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Harmakis

La stele della figlia di Cheope

Federica Battaglia

Libro: Copertina morbida

editore: Harmakis

anno edizione: 2017

pagine: 118

La stele della figlia di Cheope, altrimenti nota come stele dell'inventario, è un'epigrafe, apparentemente commemorativa, che ha sempre scatenato una certa curiosità nel mondo dell'archeologia. Il motivo principale della fama di questo manufatto è dovuto alla controversia scaturita sulla sua veridicità storica. Difatti, nel testo vengono riportate varie riparazioni che Cheope avrebbe compiuto a Giza, tra le quali figurerebbe il restauro parziale della Sfinge. Questo libro vuole ripercorre ed affrontare la storia degli studi e delle controversie di un reperto che ha fatto discutere, per cercare di giungere ad una verità effettiva.
12,00

Yoga Faraonico. Sacerdozio, iniziazione e misteri dell'antico Egitto

Sonia Jivan Parvani Lorenzon

Libro: Copertina morbida

editore: Harmakis

anno edizione: 2015

pagine: 246

Sotto le sabbie del tempo, sono state nascoste per millenni le antiche conoscenze dell'Egitto... la terra onorata dalla presenza e dall'amore di Thot l'Atlantideo e di Iside, la Grande Iniziatrice, Colei che ha strappato Osiride dalla morte, rendendolo Immortale. "Yoga Faraonico. Sacerdozio, Iniziazioni e Misteri dell'antico Egitto" è un viaggio che abbraccia diversi aspetti della Vita. La minuziosa raccolta e l'approfondito studio delle immagini sono la base archeologica del libro, ma l'interpretazione dei reperti è stata fatta tramite una visione sacra e spirituale della Vita, dando per scontato che l'Egitto rappresenta una delle punte di diamante dello sviluppo spirituale dell'antichità. Lo Yoga, chiamato nella Terra dei Faraoni Sema Tauy "l'Unione delle due Terre", è la manifestazione fisica del potere dei geroglifici.
44,00

Il linguaggio segreto di Dante e dei «Fedeli d'amore»

LUIGI VALLI

Libro: Copertina morbida

editore: Harmakis

anno edizione: 2021

pagine: 592

Luigi Valli individua, in quest'opera monumentale, un codice esoterico comune alle produzioni "letterarie" di poeti come Dante, Cavalcanti, Guinizelli, Francesco da Barberino. Attraverso la decodificazione di un "gergo" iniziatico di cui pochi moderni avevano riconosciuto l'esistenza, egli dimostra che le diverse figure femminili cantate dai poeti del "dolce stil novo" corrispondono a un'unica Dama simbolica che rappresenta l'"Intelligenza trascendente". Formidabile è la quantità di materiale poetico presentato. Un testo fondamentale per comprendere Dante e la sua Divina Commedia.
35,00

Secrets of the pharohs revealed

Sherif Shaban

Libro: Copertina morbida

editore: Harmakis

anno edizione: 2021

pagine: 146

19,00

Il vangelo di Filippo

Filippo (san)

Libro: Copertina morbida

editore: Harmakis

anno edizione: 2021

pagine: 64

Il Vangelo secondo Filippo è un vangelo gnostico, probabilmente di scuola Valentiniana, scritto in lingua copta nella seconda metà del II secolo, probabilmente da un originale in lingua greca perduto. L'attribuzione pseudoepigrafa è a Filippo apostolo. Contiene alcuni detti di Gesù, e fa particolare attenzione agli insegnamenti sui sacramenti, cui aggiunge quello della "camera nuziale". Andato perduto con l'estinguersi dello gnosticismo, non menzionato dai Padri della Chiesa, nel 1945 ne è stato ritrovato un manoscritto di trentacinque pagine databile al IV secolo tra i codici di Nag Hammâdi (codice II, trattato 3). La sua importanza è legata al fatto che getta luce sui sacramenti di una corrente gnostica cristiana, in particolare su quello, peculiare, della camera nuziale. Il Vangelo secondo Filippo è particolarmente noto presso il pubblico in quanto citato dal romanziere Dan Brown nella sua popolare opera Il codice da Vinci (2003).
11,00

Lo scriba

Pietro Testa

Libro: Copertina morbida

editore: Harmakis

anno edizione: 2021

pagine: 74

La nostra conoscenza dell'antico Egitto si fonda su monumenti, resti archeologici, fonti iconografiche e innumerevoli testi scritti su pietra, papiro o altri supporti che sono sopravvissuti nel tempo. Per quasi quindici secoli, tuttavia, questi testi sono restati in silenzio, alimentando un vero e proprio mito dell'Egitto. L'ultima iscrizione geroglifica fu incisa da un certo Esmet-Akhom, "scriba della casa degli scritti di Iside" a File, nel 394 a.C. Bisogna attendere fino a Champollion, nel 1822, per arrivare finalmente a una prima comprensione dei testi. Da quel momento in poi, la nostra conoscenza della civiltà. egizia diventa sempre più precisa. Tuttavia, cui limitato agli individui di livello medio o alto della società, e che hanno lasciato tracce della loro esistenza attraverso una tomba, una stele, oggetti inscritti. Questi nobili conoscevano, a vari livelli, la scrittura, oppure avevano i mezzi per far eseguire un monumento a loro nome. La scrittura, che nelle loro convinzioni doveva garantirne l'eternità, ha permesso che le loro esistenze giungessero fino a noi.
9,90

Kundalini madre dell'universo. Il mistero dell'apertura dei sei Chakras

Rishi Singh Gherwal

Libro: Copertina morbida

editore: Harmakis

anno edizione: 2021

pagine: 132

L'India è la terra misteriosa scelta come sua da Kundalini, la Madre dell'Universo. Quello che leggiamo nelle vecchie storie e nelle Sacre Bibbie, e negli annali, può essere visto lì oggi. In India ci sono yogi che compiono imprese così meravigliose che medici, scienziati e chimici non sono in grado di risolverli e, potrei dire, non sono in grado di capirli. Ad esempio, tali imprese, come sdraiarsi su tronchi di fuoco ardenti; camminando su un fuoco arroventato che è stato preparato specialmente bruciando dieci tonnellate di legna, venti uomini camminarono su questo senza bruciarsi, nemmeno un capello in piedi; anche imprese di levitazione, camminare sull'acqua, ecc., altrettanto sorprendenti. Yogi Haridas, a Lahore, permise volentieri di essere sepolto vivo per quaranta giorni sotto i quindici piedi di terra. Dopo quel lasso di tempo, è stato portato via normalmente come sempre. Come quello, e stare su una gamba sola per anni; testa sepolta nella terra con entrambe le gambe in aria per giorni; vivere senza cibo per quarant'anni, - queste e molte altre cose possono essere viste in India oggi.
12,00

Segreti dalla sabbia. La mia ricerca del passato dell'Egitto

Zahi Hawass

Libro: Copertina morbida

editore: Harmakis

anno edizione: 2021

pagine: 272

Il celebre archeologo Zahi Hawass è una delle maggiori autorità mondiali sulle piramidi Giza. Ha trascorso la sua vita a scavare attorno alle piramidi e alla Sfinge. Ha fatto importanti scoperte come le tombe dei costruttori delle piramidi e le porte segrete all'interno della piramide di Cheope. Ha ricevuto cinque dottorati honoris causa da diverse università nazionali ed internazionali ed è stato nominato dalla rivista Time come una delle 100 persone più influenti nell'anno 2006. Le sue avventure intorno alle piramidi sono state presentate in molti shows televisivi. In questo libro si sentono le emozioni e le avventure di questo moderno Indiana Jones.
27,00

I geroglifici. Scrivere come uno scriba. Introduzione alla grammatica del medio egiziano

Pietro Testa

Libro: Copertina morbida

editore: Harmakis

anno edizione: 2021

pagine: 410

Dalle nebbie della preistoria egiziana, come in altri luoghi della terra, compaiono scene di caccia, di rituali, impronte di mani, ecc., testimonianze mute della percezione visiva degli uomini dell'epoca: le co-siddette pitture rupestri. Alcune zone del Sahara ci hanno restituito queste raffigurazioni, espressione di un innato senso grafico di qualche membro di un clan, e che ci tramanda la realtà di un habitat non desertico, ma verde e con presenza di acqua. Ebbene, queste pitture sono anche il primo tentativo di 'scrittura' ideografica che si svilupperà timidamente in epoca protostorica per poi affermarsi nell'era storica, espressione di un Egitto organizzato socialmente e culturalmente ancora in embrione, ma che sente il bisogno di tradurre in 'segni' un insieme di suoni, cioè la lingua, per fissarli in modo comunicativo e per sempre su supporti vari: schegge litiche, pezzi di avorio o legno, cocci di vaso, ecc. Nasce così la 'scrittura' geroglifica che, attraverso il tempo, diventa sempre più organizzata per riflettere un pensiero, un'idea, un concetto espresso oralmente e tale tramandato per memoria, ma che poteva perdersi per una serie d'imprevisti.
28,00

Inno al Nilo

Leonardo Paolo Lovari

Libro: Copertina morbida

editore: Harmakis

anno edizione: 2021

pagine: 60

L'Inno al Nilo non è, propriamente parlando, un documento religioso come quelli, ad esempio, del Rituale Funerario, la cui storia può essere seguita di secolo in secolo, ma un poema religioso nello stesso senso di quello in cui il Poema di Pentaur è una poesia storica. L'autore (lo Scriba Ennana), ha sviluppato l'idea ben nota anche nell'antichità classica, che il Nilo è la fonte di tutta la vita in Egitto, che è il dio supremo, misterioso, non creato, il padre degli dei e tutte le altre cose, in i cui segreti nessuno può penetrare. Descrive in uno stile nobile i benefici conferiti dal Nilo quando diffonde le sue acque sul paese al suo ritorno annuale, e le miserie della terra in cui l'inondazione non ha esercitato la sua influenza fertilizzante, così come la gioia degli abitanti dell'Egitto e la loro gratitudine quando il Nilo ha risposto alle loro preghiere.
9,90

Il Faraone

Pietro Testa

Libro: Copertina morbida

editore: Harmakis

anno edizione: 2021

pagine: 92

La figura del Faraone è stata sempre un'immagine che ha dato briglia sciolta alla fantasia di chiunque abbia studiato a scuola la storia dell'antico Egitto. I Faraoni sono legati alle piramidi, ai templi, alle gesta guerresche di conquista del Medio Oriente, e infine "Faraone" compare nella Bibbia relazionato alla liberazione degli Ebrei dalla schiavitù egiziana. Bisogna innanzitutto precisare che il termine Faraone appare nel Nuovo Regno e deriva dalla parola peraa, cioè "grande Casa", reso poi dai viaggiatori greci in Farao. "Grande Casa" era un'espressione designante il re, un po' come per gli Ottomani la Sublime Porta indicava il Sultano. Il vero termine designante il re d'Egitto era "Signore dell'Alto e Basso Egitto", e per parlare di lui si diceva "Sua Incarnazione", o per rivolgersi a lui "Tua Incarnazione", intendendo con questa espressione di cortesia che il re era l'incarnazione terrena del dio supremo Ra, il sole.
9,90

Innamorarsi nell'antico Egitto

Pietro Testa

Libro: Copertina morbida

editore: Harmakis

anno edizione: 2021

pagine: 80

L'antico egiziano aveva sentimenti simili a quelli nostri: odio, amore, pietà, disprezzo, amicizia, benevolenza, invidia, crudeltà, scalata sociale, umiltà ... Su questo turbine di sentimenti umani imperava il concetto della maat, equilibrio sociale, giustizia materiale e morale che, stando alle fonti indigene, regolava l'ingranaggio sociale, il cui rappresentante massimo era il re, erede in terra degli dei, buon pastore che si prendeva cura del suo gregge, nutrendolo e difendendolo. I giovani egiziani amavano. L'amore, questo sentimento insondabile e profondo, era nel loro animo e si manifestava nel matrimonio, nella famiglia e nell'attenzione per i figli e per la moglie. I coniugi amavano definirsi 'fratello' e 'sorella', poiché per gli Egiziani il sentimento per la fratellanza era molto considerato ... e poi, quando s'invecchia, il proprio compagno/compagna si può considerare un fratello/sorella, avendo vissuto un arco di vita insieme.
13,00

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