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Il Saggiatore

Magnificat Amour

Isabella Santacroce

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 488

Lucrezia e Antonia sono cugine, ma non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. La prima è bellissima, dedita a una cura morbosa del corpo e «maestra dell’immondo, eroina di una vita di scempiaggini». La seconda è bruttina, trascurata da tutti, «uno scarabocchio con l’incarnato olivigno» che a ventisette anni non ha ancora baciato nessuno. A irrompere nelle loro esistenze contrapposte, anche se legate dalla stessa necessità di riscatto, sarà Manfredi, un pianista di trentadue anni che si muove nella realtà come un fantasma, forse perché da bambino è stato un prodigio, ma oggi «nel suo sguardo ci sono secoli di luce su strapiombi di desideri mai avverati». Poi c’è suor Annetta, che Lucrezia conosce in una chiesa al termine di una notte di eccessi, una donna dalla purezza travagliata che sta scrivendo un libro intitolato “Verso Dio” e sembra aver capito che la più grande richiesta d’amore coincide con il peccato. Tra zie ex miss Cinema, parenti metafonisti, poeti alcolizzati e untuosi milionari, tutti in bilico tra autoesaltazione e martirio, i protagonisti di questa storia sembrano incarnazioni di voci paranormali che si manifestano in tempi e in luoghi diversi, ma prodotte dallo stesso misterioso ventriloquo. Dopo anni di silenzio, Isabella Santacroce torna con un romanzo-monstrum di grande esoterismo, una moderna commedia umana che procede intrecciandosi con molte vicende autobiografiche dell’autrice. Una partitura polifonica scritta con un linguaggio inimitabile, all’apice della sua maturazione artistica.
19,00

Kafka. Gli anni delle decisioni

Reiner Stach

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 760

«Mercoledì 18 maggio 1910. Un corpo celeste si avvicina alla Terra. Già da mesi i giornali parlano di una possibile collisione, con gigantesche esplosioni, piogge di fuoco, diluvi, fine del mondo.» A osservare il passaggio della cometa di Halley c’è anche Franz Kafka, riunitosi con degli amici per l’occasione. In quel momento ha pubblicato un totale di circa quindici pagine, che lasciano presagire ai pochi che le hanno lette un futuro di gloria. Il presente però è tutt’altro che glorioso. Il negozio di famiglia non gli interessa, il lavoro d’ufficio è meccanico e insoddisfacente. Le circostanze esterne della vita gli appaiono solo come incidenti di percorso che lo allontanano dal suo unico scopo: scrivere. Anche di questa eterna lotta tra dovere e destino tratta il secondo volume della monumentale biografia di Franz Kafka. Quelli dal 1910 al 1915 sono anni di timide consapevolezze letterarie, di capolavori iniziati e mai portati a termine, di primi lampi di un successo di cui non gusterà mai i frutti. Di una storia d’amore straziante, incompiuta quanto le sue opere, e come queste consumatasi sulla carta; in questo caso quella delle innumerevoli lettere che Kafka e Felice Bauer si sono inviati vicendevolmente per così tanto tempo. Anni in cui si definisce il rapporto con la famiglia, l’ebraismo e la salute del corpo, in cui prende forma l’uomo Kafka, ma anche lo scrittore. Quella che Reiner Stach riesce ad aprire per noi, ricorrendo a fonti e documenti inediti, è una finestra sulla vita interiore di Kafka negli anni della sua maturità: un panorama a volte angusto come i vicoli di Praga, a volte sconfinato come l’immaginazione che nutre le sue opere; in cui la luce del genio proietta sempre l’ombra del fallimento.
45,00

Il maiale che cantava alla luna. La vita emotiva degli animali da fattoria

Jeffrey Moussaieff Masson

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 264

“Il maiale che cantava alla luna” è il racconto delle sorprendenti vite interiori di suini, ovini, bovini e polli, capaci al pari nostro di provare dolore, curiosità, affetto, nostalgia. Un classico degli studi sugli animali che è anche un manifesto contro l’antropocentrismo egoista di chi li considera solo come esseri senza volontà, nati all’unico scopo di venire macellati, tosati, scuoiati, spiumati o munti. Piglet vive su una spiaggia in Nuova Zelanda e adora ascoltare il violino; Helen è cieca e zoppica un po’ ma si è integrata perfettamente nel gruppo, guadagnandosi il rispetto di tutti; Lulu ha salvato la vita della sua amica Joanne quando ha avuto un malore. Sono storie che potrebbero appartenere a uno qualsiasi di noi umani e invece parlano di animali «da fattoria», ognuno con la sua personalità unica e ben definita. È partendo da questo spunto che Jeffrey Moussaieff Masson indaga il nostro rapporto con le specie che più ci stanno vicino, dallo squilibrio di potere – siamo noi a bere il loro latte, a vestirci con la loro pelle e il loro pelo, a nutrirci con la loro carne – fino ai falsi miti sulla loro incapacità di provare emozioni, con cui giustifichiamo da sempre uno sfruttamento spietato. Attingendo agli studi scientifici, alla storia, alla letteratura e agli incontri con allevatori e animalisti, in queste pagine Masson ci dimostra l’esatto opposto, rivelando la complessità e sensibilità di questi animali. Un’opera che dà voce a chi da millenni soffre senza parlare, affinché prendiamo coscienza di quanto dolore può essere carico il silenzio.
18,00

Come i gatti si sono evoluti per conquistare il mondo

Jonathan B. Losos

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 400

“Come i gatti si sono evoluti per conquistare il mondo” racconta la storia di come un felino carnivoro e predatore sia finito a sprofondare nei nostri divani, a poltrire sui nostri grembi, ad alzare la coda per segnalarci il suo affetto o la sua fame e, più in generale, a farci compagnia nelle nostre case. I gatti sono ancora vittime di luoghi comuni che poco hanno a che fare con la loro vera, variegatissima natura. Dalle differenze di razza e di manto – pelo lungo o pelo corto, grigio, bianco, nero o arancione, ma anche con o senza pelo – agli stereotipi sulla loro pigrizia e anaffettività, fino all’analisi di come pure nella comodità dei nostri appartamenti abbiano conservato i loro istinti predatori, questo libro ripercorre la loro evoluzione, dimostrando che, nonostante i meme, i video che popolano YouTube e i social, c’è ancora tanto da imparare sui gatti: perché fanno le fusa mentre i loro cugini della savana no? In quali modi gli antichi egizi li veneravano? Un ocelot potrebbe diventare un buon animale domestico? Mescolando passione, ironia e competenza con i risultati di studi scientifici e il contributo alla ricerca di nuove tecnologie come il tracciamento GPS e le telecamere poste sui collari – finalmente sappiamo cosa fanno quando spariscono per ore –, Jonathan B. Losos ci guida in un viaggio che segue le orme dei gatti e del loro rapporto con l’Homo sapiens, dalle prime specie di felidi in Africa fino all’esemplare che sonnecchia sui nostri caloriferi. Un viaggio che ci rivela le meraviglie della biologia evolutiva e come le specie, quando entrano in relazione fra loro, possano dare vita a qualcosa di incredibile.
28,00

Bella ciao. Una canzone, uno spettacolo, un disco

Jacopo Tomatis

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 240

“Bella ciao” è il racconto di un pezzo di storia della musica italiana rimasto volutamente lontano dalle classifiche e dai circuiti ufficiali, ma fondamentale per la costruzione della nostra identità nazionale e politica. Un libro che ci ricorda le appassionanti (e animate) origini di una canzone divenuta inno della lotta per la libertà in tutto il mondo. «Bella ciao» è una e trina. Nell’immaginario collettivo, è il brano simbolo della Resistenza partigiana. I più però dimenticano che è anche il nome di uno spettacolo di «canzoni popolari italiane» che tanto fece scalpore al Festival dei Due Mondi di Spoleto del 1964, e del 33 giri a firma del Nuovo Canzoniere Italiano che quello spettacolo fissò su disco, entrambi con un ruolo cruciale nella diffusione della canzone. In queste pagine Jacopo Tomatis attraversa le vicende del progetto culturale che ruota intorno a «Bella ciao» nella sua triplice forma e ne ricostruisce la fortuna in anni di profondi mutamenti sociali: dalle prime apparizioni durante la Seconda guerra mondiale alla prima versione registrata – quella di Yves Montand –, _ no al successo discografico e alla sua trasformazione in simbolo dell’incontro fra politica e musica. Quella di Tomatis è l’esplorazione di un brano iconico; un’indagine capace di stare in equilibrio tra fatti e leggende, revival e interpretazioni errate, che riesce a smantellare la mitologia di una canzone senza sminuirne il fascino e l’importanza. Perché, sicuramente, «Bella ciao» è stata, ed è ancora, un oggetto divisivo: «Cantarla – o non cantarla – rappresenta una scelta ben precisa».
18,00

La mente vagabonda. Cosa ci insegnano i monaci medievali sulla distrazione

Jamie Kreiner

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

“La mente vagabonda” esplora l'universale preoccupazione umana per la distrazione e i metodi che anticamente abbiamo trovato per resisterle. Un’opera che ci proietta nel mondo dei monaci del Medioevo, facendoci scoprire che nemmeno una vita di preghiera e isolamento è mai stata libera dalla deconcentrazione. La riduzione della soglia d’attenzione sembra una caratteristica tipica della nostra era ipertecnologica, un effetto dell’influenza dei social media e dell’enorme quantità di stimoli che riceviamo. Quanti libri non finiti rimangono sui nostri comodini? Chi può dire di essere in grado di lavorare senza guardare continuamente lo smartphone? Tutti, oggi, ci sentiamo più distratti. Ciò che invece ci rivela la storica Jamie Kreiner è che anche i più impensabili dei nostri avi, i monaci e gli eremiti medievali, avevano il nostro stesso identico problema. Dall’asceta del IV secolo Simeone Stilita, che diede avvio alla pratica di vivere su una colonna, alla badessa del VII secolo Sadalberga, che si imponeva lunghi periodi di totale silenzio, fino a Ugo di San Vittore, che nel XII secolo scrisse una guida su come tenersi occupati costruendo mentalmente l’immagine di un’arca, ognuno di loro ha dovuto inventarsi ogni giorno un modo per combattere il demone della distrazione. Questo libro ci mostra come la lotta per rimanere concentrati sia qualcosa di «più antico della nostra tecnologia», invitandoci a imparare da questi antichi maestri ad avere fiducia nella capacità della nostra mente di cambiare. Perché è solo imparando ad accettare le nostre mancanze che potremo superarle, dato che nemmeno nascondendoci in una remota caverna saremo mai in grado di fuggire da noi stessi.
26,00

Con gli occhi aperti. Il sogno lucido tra neuroscienze ed esperienze contemplative

Francesco Tormen

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 568

Da sempre il sogno si costituisce come controparte silenziosa della nostra vita: abituati a sentirci a casa nel mondo della veglia, ogni notte sprofondiamo in una realtà fatta di un tessuto diverso, dove i sensi s’imbrigliano e significati inediti prendono forma. Da Omero alle scienze contemporanee, la fascinazione esercitata dal sogno attraversa la storia dell’umanità: c’è chi vi ha visto una dimora di fantasmi, o un viaggio dell’anima oltre i confini del corpo; chi lo considera un semplice luogo di elaborazione del vissuto; e chi, infine, nello scrigno del sogno ha voluto racchiudere l'inconscio. Di qualunque cosa si tratti, riemergere dallo stato onirico ci rende sempre nostalgici: appena svegli lo dimentichiamo, frettolosi di tornare alla «realtà», ma ci rimane la sensazione di avere lasciato andare qualcosa di importante. E se anche il sogno fosse un fatto reale? Se volare e sognare di volare fossero, a conti fatti, la stessa cosa? Attingendo alle ricerche neuroscientifiche e alla sapienza delle tradizioni contemplative. “Con gli occhi aperti” di Francesco Tormen unisce filosofia e scienza, pratica e teoria, nel tentativo di raccontare l’arte dell’onironautica – il viaggio consapevole nel mondo dei sogni – e di fare luce sul luogo più misterioso della nostra coscienza.
26,00

Sciarada. Vivere con le ombre sulla soglia dell'Ade

Giuseppe Marcenaro

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 240

“Sciarada” significa conversazione, lunga chiacchierata, ma anche problema, situazione difficile e inestricabile. La sciarada è un gioco enigmistico in cui si chiede di trovare una parola partendo da definizioni che alludono alla parola stessa. In questo libro, di questo lemma dal suono misterioso si declinano tutti i significati. Giuseppe Marcenaro prosegue il suo dialogo con i grandi letterati del Novecento, che si compone non solo d’incontri ma anche di lettere, diari e appunti: le muse di Eugenio Montale, Gerti ed Esterina, ci fanno sentire la loro voce; Elio Vittorini scrive a Lucia Morpurgo Rodocanachi per una traduzione; Luciano Foà racconta la nascita di una nuova casa editrice. L’autore gioca con la memoria, ripercorre gli anni dell’infanzia a Genova e della giovinezza a Roma, dove le strade si popolavano di reminiscenze letterarie, quasi allucinazioni – Goethe, Stendhal, Leopardi –, e dove ha vissuto nella stessa via di Roberto Bazlen, detto Bobi, senza mai incontrarlo e conoscerlo. Bazlen, fantasma dietro le quinte della letteratura del secondo Novecento, che ha collaborato con le più importanti case editrici italiane, in queste pagine si fa «sciarada»: una questione complessa, un enigma, l’«ombra opaca» che Marcenaro insegue per tutta la vita. Attraverso scritti, lettere e racconti di coloro che lo hanno conosciuto e frequentato, Marcenaro cerca di capire chi è stato veramente il grande intellettuale che ha fatto conoscere in Italia Kafka, Musil e Freud.
18,00

La lettura felice. Conversazioni con Marcel Proust sull'arte di leggere

Guido Vitiello

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 192

Siamo creature strane, noi lettori. Passiamo ore e ore immersi dentro parallelepipedi di carta, respirando vite che non sono la nostra, soffrendo e gioendo per le emozioni di estranei immaginari. Eppure, come per un incantesimo, quelle vite e quelle emozioni misteriosamente ci appartengono. La lettura è l’«Apriti, sesamo» che ci dà accesso a una caverna traboccante di tesori. Meglio di ogni altro lo aveva capito Marcel Proust. Nei primi anni del Novecento cominciò a tracciare del lettore, e del proprio essere lettore, un ritratto nuovo. Chi ha appreso l’arte di leggere non la eserciterà solo sulla carta, ma anche sul mondo – sulle persone, sugli amori, sui casi della vita. Si esporrà così a tutte le gioie, ma anche a tutti i rischi insiti nell’«atto psichico originale chiamato lettura»: le incomprensioni, gli equivoci, le interpretazioni deliranti, le palpitazioni della suspense. L’incantesimo della lettura felice può trasformarsi allora in un tormentoso sortilegio. Più di un secolo dopo, partendo dalle Giornate di lettura proustiane, Guido Vitiello torna a riflettere sul mestiere a tempo pieno del lettore. In un dialogo fittissimo con il suo fantasmatico interlocutore – che spesso interrompe, incalza e contraddice – cerca di rispondere a una domanda che lo assilla, e che ci assilla tutti: che ne sarà della lettura in un’epoca in cui tutto cospira a distrarci dalle pagine?
20,00

I Tolki

Ida Travi

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 480

Chandra Livia Candiani l’ha definita «un’opera magica», Mariangela Gualtieri l’ha portata in teatro e al cinema provando a trasporre la «sua unica straordinaria musica»: per la prima volta viene raccolto in un unico volume il lavoro decennale di Ida Travi, la saga dei Tolki. Nel corso del tempo Ida Travi ha abitato i confini dell’editoria e della letteratura, anche se è sempre riuscita magicamente a rintracciare chi ama le parole e il loro mistero, di cui questi esseri chiamati Tolki sono l’incarnazione. Figure scontornate, residui d’una famiglia millenaria, parenti a venire, o antidiluviani: questi sono i Tolki, così Ida Travi li descrive. Sacri e miserabili, misteriosi e semplici, fantasmi provenienti dalla vita di ciascuno, una vita che teme di essere pronunciata. Usano un linguaggio povero, duro come una colpa, leggero come una liberazione. Si avvicinano ai loro lettori con circospezione, non sanno se fidarsi, se confidare i loro segreti, rivelare da dove vengono, cosa li anima, dove vanno. Se lo facessero, però, i lettori scoprirebbero da dove vengono le parole, cosa le anima e dove vanno: conoscerebbero il futuro del mondo.
22,00
Aut aut. Volume Vol. 401

Aut aut. Volume Vol. 401

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

Massimo Filippi Molteplicità in agguato ed ecologie bizzarre: gli animali secondo Deleuze; Federica Timeto Haraway contro Haraway. Mettere in pratica l’antispecismo con l’epistemologia situata; Carlo Salzani Gli animali di Agamben; Marco Maurizi “Essere stato un buon animale”. Per una teoria critica dell’animalità; Bianca Nogara Notarianni Legge di lupo e regola d’istrice; Angela Balzano Capodogli, diatomee e giustizia multispecie; Antonia Ferrante Compost, queerizzare la natura per un corpo politico; Elisa Bosisio Casalinghe e animalesse: sul lavoro ri/produttivo tra natura e tecnica; Chiara Stefanoni Razzismo e specismo: un intreccio eugenetico; Annamaria Rivera Specismo e antispecismo; Giovanni Leghissa Tesi sull’animalità tra filosofia, scienze del vivente e critica del potere. Contributi: Dario Cecchi Ripetere la presenza. Friedrich Kittler, archeologo dei media; Gioele Cima Il necrofilo. Bataille e la morte; Valentina Gaudiano Il luogo comune dell’umano.
20,00
Piante domestiche. Storia botanica delle nostre case

Piante domestiche. Storia botanica delle nostre case

Mike Maunder

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 256

Rigogliose o rinsecchite, isolate in un angolo poco illuminato di un grigio ufficio o protagoniste assolute e sfrontate dell’ingresso di casa nostra, le piante da interno oggi sono ovunque: negli appartamenti, nei negozi, nelle palestre, negli ospedali, nelle aziende. Da quando gli esseri umani hanno iniziato a trascorrere la maggior parte delle loro giornate in luoghi chiusi e urbanizzati esse rappresentano l’ambiente botanico con cui abbiamo il contatto maggiore, quello che più influenza direttamente o indirettamente la nostra idea di natura. Consapevole che nella loro storia ci sia un frammento importante della nostra identità individuale e collettiva, in “Piante domestiche” Mike Maunder ha voluto raccontare evoluzione, biologia e significati di questi esemplari «addomesticati» di flora, le cui radici affondano in luoghi remoti e in epoche distanti. Dalla regina egizia Hatshepsut, che nel XV secolo a.C. organizzava spedizioni per recuperare incenso da coltivare nei suoi templi, all’attuale mercato internazionale di piante recise, dal valore di oltre un miliardo di dollari, fino alle futuristiche (ma già reali) piante «bioniche» che si illuminano al buio, Mike Maunder ci conduce attraverso i secoli e le civiltà per scoprire i segreti di piante ormai per noi comuni – ma in origine molto rare, esotiche e costose – come l’orchidea o la monstera, il geranio o il ficus. Un’opera che attraverso etimologie e film di culto, canzoni pop e mode dimenticate ci porta a osservare da nuove prospettive queste nostre coinquiline in vaso, fino a rivelarci che forse, nonostante le loro fragili apparenze, siamo noi quelli che, per stare davvero bene, abbiamo più bisogno di loro.
24,00

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