da un albero di mango è sgorgato il mare, un pesce gigante è stato fatto a pezzi e i suoi resti sono stati abitati dagli esseri umani; il cielo è stato strappato dalla terra, e ciò che sarebbe potuto essere è stato diviso per sempre da ciò che è. Anthony Aveni indaga le storie della creazione del cosmo secondo varie culture ed epoche per comprendere che cosa le accomuni e dove la scienza di oggi sfiori la mitologia del passato. Il suo è un viaggio tra montagne magiche e corsi d'acqua sacri, tra profonde caverne buie e isole scese dal cielo, dai maya agli aborigeni, dall'America Latina al Polo Nord, dalla Bibbia al Nihongi: una riflessione sul modo in cui abbiamo provato a spiegarci l'imperscrutabile passaggio dal nulla all'esistenza, e abbiamo trovato risposte nel paesaggio che ci circondava. Come la violenta battaglia tra Marduk e la madre Tiamat raccontata nel babilonese Enuma Elish, che rispecchia le trasformazioni climatiche e geografiche del territorio; o come le distruzioni (e successive rinascite) dell'azteco racconto dei Cinque soli, che mimano i frequenti terremoti e le eruzioni del Popocatépetl. "I racconti della creazione" è un'opera che si muove tra archetipo e fenomeno, tra simbolo e svelamento, tra superstizione e razionalità. Un mosaico di immagini, miti, frammenti e visioni, a ricordarci l'esistenza di una storia, sepolta nei nostri sogni più profondi, che contiene in sé tutto l'esistente; ma che può essere narrata solo attraverso la molteplicità.
24,00

Guida per cervelli affamati. Perché da bambini odiamo le verdure e altri misteri neurogastronomici che ci rendono umani

Carol Coricelli, Sofia Erica Rossi

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 312

Fish and chips è più buono se mentre ci unge le mani ascoltiamo i Beatles. Un'insalata è più gustosa se servita con un impiattamento ispirato a Kandinskij. Il calice di vino a 45 euro ci sembra migliore dello stesso vino pagato 5 euro. E sappiamo tutti benissimo quanto ci attrae di più una bella fragola rossa rispetto a un cavolo viola. Mangiamo perché dobbiamo nutrirci, ma non solo: il cibo più che di pancia è una questione di cervello. Le neuroscienze se ne sono accorte e si sono messe a studiare la nostra percezione del cibo, trovando che mangiare risponde non solo al primitivo, indispensabile bisogno di sazietà, ma soprattutto al bisogno di gustare; dalla scelta di un alimento al suo assaggio, mangiare mette in moto una serie di meccanismi cognitivi - ancestrali o nuovissimi - che impegna ogni lembo del nostro organo più misterioso. "Guida per cervelli affamati" ci racconta il rapporto tra i nostri neuroni e quello che abbiamo nel piatto, sondato grazie a caschetti che identificano in tempo reale l'oggetto del nostro desiderio culinario, misuratori che rilevano la dilatazione delle nostre pupille davanti a un piatto e scanner che fotografano l'attività del nostro cervello mentre lo assaporiamo. In un viaggio fra menù thailandesi e menù marziani, dessert a forma di spugnette per lavare i piatti e uova centenarie, Carol Coricelli e Sofia Erica Rossi ci spiegano perché mangiamo quel che mangiamo e come ci siamo evoluti dalla raccolta delle bacche ai piatti molecolari, perché il suono che fanno le patatine sotto i nostri denti ci dà un piacere tanto intenso e la paura degli insetti ci fa provare disgusto di fronte a uno stufato di cavallette (anche se sappiamo che mangiarlo regolarmente farebbe molto bene al nostro pianeta). E soprattutto come mai, anche se la pancia è piena, c'è sempre posto per il dolce.
22,00

Sognavo le stelle. Manuale per giovani viaggiatori spaziali

Giulia Carla Bassani

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 192

Notte d'estate, il buio illuminato dalle stelle sopra di noi. Quante volte abbiamo alzato gli occhi al cielo in cerca di quei puntini luminosi nell'oscurità, aspettando magari che uno di essi la attraversasse per farci esprimere un desiderio, o che un disco volante vi scivolasse in mezzo? Quante volte abbiamo immaginato come possa essere la vista da lassù, quali mondi abitati da chissà quali creature possano esistere al confine di una galassia lontana lontana? E quante volte, magari ispirati dalla leggendaria passeggiata di Armstrong sulla Luna o solleticati da film e serie tv, abbiamo sperato di volteggiare anche noi un giorno nello spazio, un puntino tra i puntini? La giovanissima Giulia Carla Bassani quel sogno ha scelto di prenderlo sul serio e di raccontare in che modo sia possibile cercare di realizzarlo. Il suo è un appassionante viaggio scientifico nell'Universo attorno a noi, in cui la storia dell'esplorazione del cosmo - dalla corsa allo spazio tra Usa e Urss alle collaborazioni internazionali per arrivare su Marte, dai primi tentativi di comunicazione con forme di vita extraterrestre alla scoperta degli esopianeti - si alterna ai consigli sui passi da compiere per diventare veri astronauti e alla descrizione di quello che ci si troverà ad affrontare una volta giunti sul Pianeta Rosso. Guidato da una scrittura chiara e vivace, "Sognavo le stelle" si muove tra passato e presente, tra conquiste collettive e percorso personale, tra Jurij Gagarin e Samantha Cristoforetti, alla ricerca di storie che possano farci guardare con ancora maggiore intensità allo spazio e ai suoi misteri. Un'esortazione a coltivare ogni giorno la nostra curiosità, fino a quando ci farà sollevare da terra: sempre più in alto, sempre più su.
15,00

Una stagione all'inferno

Arthur Rimbaud

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 104

Arthur Rimbaud è un mito nero e eterno: passato, presente e futuro del mondo a rovescio. A diciott'anni ha trascorso Una stagione all'inferno, nel baratro del proprio essere, nell'abisso dell'esistenza, dove nessuno mai ha osato tanto. In lui sono la follia e il genio del maledetto, del punk, di tutto ciò che la norma rifiutava ieri, calpesta oggi e disprezza domani; in lui si è riconosciuta una rivoluzionaria come Patti Smith, che qui introduce la Stagione e ne porta alla luce la forza negli anni mai sopita, mostrando quanto l'arte sia sempre stata, e sempre sarà, qualcosa che scuote dalle profondità della terra la pace posticcia della superficie. Edgardo Franzosini traduce ex novo il testo, scrivendo una versione conclusiva che ci invita a cercare Rimbaud non in cielo con gli occhi puntati verso l'alto, ma giù, nel fango, dove scavando con le unghie possiamo rinvenire la gemma ardente della sua poesia. Introduzione di Patti Smith.
15,00

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