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Il Lavoro Editoriale

Pellegrino da Modena nella bottega di Raffaello

Pellegrino da Modena nella bottega di Raffaello

Cristina Conti

Libro

editore: Il Lavoro Editoriale

anno edizione: 2023

Il volume restituisce un profilo del tutto nuovo di Pellegrino da Modena, sin qui il più enigmatico tra i collaboratori di Raffaello. Giunto a Roma al tempo di papa Giulio II, Pellegrino conquistò presto la fiducia di Raffaello e di Baldassarre Peruzzi, che lo coinvolsero in alcune tra le principali imprese artistiche del primo Cinquecento. La partecipazione alla bottega del Sanzio e il rapporto con l’architetto Antonio da Sangallo il Giovane determinarono un impressionante aggiornamento della pittura dell’artista modenese sui modelli della maniera moderna, che gli valse le lodi di Giorgio Vasari. Il libro ridisegna la geografia e il percorso di Pellegrino tra Roma e il territorio laziale fino al rientro del pittore in Emilia e alla fase estrema della sua attività: una stagione brevissima ma cruciale per la successiva generazione di pittori modenesi e insieme per seguire la precoce circolazione del linguaggio della scuola di Raffaello a nord degli Appennini, un soffio prima dell’arrivo di Giulio Romano a Mantova.
40,00
«Di somma espettazione e di bellissimo ingegno». Pellegrino Tibaldi e le Marche

«Di somma espettazione e di bellissimo ingegno». Pellegrino Tibaldi e le Marche

Libro: Copertina morbida

editore: Il Lavoro Editoriale

anno edizione: 2022

pagine: 278

«Le Marche costituiscono per Pellegrino Tibaldi uno snodo fondamentale della sua carriera, che segna il passaggio dalla giovinezza alla maturità, dalla pittura alla pratica dell'architettura, aprendo le porte alla stagione lombarda al servizio di Carlo Borromeo. Questo volume raccoglie i saggi di specialisti di differenti discipline e diversa provenienza e offre un approfondimento sulle opere e sul contesto marchigiano in cui Tibaldi è attivo, mettendo in luce la rete di scambi che si configura tra Roma, Bologna, Loreto e Ancona».
40,00
Studi pesaresi. Rivista della Società pesarese di studi storici. Volume Vol. 3
35,00
Territori creativi. Manuale per la governance territoriale
15,00
Studia Oliveriana. Quarta serie. Volume Vol. 9

Studia Oliveriana. Quarta serie. Volume Vol. 9

Libro: Libro in brossura

editore: Il Lavoro Editoriale

anno edizione: 2024

25,00
Il coro sforzesco di Sant'Agostino in Pesaro

Il coro sforzesco di Sant'Agostino in Pesaro

Massimo Ferretti

Libro: Libro rilegato

editore: Il Lavoro Editoriale

anno edizione: 2024

pagine: 220

Sul coro di Sant’Agostino gravitano diversi interrogativi. Era forse fatale, per un’opera su cui non ci sono documenti e che viene ricordata per la prima volta soltanto nel 1777, a più di tre secoli dalla sua realizzazione. Di una cosa siamo certi: le numerose “imprese” degli Sforza che lo contrassegnano certificano la nascita del coro sotto l’egida dei signori della città. In un quadro di testimonianze artistiche fortemente lacerato qual è quello di Pesaro sforzesca, il coro rappresenta un’importante manifestazione della “religione del signore”. Ma in quali anni nacque, esattamente? Siamo sicuri che si trovi da sempre nella chiesa degli Agostiniani? Il fatto che in alcuni riquadri si riconoscano edifici e luoghi di Pesaro ci autorizza a pensare che anche altre tarsie si riferiscano alla città oggi scomparsa? Fino a che punto sono ‘oggettive’ le informazioni visive sulla Pesaro rinascimentale? E poi, chi fu l’autore del coro e da dove veniva? Più che giungere a risposte ‘definitive’, il libro inquadra criticamente questi interrogativi e scoraggia false certezze. La seconda parte del volume è il frutto di una nuova, sistematica campagna fotografica. Non è stata realizzata con l’intento di documentare le sole tarsie ‘pittoriche’, ma la loro relazione decorativa con gli intagli e l’architettura del coro, la tipologia del quale costituisce anche un’anomalia, complicata dalle trasformazioni intervenute nel tempo.
70,00
Acheronta movebo. La resistenza di Urbino al duca Guidobaldo II nella storiografia italiana della seconda metà dell'Ottocento

Acheronta movebo. La resistenza di Urbino al duca Guidobaldo II nella storiografia italiana della seconda metà dell'Ottocento

Angela De Benedictis

Libro

editore: Il Lavoro Editoriale

anno edizione: 2023

Il 1° luglio 1573, nella rocca di Pesaro, nove cittadini urbinati sono decapitati in esecuzione della sentenza emanata da un giudice delegato da Guidobaldo II della Rovere a celebrare un processo sul tumulto di Urbino, che tra 1572 e 1573 aveva rivendicato antichi diritti. Ma il duca Guidobaldo sul finire della sua vita si muove all’insegna del “governare castigando”. Questo studio esamina l’interpretazione di quelle vicende nelle rievocazioni di alcuni scrittori dell’Ottocento e anche l’eco suscitata nella storiografia cinque-secentesca.
15,00
Via Belle Arti 56. Conversazione-autobiografia

Via Belle Arti 56. Conversazione-autobiografia

Andrea Emiliani

Libro

editore: Il Lavoro Editoriale

anno edizione: 2023

“Ho passato quasi tutta la mia vita nelle stanze della Pinacoteca di Bologna, negli uffici di una Soprintendenza, e ancora oggi ci lavoro. Ho avuto il privilegio di vivere diverse stagioni della ricerca storico-artistica: dopo i disastri della guerra, l’esperienza delle grandi mostre scientifiche, prima che diventassero delle fiere paesane, i grandi maestri e amici, l’avventura della politica dei beni culturali regionale, l’insegnamento di Museografia all’Università. Potrebbe sembrare una vita sedentaria e invece è stata una continua passione, un innamoramento costante per la ricerca, le idee, i sodalizi intellettuali, i progetti editoriali ed espositivi. Al fondo di queste esperienze e al seguito di grandi personalità, ha tuttavia pesato su di me, in forma decisiva, l’apprendistato giovanile a Urbino, l’imprinting della forma perfetta del Palazzo Ducale, sintesi di progetto architettonico, arte, paesaggio e civiltà urbana. Dietro la mia riflessione sul museo diffuso, le ricerche sul campo per la catalogazione dei beni artistici, i viaggi matti in motocicletta e poi in auto per i musei di tutta Europa, ma anche attraverso le più oscure chiese di campagna, pesava quella forma classica, sintesi di genio sublime e di lavoro artigianale. E con essa, la poesia del paesaggio del Montefeltro, che ho portato sempre con me”.
20,00
La via degli angeli. La traslazione delle pietre della Santa casa

La via degli angeli. La traslazione delle pietre della Santa casa

Fernando Frezzotti

Libro

editore: Il Lavoro Editoriale

anno edizione: 2023

La traslazione della Santa Casa di Nazareth salvata dalla Terrasanta rivela in questo libro una inedita ed entusiasmante storia geopolitica che si affianca a quella religiosa e che, per un verso, conferma l’autenticità della reliquia mentre, per l’altro, spiega documentatamente i motivi che imposero la segretezza del trasporto nelle delicate circostanze del secolo XIII, ponendo in qualche modo fine alla cosiddetta “Questione lauretana”. L’autore ricostruisce nel dettaglio, dopo un lungo lavoro di ricerca di qua e di là dell’Adriatico, committenza, governo, esecuzione, custodia e tutti i contesti storici, i passaggi, gli itinerari, le soste ed i protagonisti di un viaggio che portò le sacre pietre attraverso Cipro (dal 1273 al 1283), a Pyli, in Tessaglia, fino al 1291, e poi ad Arta, capitale d’Epiro sotto la dominazione della famiglia di rango imperiale Angelo-Comneno, che ne divenne custode sostituendosi ai cavalieri templari fino al 1294. Nel 1294, appena eletto papa, Celestino V (che si rivela qui il vero protagonista della vicenda, con sorprendenti, inedite conseguenze nella lettura del suo pontificato e della sua famosa rinunzia), decise che la Santa Casa avrebbe dovuto essere trasferita all’Aquila: la destinazione finale dove aveva già fatto costruire a questo scopo una grande basilica. Il convoglio, protetto dai soldati degli Angeli, approdò così ad Ancona per cominciare il suo viaggio improvvisamente interrotto però dai contrasti creatisi tra il papa e il re Carlo II d’Angiò, che imposero una diversa destinazione. Nella selva di S. Maria in fundo laureti, luogo alle dirette dipendenze dell’autorità papale, la reliquia trovò la sua nuova collocazione. Ma la storia non si era affatto conclusa. Del passaggio di convogli e messaggeri resteranno tracce indelebili nelle tradizioni locali, nelle dedicazioni, nei toponimi dell’Italia centrale, nei dipinti, con l’utilizzo di particolari figure che l’autore rintraccia con precisione documentaria e sguardo da detective. Un libro che modifica profondamente la storia delle Marche della prima età moderna.
50,00
Giulio Perticari filologo e patriota

Giulio Perticari filologo e patriota

Libro: Libro in brossura

editore: Il Lavoro Editoriale

anno edizione: 2023

20,00

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