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GOG

In ginocchio da te. Miti e vertigini. Lo sport secondo Carmelo Bene

Carmelo Bene

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

pagine: 220

È impossibile guardare alla vita e all'opera di Carmelo Bene senza considerare il suo rapporto con lo sport. Tutto nervi e pochi muscoli, la sua carriera tra i pali, nei campi di pozzolana del leccese, non superò l'adolescenza. Ma ciò che non divenne professione restò una passione incrollabile, tanto da fargli seguire le partite di calcio dal palcoscenico durante gli spettacoli, sbirciandole da un televisore nascosto dietro le quinte. Tanto da invitare, nel 1983, la Roma dello scudetto alla prima del suo Macbeth al Quirino o da prodigarsi per donare la propria cartilagine a Marco Van Basten, pur di scongiurarne il ritiro. Sempre a questa passione dobbiamo la sua presenza incendiaria al Processo del Lunedì di Biscardi, che lo rese noto anche al pubblico meno blasonato. E così la rubrica sportiva Ripensandoci Bene, in collaborazione con il più popolare quotidiano romano, «Il Messaggero», dove CB, dal 1982 al 1985, più che commentare le cronache sportive tout-court, prolungava il suo discorso d'artista, guardando «a tutto ciò che eccede lo sport». Perché lo sport è anzitutto fenomeno estetico, luogo in cui il grande atleta non gioca, ma è giocato, toccato dal divino - "zona celeste" in cui si assiste all'Atto più che all'azione, quindi allo spettacolo per eccellenza, dove non rimane che abbandonarsi allo stupore. Come nel Grande Teatro. "In ginocchio da te" raccoglie tutti gli articoli apparsi nella rubrica del «Messaggero», a cui si aggiungono le trascrizioni dei suoi interventi da ospite s-collegato nella trasmissione televisiva Zona, a cui partecipò consegnando, stavolta all'etere in techincolor, la sua visione del mondo prima ancora che dello sport.
25,00

Trafitto da una rosa

Tanigawa Atsushi

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

pagine: 119

«Il giorno in cui seppi dell'irruzione di Mishima nelle Forze di Autodifesa mi trovavo al Campus dell'Università di Tokyo. Ero uno studente del Dipartimento di Estetica ed Arte presso la Facoltà di Lettere. La notizia si diffuse quasi in presa diretta, ed io venni informato da un amico. Ricordo che in facoltà vennero sospese quasi tutte le lezioni pomeridiane, fatta eccezione per alcune; eravamo tutti sotto shock e noi studenti, insieme a qualche professore, intavolammo un dibattito. Ormai non ricordo quasi nulla di ciò che dicemmo, era tutto così sconvolgente e il trauma era così intenso che sembrava che il mondo fosse finito sottosopra». È il 25 novembre 1970, il giorno del seppuku, il suicidio rituale dei samurai, quello in cui Mishima si trafigge il ventre come ultimo, estremo gesto. È anche il punto da cui ha origine la narrazione del professor Atsushi Tanigawa, che, in questo breve saggio, ripercorre l'opera di Yukio Mishima nelle sue infinite sfaccettature - la musica, la flora, il culto del corpo, le contaminazioni elleniche, quelle poetiche, da Rilke a Valéry -, la poliedrica potenza del vate giapponese le cui frecce hanno trapassato la superficie della letteratura, facendone emergere gli abissi, luminosi come un sole di morte. Introduzione di Carlo Lomaglio.
15,00

I calciatori selvaggi

Marco Ciriello

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

pagine: 157

"Long Seller, secondogenito di dio - dai microfoni di Radio Haiti-International - racconta la storia dei calciatori Selvaggi, la nazionale di ragazzini che si oppone agli Elisei/Assoluti, dei cyborg che dominano il mondo del calcio nel 2037. È l'ultima occasione. Ma no, sembra un libro di fantascienza e il lettore si spaventa. Troppo Terry Gilliam, troppo Asimov. No. Mondo 2037, il calcio è diventato una questione privata. Nooo, così il lettore immagina avvocati pronti a darsi battaglia per liberare i calciatori dalla schiavitù, pensa ai campi come ai giardini delle ville a Hollywood, invece bisogna far capire che il romanzo riflette la lezione di Bolaño e di Fontanarrosa. Scusa, fai meno: o Bolaño o Fontanarrosa o la loro fusione. Quindi Borges che disegna e palleggia? Non va bene; poi le donne non lo leggono, già c'è il calcio. Ma come, non si parla che di calcio femminile? Ce l'ho: I calciatori selvaggi, il primo romanzo con una fantasista, il dieci è donna, messicana, affascinante, maradoniana. Se vabbè dritti nella paranoia: la tipica donna iperattiva che fa sentire i maschi in inferiorità numerica, il lettore ideale di questo libro si deprime e tornando a casa si iscrive a un corso di hockey parrocchiale, diventando un giallista. Allora, Maradona, mi gioco dio. Questo romanzo ha al centro il cuore di Maradona, che ha ripreso a battere a Città del Messico, ma viene rubato da tre agenti israeliani per ricattare il governo cinese che poi è il padrone del mondo. Sembra un James Bond col pallone, e tagliamo fuori i critici. Ho capito. I calciatori selvaggi è un romanzo che si oppone a tutte le superleghe del presente e del futuro e. E stop, siamo nell'assolutismo, ci giochiamo i dubbiosi, i lettori moderati, ci vuole più delicatezza. I calciatori selvaggi è un romanzo divertente, forse, dove 11 figli della mezzanotte maradoniana - sì, l'autore cita Salman Rushdie - giocano la partita più importante della storia del calcio, chissà. Adesso siamo nell'accondiscendenza televisiva con manie e insicurezza da Woody Allen. Bisogna essere semplici, immediati, concreti. I calciatori selvaggi è un romanzo d'avventura con molta ironia sul calcio. Ecco."
14,00

Versetti sardonici

Dino Risi

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

pagine: 120

Una raccolta di "non poesie" concepite dallo sguardo attento, ironico e sferzante di uno dei maestri della commedia all'italiana. Versi istantanei, poesie dal ritmo aneddotico, visioni taglienti e ironiche. La penna di Dino Risi funge, in queste brevi composizioni, da macchina da presa, capace di cogliere da una prospettiva insolita la vita quotidiana del carosello umano che popola l'Italietta piccolo-borghese dalle edonistiche velleità: parenti serpenti, comunisti col villone, cassiere e pornostar, assassini seriali e comici da strapazzo, inciviltà capitoline e domeniche al mare. Non mancano versi più introspettivi, che toccano vette poetiche dolceamare, una certa nostalgia per la giovinezza perduta, uno sguardo all'album degli immancabili rimpianti e delle promesse non mantenute di chi non ha potuto fare a meno di vivere a pieno la vita.
11,00

Aurélien

Louis Aragon

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

pagine: 784

A cavallo fra le due guerre una generazione dimenticata e ribelle fatica a trovare la propria identità. Aurélien Leurtillois, reduce dalle trincee, da cui rimane inevitabilmente tormentato, rientra a Parigi nelle vesti di giovane rentier, e vive sulla sua pelle tutte le gioie e le angosce dí questa affannosa ricerca, calcando il palcoscenico surrealista dei folli anni Venti, magistralmente allestito da Louís Aragon e popolato da veterani, poeti, pittori, epicurei, uomini d'affari, soldati americani e donne viziose... Eroe borghese, seduttore indolente, affetto da una versione inedita di quel mal du siècle che aveva contagiato tutta la letteratura francese, Aurélien viene travolto, quasi controvoglia, da un amore divorante per l'inafferrabile Berenice, giovane donna di provincia dal discutibile buongusto. Quello di Aragon è un romanzo che vive di sottili equilibri e irriducibili dualismi - città e provincia, evasione e fedeltà, amore e matrimonio, la continua tensione fra il mondo reale e quello, forse ancora più reale per i surrealisti, dei sogni deformati - mostrando un certo disgusto per il materialismo del mondo moderno. Pubblicato nel 1944 e tradotto oggi per la prima volta in Italia, Aurélien ci consegna lo spettacolo di una Francia perduta, sia cronologicamente che esistenzialmente, dove la vita interiore delle emozioni, delle menzogne e delle illusioni ha la meglio su qualsiasi realismo, come se l'esistenza non fosse altro che un intervallo tra un'ombra di seduzione e un'altra, il tentativo di galleggiare al confine di un desiderio che conviene più contemplare che non realizzare, così come inventarsi un amore è sempre meglio di viverlo. Introduzione di Stenio Solinas.
27,00

Ciò che oso pensare

Julian Huxley

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

pagine: 171

In Ciò che oso pensare Julian Huxley - primo Direttore dell'UNESCO, membro fondatore del WWF e fratello maggiore di Aldous Huxley (autore dei celebri romanzi Il Mondo nuovo e L'isola) - rivela la sua personale filosofia che porta il nome di Umanesimo scientifico. Secondo il biologo e genetista inglese, l'essere umano sarebbe pieno di "difetti di fabbrica", che peggiorano considerevolmente la qualità della sua esistenza; uno su tutti: la morte. Ma una soluzione a questa fastidiosa pecca c'è, e si trova nell'eugenetica, una disciplina nata alla fine dell'Ottocento che, applicando anche sull'uomo i metodi di selezione usati per piante e animali, si prefigge non solo di combattere l'altrimenti inevitabile degenerazione della razza umana, ma di migliorare l'esistenza delle generazioni future tramite l'intervento della scienza supportata da un'assoluta razionalità. L'illimitata fiducia che il celebre biologo riponeva nelle possibilità della scienza, e il suo progetto visionario di metterla completamente a servizio della vita umana è davvero curioso, audace, per quei tempi sicuramente folle. Si può e forse si deve dissentire dalle sue idee, ma bisogna conoscerle, perché sembrano rappresentare le fondamenta della componente più estrema della corrente accelerazionista. Introduzione di Lorenzo Vitelli.
16,00

B.R. Ammazzate Banksy

Vincenzo Profeta

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

pagine: 120

Cosa succede quando un'arte nata per strada dalle frange più disagiate della gioventù urbana, con il suo linguaggio disarticolato, i suoi codici spontanei, la sua rabbia indisciplinata, perde ogni carica eversiva e diventa il megafono dello Stato, di qualche multinazionale o di un brand? È questa la triste parabola della Street Art, strumento dei municipi comunali per "valorizzare" periferie degradate invece di operare interventi seri di ripristino, oppure dispositivo pubblicitario utilizzato da grandi aziende a scopi promozionali. Gli stessi Street Artist sono diventati dei brand, Banksy tra tutti, forte di provocazioni a buon mercato, sentimentalismo spicciolo e un immaginario sottratto a Fight Club. Questa ribellione anti-sistema, sotto lo stencil, nasconde una delle più grandi operazioni commerciali degli ultimi anni, un'arte instagrammabile, indistinguibile dalla guerriglia marketing, che alla rivoluzione o al suicidio ha preferito il business di magliette e tazzine. Vincenzo Profeta, tra i fondatori del Laboratorio Saccardi, collettivo di artisti palermitani, con il suo stile vertiginoso, scrive questo pamphlet senz'alcuna pretesa argomentativa e senza alcuna lucidità, ma solo con un odio sano, depurato dal rancore, contro la decadenza di quest'arte.
12,00

La dittatura dell'intellighenzia

Jan Waclaw Machajski

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

pagine: 220

"Machajski è stato un critico feroce del marxismo e della social-democrazia. Il Novecento è per lui il secolo degli intellettuali, i cosiddetti capitalisti del sapere, che approfittano della loro posizione privilegiata per diventare la nuova classe dominante. "La crescita del progresso capitalistico è inspiegabile senza la crescita della società colta e dell'intellighenzia, dell'esercito dei lavoratori intellettuali": un ceto parassitario che con lo Stato burocratico impone la sua dittatura."
16,00

Bazar mediterraneo

Alberto Negri

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2021

pagine: 160

Scritti, reportage, appunti, articoli tra l'Algeri di Camus e la Alessandria di Ungaretti, la Salonicco dei profeti e la Istanbul di Erdogan. Alberto Negri, reporter di guerra italiano, rielabora tutto il materiale accumulato in oltre trent'anni di viaggi nelle città del Mediterraneo. Storia e attualità si intrecciano, uomini e dèi danzano assieme.
16,00

Storie del mare

Diego Gabutti

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2021

pagine: 233

E se tutta la storia del mondo non fosse altro che la storia del mare? Diego Gabutti si è lasciato trascinare dalle maree della letteratura per uscirne con una storia del mare che mette insieme i viaggi di Gulliver con Braccio di ferro, Robinson Crusoe con Dante, Paul Morand e Joseph Conrad.
17,00

Tutta l'arte è propaganda

George Orwell

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2021

pagine: 140

Ricordato soprattutto come autore di «1984», capolavoro del genere distopico, George Orwell è stato anche un instancabile commentatore e critico letterario, cinematografico, artistico e teatrale. Durante la sua lunga carriera di giornalista, segnata dalla guerra e dallo smarrimento ideologico, Orwell ha indagato il complesso rapporto tra l'arte e il totalitarismo, tra lo scrittore e la società, e attraverso un confronto con la cultura della sua epoca ci aiuta a diffidare dell'esistenza di un'arte innocua, confinata nell'estetismo, ma ci insegna che «la propaganda si nasconde in ogni opera d'arte, poiché ogni artista ha un significato e uno scopo politico, sociale o religioso».
12,00

La Palermo male

Vincenzo Profeta

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2021

pagine: 220

"La Palermo male" è un libro blasfemo, impubblicabile, che travalica tutti i limiti del buon gusto e della decenza. Venti racconti dalla scrittura sincopata e schizofrenica si svolgono nei quartieri di una Palermo luciferina, psicopompa, infestata dalle angosce del protagonista e dalle paranoie che adombrano la nostra epoca. Questa inconsueta periferia dell'Occidente diventa un algoritmo dell'orrore, luogo prediletto da cui osservare l'incedere del male nel mondo e dove alieni, massoni, terrapiattisti e satanisti fanno da comparse. La coscienza del narratore sembra essere hackerata dalle idee più deliranti del nostro secolo, si abbandona senza più anticorpi nella spirale del complottismo, si inabissa in un trip intermittente di follia e di lucidità. Il libro stesso è posseduto da un software in perenne stato di errore, dove icone dei videogiochi anni '80, pop-up dei più recenti social network, difetti di codice e bug di passati sistemi operativi fanno irruzione. Un libro che contiene un virus, ideologico e ideografico, composto come un pezzo trap, a volte come un lungo post in rete, altre come il feedback a un prodotto acquistato online. Quello di Profeta - nomen omen - è un canto dall'era dell'Apocalisse digitale, l'opera di un Io indifeso, un horror caustico che si rivela, per un'assurda inversione di significato, una lode mistica a Dio.
16,00

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