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Il Saggiatore

Storia illustrata del mondo in 50 animali

Jacob F. Field

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 312

La storia del mondo e della nostra civiltà è stata raccontata in molti modi: attraverso le guerre e le innovazioni tecnologiche, il cibo e le religioni, le strutture della società e della politica. Perché non provare a narrarla attraverso gli altri esseri viventi che condividono con noi il pianeta e che sono stati di volta in volta compagni di viaggio e di vita, divinità e idoli, o che (fin troppo spesso) abbiamo cacciato e sfruttato a nostro vantaggio? Dalla notte dei tempi abbiamo rappresentato aquile e leoni, simboli di potere celeste e terrestre, sui nostri stemmi e sulle nostre bandiere. Abbiamo fondato imperi sulla velocità e sulla resistenza dei cavalli. Ci siamo vestiti e nutriti grazie ai bachi da seta e alle api. Abbiamo fatto trasportare le nostre merci nei luoghi più inospitali a cammelli, elefanti e lama. Abbiamo popolato le nostre leggende e i nostri miti di lupi coraggiosi e famelici, volpi astute e dispettose, pipistrelli in volo al confine tra cielo e abissi sotterranei. Abbiamo trasformato i gatti in divinità, tanto nell'Antico Egitto quanto oggi sul web. Ci siamo curati con sanguisughe e rane, mentre ci siamo presi malattie devastanti da pulci, ratti e zanzare. Abbiamo portato bisonti e balene sull'orlo dell'estinzione per soddisfare i nostri desideri e arricchirci, ma siamo stati ridicolizzati e sconfitti dagli emù nell'omonima guerra del 1932. Jacob F. Field spazia tra mitologia e storia, economia e scienza ripercorrendo il cammino dei mammiferi, uccelli, rettili, pesci, cetacei, insetti e altri invertebrati che nei millenni hanno incrociato la loro esistenza con la nostra, fino ai ritratti della pecora Dolly, del cavallo Hans e della cagnolina Laika. "Storia illustrata del mondo in 50 animali" ci invita a osservare passato, presente e futuro abbandonando il nostro punto di vista e abbracciando quello di tutti gli altri esseri viventi di questo nostro pianeta.
32,00

Like a Rolling Stone. Interviste

Bob Dylan

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 592

Bob Dylan non si fa intervistare. Quella che dipinge il musicista come schivo, riservato, persino scontroso è in realtà una leggenda metropolitana. Certo, Bob Dylan non ha mai amato essere costretto a tenere rapporti continuativi con la stampa. Ma nel corso della sua lunga carriera ha tenuto molte conferenze, ha partecipato a programmi radiofonici e televisivi, chiacchierato con giornalisti e scrittori, rilasciato interviste mirate. Spesso ha risposto in modo evasivo o sibillino a domande banali e di poco conto, però quando gli si rivolgevano domande intelligenti offriva risposte rivelatrici sulla sua musica e sulla sua vita privata. "Like a Rolling Stone" raccoglie interviste e dichiarazioni, spesso inedite, che attraversano tutta la carriera di Bob Dylan, dagli esordi al conferimento del premio Nobel per la Letteratura. In queste pagine Dylan parla dei suoi inizi e dell'influenza di musicisti come Little Richard, Woody Guthrie e Doug Sahm; rievoca le collaborazioni con Mike Bloomfield, Tom Petty e George Harrison e descrive il modo in cui si è evoluta la sua tecnica compositiva, passata da una generazione istintiva a una costruzione più ragionata; racconta il desiderio di non rimanere intrappolato nelle aspettative altrui o nelle gabbie di un solo stile musicale e rivela un lato inaspettatamente intimo rispetto all'amore e alla felicità trovata nelle piccole gioie della vita quotidiana e della famiglia. "Like a Rolling Stone" raccoglie ricordi, confessioni sincere, battute taglienti, meditazioni sulla musica e sul significato dell'arte, ripercorrendo oltre cinquant'anni nella carriera di uno dei più importanti artisti e cantautori di quest'epoca; uno dei pochi musicisti che risultano affascinanti e magici sia quando suonano sia quando parlano.
25,00

Donne e uomini

Joseph McElroy

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 1984

New York, anni settanta. In un condominio abitano Grace, che organizza workshop di meditazione corporea, e Jim, un giornalista specializzato in tecnologia. Il sonno di lei viene invaso dai sogni di lui, tra i quali una visione ricorrente in cui uomini e donne vengono uniti «colloidalmente» e spediti a vivere nello spazio come una cosa sola. Eppure, nonostante questo legame arcano, i due non si incontrano mai. Joseph McElroy delinea il ritratto plurigenerazionale di un'America atomizzata, suggerendo una parabola sorprendente che va da un West di antiche credenze e guaritori indigeni a un futuro fantascientifico di fusioni umane, e ci immerge nell'infinito magma delle relazioni che sempre uniscono le donne e gli uomini, il singolo e la collettività, la vita e il potere. Un romanzo-acceleratore che trasforma la materia informe dell'esperienza umana, in tutta la sua vorticosa inspiegabilità, in luce.
39,00

Oceanides

Riccardo Capoferro

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 496

Negli anni ottanta del Seicento, il giovane Kenton si imbarca per la Giamaica per lavorare in una piantagione di zucchero. Ma, convinto di essere destinato a cose più grandi, presto risponde al richiamo dell'avventura e della libertà: abbandona la piantagione e si unisce a una ciurma di bucanieri con i quali, appresa l'arte della navigazione e della pirateria, esplora i mari dei Caraibi, le acque del Pacifico e i chilometri di costa che preludono a foreste rigogliose. Ed è nella giungla di Darien - dove gli uccelli lasciano scie leggere e fuggevoli, e in un battito di ciglia sembrano moltiplicarsi - che Kenton sente il suo anelito di conoscenza esaltarsi. Lo sa bene: non esistono i draghi, gli unicorni o le sirene; ma nell'osservazione del mondo naturale c'è più di quanto sogni la mitologia. La sua indole di esploratore lo porta a riprendere il largo, in cerca di nuove terre, nuove verità. Sbarca quindi su un'isola enigmatica in cui vivono, in un lago dalle acque salvifiche, gli Oceanides, meravigliosi uccelli anfibi dalle cangianti piume azzurrine, entità affascinanti e indecifrabili che diventano la sua ossessione. Dedicherà la sua vita a loro e all'isola, deciso a comprenderne il segreto e destinato a rimanerne vittima. Discepolo di Stevenson e Defoe, Conrad e Salgari, con "Oceanides", Riccardo Capoferro rende omaggio alla grande tradizione del romanzo d'avventura, rinnovandone gli stilemi dall'interno con una scrittura capace tanto di evocare i suggestivi paesaggi caraibici, quanto di spiazzare con virate improvvise, che socchiudono la porta verso nuovi mondi. Al di là lampeggia - simile al guizzo di una sciabola - il potere unico della letteratura: rapire, come il più indiavolato dei bucanieri, il lettore.
19,00

Senza filtri. Interviste 1958-1996

Allen Ginsberg

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 664

Allen Ginsberg, la voce simbolo della Beat Generation e uno dei più influenti poeti e intellettuali del secolo scorso, parla qui in prima persona attraverso quarant'anni di interviste, interventi politici e semplici chiacchierate tra amici. "Senza filtri" tocca tutte le tematiche care al poeta, spaziando da ricordi personali a eventi che hanno segnato la storia e la cultura degli Stati Uniti: i numi tutelari Walt Whitman e William Blake, l'amicizia con i membri della Beat Generation - Kerouac, Burroughs, Ferlinghetti e Corso - e con Bob Dylan, le tecniche di composizione poetica, il linguaggio debitore del parlato e della cadenza jazz, la militanza politica e l'opposizione a ogni forma di autorità e dittatura, l'influenza del buddhismo e delle filosofie orientali, la vicinanza alla contestazione giovanile degli anni sessanta, l'amore per la pittura e la fotografia, l'omosessualità raccontata e vissuta senza schermi e il lunghissimo legame con Peter Orlovsky. In queste pagine Ginsberg interagisce con slancio e partecipazione con i suoi interlocutori, anche con chi lo critica o è apertamente ostile. E se nelle interviste degli ultimi anni ridimensiona gli ideali giovanili e certe posizioni utopistiche, fino alla fine mantiene un entusiasmo contagioso verso la vita e ogni manifestazione artistica. In "Senza filtri" Allen Ginsberg ci insegna che non esiste cesura tra arte e vita: l'arte è naturale come la vita stessa; la poesia è la fotografia dei nostri pensieri, vive nei ritmi del nostro sangue e dei nostri respiri. E può cambiare il mondo.
42,00

Eureka! Storia avventurosa delle scoperte, invenzioni e prime volte che hanno cambiato l'umanità

Cody Cassidy

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 256

Il fuoco, i vestiti, le armi; il cibo, l'alcol, la scrittura; la medicina, la ruota, le nuove terre. Quella dell'umanità è una storia avventurosa, costellata di snodi fondamentali, piccole e grandi scoperte o invenzioni che hanno cambiato per sempre la nostra civiltà e l'ambiente intorno a noi e ci hanno trasformato da ominidi pelosi ma ingegnosi in esseri umani dotati di humour e gusti raffinati (e chissà se è stato un bene). Con Eureka! Cody Cassidy ricostruisce ciascuno di questi snodi e ci racconta chi, come e quando ha fatto compiere all'umanità quel salto. Scopriamo così chi ha fatto la piacevole scoperta delle proprietà inebrianti di una mistura di cereali fermentati in acqua che dalla Mesopotamia è approdata agli attuali pub; chi ha rischiato l'osso del collo montando per la prima volta un cavallo; chi invece ha rischiato un'intossicazione mangiando per la prima volta un'ostrica; chi per primo si è fatto trapanare il cranio, inaugurando la fiducia nella scienza medica (necessaria per farsi aprire la testa da qualcuno); chi ha il meno invidiabile primato di essere stato la vittima del primo omicidio documentato della storia o del primo caso di vaiolo; chi ha scritto la prima barzelletta (non troppo divertente, a dire il vero); chi ha inventato la ruota - non si tratta certo di tagliare due fette di tronchi e infilarci un bastone come nei fumetti! -; fino all'umile contabile dell'antica Uruk che, insieme a una serie di meticolose registrazioni, ha lasciato la sua firma e ci ha regalato il primo nome individuale che conosciamo. Eureka! è la storia delle memorabili prime volte dell'umanità, un percorso disseminato di intuizioni fulminee, osservazioni minuziose e scommesse a dir poco azzardate che hanno posto le fondamenta del nostro mondo; e che testimoniano tanto la nostra inesauribile creatività quanto il nostro eterno impulso a metterci nei guai per sperimentare qualcosa di nuovo.
19,00

Notte fedele e virtuosa

Louise Glück

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 136

Chiudiamo gli occhi. Siamo di nuovo bambini, sogniamo i sogni dell'infanzia. Che colore hanno oggi? Li ha scoloriti l'età, la vita? E la nostra fiaba preferita: cavalca ancora il cavaliere indomito, delle cui imprese leggevamo a letto? Oggi sappiamo che al mondo non esistono eroi; che cosa resta allora di quelle avventure? Forse la vita le spazza via tutte. O forse invece gli enigmi lasciati irrisolti dal giorno vengono ritessuti dalla notte. Con Notte fedele e virtuosa Louise Glück ci suggerisce che l'età in cui ci avviciniamo all'estremo silenzio e alla chiarità del vuoto può essere una nuova infanzia. Che le storie attraverso cui, bambini, diamo senso al mondo non cessano mai di essere necessarie, né cessa di essere vivo il tempo in cui i ricordi sono sogni e i sogni ricordi; il tempo in cui la felicità è un raggio di luce, il primo, attraverso una camera scura.
14,00

Stravinskij. Con il carteggio Stravinskij-Vald

Roman Vlad

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 420

Igor' Stravinskij: forse il musicista più discusso del Novecento, nel bene e nel male; sicuramente il più conosciuto. Antiromantico, neoclassico, rivoluzionario e, per alcuni, persino reazionario; dalla musica folclorica a quella sacra, da quella per il balletto al recupero della musica antica e all'incursione nella dodecafonia, la complessità della sua opera ha attraversato Russia, Europa e Nord America, generando le reazioni più diverse. Fra i critici più influenti del nostro paese, Roman Vlad ha rivestito un ruolo cruciale nell'interpretazione di Stravinskij. Apparso per la prima volta nel 1958, il suo Stravinskij è diventato un work in progress dalla durata trentennale; forse lo studio dell'opera del musicista più importante e completo che gli sia stato dedicato quando questi era ancora in vita e che - vista la prolificità di Stravinskij nei suoi anni più tardi - ha voluto accompagnarne l'evoluzione compositiva fino agli ultimi lavori. Dal taglio storico e volutamente divulgativo, il libro è una «grande narrazione», frutto di una profonda conoscenza delle partiture e di uno scambio intellettuale con il loro autore lungo decenni - testimoniato dal carteggio inedito riportato in questa nuova edizione -, che tuttavia non ha minato l'indipendenza di giudizio critico. Vlad parte per il suo excursus stravinskiano dagli esordi e dalla mitica stagione dei Balletti russi, con L'uccello di fuoco, Petruska e la Sagra della primavera, si sofferma poi sulla musica del periodo neoclassico, culminato con La carriera di un libertino, per concludere con i Requiem Canticles, confermando quel desiderio di musica assoluta che mai abbandonò «l'inattuale compositore à la page il quale, oltre ogni moda, mirava ai valori eterni». A sessant'anni dalla sua prima pubblicazione Stravinskij è ancora un caposaldo della critica stravinskiana e conserva tutta la sua modernità. Comprendere Stravinskij significa comprendere lo spirito artistico che ha percorso il Novecento e i venti che lo hanno scosso; significa ambire, ancora oggi e sempre, a «incarnare il nostro tempo e trascenderlo».
42,00

Idee fisse. L'America dopo l'11 settembre

Joan Didion

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 64

L'11 settembre 2001 Joan Didion vide, come tutti in tutto il mondo, un video che non avrebbe mai creduto di vedere. Passò la giornata in stato di shock, poi decise di andare a casa di amici. L'invito era per una festa, ma si trasformò in una scusa per non stare da sola, per assorbire insieme agli altri la tragedia delle due torri del World Trade Center di New York - agili e verticali come i due 1 dell'11, simmetriche come le colonne che si specchiano nelle pagine di un libro - distrutte dagli aerei in picchiata. In "Idee fisse" Joan Didion racconta la sua reazione personale al trauma collettivo e analizza la risposta dell'America, la narrazione monolitica che ne è scaturita - le «idee fisse» della guerra al terrorismo - e che a ben guardare propugnava una precisa agenda politica: nazionalismo, imperialismo, interesse economico. Attraverso gli occhi di Joan Didion vediamo i minuti in cui il futuro si è materializzato davanti a noi. Attraverso la sua voce viviamo l'evento storico che più ha segnato il nostro tempo. Attraverso la sua penna sgretoliamo le certezze che ci hanno spacciato da vent'anni a questa parte. Joan Didion ancora una volta frantuma monoliti, ovvero compie il gesto che ogni scrittore dovrebbe, che tutti noi dovremmo compiere ogni giorno della nostra vita.
12,00

L'anno del pensiero magico

Joan Didion

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 240

È la sera del 30 dicembre 2003 quando John Gregory Dunne, sposato da quarant'anni con Joan Didion, muore all'improvviso. Da quella data inizia per la scrittrice l'anno del pensiero magico, in cui lutto e sogno sovrascrivono la vita, e l'impossibile addio all'uomo amato si trasforma lentamente in un profondo colloquio con la morte, durante il quale tutto viene riconsiderato: la malattia, la cecità della fortuna, le parole non dette dell'amore, l'essenza sfuggente e ingannevole della memoria, la consapevolezza di dover fare prima o poi i conti con la fine. Il pensiero magico disseziona la perdita, illude Joan Didion di poter fermare, per incanto o sortilegio, chi se ne è andato per sempre. Ma i ricordi che la legano a lui, chiusi in un abbraccio troppo stretto, tramutano in polvere. "L'anno del pensiero magico", l'opera più famosa e apprezzata di Joan Didion, è racconto del parossismo e della rinascita, memoriale dell'intimità violata, indagine giornalistica sulla solitudine e saggio sul destino e la speranza umana; è l'opera che meglio ha saputo raccontare il lutto e il dolore, toccando ferite ancora pulsanti, aprendone di nuove sulla pagina. È il prezzo pagato da Joan Didion per prendere coscienza che, se anche tutto intorno a lei sembra essere crollato, occorre liberare dalla presa dei ricordi coloro che l'hanno lasciata, e vivere le possibilità del presente senza rifugiarsi nei rimpianti del passato.
19,00

Blue nights

Joan Didion

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 204

Sono passati sette anni da quando Joan Didion e John Gregory Dunne festeggiavano il matrimonio della figlia Quintana Roo. Joan Didion siede alla scrivania, sfoglia vecchi album e rivive quel giorno, i gelsomini del Madagascar nei capelli della figlia, il fiore di frangipani tatuato sulla spalla. Affiorano istantanee degli anni passati con Quintana in California: Malibù, la scuola di Holmby Hills, le stagioni «che arrivano in modo così teatrale da sembrare colpi di un destino inatteso». I ricordi spingono Joan Didion a interrogarsi sul suo essere madre, ora che la figlia è morta. A rileggere ogni evento della vita di Quintana in cerca di segni che forse non aveva voluto vedere. A fare i conti con il tempo che scorre, con la malattia e la vecchiaia. "Blue Nights" sono le ore lunghe e luminose della sera che a New York preannunciano il solstizio d'estate - «l'opposto della morte del fulgore, ma anche il suo annuncio» - e che Joan Didion passa a riflettere sulla fine della promessa, sull'inevitabilità della dissolvenza. Joan Didion con "Blue Nights" eviscera ed esorcizza la sofferenza personale attraverso la scrittura; trasforma il dolore che la assilla in un racconto universale sulla perdita e sul tormento.
19,00

La terra chiama. Il nostro futuro lontano dalle città

Valentina Boschetto Doorly

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 304

Si stanno muovendo a decine, a centinaia, a migliaia: caricano tutto ciò che hanno sulla macchina e si trasferiscono per sempre in cima a un monte, in mezzo a una vallata, al margine di un bosco, in un borgo solitario. Alle spalle si lasciano le grandi città con le loro mille luci e i loro mille rumori, le strade congestionate da un traffico senza inizio né fine, l'aria condizionata degli uffici, gli avocado toast, i miniappartamenti dai prezzi insostenibili. è il grande ritorno collettivo verso la terra; e sta avvenendo proprio qui, ogni giorno, sotto i nostri occhi. Valentina Doorly esplora la migrazione dalle città verso le campagne, le montagne e i borghi isolati che sta interessando il nostro contemporaneo. Un movimento non strutturato nato come reazione alla sempre più soffocante vita metropolitana e alle problematiche ambientali che essa comporta: dai Nuovi Coloni, che uniscono l'agricoltura sostenibile all'innovazione tecnologica e vivono tra serre idroponiche e urban farming, ai Nuovi Highlander, che hanno trovato casa sulle Alpi, a oltre mille metri di altezza; da chi dopo anni di lavoro in città ha scoperto il proprio futuro in un paesino da ripopolare, fino ai Turisti Verticali, che rifuggono il turismo mordi e fuggi nelle mete da cartolina e si dedicano a un viaggiare lento, attento alla cultura locale, ai luoghi marginali, agli incontri lungo la via; fino ai Woofers, che vanno in villeggiatura partecipando al lavoro della comunità ospitante. "La terra chiama" è un'affascinante fotografia delle pratiche di rottura con lo stile di vita urbanocentrico e insieme un invito all'azione, con proposte operative per attuare il cambiamento. Un modo per ricordarci che un'esistenza diversa è una possibilità più che concreta; e che, in certi momenti, l'unico modo per andare avanti è tornare alle proprie radici.
22,00

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